Casa del Pellegrino: Nessun danno erariale

Pierluigi Merola sulla Vicenda ISES / Casa del Pellegrino: “Il tempo è galantuomo“. 

Tra esultanza degli amici e dispiacere dei nemici, la Corte dei Conti cancella l’accusa, per Cariello e i suoi Consiglieri ora si attende il processo penale per l’archiviazione. E si chiude una pagina di una brutta storia. 

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POLITICAdeMENTE

EBOLIFausto Vecchio, Gianmaria Sgritta, Luigi Guarracino, Fido Santo Venerando, Mario Domini, Filomena Rosamilia, Emilio Masala, Giancarlo Presutto, Giuseppe Piegari, Vincenzo Marchesano, Rosa Altieri, Pierluiigi Merola, Giuseppe La Brocca, Vittorio Bonavoglia, Cosimo Pio Di Benedetto, Vito De Caro, Ennio Ginetti, Angela Lamonica, Lazzaro Lenza, Maria Sueva Manzione, Matilde Saja. Questi sono gli amministratori finiti sotto accusa per aver votato, in consiglio comunale insieme al Sindaco Massimo Cariello la variazione della destinazione d’uso della Casa del Pellegrino e che ora possono dare un sospiro di sollievo basta solo aspettare in autunno quando si celebrerà il processo penale che prenderà sicuramente atto delle risoluzioni di questa Sentenza.

Gli amici di Cariello esultano i nemici stanno a lutto.

E si, perché ormai in politica non ci sono più avversari o concorrenti ma nemici o “soci”. E tra i nemici di Cariello c’è chi lo vorrebbe morto e ancora oggi hanno terrore della sua ombra. Intanto si è chiusa una pagina brutta della storia politica della nostra Città, e questa sentenza rafforza quello che POLITICAdeMENTE ha sempre sostenuto: I processi si fanno in Tribunale, ne in piazza ne quantomeno sui giornali. E sebbene questo sito ha espresso in meroto diverse critiche ne diamo notizia perché c’è una Sentenza che parla e noi nella Giustizia ci crediamo così come ci crede Pierluigi Merola che tra l’altro oltre ad essere una persona per bene è anche un brillante Avvocato, tra quelli che oggi esulta avendo egli sempre rispettato la Giustizia, le Sentenze e i suoi tempi.

Pierluigi Merola

Manca dunque in radice qualsiasi ipotesi di danno erariale” con queste parole – dichiara Pierluigi Merola – la Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale Regionale per la Campania ha rigettato in toto la richiesta di risarcimento danni per l’importo di Euro 1.713.700,00 avanzata dalla competente Procura della Corte dei Conti nei miei confronti, in uno ai colleghi consiglieri comunali, all’ex Sindaco Massimo Cariello e alla giunta dell’epoca.

Nel rigettare la richiesta di risarcimento la Corte, sul presupposto della mancanza di un danno erariale concreto e attuale, – prosegue Merola – ha ribadito che l’affidamento diretto e temporaneo della struttura “Casa del Pellegrino” in favore dell’ex Ises, che svolgeva servizi socio-assistenziali, consentì all’epoca dei fatti di ovviare ad uno stato di emergenza che comportava un grave disagio per numerosi disabili e che, in ogni caso, sotto il profilo di responsabilità contabile l’Ente comunale non è stato nel tempo compulsato per la restituzione di alcuna somma per la presunta perdita del relativo finanziamento che consentì la realizzazione della struttura.

Ricordo ancora oggi, non con poco trasporto emotivo, la seduta di Consiglio Comunale del 12 dicembre 2016 quando, in un momento difficile e a tratti drammatico per la nostra comunità, ci determinammo per il trasferimento temporaneo dei pazienti ospiti dell’ex Coop. ISES presso la struttura del Centro polifunzionale “Casa del Pellegrino”. – aggiunge Pierluigi Merola ricordando le motivazioni che spinsero lui e gli altri colleghi consiglieri a votare – È bene ribadire, ancora una volta, ai tanti che oggi fingono di non ricordare cosa di gravissimo si scatenò in città e a quanti hanno la memoria corta, che la vicenda giudiziaria, sia in sede penale che contabile, prese avvio in ragione di una serie di diffide, esposti e denunce poste miseramente in essere da un personaggio di manzoniana memoria, supportato nella sua azione da terzi portatori di personali interessi politici ed economici, sul nostro territorio.

L’esito della vicenda dovrebbe suggerire ai tanti protagonisti della politica, cosa che non fu all’epoca dell’avvio della vicenda, che la cautela è la migliore misura da adottare quando ci si trova di fronte alla valutazione di vicende che intrecciano pubblica amministrazione ed inchieste giudiziarie. – conclude con un ammonimento ed un ringraziamento Pierluigi MerolaUn grazie sentito e doveroso voglio esprimerlo alla collega avv. Stefania Vecchio che, in questa fase, ha assistito me e altri colleghi consiglieri con dedizione ed estrema professionalità. Il tempo è galantuomo

Eboli, 12 agosto 2022

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