Sondaggio politico elettorale: ULTIME INTENZIONI DI VOTO

ULTIME INTENZIONI DI VOTO secondo un sondaggio realizzato da TERMOMETRO POLITICO

Franceschini PD

Franceschini PD

Si propone l’ultimo sondaggio realizzato con metodo CAWI, per conoscere le intenzioni di voto degli italiani nelle prossime consultazioni amministrative ed europee del prossimo 6 e 7 giugno 2009. L’autore: del sondaggio è “Termometro Politico” che in collaborazione con Affaritaliani.it lo ha realizzato.

IL QUESITO era: Quale Partito voterà alle prossime elezioni Europee?

Committente/ Acquirente:

TermometroPolitico in collaborazione con Affaritaliani.it – Pubblicato su Affaritaliani.it il 30 aprile 2009.

Criteri seguiti per la formazione del campione:
Campione di navigatori Internet profilato in base ai seguenti parametri socio-demografici: sesso, età, professione, dimensione del centro abitato, regione di residenza, frequenza a messa, voto espresso alle Elezioni Politiche 2008

Berlusconi

Berlusconi

Metodo raccolta delle informazioni: CAWI Numero persone interpellate e universo di riferimento: 1954 casi

Universo di riferimento: gli aventi diritto al voto alle Elezioni Europee del 6-7 giugno 2009, realizzato tra il 22/04/2009 ed il 29/04/2009

QUESTIONARIO
QUESITO n.1
Domanda : Quale partito voterà alle prossime Elezioni Europee?.
Risposta: Popolo delle Libertà – Berlusconi 38,1% Partito Democratico 25,4% Lega Nord – Bossi 10,3% Italia dei Valori – Di Pietro 7,3% UDC – Casini 6,1% MPA/La Destra/Pensionati 3,7% Sinistra e Libertà 3,4% Rifondazione / Comunisti Italiani 2,7 Altri 3,0

TERMOMETROPOLITICO

SONDAGGIO TERMOMETROPOLITICO – AFFARITALIANI.IT 30 APRILE 2009

POPOLO della LIBERTA’ BERLUSCONI          38,1 %            -1,7 %

PARTITO DEMOCRATICO                          25,4 %            -1,5 %

LEGA NORD BOSSI                                   10,3 %            +0,6 %

U d C CASINI                                           6,1 %            +0,1 %

Italia dei Valori DI PIETRO                         7,3 %            +1,4 %

MpA LA DESTRA PENSIONATI AdC               3,7 %             -1,0 %

SINISTRA E LIBERTA’                                 3,4 %             +0,6 %

RIFONDAZIONE / COMUNISTI ITALIANI         2,5 %             +0,6 %

ALTRI                                                     3,0 %                =

SONDAGGIO CAWI,  1954 casi,   22-29/04/2009

COMMENTO – A CURA DEL SETTORE ELEZIONI TERMOMETROPOLITICO

Popolo della Libertà: il partito di Berlusconi risente di un calo superiore al punto percentuale rispetto alla precedente rilevazione, attestandosi comunque al 38%, su livelli superiori a quelli delle Politiche 2008. Tale contrazione è da spiegarsi verosimilmente alla luce delle difficoltà nella chiusura delle liste e al robusto flusso in uscita verso la Lega, forte soprattutto nelle regioni del Centro-Nord.

Partito Democratico: anche il PD soffre, riportandosi poco sopra al 25% dei consensi. La formazione di Franceschini paga le polemiche sulle candidature europee e assiste a un passaggio di voti verso le liste della sinistra, l’Italia dei Valori e le altre forze, tra cui sono indicativamente da segnalare i radicali, che si presenteranno alle Europee con la lista Bonino.

Lega Nord: il Carroccio supera la soglia del 10%, portandosi a un livello mai toccato a livello nazionale, nemmeno nel 1996. L’incremento è di 0,6 punti rispetto alla precedente rilevazione ed è in gran parte dovuto dal passaggio di voti dal PDL alla formazione di Bossi nel Centro-Nord. UDC: sostanziale conferma del dato precedente, con circa il 6% dei consensi.

Italia dei Valori: Di Pietro cresce rispetto a lunedì, portandosi intorno ai 7 punti percentuali, sopra al partito di Casini. Merito dei voti in uscita dal PD, che vanno a vantaggio delle forze minori di centrosinistra.

MPA / Destra / Pensionati / AdC: anche in questo caso il dato conferma quello precedente, con una quota di consensi non lontana dal 4% necessario per l’ingresso all’Europarlamento, è da notare che nei giorni di rilevamento non era ancora presente l’Alleanza di Centro di Francesco Pionati, che successivamente si è aggiunto.

Sinistra e Libertà: la formazione beneficia di flussi di voto dal Partito Democratico e si posiziona sopra al 3%, con un incremento di circa mezzo punto percentuale da lunedì.

Rifondazione / Comunisti Italiani: anche la lista di Ferrero e Diliberto risulta in crescita, avvicinandosi al 3%, ma è ancora lontana dalla soglia di sbarramento del 4 per cento. Sia in questo caso sia in quello di Sinistra e Libertà potrebbe aver giocato un ruolo la redistribuzione degli indecisi che avevano votato Sinistra Arcobaleno l’anno scorso e che si trovano a dover scegliere due liste a sinistra del PD.

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