Tutti contro il caro parcheggi: Interviene Ferrara del Comitato Serracapilli

Il Piano Industriale e il raddoppio dei ticket come le Finanziarie del Governo: aumentano tasse e balzelli per fare utili ma senza prospettive.

Il Presidente del Comitato Serracapilli Ferrara: “….assicurare reddito a qualsiasi famiglia non significa impoverire il resto della Città creando sacche di parassitismo. Un pietoso assistenzialismo, che lede la dignità anche di chi lo riceve”.

Matteo Ferrara

EBOLI – Il salvataggio della Eboli Multiservizi passa attraverso una moltitudine di mal di pancia, oltre le questioni politiche espresse dalle opposizioni, aggravate dalle sortite pubbliche di Massimo Cariello e Vito Busillo sulla stampa locale, che ha loro volta hanno provocato la risposta stizzosa dei tre coordinatori del PD Vincenzo Rotondo, Mario Di Donato, Roberto Pallino.

I malpancisti si sono uniti tutti su un solo fronte, quello del caro parcheggi, trovando sulla loro strada anche semplici cittadini e il Comitato di Quartiere Serracapilli, che attraverso il suo Presidente Matteo Ferrara ha voluto offrire alla stampa  le valutazioni negative che hanno seguito le decisioni di aumentare i ticket dei parcheggi ed aggiungere ai parcheggi a pagamento anche altre strade cittadine, così che sul Parcheggio Multipiano dell’Ospedale si pagherà 2€ e nel resto della città da 0,50 a 1€ per ora.

Le misure che dovrebbero consentire alla Multiservizi l’autonomia finanziaria, non solo non trovano il favore dei cittadini, ma non risolvono i problemi di un “carrozzone”, che per le sue modeste capacità dovute alla scarsa qualificazione del suo personale, individuato come sovradimensionato di ben 13 unità lavorative che dovrebbero essere accompagnate con ammortizzatori sociali alla quiescenza, non sono le misure che invece andrebbero prese drasticamente e senza nessuna ipocrisia.

Quindi, è bene che si sappia nella sua cruda verità, che l’aumento dei ticket dei parcheggi a pagamento sono la ulteriore “tassa” che i cittadini dovranno odiosamente versare per i “pruriti” di vecchi e nuovi amministratori, che nella quotidianità sembrerebbero dei “pezzenti” quando si tratta di affari personali, ma che si trasformano in sciampagnoni quando si tratta dei soldi degli altri.

E così il “bidone” politico confezionato dall’allora amministrazione Rosania, divenuto un carrozzone politico, rigonfio di assunzioni clientelari a beneficio solo delle varie Amministrazioni che vanno da Rosania a Melchionda, da loro stessi accusato di gestione clientelare, si salva a spese nostre e insieme si salvano anche privilegi e privilegiati.

Di qui le considerazioni del Presidente del Comitato di Quartiere Matteo Ferrara: “Il “Comitato di Quartiere Serracapilli” si rende interprete delle voci di dissenso espresse dai cittadini del circondario, sia in merito allo spropositato aumento del ticket sosta, sia in merito all’estensione delle aree con sosta a pagamento.

La necessità di usare i mezzi di trasporto privati – scrive Ferrara – non è un lusso per chi vive in un’area sprovvista di mezzi  di trasporto pubblico, con strade insicure senza marciapiedi, sempre più sconnesse e sconquassate dai periodici lavori per allocare sotto servizi e malamente rabberciate. Per non parlare dell’illuminazione pubblica a macchia di leopardo, che lascia degli autentici “buchi neri”, non solo nelle più lontane periferie, ma anche a ridosso della città, come ad esempio l’area degli impianti sportivi. Chi si reca per necessità in luoghi quali l’ospedale, il tribunale, il Comune, o il mercato settimanale può accettare di pagare un servizio a costo equo, ma non essere taglieggiato da iniqui balzelli.

Troppo comodo – secondo il Presidente del Comitato Serracapilli – far pagare ai cittadini i buchi di bilancio determinati da gestioni della “Multiservizi” che si sono dimostrate quantomeno incompetenti, se non colpevolmente conniventi con scelte di comodo populiste e demagogiche dell’Amministrazione Comunale. Eboli non è la city di Londra e neanche la vicina Battipaglia, che ha un dinamismo economico notevolmente superiore al nostro. Qui si vive in gran parte di stipendi pubblici, pensioni, piccole imprese artigianali e agricole e molti lavori precari, in cui anche l’euro quotidiano può diventare un’ulteriore odiosa vessazione, se si considera che all’endemica situazione di crisi del nostro paese si aggiungano le cosiddette “lacrime e sangue” che c’è chiesto dal Governo Nazionale.

I cittadini di Serracapilli – aggiunge – ritengono che per assicurare il reddito a qualsiasi famiglia ebolitana ci sia bisogno di creare attività produttive e non impoverire il resto della comunità creando sacche di parassitismo o, peggio, pietoso assistenzialismo, che lede la dignità anche di chi lo riceve.

Il cosiddetto “Piano industriale” di risanamento della multiservizi, – fa notare Ferrara – si configura come un rabberciato stralcio di lezioni universitarie in cui si teorizza attività produttive, ma si concretano solo prelievi dalle tasche dei Cittadini. La classica foglia di fico per coprire inconcludenze di chi non sa di quale situazione sta parlando e se ne esce con soluzioni di problemi da quinta elementare: si aumenta il guadagno se si raddoppiano i prezzi! Bella scoperta!.

E io pago! E io pago!”, diceva quel taccagno del Barone Antonio Peletti nell’esilarante interpretazione di Totò. Solo che qui non c’è niente da ridere.

Qualche “scienziato della finanza locale”, – conclude Matteo Ferrara –  che per anni ha diretto il Comune di Eboli, percependo lauti guadagni, forse non si rende conto che si può anche mettere la tassa sulla frutta, ma gli esiti possono essere imprevedibili, come la storia insegna”.

Eboli, 6 novembre 2011

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. in questo paese oltre alla gestione fallimentare e clientelare dwlla multiservizi, non si capito più niente da quando quello scenziato di Arturo Marra fece il piano traffico. Un aborto che solo lui e quelli come lui potevano partorire.

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