Operazione Avalanche: E si rievoca lo Sbarco alleato del ’43

Dal 9 al 25 settembre 2011, il via ad Eboli della Rievocazione dell’Operazione Avalanche: “Lo sbarco dal dramma all’evento.

Il progetto cofinanziato dalla Regione per “raccontare” la Seconda Guerra Mondiale e gli eventi che si verificarono lungo la costa del Sele, nel settembre 1943.

avalanche

EBOLI – Dal 9 al 25 settembre 2011 nella Piana del Sele sarà rievocata l’ “Operazione Avalanche”, lo sbarco delle armate alleate statunitense e britannica nel Golfo di Salerno, durante la seconda guerra mondiale.

Il progetto, elaborato  dalla società PanAgheia srl e proposto da un consorzio di comuni,  di cui Eboli è capofila, assieme a  Battipaglia, Agropoli, Capaccio Paestum, Altavilla Silentina, Campagna, Serre, prevede mostre di fotografia, pittura, scultura, documenti di archivio; film, spettacoli teatrali, degustazione di prodotti tipici,  spettacoli musicali, visite guidate, giochi, gemellaggi con luoghi simbolo della Seconda Guerra Mondiale, per “raccontare” gli eventi che si verificarono lungo la costa del Sele, nel settembre 1943.

Operazion avalanche lo sbarco a campolongo

Il progetto è realizzato col contributo della Regione Campania a valere sulle misure POR FESR dedicate al Turismo e Beni Culturali.

“Si tratta di un’iniziativa di grande valore, – dichiara il Sindaco di Eboli, avv. Martino Melchiondache dimostra la validità del partenariato fra Comuni che, di propria iniziativa, si sono uniti dando vita ad un’idea  rientrata nei “Grandi Eventi Culturali” della Regione Campania. L’augurio è che i Comuni interessati colgano il senso e le prospettive di questa iniziativa che, se condivisa dalla Regione, può prolungarsi anche negli anni futuri, con ricadute positive in campo culturale e turistico.”

La Cronaca/Storia di quei giorni.
L’8 settembre, subito dopo l’annuncio dell’armistizio, firmato il giorno 3 settembre del 1943, la forza navale degli alleati, composta da oltre 400 navi, con un impiego di 100.000 soldati inglesi e 70.000 americani diresse verso il golfo di Salerno, uno dei quattro punti previsti per gli sbarchi del mediterraneo. Oltre Salerno gli altri tre erano il Nord Africa, la Sicilia, e Anzio. Successivamente si aggiunse anche quello della Francia in Provenza.

operazione avalanche sbarco paestum

Salerno, come periferia di Napoli era negli obiettivi dei bombardieri. La città capoluogo e tutte le altre cittadine più grandi come Eboli e Campagna subirono la stessa sorte e furono pesantemente colpite facendo registrare centinaia e centinaia di morti. Si improvvisarono rifugi in cantine, gallerie e grotte per sfuggire ai bombardamenti degli alleati. Due mesi d’inferno che ridussero paesaggi urbani in cumuli di macerie e quelli rurali in presenze di code interminabili di sfollati che cercavano di raggiungere luoghi ritenuti sicuri, ma per niente sicuri come accadde per gli ebolitani che abbandonarono la Città ormai distrutta e si recarono in Campagna, ritenendola sicura, e trovarono la morte sotto quel fuoco “amico” Salerno da semplice città in guerra assunse un aspetto lunare.

I bombardamenti distrussero tutto quello che era visibile abitazioni, strade, la linea ferroviaria, quei pochi ponti e le abitazioni, che per più dei due terzi furono distrutte e le altre gravemente danneggiate, senza parlare del morale, completamente distrutto annientato da due condizioni politiche e storiche che avevano annullato ogni forma di vita sociale e culturale, confusi dal repentino passaggio di alleanza con i Tedeschi divenuti occupatori al fronte anglo-americano con la firma dell’armistizio. 24 ore che cambiarono le sorti degli italiani, ma che non riuscivano a comprendere, pur accettandolo, di trovarsi sotto quel fuoco “amico” che procurava distruzione e morte, mentre si preparava l’assalto finale con lo sbarco.

sbarco_eboli

E così alle 3,30 del mattino del 9 settembre gli alleati sotto gli ordini del Generale Clark iniziarono le operazioni. Furono giorni tremendi tra alterne fortune delle forze in campo, che finirono di provare ulteriormente le popolazioni massacrate dai cannoneggiamenti delle navi alleate e da quelli dei Tedeschi che cercavano di respingere in mare gli anglo-americani, fino a che il 14 settembre i Tedeschi abbandonarono il campo e Kesserling ordinò la ritirata. Ci volle circa un mese per gli alleati pre raggiungere Napoli e Roma venne liberata solo 9 mesi dopo.

Ed è qui che inizia il nuovo corso dell’Italia ed è qui che si inizia a fare riflessioni che attengono alla follia degli uomini che si armano contro gli altri e di qui che inizia un altro ordine mondiale che poi nel seguito ha affrontato altre guerre in nome della pace e per “esportare” la pace con le guerre, ha procurato lutti e dispiaceri contando morti e morti. Alcune esperienze, se non tutte, non hanno seguito gli intenti ma rimane amara la “soddisfazione” quella di essere morti sotto un “fuoco amico”.

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L’inizio delle manifestazioni si terrà ad Eboli venerdì 9 settembre, secondo il seguente calendario:

Complesso Monumentale Sant’Antonio

Ore 18,00

Presentazione dell’ evento : “Lo sbarco dal dramma all’evento”

Intervengono:

Pierino Infante – Assessore al Turismo del Comune di Eboli
Martino Melchionda – Sindaco di Eboli
Nicola Oddati – Presidente Fondazione Forum Universale delle Culture 2013
Severino Nappi – Assessore al lavoro e alla formazione della regione Campania
Giuseppe Fresolone – Curatore scientifico dell’evento
Angelo Pesce – Storico dell’Operation Avalanche

Parteciperanno i sindaci e gli amministratori di Battipaglia, Agropoli, Capaccio, Serre, Altavilla e Campagna

Ore 19,30

  • Inaugurazione della  mostra fotografica con immagini d’epoca curata da Franco Manzione e Angelo Pesce;
  • Apertura della ”Mostra multimediale e tridimensionale” e della sala emozionale dal titolo: 9 settembre 1943 “Operation Avalanche”.
  • Degustazione di prodotti tipici

Per informazioni:

dott. Agostino Mastrangelo, Responsabile del Settore Cultura del Comune di Eboli e Responsabile unico del procedimento 0828 – 328300/ 335 – 1906022 a.mastrangelo@comune.eboli.sa.it

Eboli, 8 settembre  2011

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