Spunta uno studio di riqualificazione urbana di Piazza Pezzullo

Rigenerare insieme la città. Un’ipotesi di riqualificazione di piazza Pezzullo a Eboli in nuovo spazio pubblico dallo Studio LAB²O Architecture.

L’idea di Luigi Manzione, Massimiliano Cuccarano e Luca Coraggio LAB²O Architecture, tre architetti ebolitani è quella di offrire e contribuire a creare uno spazio di riflessione propositiva che miri al recupero rigenerativo di aree e spazi per restituirli alla Città compiendo un lavoro che nel contempo sia anche di buona pratica e di autonomia energetica. 

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POLITICAdeMENTE

EBOLI – “Rigenerare insieme la città. Un’ipotesi di riqualificazione di piazza Pezzullo a Eboli in nuovo spazio pubblico” è un’ipotesi progettuale di Lab20architecture, https://www.lab20architecture.com/…/spazi-del-gioco-a…/, uno studio professionale di Architettura che vuole intervenire in quella parte specifica della Città dedicata appunto a spazio del gioco dei bambini, oggi un’area sebbene in pieno centro, ridotta ad uno spazio vuoto: un piccolo spazio, tutto pavimentato, essenzialmente di copertura del parcheggio sottostante, con poche attrezzature ludiche, manufatti anonimi per attività commerciali e completa assenza di verde. Un intervento – secondo i proponenti dello studio rigenerativo – senza qualità urbana e sociale, laddove manca qualsiasi relazione con il contesto, in particolare con piazza della Repubblica e con gli stessi Edifici Scolastici, anch’essi lontani dagli standars previsti dalle vigenti normative ministeriali che comunque potrebbero utilizzare quegli spazi, essendo un progetto realizzato a cavallo tra il primo e secondo ventennio del secolo scorso. Nessun progetto, dunque, per i proponenti dell’idea, ma solo un abbozzo di strategia manutentiva per un’area che meriterebbe ben altra attenzione.

Una idea che apre una “falla” ma che arriva giusto a fagiolo, come si dice, cioè giusto all’indomani dell’avviso pubblico del Comune di Eboli (https://www.massimo.delmese.net/184087/pnrr-e-progetti-avviso-invito-ai-tecnici/,) rivolto ai tecnici locali, per meglio ottimizzare gli incarichi proguettuali che devrebbero concorrere ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, invitandoli ad iscriversi telematicamente in un apposito albo ed essere così, eventualmente scelti. Forse per far emergere il meglio per la nostra Città, sarebbe opportuno dare campo libero ai professionisti locali, affinché possano offrire le loro professionalità creative e dare spunti come nel caso di specie su cui il gruppo di professionisti di LAB²O Architecture https://www.lab20architecture.com/lab20/ Luigi ManzioneMassimiliano Cuccarano e Luca Coraggio, si è cimentato, i quali sebbene, giovani architetti ma di “lungo” corso, atteso le loro esperienze in campo internazionale, hanno voluto realizzare uno spazio aperto, una sorta di “Agorà” sociale, plurale, a disposizione delle Amministrazioni comunali o Enti pubblici  per offrire, attraverso i suoi spazi di discussione, nuovi orizzoni e continuare così ad “osare” come nelle migliori tradizioni artistiche ed architettoniche del nostro Paese.

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Una idea che a noi farebbe piacere che tutti i professionisti locali affiancassero, mettendo in campo altre idee e anche a loro saremmo lieti di offrire i nostri spazi. E al di là dell’avviso pubblico comunale sarebbe interessante avviare una “tempesta di cervelli” a temi liberi o proposti per aprire alla progettualità creativa, su cui poi investire, e migliorare la Città.

E così, secondo Manzione, Cuccarano e Coraggio, se le comunità intendono dotarsi di spazi e di segni architettonici attraverso i quali testimoniare sé stesse in termini di società e di cultura, è necessario superare l’equivoco della manutenzione come attività generatrice di qualità urbana. E ripensare come nel caso di Piazza Pezzullo, come altre aree strategiche per la città, nelle loro virtualità non riducibili alle sole funzioni ludiche. “crediamo che questo possa diventare un nuovo, vero e proprio spazio pubblico, con attività e usi plurali, a valle di piazza della Repubblica e costituente con questa un sistema di piazze imperniato sugli edifici scolastici e attraversato da via Rosselli.

Questo sistema può innescare processi virtuosi di rigenerazione, suscettibili di riverberarsi sull’intero centro urbano. – e illustrano la loro idea – Includendo il parco giochi, ma non si limitandosi alle attività ludiche, esso potrà diventare uno spazio plurifunzionale e multiesperenziale, in cui sono possibili diverse attività corporee e percettive: gioco, passeggiata, sosta, socialità, relax, piccolo commercio, etc, sintetizzate nei tre frames del gioco, del verde e dell’aggregazione. Il suo nuovo assetto, che qui proponiamo, sarà favorito dalla presenza di elementi differenziati di pavimentazione, di verde minimo, di copertura”.

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E così raccontano la loro idea di intervento in Piazza Pezzullo- “Il piano superficiale assumerà configurazioni differenziate nello spazio e nel tempo (gioco, socializzazione, verde, etc.), utilizzando superfici sia impermeabili che permeabili: pavimentazioni che coniugano qualità e costi ridotti, con inserti produttivi di energia mediante calpestio esercitato durante la normale frequentazione dell’area; pavimentazione tipo terra stabilizzata nell’area del gioco dei bambini.

Elemento prevalentemente percettivo, – per LAB²O Architecture – è il verde, che sarà collocato in appositi contenitori e su limitate aree a terra (arbusti o alberi di piccole dimensioni che non interferiscono con la struttura sottostante del parcheggio), intorno ai percorsi di attraversamento dell’area, oltre che in corrispondenza con le discese al parcheggio e sulle superfici in prossimità delle attività commerciali.

La copertura sarà differenziata come il piano di superficie, con parti opache, semitrasparenti e trasparenti, contribuendo a relazionare questo nuovo spazio pubblico con il contesto. – raccontano Manzione, Cuccarano e CoraggioUna struttura reticolare metallica leggera, caratterizzante il progetto nel suo insieme, permette una fruizione molteplice dell’area e conferisce a questa parte di città un preciso carattere in termini di qualità architettonica e urbana, percepibile dall’interno, percorrendo e abitando l’area; dall’esterno, osservando la struttura dalle strade al contorno; dall’alto, guardando la copertura nella sua varietà di materiali e di colori.

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In copertura saranno collocati pannelli fotovoltaici, di tipo opaco sulle parti dove serve ombreggiare e a struttura pellicolare laddove sono presenti elementi in plexiglass trasparente. – proseguono nel loro racconto la proposta rigenerativa che hanno messo in campo – Ciò permetterà di avere in zone di ombra alternate ad aree illuminate, con condizioni ottimali di illuminazione e abbattimento dell’isola di calore. Riteniamo rilevante che le città possano diventare parte attiva nella transizione energetica: in questo senso, la nostra proposta intende anche veicolare l’idea che la comunità possa diventare produttrice di energia destinata ad uso pubblico (illuminazione, etc.), promuovendo una buona pratica di autonomia energetica. Ed è significativo che questa produzione di energia avvenga qui, oltre che per mezzo di pannelli fotovoltaici in copertura, proprio grazie al gioco dei bambini, in quanto attivata dal calpestio di apposite superfici. – concludono Luigi ManzioneMassimiliano Cuccarano e Luca Coraggio LAB²O ArchitectureSi tratta quindi di un’azione fondamentale: un contributo che tutti i cittadini, piccoli e grandi, possono dare, insieme, alla qualità e alla innovazione dello spazio abitato, partecipando giorno per giorno alla riqualificazione e rigenerazione di questa area centrale“.

Parlando di riqualificazione urbana, ci ritorna in mente un progetto che da oltre 10 anni, da Melchionda a Conte, passando per Cariello, tutti si palleggiano i meriti, che al contrario, vogliamo ricordarlo, sono solo ed esclusivamente di un altro giovane architetto ebolitano Tony Sinopoli, il quale presentò sul filo di lana (10 giorni) per conto del Comune il famoso progetto di Riqualificazione Urbana che coinvolgeva Comune e IACP per un importo di oltre 7milioni di euro. Come finí? Che il progetto fu finanziato e Sinopoli fu fatto fuori, del che POLITICAdeMENTE ne fece anche un articolo: https://www.massimo.delmese.net/31294/la-verita-sul-progetto-di-riqualificazione-urbana-il-progettista-e-stato-fatto-fuori/;. Perché lo ricordiamo? Perché ci vogliamo augurare che non succeda la stessa cosa.

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Eboli, 26 giugno 2022

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