Polito scive a Landolfi ma si rivolge al PD di Eboli

La causa scatenante di simili anatemi sia da ricercare nell’impedimento gestionale lamentato dal gruppo per conto del quale il Suo Consigliere ha formulato questa interrogazione.

Polito a Landolfi: “Il PD, la Segreteria provinciale, i Rappresentanti istituzionali intendono relazionarsi con l’UdC con la metodologia applicata nell’interrogazione al Sindaco di Eboli?

EBOLI – Riceviamo e volentieri pubblichiamo la seguente lettera a firma del Commissario cittadino dell’UDC, Paolo Polito,  indirizzata al Segretario Provinciale del Partito Democratico Nicola Landolfi.

La lettera è stata pubblicata già da qualche organo di stampa e quindi sembrerebbe una notizia già superata, ma la scelta di pubblicarla è mirata ad offrire ai lettori di POLITICAdeMENTE tutti i passaggi di questa storia politica, e renderla più completa in tutti i passaggi, anche perchè si ritiene che non si è chiuso affatto il problema politico, semmai si è offerto al pubblico le piaghe.

In effetti Polito ha scritto a “suocera perché nuora intenda”, nel senso che indirizza la sua nota politica a Nicola Landolfi, ma intende rivolgersi al PD ebolitano e ai vari “attori” che alimentano la scena politica nel PD ebolitano, inispecialmodo a quella parte (a suo giudizio) che sentendosi esclusa dalla gestione amministrativa o almeno qualche tipo di iniziativa, ha voluto aprire un fronte che lascia adombrare altre vicende.

I riflessi politici di queste schermaglie, sicuramente portano altrove e POLITICAdeMENTE vuole sapere dove e lo farà, specie adesso, che il quadro dei fatti e la cronologia degli eventi è più chiara, lo farà perché ritiene che quello che accade è gravissimo e i cittadini hanno il diritto di capire se  ci sono affaristi e chi sono.

……………….  …  ………………

Sig. Nicola Landolfi

Segretario Provinciale PD – Salerno

polito-paolo

Egregio Segretario,

sento la necessitá di scrivere a Lei, quale Rappresentante provinciale del PD, per manifestarLe tutto lo stupore che emerge dalla lettura dell’interrogazione rivolta al Sindaco di Eboli da parte di un Consigliere comunale del Suo Partito. RicordandoLe che il Consigliere in questione non é un semplice Consigliere comunale, ma é stato il piú votato nel Partito di maggioranza relativa e, perció, ricopre la carica di Consigliere anziano, tengo a precisare che la presente lettera non vuole essere una risposta indiretta al Consigliere interrogante. Sarebbe, infatti, troppo facile infierire – anche impietosamente – con motivazioni che attengono alla storia politica e personale di chi ha scritto quelle righe, ma questo tipo di atteggiamento non rientra nei canoni dello stile politico di chi scrive, cosí come non rientra nel novero delle metodologie praticate dall’Unione di Centro. Ció che interessa é il contenuto di quella interrogazione, da valutare attentamente per le giustificazioni politiche e le finalitá che si propone di raggiungere chi l’ha pensata e chi l’ha scritta. Sí, egregio Segretario, credo proprio che quella firma rappresenti piú di un individuo, forse un’intera parte che si muove all’interno del Suo Partito, ma questo é appunto un problema del PD.

Nicola Landolfi

Per renderLe piú agevole la lettura di questa mia nota, credo sia opportuno inviarLe alcuni  documenti, tra l’altro richiamati dallo stesso interrogante:

  1. Interrogazione del Consigliere;
  2. Comunicato stampa UdC del 28.07.2010;
  3. Dichiarazione di voto dell’UdC sul Bilancio di previsione, C.C. del 05.08.2010.

Le considerazioni fatte dall’interrogante mi inducono a svolgere la seguente analisi:

–         Gli Ebolitani hanno conferito al Sindaco di Eboli, vincente al ballottaggio, il mandato di amministrare la Cittá; la sua coalizione ha raccolto il 33 % dei consensi, cosí come le due piú importanti coalizioni antagoniste.

–         Non risponde al vero quanto asserito dal Suo consigliere circa la forma, il tono e il significato di giudizi espressi da esponenti dell’UdC in prossimitá della composizione delle coalizioni elettorali per le elezioni comunali del 28 e 29 marzo 2010. Piuttosto, copiosa é la rassegna stampa degli ultimi mesi antecedenti quelle elezioni, in cui il Sindaco veniva considerato quanto meno, inadeguato” (é stata la parola piú tenera che gli sia stata rivolta) da quella parte interna del PD che oggi costituisce l’inchiostro dell’ignaro interrogante. Ricordo bene cosa é successo in quei momenti concitati e lo ricorderanno anche il Sindaco e il Segretario cittadino in carica all’epoca, allorquando a precisa domanda ho risposto che l’UdC non aveva problemi personali e/o di natura politica con il Sindaco, ma con il PD ebolitano, a casua della sua variegata composizione, che non dava garanzie sul governo comune della Cittá. Del resto, le problematiche che oggi affiorano nel Suo Partito in Eboli, confermano – se mai ce ne fosse bisogno – che quelle supposizioni risultavano corrette.

Antonio Petrone

–         Non rientra nei canoni delle definizioni politicamente corrette distinguere i Rappresentanti del Popolo in, vinti e vincitori”, con rigida applicazione del brocardo: tertium non datur; evidentemente, al Consigliere interrogante sfugge la particolaritá della transizione politica attuale, che anche a livello nazionale lascia prefigurare soluzioni diverse. Altroché! In politica esisterá pure chi vince e chi perde una competizione elettorale; l’importante é capire chi riesce a governare, chi garantisce l’applicazione di corretti processi politici.

Al di lá di ció, appare evidente che le domande poste al Sindaco lasciano intendere – inequivocabilmente e grazie ad una semplice operazione di analisi sillogistica – che i dubbi e gli interrogativi in essa contenuti costituiscono un vero e proprio atto d’accusa contro lo stesso Sindaco.

… sembra che ci sia qualcuno proteso verso iniziative poste in essere da ambienti affaristici e delinquenziali

… sembra che siano stati avvicinati consiglieri comunali dell’opposizione al fine di creare le condizioni di una gestione delinquenziale dell’Ente

… ipotesi di tal genere, affiorate sulla stampa locale, sono riferite a rapporti in corso tra il Sindaco di Eboli ed esponenti dell’UdC …

ergo, il Sindaco é un delinquente proteso a frequentare altri delinquenti.

Non spetta certo a chi scrive svolgere il ruolo di difensore d’ufficio di un sindaco del PD, ma non posso accettare e respingo (questa volta sí sdegnosamente) la bassezza e la volgaritá che trasudano da simili affermazioni e supposizioni. Insinuare il dubbio del malaffare é una pratica politica molto pericolosa, soprattutto in tempi come quelli attuali, che vedono un’intera classe politica esposta al ludibrio di una collettivitá stanca di faziositá esasperate. Vorrei sbagliarmi, ma pare proprio che la causa scatenante di simili anatemi sia da ricercare in una sorte di impedimento gestionale lamentato dal gruppo per conto del quale il Suo Consigliere ha formulato questa interrogazione.

Resto convinto della bontá degli insegnamenti ricevuti dai miei dirigenti politici provinciali e nazionali: la Politica vera non puó prescindere dal confronto e dal ragionamento; a ció l’Unione di Centro – anche a Eboli – é costantemente protesa. Le contumelie le lasciamo volentieri agli altri.

Egregio Segretario Landolfi, ribadendo che la posizione politica dell’UdC di Eboli é quella ufficialmente espressa nel Comunicato stampa e nella Dichiarazione di voto sul bilancio, per concludere non mi resta che rivolgerLe una domanda: il PD, la sua Segreteria provinciale, i suoi Rappresentanti istituzionali intendono relazionarsi con l’UdC con la metodologia applicata nell’interrogazione al Sindaco di Eboli?

Cordiali saluti

Paolo Polito

Commissario UdC – Eboli

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