Eboli. Presentata l’intesa tra Comune e condotta Slow Food Alto e Medio Sele

Si è tenuta nell’aula consiliare Isaia Bonavoglia la presentazione del protocollo d’intesa tra il Comune di Eboli e la condotta Slow Food Alto e Medio Sele. 

Sono intervenute alla conferenza stampa, oltre all’Assessore Vincenzo Consalvo, la referente per la condotta Slow Food Maria Manuela Russo tecnologa alimentare, la vicepresidente, nonché responsabile del Dipartimento di prevenzione dell’Asl, dott.ssa Annamaria Nobile, la giornalista enogastronomica Carmen Autuori. 

Mario Conte-Vincenzo Consalvo

POLITICAdeMENTE

EBOLI – “Il cibo sano, buono e giusto per il rilancio del turismo del territorio“, è lo spirito che ha animato la volontà da parte del Vice Sindaco e Assessore alle attività produttive del Comune di Eboli Vincenzo Consalvo di portare avanti un progetto che mira allo sviluppo turistico, paesaggistico, culturale ed enogastronomico volto alla valorizzazione delle potenzialità dei singoli territori, atraverso la promozione di tutte le iniziative a salvaguardia della piccola agricoltura, del cibo sostenibile, delle produzioni di qualità, del turismo rurale ed esperienziale. Ed è con queste finalità che, dopo l’atto costitutivo avvenuto giorni addietro si è tenuta nell’aula consiliare Isaia Bonavoglia la conferenza stampa di presentazione del protocollo d’intesa tra il Comune di Eboli e la condotta Slow Food Alto e Medio Sele.

Sono intervenute alla conferenza, oltre all’Assessore Vincenzo Consalvo, la referente per la condotta Slow Food Maria Manuela Russo (tecnologa alimentare), la vicepresidente, nonché responsabile del Dipartimento di prevenzione dell’Asl, dott.ssa Annamaria Nobile, la giornalista enogastronomica Carmen Autuori.

Negli interventi è stato evidenziato lo stretto legame tra il cibo – sano buono e giusto come principio dello Slow Food – e le possibilità di rilancio turistico del comprensorio. Attraverso il turismo enogastronomico e la riscoperta di percorsi naturalistici il protocollo intende avviare una collaborazione virtuosa che possa, attraverso iniziative mirate, attirare nuove presenze a tutto vantaggio delle attività del territorio.

Atto costitutivo Slow Food Alto medio sele

PROTOCOLLO D’INTESA

Comune di Eboli legalmente rappresentata dal Sindaco Mario Conte, e Associazione – Condotta Slow Food “Alto e Medio Sele” con sede associativa a Campagna, Via via Nelson Mandela, 17, C.F.  e P.IVA 91067410653, legalmente rappresentata dal Fiduciario di Condotta  Russo Maria Manuela. 

PREMESSO CHE

  • l’agricoltura italiana opera nello scenario della politica agricola dell’Unione Europea partendo da condizioni nettamente svantaggiate;
  • l’agricoltura moderna, estremamente indirizzata verso la meccanizzazione, richiede estensioni di terreno pianeggiante che in Italia difettano, sia per la configurazione naturale orografica, sia per l’antropizzazione spinta del territorio;
  • per reagire a questa situazione il Governo Italiano ha deciso di valorizzare i prodotti tradizionali agricoli o dell’allevamento lavorati secondo antiche tecniche;

CONSIDERATO CHE

Il Comune di Eboli

  • è ente pubblico
  • ha sede
  • ha come scopo

SLOW FOOD “ALTO E MEDIO SELE”

  • Slow Food “Alto e Medio Sele” è associazione non-profit che racchiude da statuto i comuni di Campagna, Oliveto Citra, Contursi Terme, Colliano, Valva, Laviano, Castelnuovo di Conza, Santomenna, Palomonte, Postiglione, San Gregorio Magno e Sicignano degli Alburni e confinanti qualora non appartenenti ad altre condotte;
  • Slow Food “Alto e Medio Sele” è una rete di Comunità che praticano una produzione di cibo su piccola scala, sostenibile, di qualità;
  • Slow Food “Alto e Medio Sele” opera per promuovere il cibo come portatore di piacere, cultura, tradizioni, identità, turismo sostenibile, economia, salvaguardia del territorio e uno stile di vita, oltre che alimentare, rispettoso dei territori, delle tradizioni locali e della salute dei consumatori. Il motto di Slow Food è “cibo buono, pulito e giusto”: i tre aggettivi definiscono le caratteristiche che deve avere il cibo, ovvero Buono relativamente al senso di piacere derivante dalle qualità organolettiche ma anche alla complessa sfera di sentimenti, ricordi e implicazioni identitarie derivanti dal suo valore affettivo e culturale; Pulito perché prodotto nel rispetto degli ecosistemi, dell’ambiente e della normativa; Giusto, cioè conforme ai concetti di giustizia sociale nella produzione, distribuzione e commercializzazione;
  • Slow Food “Alto e Medio Sele” attraverso la sua rete di persone attive sul territorio locale, nazionale e internazionale coordina e realizza progetti di ricerca, catalogazione e promozione per la salvaguardia della biodiversità alimentare; promuove iniziative per lo sviluppo di forme di agricoltura ecocompatibile; preserva e valorizza l’identità storico-culturale di un territorio specifico cui si lega una particolare produzione, anche attraverso l’istituzione di Presìdi per la difesa della biodiversità; sviluppa relazioni, attività e iniziative con e fra le Comunità del cibo, formate da tutti i soggetti che operano nel settore della produzione e della trasformazione del cibo; favorisce la riduzione della filiera distributiva, il rapporto diretto tra produttore e coproduttore, e l’organizzazione di attività di turismo enogastronomico; promuove, organizza, gestisce e partecipa ad attività educative anche nel campo della scuola e dell’università attraverso progetti di ricerca, coordinamento, formazione e aggiornamento, finalizzati a una piena attuazione del diritto allo studio, alla tutela della salute, all’educazione sensoriale e del gusto, allo sviluppo di una corretta cultura alimentare ed alla salvaguardia del territorio; propone e organizza programmi di cultura alimentare e sensoriale diretti ai soci, a tutti i cittadini e agli operatori dei settori enogastronomico, turistico ed ambientale, per una più diffusa conoscenza delle radici storiche e dei processi produttivi in tutti i settori merceologici; stimola iniziative tese al miglioramento dell’alimentazione quotidiana, anche rispetto alle forme di ristorazione collettiva; pubblica guide e saggi in campo enogastronomico, sociale ed ambientale.

CIÒ PREMESSO,

si ritiene importante promuovere una collaborazione per lo scambio di informazioni e iniziative progettuali finalizzate a rendere più efficaci le azioni condotte per il raggiungimento delle finalità condivise tra le due realtà, in grado di coinvolgere e di sostenere tutti i soggetti impegnati, nonché appoggiare iniziative similari realizzate da altri attori presenti sul territorio.

SI CONVIENE QUANTO SEGUE:

Art.1

Per i motivi espressi in premessa, costituente parte integrante del presente Protocollo, Comune di Eboli e Slow Food “Alto e Medio Sele” si impegnano, nell’ambito delle rispettive competenze, ad individuare le modalità, gli strumenti e le soluzioni atte a favorire la formazione di gruppi di professionisti, produttori e coproduttori a tutela dell’agricoltura di piccola scala, dell’enogastronomia, del turismo rurale ed esperenziale ed artigiani.

Art. 2

Comune di Eboli e Slow Food “Alto e Medio Sele” si impegnano a istituire un gruppo di lavoro condiviso a tutela dell’agricoltura, del territorio, del settore gastronomico, turistico e artigianale che possa, a titolo gratuito-volontaristico e non, coadiuvare agricoltori e piccoli artigiani e aziende del comprensorio nell’interlocuzione con gli enti preposti alla valorizzazione delle eccellenze territoriali e attività produttive

Art.3

Il gruppo di lavoro di cui all’art. 2 sarà gratuitamente formato mediante l’utilizzo di risorse umane, tecniche ed economiche afferenti a ciascuna delle due realtà. Il Comune di Eboli, inoltre si impegna a offrire uno spazio idoneo alle attività organizzative e di animazione alla condotta Slow Food “Alto e Medio Sele” a titolo gratuito.

Art.4

Il gruppo di lavoro di cui all’art. 2 lavorerà per la tutela della agricoltura di piccola scala, delle piccoli trasformazioni agroalimentari e delle economie di prossimità, ivi inclusi Mercati della Terra ed attività di animazione territoriale e di educazione-formazione che intendono adottare misure virtuose rispetto alla riduzione della filiera ed alla stagionalità dei prodotti e alla biodiversità locale.

Art. 5

Nell’ambito del presente Protocollo d’Intesa, Comune di Eboli e Slow Food “Alto e Medio Sele” si impegnano ad attuare la valorizzazione dei prodotti agroalimentari ad alto valore culturale anche mediante attività di convegnistica con focus su settori e comparti di prodotti e relativi territori di produzione.

Art. 6

Al centro dell’attenzione dell’attività congiunta tra Comune di Eboli e Slow Food “Alto e Medio Sele” vi è la caratterizzazione territoriale e dei prodotti agricoli e artigianali atte a migliorare il lavoro di agricoltori e artigiani, anche con dimostrazioni di preparazione con testimonial, esperti, chef, degustatori e formatori.

Art. 7

Le parti convengono che eventuali ulteriori aspetti connessi alle tematiche di riferimento potranno essere individuati nel corso delle attività descritte e potranno essere oggetto di atti aggiuntivi e/o integrativi del presente documento.

Art. 8

Comune di Eboli e Slow Food “Alto e Medio Sele” individuano, per la realizzazione pratica dei contenuti e degli obiettivi del presente Protocollo, due persone di riferimento che a tal fine collaborano tra di loro, ciascuno per conto della propria struttura, per proporre attività ed iniziative ritenute di comune interesse e/o scambiandosi ipotesi di collaborazione.

Per Comune di Eboli:

Per Slow Food “Alto e Medio Sele”: Maria Manuela Russo, slowfoodsele@gmail.com cell. 3804512482

Ogni attività ed iniziativa diventerà operativa solo dopo l’approvazione formale di entrambe le parti sulla base di documentazione scritta ad esse pervenuta.

Art. 10

Il presente Protocollo entrerà in vigore alla data della relativa sottoscrizione, avrà durata di 3 anni ed in presenza dei medesimi presupposti che ne hanno determinato la stipula, potrà essere oggetto di rinnovo alla scadenza.

Eboli, 23 aprile 2023

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