I Riformisti per Battipaglia contro la "tecnica" del Commissario ad acta in urbanistica

Non adottare provvedimenti, significa far cadere i vincoli.

Pensare a un Piano Urbanistico comunale ed intercomunale. Gli “Accordi di reciprocità” un’occasione mancata.

Palazzi in costruzione

Palazzi in costruzione

BATTIPAGLIA – Riceviamo e volentieri pubblichiamo la nota di Riformisti per Battipaglia e del suo Presidente Federico Del Grosso, che si pronuncia su di una vicenda urbanistica che vede ancora per un’altra volta la nomina di un Commissario ad acta, perché si pronunci e rilasci un Permesso a Costruire (ex Concessione edilizia).

Il rammarico di Del Grosso riguarda il mancato impegno del Sindaco Giovanni Santomauro, a rivedere gli strumenti urbanistici della Città di Battipaglia. Purtroppo Battipaglia, dal punto di vista dell’urbanistica è una Città tormentata, lo è anche per altre cose, ma la particolare “propensione” di alcuni suoi abitanti per l’edilizia è riconosciuta. Spesso lo sviluppo delle Città è affidato a sotterfugi che consentono poi attraverso le pieghe dei regolamenti, lo stravolgimento urbanistico. Il caso delle così dette zone bianche è uno di quelli; i Commissari ad acta e altri; i ricorsi al Tar, altri ancora; tutti per i ritardi dell’amministrazione.

E’ evidente che se si ritarda a progettare la città, tutte queste “finestre” rendono più difficile un disegno coerente e razionale degli spazi, delle aree e dei comparti urbanistici. Il PUC (Piano Urbanistico Comunale) che sostituisce il vecchio Piano Regolatore Generale, è uno degli strumenti moderni per disegnare i territori.

Purtroppo non basta solo uno strumento moderno, occorre che ci siano anche idee moderne e innovative, per recuperare gli storpi del passato ed evitare che se ne facciano per il futuro. Le occasioni per essere innovativi spesso passano sotto il naso degli amministratori che in molti casi non vengono afferrate al volo.

Uno di questi casi sicuramente sono stati gli “Accordi di Reciprocità“, che impegnava Provincia e Regione insieme ai Comuni viciniori ad individuare alcuni progetti di interesse comune che potessero essere a servizio di queste così dette  “Aree Vaste”. Quella era un’occasione per la quale si poteva pensare, individuando i progetti, anche alla possibilità di dotarsi di un PUC e di pensare ad una sorta di Piano Urbanistico Intercomunale, soprattutto per risparmiare risorse ed offrire nel contempo, più servizi ma organicamente pensati. In quella occasione, l’argomento è stato trattato come una cosa di routine e si è pensato solo a qualche incarico. Un’altra occasione perduta.

……………………  …  ………………………

Riformisti per Battipaglia

No ai Commissari ad Acta per rilasciare i Permessi a Costruire.

Purtroppo, dobbiamo apprendere dai mass media che per l’ennesima volta su una delicata questione urbanistica si dovrà pronunciare un commissario ad acta, per valutare il rilascio o meno di un permesso di costruire.

Sono oltre 25 anni, che la macchina politica amministrativa non decide la destinazione urbanistica delle cosiddette zone bianche.

Sono troppo e tanti di questi casi: sia la politica che l’apparato burocratico hanno troppe responsabilità. Non possiamo più permettere uno stravolgimento del territorio per l’insipienza dei soliti noti.

Non è soltanto la vicenda di via Brindisi, ma ve ne sono in tutti i quartieri della città: a Sant’Anna, a Taverna delle Rose, a Belvedere, a Stella e addirittura nel centro urbano.

Il sindaco Giovanni Santomauro nella sua campagna elettorale aveva annunciato di mettere mano al Piano Comunale Urbanistico in brevissimo tempo, approvandolo in un anno al massimo.

Fino ad oggi, dopo oltre 7 mesi, ha saputo soltanto varare 3 Giunte,  evitando di aprire un ragionamento serio e costruttivo proprio sul futuro sviluppo urbanistico della città

Battipaglia non può continuare ad essere un municipio con le finte regole, facendo decadere vincoli , senza ripristinarli o senza decidere cosa fare, così come non si può continuare a non adottare provvedimenti chiari ed inequivocabili.

La tecnica del silenzio rifiuto con la bella opportunità di far pronunciare il commissario ad Acta non deve essere più permesso.

Di questo passo ci troveremo palazzi dappertutto, si metta ordine e si proceda ad avviare l’iter per la riorganizzazione del piano urbanistico comunale.

Battipaglia, 27 gennaio  2010

Lascia il tuo commento

Inserisci il tuo nome

Il tuo nome

Inserisci una email valida.

Inserisci una email valida (non viene pubblicata)

Inserisci il tuo commento

POLITICAdeMENTE – Il blog di Massimo Del Mese © 2020 All Rights Reserved

2009-2016 Fluidworks Web & Media Solutions

2009-2012 by Fluidworks Web Agency Eboli (Salerno)

PoliticaDeMente