Rifiuti in Campania: Il fallimento di Berlusconi & Bertolaso

Questa vicenda non ha solo responsabilità politiche, ha responsabilità ben diverse che attengono alla supremazia che talune organizzazioni malavitose hanno nei confronti di alcuni apparati dello Stato.

SEL giudica la “premiata” ditta Bertolaso & Berlusconi e il fallimento della gestione rifiuti in Campania.

Cumuli di Rifiuti

EBOLI – Sinistra Ecologia e Libertà interviene sulla questione emergenza rifiuti in Campania sottolineando il fallimento del Governo Berlusconi e del Commissario straordinario Guido Bertolaso, i quali insieme architettarono la “scomparsa” “magica” dei rifiuti, facendo credere all’Italia e al Mondo di aver risolto la questione rifiuti e aver liberato Napoli dalla Monnezza.

Il Problema vero invece e che l’immondizia si era nascosta sotto lo zerbino per non farla vedere a nessuno forse lo sapeva solo il Coordinatore Regionale del PdL Cosentino dove realmente fossero finiti i rifiuti improvvisamente scomparsi in Campania.

Ma per saperne di più basta rileggersi la richiesta di autorizzazione all’arresto dell’On. Cosentino, inviata alle Camere, e basta magari chiedere a un tale Cicciotto di Mezzanotte per sapere bene la vicenda dei rifiuti come è gestita e chi tiene le quote societarie della Società appositamente costituita dalla Impregilo in Campania. A noi farebbe piacere smentire questo “Cicciotto di Mezzanotte” e che tutto fosse una bufala, la cosa più giusta sarebbe quella di rendere pubblico l’assetto societario di chi fa parte della cordata insieme alla Impregilo. Purtroppo questa vicenda non ha solo responsabilità politiche, ha responsabilità ben diverse che attengono alla supremazia che talune organizzazioni malavitose hanno anche nei confronti degli apparati dello Stato, sotto i nostri sguardi inermi.

Ecco che nei giorni scorsi Caldoro ha affidato alla Provincia di Salerno la realizzazione del Termovalorizzatore, togliendolo dalle mani di De Luca e del Comune di Salerno, che invece aveva già lavorato ed aveva già sviluppato tutte le fasi preparatorie per l’espletamento della Gara, e all’indomani della scelta di Caldoro, immediatamente si scopre che vi è già una società interessata e già si sarebbe preso contatti con questa società.

Ma chi si è incontrato con questa Società e di che cosa si è parlato?  atteso che ancora non si sa cosa fare e che tipo di gara espletare, e che tipo di impianto realizzare, e perchè si parla extra istituzionalmente senza che ancora non vi sia stato il passaggio ufficiale? E’ dato saperlo per evitare di generare dei sospetti?

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Comunicato stampa

Due anni fa Berlusconi vinceva le elezioni politiche e, insieme all’altro socio (Bertolaso), venne in Campania con la loro filosofia del “ghe pense mi” per risolvere la questione dei rifiuti nella nostra regione.

La premiata ditta “B&B”, con una spettacolare operazione mediatica, utilizzando il piano che il Governo Prodi aveva già redatto (e che non ebbe il tempo di attuare), aprì nuovi buchi in tutta la regione e vi fece scaricare dentro i rifiuti “tal quale”, scortandoli con polizia ed esercito.

Era un’operazione di corto respiro, perché nulla di nuovo si prospettava, se non quella di continuare a scavare buchi qua e là nella regione per sotterrare “monnezza”. Nulla si diceva su investimenti sulla raccolta differenziata o sulla riduzione di produzione dei rifiuti. Tutto veniva spostato sull’asse discariche-termovalorizzatori.

Insomma il rifiuto come “business” nel senso peggiore del termine.

Tacque il P.D., imbambolato e senza voce dopo aver chiesto in modo masochistico le dimissioni di Bassolino sulla vicenda rifiuti (la genialità di Veltroni superò vette inimmaginabili, pur di risolvere antiche beghe interne); tacque la sinistra (salvo poche isolate eccezioni) che, dopo aver contestato a Prodi un piano senza prospettive, non trovava la forza di rinfacciare le stesse cose alla destra della coppia B&B, che faceva esattamente le stesse cose che avevamo contestato a Prodi.

Avevamo perso anche il gusto di dire cose, forse impopolari, ma vere.

E “l’Unto del Signore” col compagno di merende cavalcò la spinta mediatica, né più né meno di come avrebbe fatto un anno dopo col terremoto dell’Abruzzo, salvo poi scoprire che si trattava, sia in un caso che nell’altro, solo di una volgare montatura.

Perché continuare a scavare buchi, sapendo che quella non è la soluzione, che il nostro territorio ne è già pieno, che hanno creato e creano danni irreparabili alla nostra vera ricchezza: l’agricoltura e l’allevamento? Abbiamo dimenticato le bufale al pascolo sulle discariche e la mozzarella alla diossina?

Perché continuare con questa enorme bugia dei 5 termovalorizzatori, quando le cifre dicono un dato che nessuno riesce a contestare (sono numeri ufficiali, forniti da chi ha costruito il termovalorizzatore di Acerra!), ossia che il “bruciatore” di ACERRA è più che sufficiente per bruciare i rifiuti della nostra regione e che, se aumentasse un poco la raccolta differenziata, quel bruciatore non sarebbe più economico perché avrebbe poca “monnezza” da bruciare?

Se questi sono i dati, allora, quando si parla di altri 4 bruciatori, in realtà si sta pensando ad un altro grande “business” sulla pelle dei campani: importare monnezza da altre regioni per bruciarla?

Non si investiva sulla differenziata spinta, non si investiva sulla riduzione della produzione dei rifiuti, sulle forme di riciclaggio.

Oggi il “re è nudo”.

La questione dei rifiuti riesplode in tutta la sua virulenza: popolazioni in piazza, polizia che carica, feriti, contusi, rifiuti incendiati, la camorra che sguazza in questo caos.

Intanto non c’è pudore a voler aprire una discarica nel “parco del Vesuvio”, non c’è ritegno a ritornare a guardare a Serre per scaricare qualche altra tonnellata di “monnezza”.

La coppia più bella del mondo, la premiata ditta “B.&B.” ha fallito in Campania come ha fallito sul terremoto in Abruzzo.

Rimane un solo dubbio: perché il P.D., così pronto a crocifiggere Bassolino sull’ “altare dei rifiuti”, oggi continua a tacere e non trova neanche la forza di chiedere le dimissioni di Caldoro (ed oggi non c’è neanche più il commissario!)?

Vuoi vedere che, affinchè il P.D. chieda le dimissioni di qualcuno, bisogna che sia di centro-sinistra?

E poi parlano di ……”fuoco amico”.

Sinistra Ecologia e Liberta

Circolo “La Sinistra” – Eboli

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. “Tutti i nodi vengono al pettine”, non è un luogo comune insensato ma una costante matematica dell’esistenza.Per i più è “un casino” semplicemente perché il fatto non esiste. Nessun media nazionale riporta REALMENTE quello che sta avvenendo in Campania. Nonostante la città di Napoli abbia visto la ricomparsa dei cumuli di rifiuti dal centro alla periferia, nonostante intere comunità a Chiaiano e Terzigno stiano da diverse settimane riprendendo con grande vigore le mobilitazioni, i media main stream continuano a MINIMIZZARE quello che sta avvenendo. Per qualcuno, come il primo ministro, questo colpo d’immagine potrebbe essere mortale, così come contribuì alla morte del precedente governo di centro sinistra. In fondo Silvio Berlusconi ha fondato il consenso al suo governo sulla “risoluzione” della crisi rifiuti in Campania e sulla gestione del post terremoto in Abruzzo. La seconda vicenda è stata travolta dagli scandali. La prima rischia di rivelarsi per quello che è sempre stata : un grande bluff.C’e’ già da tempo però qualcosa che non va, ed è innanzitutto Guido Bertolaso che dovrebbe trovare la dignità per dimettersi immediatamente. C’è qualcosa che non va perché in due anni e mezzo nessuno si è preoccupato, a cominciare dagli amministratori del Pdl, di predisporre un piano vero di smaltimento dei rifiuti. C’è qualcosa che non va perché siamo certi che il raid alla Enerambiente scomparirà tra pochissime ore dai media per lasciare spazio ad altro, in modo che nessuno ricordi un episodio che forse è la chiave di volta della lettura complessiva di ciò che accade. Violenza e scontri avvelenano il clima, ma bisogna spiegare le ragioni dei cittadini di Terzigno, scesi nuovamente in piazza. In quella zona, in pieno parco nazionale del Vesuvio, è stata aperta una discarica, tuttora in funzione, in barba ad ogni regola anche di buon senso. L’idea di Guido Bertolaso è di aprirne un’altra, cava Vitiello, ma anche l’Europa ha dato ragione alla cittadinanza locale. Una commissione ad hoc del parlamento europeo nel maggio scorso ha visitato la zona, definendo folle immaginare una seconda discarica nel parco nazionale del Vesuvio sito protetto dall’Unesco. Ma Bertolaso insiste e preme per la nuova cloaca. Anche l’assessore regionale all’ambiente Giovanni Romano, nel luglio scorso in audizione presso la commissione parlamentare ecomafie, assicurava: «Abbiamo deciso che questa discarica si può anche non fare». E anche il consiglio provinciale, a guida centro-destra, aveva votato una mozione per evitare l’apertura del secondo sito, nel maggio scorso. Ora che i cittadini scendono in piazza sono loro il problema da eliminare.Ed in parlamento sentiamo la solita litania DEL CAV :”del governo del FARE”, SI MA COSA?, AD ORA SOLO DISASTRI!

  2. cari signori della SEL invece di parlare parlare parlare fate una cooperativa, prendetevi i rifiuti indifferenziati e separateli. Avrete soldi dalla vendita del materiale, ridurrete quanto mandato in discarica o bruciato ad Acerra e finalmente farete qualcosa di fattivo, concreto

  3. PER FARE UNA COOP. DI TALE PORTATA CI VOGLIONO SOMME INGENTI,NON PENSO CHE UNA FORZA EXTRA-PARLAMENTARE DI NUOVO CONIO ABBIA UNA TALE POTENZA,MEGLIO CONSIGLI CONCRETI CHE DEMAGOGIE ONIRICHE! POI QUESTO E’ UN COMPITO ISTITUZIONALE DELLE REGIONI E SOLO LE STESSE POSSONO DELEGARLO, DUNQUE NON DAREBBE POSSIBILE SENZA UNA NORMATIVA SPECIFICA DEL PRESIDENTE CHE E’ ANCHE COMM. STRAORDINARIO PER I RIFIUTI. VOGLIO RICORDARE CHE E’ DEL ’94 LA 1° NOMINA DI UN COMM. STRAORDINARIO,ED OLTRE AL TANTO BIASIMATO BASSOLINO, PRIMA HA “IMPERATO” A. RASTRELLI DELLA DESTRA COME GOVERNATORE CAMPANO, ED ORA DOPO GLI SLOGAN POST-EMERGENZIALI IL PROBLEMA RIDONDA IN TUTTO E PER TUTTO. FORSE BASSOLINO NON AVEVA TUTTE LE COLPE,I FATTI SON QUESTI!

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