Nasce a Bellizzi il comitato contro la Centrale Nucleare a Foce Sele

Lunedì 18 aprile 2011, alle ore 18.30, presso il Centro Sociale Polivalente, il primo incontro.

L’ambiente va tutelato a tutti i costi, e bisogna farlo fino in fondo, per lasciare alle  generazioni future un mondo migliore.

BELLIZZI – La foce del Sele è uno dei siti dove potrebbe sorgere una centrale atomica. La proposta è stata avanzata dal CNEN (Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare) e fatta propria dal governo con il parere favorevole della regione Campania che ha dato la propria disponibilità ad ospitare una centrale nucleare.

La proposta è stata avanzata dal CNEN (Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare) in quanto le centrali necessitano di una enorme mole di acqua per i raffreddamenti dei reattori, oltre alla natura del terreno poco sismica e con scarsa popolazione nelle immediate vicinanze. Inoltre c’è il problema di dove depositare le scorie radioattive una volta entrata in funzione la centrale.

Riunione lunedì 18 aprile 2011, alle ore 18.30, presso il Centro Sociale Polivalente in Piazza Europa, Bellizzi, per creare ufficialmente il comitato locale contro il nucleare.

Promotore convinto e determinato dell’iniziativa è Matteo Russo, segretario cittadino dell’Italia dei Valori e presidente della libera associazione “Bellizzi Città d’Europa”, unitamente ad altri presidenti e amici di associazioni e di partiti di diversa estrazione.

“Invitiamo tutti i cittadini interessati a intervenire. – dicono i promotori – Il nascente comitato è apartitico e apolitico, aperto alla collaborazione di tutti e vuole aggregare organizzazioni sociali, anche di diverso orientamento socio-culturale, oltre ai singoli cittadini, tutti consapevoli dei rischi che comporta per la salute e per il territorio la creazione di una centrale atomica.  La sfida è ambiziosa e vogliamo convincere i cittadini a recarsi alle urne il referendum 12 e 13 giugno e far vincere il Sì contro il nucleare.

Il movimento, libero e autonomo, organizzerà manifestazioni di  carattere scientifico e distribuirà materiale informativo. Non si può ancora perdere tempo. Il nostro ambiente deve essere a tutti i costi salvaguardato e noi vogliamo farlo fino in fondo per lasciare una degna eredità alle prossime generazioni“.

Bellizzi, 20 aprile 2011

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