Il Bosone di Higgs: un passo dalle origini della vita e si apre il conflitto tra Fede e Scienza

Il Bosone di Higgs, “La particella di Dio” ci dice che siamo ad un passo dallo spiegare le origini della vita.

Gli scienziati esultano e si apre l’eterno contrasto tra fede e Scienza o Fede e ragione. La Chiesa non può essere estranea al cammino della ricerca e del progresso, al contrario se li affianca può dirsi che ogni cammino è solo per il volere di Dio.

Peter Higgs

ROMA – Sicuramente è un grande giorno  per l’umanità, per il mondo scientifico, per l’Europa specie se si tiene conto che il CERN è a Ginevra, e la scoperta è tutta europea, per il buon Peter Higgs, il simpatico e geniale fisico, che nel 1964 si accorse che la teoria delle particelle elementari, chiamata teoria standard, funzionava perfettamente e riusciva anche a spiegarne come, e utilizzando poche particelle di base, si riusciva a classificarne anche tutte le altre, non trascurando un particolare incredibile, cioè che niente nella teoria faceva capire perché mai le particelle elementari hanno una massa.

Dal 1964 fino a qualche mese fa, quando ne fu dato l’annuncio e questo sito ne pubblicò anche l’articolo che l’Astrofisico Erasmo Venosi affidò a POLITICAdeMENTE, dal titolo Il Bosone di Higgs: La Particella di Dio“, argomentando, come fa, tra l’altro anche in questo, tutti i passaggi e spiegandone le teorie in maniera semplice, che hanno portato alla luce il così detto Bosone di Higgs, che proprio per la sua importanza e per quello che rappresenta per l’umanità fu appellata “La Particella di Dio“, nel senso che ci fa capire l’origine della vita.

L’esperimento al CERN di Ginevra

Una scoperta straordinaria, ma che apre un grande conflitto: quello tra fede e scienza. Un conflitto che deve necessariamente essere risolto, almeno dal punto di vista morale, dal momento che la scienza attribuisce a fatti specifici l’origine della vita e la fede invece lo fa riconducendo tutto a Dio. Ebbene questo conflitto non aiuta la scienza, e non aiuta nemmeno la Chiesa, semmai quest’ultima volesse perseguire strade diverse pensando magari che oggi per la “Particella di Dio“, e domani altro, possa indebolire le fondamenta della fede e quindi della Chiesa nel suo complesso.

Per chi vuole ancora che vi sia contrapposizione tra Fede e Scienza o meglio tra Fede e Ragione, basta solo ricordare la penultima enciclica, del Beato Papa Giovanni Paolo II, Fides et ratio, con la quale si affermò con grande chiarezza che la fede e la ragione sono due facce della stessa medaglia e non due mondi contrapposti. La Chiesa e lo stesso Papa, quando affrontano problemi sociali, delicati, nelle loro azioni riescono ad essere razionali, in quel momento sono laici, laici nella loro concretezza delle cose, quindi la chiesa per Giovanni Paolo II non può essere estranea al cammino della ricerca e del progresso, al contrario se li affianca può dirsi che ogni cammino è solo per il volere di Dio.

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di Erasmo Venosi
Astrofisico

ROMA – Nel seminario di questa mattina al CERN di Ginevra i fisici che, lavorano all’esperimento LHC (Large Adron Collider) hanno presentato la sintesi dei risultati della ricerca sul bosone di Higgs. I due esperimenti Atlas (A Toroidal Lhc ApparatuS) e  Cms (Compact Muon Solenoid),  hanno in maniera indipendente scoperto,  una nuova particella che ha le caratteristiche compatibili con il bosone di Higgs. Il comunicato stampa del Cern è giustamente  molto prudente (http://press.web.cern.ch/press/PressReleases/Releases2012/PR17.12E.html). Nel comunicato non si afferma che il bosone trovato, sia quello di Higgs. “Si osserva nei nostri dati chiari segni di una nuova particella, al livello di 5 sigma, nella regione di massa intorno 126 GeV., ha detto il portavoce dell’esperimento ATLAS Fabiola Gianotti, ma un po’ di tempo è necessario per preparare questi risultati per la pubblicazione”.

immagine dallo scontro di particelle elementari, da tracce che fanno comprendere

Altrettanta cautela è stata espressa dal portavoce dell’esperimento CMS Joe Candela  “I risultati sono preliminari, ma il 5 segnale sigma a circa 125 GeV a cui stiamo assistendo è drammatico. Questa è davvero una nuova particella. Sappiamo che deve essere un bosone ed è il più pesante bosone mai trovato” “Le implicazioni sono molto significativi ed è proprio per questa ragione che dobbiamo essere estremamente diligente in tutti i nostri studi e controlli incrociati”.

 I risultati presentati oggi sono etichettati come preliminari. Essi si basano su dati raccolti nel 2011 e nel 2012: i dati del 2012 sono ancora sotto analisi. Il prossimo passo sarà quello di determinare, l’esatta natura della particella e il suo significato per la nostra comprensione dell’universo. Sono le sue proprietà come previsto per il cercato bosone di Higgs, l’ultimo ingrediente mancante nel Modello Standard della fisica delle particelle? O è qualcosa di più esotico?

Il Modello Standard descrive le particelle fondamentali da cui siamo fatti, e ogni cosa visibile nell’universo, e le forze che agiscono tra di loro. Tutta la materia che possiamo vedere, tuttavia, sembra essere non più di circa il 4% del totale. Una versione più esotica della particella di Higgs potrebbe essere un ponte per comprendere il 96% dell’universo che rimane oscuro.  “La scoperta di una particella coerente con il bosone di Higgs apre la strada a studi più dettagliati, che richiedono l’acquisizione di una grande quantità di dati  statistici, per definire con precisione le proprietà della nuova particella, ed è probabile che sarà possibile fare  luce su altri misteri del nostro universo”. Ci vorranno tempo e dati per l’identificazione delle caratteristiche della nuova particella.

L’esperimento CMS , che avrebbe trovato traccia del bosone di Higgs

Ma qualunque forma la particella di Higgs prende, la nostra conoscenza della struttura fondamentale della materia è in procinto di compiere un importante passo in avanti. La ricerca del bosone di Higgs è iniziata nel 2000 con la collaborazione di Aleph, uno degli esperimenti del LEP, l’acceleratore antecedente all’LHC.. Per quasi 10 anni, l’attenzione si è spostata dal CERN, non attivo, agli esperimenti americani, in particolare  all’acceleratore Tevatron, vicino a Chicago. Tutti i gruppi del Tevatron hanno cercato di osservare il bosone di Higgs, ma senza successo. Nel 2010 e nel 2011 il gruppo dell’esperimento ATLAS, dell’LHC, ha ,  osservato  un eccesso di eventi  (il decadimento dell’Higgs in due fotoni) esattamente alla stessa energia di 10 anni fa ovvero a 115 Gev (miliardi di elettronvolt). La massa delle particelle è misurata secondo la famosa relazione E = mc^2, dove l’energia è spesso espressa in elettronvolt.

La citazione nel comunicato stampa al numero di “sigma 5” è usata in fisica delle particelle come unità di misura della bontà di una scoperta . Rimane certamente da stabilire se è proprio il bosone di Higgs. I segnali osservati sono quelli di una particella che si comporta molto da vicino come il bosone di Higgs previsto dal Modello Standard. I dati accumulati consentono di dichiarare che ci troviamo di fronte a una scoperta, ma sono imprecisi sulle proprietà di quello che si è scoperto. Globalmente, il tutto sembra essere compatibile con il bosone di Higgs del Modello Standard. Il reperimento di maggiori dati congiuntamente a studi maggiormente approfonditi consentirà di affermare che si tratta del bosone di Higgs o di qualcosa che gli assomiglia. E’ stato un grande giorno e le lacrime di commozione di Peter Higgs, presente al seminario sono il riscontro della sensazione che forse il mondo oggi ha visto il bosone di Higgs.

Roma, 5 luglio 2012

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. non fatemi ridere…la scienza sicuramente ha fatto passi da gigante e ne farà ancora…ma la chiesa non centra niente in tutto questo anche perchè punto primo niente si crea da sè cosi per caso a parte dio stesso e punto secondo chiediamoci cosa siamo al mondo a fare? e non diiciamo cavolate tipo tutto si e creato da sè perche a me personalmente qualcuno la vita me la data ai miei genitori pure e così via…al inizio del tutto c’e sempre qualcuno dietro che da un inizio e niente si puo crare da se a parte L’ONNIPOTENTE

  2. Mi permetto di correggere la questione del nome, non è stata chiamata particella di Dio perché ci fa comprendere l’origine di tutto, il nome è frutto di una insensata censura editoriale che ha cambiato il titolo del libro che ne parla da “the Goddamned particle” a “the god particle” e il mare di speculazioni che ne è seguito è una bufala. E con questo la scienza si dimostra ancora una volta superiore rispetto ad ogni credenza religiosa inventata dall’uomo. Ci tengo a precisare che non sto negando l’esistenza ipotetica di un dio, nego solo che le teorie religiose dell’uomo siano veritiere.

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