È ancora Coordinatore Provinciale della Uil-Fpl Vito Sparano a sollecitare la presenza di una Guardia Giurata per la sicurezza del personale presso il PO di Eboli.

POLITICAdeMENTE
EBOLI – Con una nota scritta avente ad oggetto: “Rinnovo richiesta guardia giurata“; inviata al Direttore Sanitario ASL Salerno Dr. Primo Sergianni, al Direttore Sanitario DEA E.B.R. Dr. Gerardo Liguori, Dott.ssa Alessandra Piroe, p.c. Ufficio Legale UIL-FPL, alla Corte dei Conti Napoli, all‘Ispettorato del Lavoro Salerno – il Coordinatore Provinciale della Uil-Fpl Vito Sparano, nota che fa seguito a quelle del 26/3/2025 e 1/10/2025, – sottolinea in una nota stampa – «si ricorda a tutt’oggi che non vi è stata nessuna risposta da parte degli organi competenti soprattutto della sede centrale, dopo i ripetuti episodi accaduti nella Asl di Salerno. Aggressioni perpretate nei confronti dei lavoratori, e le lamentele quotidiane che ci arrivano da parte dei dipendenti del P.O. di Eboli, non è più tollerabile che il lavoratore debba temere eventuali attacchi da persone violente e/o facinorosi, la UIL-FPL condanna con fermezza tale episodi.
Con la presente – prosegue Vito Sparano – si ribadisce ancora una volta la necessità che anche all’interno del P.O. di Eboli, necessiti di un’altra unità di guardia giurata armata come avviene in altri presidi ospedalieri di questa Azienda, in quanto soprattutto di notte e non solo, una sola unità attualmente in servizio non riesce a gestire contemporaneamente sia il pronto soccorso che l’intero ospedale, considerato la notevole affluenza.
Pertanto – Conclude Il Coordinatore Provinciale UIL-FPL Vito Sparano – chiede alle SS.VV. in qualità di Datore di Lavoro, di attivarsi nuovamente con forza affinche’ anche in questo presidio ci siano almeno due unità oltretutto ci risulta previsto dal capitolato di appalto della società di vigilanza (crediamo pagando due unità ma di fatto in servizio solo una), al fine di evitare spiacevoli inconvenientiche potrebbero “danneggiare” questo Ospedale, sia come immagine che di salubrità degli ambienti di lavoro».
Eboli, 9 gennaio 2026






