PDL sul Fotovoltaico di Eboli si appella alla Commissione Europea

Il PDL di Eboli, si appella alla Commissione UE “Petizioni” per presunte, gravi disapplicazioni afferenti la partecipazione dei cittadini nelle procedure di autorizzazione che riguardano l’ambiente.

Il PdL invita le Associazioni Civiche, Ambientali e i cittadini a sostenere questa Petizione per ricostituire il diritto di partecipazione democratica e di tutela degli interessi della Comunità.

Lazzaro Lenza

EBOLI – Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente Comunicato del circolo PdL ebolitano, che segue la Conferenza Stampa di stamane, con la quale si comunica e si spiegano le ragioni per opporsi all’Impianto Fotovoltaico che dovrebbe sorgere sui Monti di Eboli e che ha suscitato una serie di polemiche e di posizioni politiche che sono tutte contrarie ad un impianto di simili dimensioni.

L’iniziativa del Pdl e del Consigliere Comunale Lazzaro Lenza, tende a presentare una Petizione per contrastare il Progetto del Comune di Salerno e si aggiunge a tante altre che già sono state attivate.

Finalmente anche il PDL si è accorto del Campo Fotovoltaico dei Monti di Eboli. Eravamo profondamente preoccupati del silenzio del massimo Partito di opposizione all’Amministrazione Melchionda, ma nono stante tutto possiamo dire: meglio tardi che mai. Viene altresì voglia di suggerire ai Consiglieri Comunali del PdL di opposizione e anche quelli di maggioranza, e a tutti i rappresentanti consiliari, di essere più presenti sui problemi e più attenti nel loro ruolo. Le responsabilità sono sempre di chi amministra, ma sono anche dell’ opposizione che non riescono ad effettuare in temppi accettabili i dovuti controlli.

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COMUNICATO STAMPA PdL Eboli

Il PDL di Eboli, per iniziativa del consigliere comunale Lazzaro Lenza, chiede alla Commissione Europea di accertare l’esistenza di presunte gravi violazioni di legge in relazione alla mancata partecipazione dei cittadini ebolitani al progetto della centrale fotovoltaica. Il sindaco di Eboli NON ha sottoposto preliminarmente a dibattito consiliare il progetto di costruzione ed esercizio di un impianto per produzione di energia, con tecnologia fotovoltaica, della potenza di 24 MW da realizzare nel Comune di Eboli in località Monte di Eboli (SA) proposta dal Comune di Salerno, ai fini della tutela degli interessi dei cittadini e del territorio ebolitano.

Rispetto a un’opera così importante dal punto di vista dell’impatto ambientale, l’amministrazione di sinistra ed il Sindaco non hanno affisso alcun manifesto pubblico che informasse adeguatamente la cittadinanza. Mal si comprende cosa ci guadagna l’economia ebolitana e il territorio ebolitano da quest’opera che porta benefici economici ad altri e non alla nostra città a fronte dei circa 3,5 milioni di euro per la vendita dei certificati verdi (valutazione anno 2008) da aggiungersi alla vendita di energia elettrica per stimati 38 milioni KWH.

In altre parole, agli altri il guadagno e ai cittadini ebolitani il rischio di impatto sanitario e ambientale connesso alla verosimile mancata rimozione del silicio dei pannelli dopo la fine dell’esercizio della centrale e a un deturpante impatto paesaggistico e dell’ecosistema interferito dalla materiale occupazione di suolo da parte del parco fotovoltaico. La città di Eboli ha un Sindaco che è contro l’ambiente e contro ogni principio di democrazia partecipata.

Il Coordinamento del PDL di Eboli comunica che attraverso il consigliere Lazzaro Lenza ha attivato presso la Commissione Europea la procedura di petizione per la mancata applicazione delle norme che disciplinano gli impatti ambientali determinati da progetti considerati nelle direttive comunitarie. Le direttive 337/ 85/CE e 11/97/CE in attuazione dei Principi di Partecipazione e di azione preventiva disciplinano dettagliatamente la procedura approvativa. In particolare, una centrale fotovoltaica eccedente, i 20 Kw di potenza rientra tra le opere da assoggettare alla verifica preliminare di applicabilità della Valutazione d’Impatto Ambientale (lettera c Allegato B DPR 12 aprile 1996). Il Testo Unico Ambientale disciplina nella Parte II art.20 la verifica di assoggettabilità ovvero lo screening del progetto. Il motivo principale che costituisce una sostanziale omissione dell’applicazione dei Principi del trattato della Unione è rappresentato dalla mancata partecipazione dei cittadini al procedimento approvativo. La partecipazione si realizza attraverso le osservazioni allo studio preliminare ambientale che è depositato presso la Regione e presso il Comune e di cui è data pubblicità attraverso il BUR e la pubblicazione preso l’Albo Pretorio del Comune. Registriamo da parte dei rappresentanti dell’Amministrazione presente e passata la totale assenza d’informazioni circa l’esistenza di un progetto che prevedeva la costruzione del parco fotovoltaico da 24.000 Kw. Desta stupore e preoccupazione politica la mancata pubblicizzazione ai fini della partecipazione del procedimento autorizzatIvo di cittadini e associazioni che ragionevolmente fanno pensare ad una superficiale gestione di un progetto così importante e così lesivo di diritti tutelati addirittura nei Principi del Trattato della Unione Europea. Appaiono altresì riduttive le prescrizioni presentate dal Comune di Eboli alla Conferenza dei Servizi del giugno ultimo scorso. In particolare l’obbligo del concessionario della centrale di sottoscrivere un Accordo Procedimentale (241/90) relativo al ripristino dei luoghi, smantellamento della Centrale e smaltimento del silicio dei pannelli che costituisce rifiuto speciale garantito da fideiussione.

Ulteriore prescrizione doveva riguardare le compensazioni ambientali per un manufatto che avrà un ciclo operativo di almeno un ventennio posto che l’unico beneficio che discende ai cittadini ebolitani è il misero introito di 250.000 euro per ICI di gran lunga inferiore alle decine di milioni di euro incassati per la vendita della energia elettrica verde comprensiva delle incentivazioni previste dalla normativa vigente. Invitiamo Associazioni Civiche e Ambientali nonché i cittadini ebolitani a unirsi al PDL in questa Petizione per ricostituire il diritto di partecipazione democratica e di tutela degli interessi della Comunità ebolitana palesemente lesi da pressappochismo, insensibilità ambientale, superficialità amministrativa e da una mediocre attività di Coordinamento della Amministrazione.

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