Battipaglia: Natale amaro per il commercio nell’assenza dell’Amministrazione

Il settore è in crisi, Natale e stato nero, l’Amministrazione è stata assente, i commercianti lanciano l’allarme e Etica lo raccoglie.

Un Consiglio comunale monotematico, aperto agli operatori del settore, sulle questioni del commercio a Battipaglia, per superare la crisi e rilanciare il  comparto.

Giuseppe Speranza

BATTIPAGLIA – Le festività natalizie, sono ormai passate! Ora è tempo di bilanci rispetto ad un appuntamento che per il commercio della nostra città per il passato, ha rappresentato sempre una grande opportunità.

Secondo Giuseppe Speranza, portavoce di Etica per il Buon Governo, il Movimento Politico fondato da Cecilia Francese, quest’anno il Natale non sembra essere andata bene!

Sicuramente ha giocato una crisi economica che interessa tutta “l’Eurozona“, e che in Italia conosce livelli particolarmente drammatici. Come confermato dai dati ISTAT di fine anno, che disegnano un paese in piena allarme occupazionale e, di fatto, in recessione. Ma a Battipaglia si aggiunge qualcosa di localistico che Speranza individua: “Nell’inconsistenza dell’azione amministrativa della multicromatica maggioranza a guida santomauriana.

Da tempo – prova a dare la sua interpetrazione il Portavoce di Etica Speranza –  i commercianti battipagliesi, rappresentanti di un comparto economico che, comunque, rappresenta uno dei pilastri dell’economia locale hanno lanciato il loro allarme.

La mancanza di parcheggi; la mancanza di una offerta culturale o di spettacolo che attiri nella nostra città cittadini anche dai paesi limitrofi; la assenza di iniziative che spingano gli stessi battipagliesi ad uscire, riempendo le strade cittadine, rappresentavano già problemi che stavano colpendo il tessuto commerciale locale. Ad essi si è aggiunta la apertura dei centri commerciali nelle città limitrofe. Appuntamento cui questa amministrazione si e’ fatta trovare completamente impreparata, come conseguenza di una non conoscenza del problema e di una conseguente, drammatica sottovalutazione, con conseguenze che corrono il rischio di diventare devastanti per il commercio all’interno della città.

I patetici tentativi di fare “le nozze coi fichi secchi” – contina Speranza – messi in campo anche durante queste festività natalizie (notti bianche ecc.) hanno avuto tutta l’aria di interventi tesi a “chiudere le porte della stalla, dopo che i buoi sono fuggiti”. Palliativi, di cui il commercio locale, oggi non ha bisogno, fra l’altro caratterizzati da “improvvisazione disarmante” dal punto di vista organizzativo, per cui una notte bianca, priva di appuntamenti aggregativi di rilievo che svolgessero un ruolo di attrattore, si è conclusa con la chiusura dei negozi mezz’ora più tardi del solito.

C’era bisogno di iniziative coraggiose – prosegue Speranza e ne indica alcune-: isole pedonali, bancarelle natalizie in strada, momenti aggregativi per invogliare la gente ad uscire, invito ai bar ad attivarsi con iniziative aggiuntive, la organizzazione di degustazioni ecc. C’era bisogno di un minimo di “investimento” da parte della amministrazione, sapendo che quell’investimento sarebbe stato a vantaggio della economia locale. C’era bisogno di un forte raccordo con le organizzazioni di categoria, perché ci fosse condivisione e coinvolgimento dei singoli operatori. Niente di tutto questo e’ stato messo in piedi.

La nostra impressione – accusa il portavoce di Etica per il buongovernoe’ che questa amministrazione sia sempre piu’ lontana dai problemi della città e delle sue criticità. Del resto che dire di una amministrazione che liquida la società Albanuova, nella speranza di far sparire (come d’incanto) circa 18 milioni di euro di debito che quella società aveva maturato verso fornitori (per lo più locali), che stanno aspettando da anni di riscuotere qualcosa, e che con gli artefici che l’amministrazione sta mettendo in piedi su quella vicenda, corrono il rischio di non sapere più a chi rivolgersi per recuperare quei soldi. Un danno all’economia locale micidiale, arrecato proprio da chi (il Comune!) dovrebbe lavorare per far sviluppare quella economia.

Da mesi – noi di Etica, dice Speranza – stiamo chiedendo i Consigli Comunali monotematici sulle grandi questioni dello sviluppo economico a partire proprio dal commercio, per porre in essere, in accordo con le organizzazioni di categoria dei commercianti una strategia che consenta a questo importantissimo comparto economico di uscire dalla crisi in cui è precipitato. O, almeno, provarci!

  • Centro commerciale naturale? Può essere una risposta ai grandi centri commerciali sorti intorno a Battipaglia? Discutiamone e capiamo come organizzarlo.
  • Piano parcheggi? Bene vediamo quali sono i punti deboli e se ci convinciamo, nel confronto coi commercianti, che c’e’ bisogno di parcheggi, questo diventi una priorità dell’azione amministrativa del 2012! Isole pedonali?
  • Ripensamento del piano traffico? Bene! può essere qualcosa su cui ragionare coi commercianti? Avviamo il confronto.

Fino ad oggi una amministrazione inesistente, – conclude il Portavoce di Etica per il Buongoverno Giuseppe Speranzaha negato al consiglio comunale il diritto di discutere di questo, come di altri temi fondanti per la nostra comunità (sanità, rifiuti, fascia costiera ecc.). Potremmo buttarla in polemica, alla luce dei risultati. Ma ‘Etica per il Buongoverno‘ e’ una forza di grande responsabilità, e’ una forza che si pone concretamente l’obiettivo del governo della cosa pubblica, per questo pone, come prioritario, la risoluzione dei problemi della città. Torniamo a chiedere all’amministrazione di convocare un Consiglio comunale monotematico, aperto agli operatori del settore ed alle loro organizzazioni di categoria, sulle questioni del commercio a Battipaglia. Aspettiamo risposte”.

Etica Per il Buon Governo

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