Arriva la Sanatoria per gli occupatori abusivi IACP e la “bocciatura” per gli assegnatari

A comunicare la Sanatoria delle case IACP è il Nuovo PSI che afferma: “quando la politica affronta i veri problemi”….  in maniera sbagliata, diciamo noi.

Il 26 luglio 2012 è il termine ultimo per la domanda di regolarizazione dei rapporti di locazione degli alloggi IACP. Caldoro sana gli occupatori e boccia gli assegnatari delle case IACP.

IACP-Alloggi occupati-Rione Borgo-Fort Apache

EBOLI – Il Coordinamento cittadino del Nuovo PSI informa: “che il prossimo 26 luglio 2012 rappresenta il termine ultimo per la presentazione delle domande all’Istituto Autonomo Case Popolari di Salerno, per la regolarizzazione dei rapporti di locazione di alloggi popolari, come stabilito dalla Legge Regionale n 1/2012.

Il Nuovo PSI, – nel ricordare a tutti gli interessati l’importanza di tale procedura, con particolare riferimento a coloro i quali sono stati già destinatari di provvedimenti di sgombero e che, in osservanza di tale legge, potrebbero invece “sanare” la loro posizione ma anche per coloro i quali vivono comunque posizioni di irregolarità, seppur non ancora sanzionate, fermo restando che le loro occupazioni, debbono essere maturate al 31.12.2009 ed il loro reddito contenuto nei limiti previsti dalla normativa applicabile, si deve rilevare che l’amministrazione regionale campana con il Presidente Caldoro, appartenente al NUOVO PSI, sin dall’inizio, ha dovuto prendere atto di una problematica che interessava migliaia di famiglie, che versavano in condizioni di forte disagio economico e che avevano consolidato ormai il loro domicilio in case popolari, per cui ha ritenuto opportuno regolarizzare le situazioni meritevoli, con il preciso intento però di dare anche un fermo al fenomeno delle occupazioni irregolari, dando esempio di come amministrare significa dare risposte in concreto a situazioni di crisi ormai consolidate ma anche di fermezza per il futuro, in quanto è evidente l’intenzione di non consentire ulteriori atti illeciti.

IACP-Palazzine-borgo-occupate-Fort Apache

Con tutti i problemi che ci sono e che la Campania in primo luogo affronta, non poteva mancare la sanatoria per gli occupatori abusivi delle Case popolari IACP. Si dice: “Mbruoglio, Mbrugliammece“, nel senso che in mezzo agli imbrogli, un imbroglio in più non fa la differenza, e se si fa la sanatoria per le costruzioni abusive sulle pendici del Vesuvio e sui greti dei fiumi o peggio ancora o in riva al mare in pieno sfregio alla Legge Galasso, cosa vuoi che sia una sanatoria della disperazione per chi ha occupato le case popolari, senza averne titolo se non la prepotenza e l’arroganza del dispregio delle regole, che tra l’altro dovrebbero escludere da ogni graduatoria e da ogni diritto gli stessi occupatori abusivi.

Sebbene vi siano situazioni di estremo bisogno, le conseguenze calpestano le regole e danneggiano coloro i quali pur avendone diritto e non avendole occupate quelle case non le avrà mai. E il Presidente Stefano Caldoro che appartiene al Nuovo PSI, come orgogliosamente fa rilevare il coordinamento di questo Partito: “ha dovuto prendere atto di una problematica che interessava migliaia di famiglie, che versavano in condizioni di forte disagio economico e che avevano consolidato ormai il loro domicilio in case popolari, per cui ha ritenuto opportuno regolarizzare le situazioni meritevoli, con il preciso intento però di dare anche un fermo al fenomeno delle occupazioni irregolari“.

IACP-Fort Apache-Rione Borgo

Quando la politica affronta i veri problemi“, dicono i Nuovi Socialisti di Caldoro, ritenendo di aver fatto una cosa meritevole a scapito di migliaia di altri cittadini che invece avevano il diritto di un alloggio, avevano i requisiti  per averlo, aspettavano l’assegnazione che non potrà arrivare mai perché Caldoro, in chiave buonista fa una sanatoria calpestando una Legge sperando di arginare un fenomeno che invece con questa sanatoria alimenta.

Quando la politica affronta i veri problemi“, diciamo noi … in maniera sbagliata, succede di tutto e succede che si vorrebbe prendere i favori di chi commette illeciti e si potrebbe perdere quelli di chi invece gli illeciti non li fa.

Suvvia Caldoro: I bisogni sono una cosa i diritti un’altra. La legalità è una cosa e l’illegalità un’altra, e sulla base di queste verità non ci sono ulteriori commenti, scelga Lei da che parte stare.

Eboli, 24 luglio 2012

11 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Questo e’ un altro schiaffo alla legalita’ e chi sono i paladini. Caldoro e il suo Nuovo Psi, che di nuovo hanno solo il nome, per il resto sono i piu’ vecchi dei vecchi clientelari di sempre.
    Possibile che ancora oggi si puo’ prnsare di garantire queste cose.
    Sta fallendo il mondo e Caldoro non se ne accorge e se se ne e’ accorto e’ ancora piu’ colpevole.
    Caldoro, portateli a casa tua gli occupstori abusivi, mettiteli nel salotto, convivi con loro l’illegalita’, tanto state sullo stesso piano.

  2. Ma caldoro non è il segretario nazionale del nuovo psi? Riveste comunque un ruolo di vertice se non ne è il segretario.Il nuovo psi si critica anche da solo.

  3. lucas è tutta colpa di CARMELO CONTE xkè amicco del papà e lo elesse x la prima volta deputato…….

  4. Tuo zio ha tante colpe ma anche tanti meriti. In ogni caso rappresenta un passato che non tornerà più e un pò me ne dispiace pure.

  5. Caro Admin,vorrei portare un contributo al dibattito, considerato che allo stato, grazie ai tuoi rilievi,si è sviluppato una confronto nobilissimo e degno di nota circa l’atavico dilemma tra la difesa della legalità, sempre e senza condizioni, e il sacrificio della stessa in presenza di situazioni particolari.
    E’ difficilissimo per chiunque prendere una posizione irrivedibile su tale questione, ma mi preme puntualizzare che anche il diritto penale prevede lo stato di necessità o di pericolo come condizione attenuante se non addirittura come esimente, per cui a maggior ragione per chi si occupa di politica occorre fare considerazioni concrete in determinati casi
    Nel caso di specie però vi è da soffermarsi su quanto accade da decenni.
    Gli occupanti senza titolo, sempre persone con poche risorse economiche, spesso disperate per non potersi permettere un tetto,”entrano”in un alloggio popolare o per “autorizzazione”(ovviamente di nessun pregio o valore giuridico) di un parente di un assegntario deceduto o forzando la porta (allorquando l’alloggio è libero e non ancora assegnato)
    Spesso l’occupante senza titolo trova un alloggio disastrato e con la propria famiglia lo rimette, in economia, a nuovo, senza avere rimborsi; spesso nell’angosciante attesa di un potenziale sfratto o per sue errate convinzioni decide di non pagare alcunchè per il godimento del bene o per la sua manutenzione; spesso non si interessa del resto del fabbricato per l’incertezza della sua posizione; di contro l’Ente preposto, il Comune, non ha le risorse per ottemperare, visti i grossi numeri degli occupanti ,alle richieste di sgombero; gli occupanti nel contempo non riescono ad avere utenze e servizi.
    Una situazione del genere non può non essere oggetto di attenzione da parte dei politici, i quali a nostro sommesso avviso, per ristabilire una condizione di legalità, in assenza acclarata di risorse per fare altre azioni (si chieda ai Sindaci), non possono che azzerare il pregresso, imponendo regole ed oblighi agli occupanti ( tra cui anche il pagamento del fitto), previa regolarizzazione dei meritevoli, poichè in possesso dei requisiti di legge, e bisognosi , ed essere inflessibili per il futuro.
    Questo era il senso del comunicato stampa qui commentato che in alcun modo era una critica al Governatore Caldoro, anzi era un riconoscimento ad una sua iniziativa politica, con la consapevolezza che era propedeutica a creare le condizioni per una ferma reazione ad ulteriori e futuri illeciti .
    Sussiste, a mio avviso, in analogia alla giustizia del caso concreto anche la politica del caso concreto
    Rinadisco che il mio intervento voleva essere un tentativo di porre un altro punto di vista e mi dispiacerebbe che qualcuno, in modo semplicistico, dicesse che sono per la illegalità , anche perchè ciò non risponde al vero
    Grato per l’occasione datami porgo saluti
    Cosimo Pio Di Benedetto

    • Per Cosimo Pio Di Benedetto-
      Non penso affatto tu possa essere tra quelli che coltivano l’illegalità come non lo penso di Caldoro. Penso invece che bisogna riferirsi sempre a regole certe, specie quando queste con spregiudicatezza vengono stravolte e inevitabilmente, invadono i diritti degli altri.
      I casi che tu hai citato sono al limite e solo alcuni tra quelli che invece ci si trova di fronte, e se é vero che le motivazioni corrispondono al bisogno estremo, é vero anche che i bandi prevedono queste casistiche e ne riconoscono in termini di punteggio i valori.
      Tuttavia è l’estremo bisogno non autorizza a compiere atti che siano contra legem, sebbene si valuti le attenuanti, non esclude le responsabilità che nella fattispecie sono di carattere penale e rivestono anche ambiti civili, ancorché una condizione similare accertata (quella di occupatore abusivo) comporta l’immediata esclusione da ogni diritto e da ogni graduatoria, salvo non si rimuovano le condizioni e si eliminano gli ostcoli per una corretta assegnazione degli alloggi ai legittimi assegnatari.
      Spesso accade, e da noi é successo più volte, tollerato da alcuni ambienti politici, che gli occupatori di alloggi, non solo non avevavano i requisiti di cui ai bandi, ma potendolo non hanno nemmeno partecipato ai bandi,, e con i loro gesti estremi hanno impedito addirittura che i lavori terminassero (palazzine Borgo), causando un doppio danno, all’erario e a coloro i quali ne avvano legittimamwnte titolo.
      A quegli ambienti politi, con il silenzio, si sono aggiunti gli altri per diverse motivazioni, sicuramente valutando il bisogno, ma soprattutto per non essere additati come contrari dagli stessi occupatori abusivi.
      Caso divrerso ma altretatnto condannabile é quello di alcuni che occupano alloggi con la compiacenza di parenti, o peggio ancora di abitazioni di persone residenti altrove.
      Ecco perché si deve distinguere il bisogno dal diritto. Il bisogno va inquadrato diversamente e ad essovanno date risposte programmate e meditate che vadano nel contempo ad intervenire anche tenendo conto di elementi solidaristici, e devono essere patrimonio di quella società civile che ha la cultura di non lasciare mai indietro nessuno. Solo dopo queste operazioni si può pensare ai diritti e sebbene sono messi dopo, capirai che devono anteporsi ad ogni qualunquistica pretesa.
      Purtroppo, tornando alla chiave di lettura che caldoro vuole dare all’abusivismo, pensando di eliminarlo riconoscendolo, é veramente preoccupante.
      Credimi, ho vissuto queste problematiche nel lontano 1983, e si trattava di oltre 250 famiglie, ti assicuro, tutti ricevettero le dovute accortezze, ma la condione principale era quella di abbandonare le case per non perdere il diritto. Lo capirono e riuscimmo a consegnare prima gli alloggi popolari, poi quelli costruiti con i fondi della L 219, e faticosamente a liberare i prefabbricati leggeri.
      Eppure in quella circostanza da assessore dovetti combattere contro i demagoghi e quelli che alimentavano speranze illegali. Quando la tolleranza si eleva a sistema si va verso l’illegalità legalizzata.
      Caro Cosimo Pio, non hai idea quanta gente vive in situazioni drammatiche e lo fa con dignità, e quando pensa sia giunto il proprio turno si vedono svanire tutte le speranze sol perché un prepotente ti ruba la tua change.
      Una ultima cosa, per far rendereconto ai lettori del problema: ho fatto da testimone in cause penali per oltre un decennio da quel 1983, gli occupatori abusivi hanno affrontato cause penali e in molti casi condanne, sebbene tenendo conto delle attenuanti.
      le regole sono alla base di una civiltà che si dica democratica, quando vengono stravolte e le Leggi diventano incerte, allora si vive la condizione di una democrazia sospesa.
      Grazie del tuo intervento, Massimo Del Mese

  6. buongiorno a tutti, mi dovete spiegare che differenza c’è tra un’avente diritto e un’occupante abusivo. ma prchè secondo voi un’avente diritto si trova ai primi posti di graduatoria perchè è piu fortunato, perchè ha piu bisogno o perchè qualcuno lo ha messo ai primi posti. perme anche questa è illegalità solo che è autorizzata. invece di stare qui a dire di cosa e piu inlegale, che facessero degli accertamenti approfonditi su chi effettivamente ha piu bisogno e su chi ha tutti i requisiti a posto, ma controllare anche tutti quelli attualmente assegnatari. sapete quanti c’è ne stanno che anno piu di una casa? allora ditemi un po voi chi è piu inlegale ?

  7. Per me non ci sono dubbi i primi della graduatoria sono “aventi diritto” alla casa.
    Chi sfonda la porta ed entra occupandole abusivamente prima dell’assegnazione ai legittimi proprietari commette una violenza, una prevaricazione, un reato che in qualsiasi paese civile al mondo verrebbe immediatamente perseguito,punito a termini di legge e immediatamente risolto con la restituzione della casa al legittimo proprietario.
    Ma qui siamo in italia,tutto è opinabile.La giustizia ha i tempi che conosciamo,gli avvocati ci sguazzano, i politici non ne parliamo proprio e quandosi arriva alla sentenza il legittimo proprietario quasi sempre è già morto, l’usurpatore si è goduta la casa e poi magari se la vende o la lascia in eredità ai figli o ai nipoti alla faccia della legalità e di chi ha rispettato civilmente le regole che ne stabilivano la legittima assegnazione.
    In questo paese i cittadini civili e onesti hanno tutto da perdere perchè la legge è sbilanciata nettamente a favore dei furbi, degli arroganti e dei violenti. Ma non penso che questo caos possa durare ancora a lungo.
    Questa è la verità nuda e cruda, tutto il resto sono chiacchiere ma in questo mondo di lupi spesso diventano la comoda scorciatoia di ogni problema.
    …..Fin quando dura!!!
    Nel frattempo auguri da parte mia agli occupanti abusivi, agli avvocati e ai politici di Eboli e del Sud.

    • caro compaesano sposo in pieno la tua teoria, però ci devi inserire dentro a sti furbetti anche gli aventi diritto in graduatoria perchè nn si trovano li ai primi posti per caso ma bensi qualcuno c’è li ha messi ( questo te lo posso assicurare ) e poi mettici pure il 70% degli attuali assegnatari che hanno case al mare o in montagna oppure che beneficiano di queste case del comune solo per un rendiconto economico, ( fittandole o vendendole subito dopo averle riscattate ,in poche parole : il pane va dato a chi a fame e nn a chi è gia sazio.) un augurio particolare ai politici che aiutano queste persone a stare nei primi posti in graduatoria ad assegnatari di case popolari che sono pure proprietari di altri immobili ed in fine a quella piccola percentuale di assegnatari che usufruiscono di queste case per farsi lo studio ( medici, avvocati, dentisti, commercialisti ecc.)

  8. @Compaesano.
    Condivido il tuo pensiero, la dovremmo smettere una buona volta,in questo Paese splendido e malato al tempo stesso che è l’Italia, di raggirare le regole, i diritti e la giustizia. Se ognuno facesse il proprio dovere, non ci sarebbero tante nefaste ingiustizie. Certo l’onestà sembra essere ormai un optional ma chi è onesto non sa essere diverso anche quando vessato e disperato. Piuttosto fa gesti inconsulti o si chiude nella sua dignità ma diffcilemente commette reato. SIGNORI pOLITICI (con la p minuscola), ridateci il mal tolto e con esso la dignità di cittadini.

    • hai perfettamente ragione maria mi sa che è tosta cambiare tutto questo perchè il sistema e marcio dalla radice ( se potessi avere un pò di potere li farei correre tutti )

Lascia il tuo commento

Inserisci il tuo nome

Il tuo nome

Inserisci una email valida.

Inserisci una email valida (non viene pubblicata)

Inserisci il tuo commento

POLITICAdeMENTE – Il blog di Massimo Del Mese © 2021 All Rights Reserved

2009-2016 Fluidworks Web & Media Solutions

2009-2012 by Fluidworks Web Agency Eboli (Salerno)

PoliticaDeMente