Santomauro Assolto: Solidarietà Dalla Sindaca di Battipaglia

Dopo la Sentenza assolutoria dell’ex Sindaco di Battipaglia Giovanni Santomauro arriva il messaggio di Cecilia Francese: “Con l’assoluzione si ridà dignità all’uomo, ai funzionari all’amministratore ed alla città di Battipaglia paralizzata da 3 anni di commissariamento e mortificata dall’accusa infamate di Città feudo camorristico della Campania“. Solidarietà da POLITICAdeMENTE. 

Santomauro – Francese

POLITICAdeMENTE

BATTIPAGLIA – «Accogliamo con soddisfazione la sentenza con la quale l’ex Sindaco Giovanni Santomauro ed i Funzionari Comunali a suo tempo coinvolti nelle indagini, sono stati assolti dalle accuse infamanti che erano state loro addebitate. – si legge in una nota stampa a firma della Prima Cittadina di Battipaglia Cecilia FranceseCon la sentenza assolutoria si ridà dignità all’uomo, all’amministratore ed alla stessa città di Battipaglia rappresentata, nel corso della vicenda giudiziaria, come un nuovo feudo camorristico della Campania. Una accusa che ha portato ad un lungo commissariamento, durato 3 anni, che ha paralizzato la vita amministrativa di un Comune di oltre 50 mila abitanti relegato in quegli anni a ruoli marginali nel contesto provinciale.

Non abbiamo mai creduto a questa infamante accusa nei confronti di Giovanni Santomauro, dei funzionari e dei tecnici comunali. – prosegue Cecilia FranceseNon abbiamo mai accettato che si procedesse al commissariamento del Comune. Non a caso a suo tempo producemmo un ricorso al TAR contro lo scioglimento. Una cosa è il confronto politico-amministrativo sulla attività di una Amministrazione Comunale, altra cosa sono accuse di tale gravità.

Ora i giudici, sul cui lavoro non abbiamo mai avuto dubbi, hanno riscritto la storia: nessuna infiltrazione mafiosa c’è stata nel nostro Comune.

Ingiusta e strumentale fu la gogna cui furono esposti Giovanni Santomauro ed i funzionari del Comune coinvolti nella vicenda ed oggi assolti anch’essi. – Prosegue la Francese – Rimane l’amarezza per i tempi. – Conclude la Francese – Tredici anni non vengono restituiti alle persone che hanno vissuto questo incubo sulla propria pelle insieme alle loro famiglie. Ad essi la nostra solidarietà insieme alle congratulazioni per la positiva conclusione».

POLITICAdeMENTE ovviamente si associa alle considerazioni della Sindaca Francese e si congratula con Santomauro e con i funzionari coinvolti in quel processo, per aver saputo attendere una sentenza che dopo 13 anni fa chiarezza e li assolve, lo fa a testa alta anche perché all’epoca non si accodó ai tromboni sfiatati che fecero da accompagnamento a quella “colonna sonora” di un processo condotto male dagli inquirenti di allora e peggio da chi volle celebrarlo mediaticamente, condannando a priori gli indagati sulla base di comunicati stampa della Magistratura Inquirente diramato dalla Procura di Salerno.

POLITICAdeMENTE non volle raccontare quelle versioni, lo dichiarò pubblicamente e crititicó senza mezzi termini quel castello accusatorio che faceva acqua da tutte le parti, tranne che quell’acqua man mano che si raccontavano le indagini divenne putrida e rese il contesto impraticabile, inquinando I fatti e però procurando tanti ma tanti di quei danni, alle persone coinvolte ma anche e soprattutto alla Città che ne subí tutte la conseguenze con uno commissariamento ingiusto perché avvenne però dopo che i Consiglieri Comunali si erano dimessi, immaginando si sarebbe sciolto il Consiglio e si sarebbe andati alle elezioni anticipate. 

Purtroppo in quella vicenda, come un altre in Provincia di Salerno, vedi Pagani con Gambino, Scafati con Aliberti, la Giustizia non fu Giusta ma patrigna e matrigna. Tanto matrigna e patrigna che non volle vedere altro che uno scenario che raccontava di infiltrazioni camorristiche di corruzioni. Quelle indagini portarono alla nomina di un Commissario prefettizio e tre anni di commissariamento ein quei tre anni ne abbiamo viste di tutte, perfino il Commissariamento del Commissariamento oltre che l’onta dello scioglimento per Infiltrazioni camorristico. Più di una volta chiedemmo chi fossero i mafiosi e quali fossero i fatti che riconducevano a sodalizi criminali. Non avemmo risposte, POLITICAdeMENTE non è “Report” e fu ignorata ogni sua considerazione, nel mentre la Città fu condannata alla gestione ordinaria, mortificando quella sua vivacità economica, atteso che tutti gli investitori locali e non, nel frattempo sospesero i loro programmi per non farsi risucchiare in indagini che furono condotte solo sul principio della contiguità con sodalizi camorristici. In quel periodo ne abbiamo viste di cotte e di crude e perfino Commissari Prefettizzi con il pallino dell’urbanistica, tanto da tentare di convogliare tutta la dotazione Urbanistica di Battipaglia (1600 alloggi) in terreni di un solo proprietario a ridosso della fascia costiera. Operazione fortunatamente “stoppata” ma che evidentemente fu la scintilla che determinó il Commissariamento del Commissariamento.

È oggi questa Assoluzione rappresenta per Santomauro e gli altri, la fine di un incubo, ma anche, sebbene siano trascorsi 13 anni da quella fatidica notte che si irruppe con tato di fari, cineprese e fotografie in casa dell’ex Sindaco manco fosse Messina Denato, la vittoria della Giustizia, quella, come si dice “GIUSTA” sottolineando come non vi possa essere una giustizia ingiusta e una giusta. E per questo POLITICAdeMENTE allora è oggi si sente onorata di aver saputo individuare quelle distorsioni e averle saputo rappresentare ricordando di aver intrapreso dal lontano 2008 la strada della verità, informando correttamente i suoi lettori ormai che ormai si contano fino a circa 50mila visite giornaliere. Un risultato che ci rende orgogliosi e ci fa dire a tanti come Santomauro che vengono risucchiati in quella “Giustizia Ingiusta” che ci siamo e siamo sempre vicini a che la verità emerga supportando la GIUSTIZIA VERA.

Battipaglia, 17 gennaio 2026

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