E tra i palazzi spunta l’autorizzazione di una Pala Eolica: Gli aggiornamenti

AGGIORNAMENTO: Pare che il Comune abbia Sospesi i lavori. Il Permesso era decaduto e la Variante era nulla.

Nel fabbricato dove si “Vendono gli appartamenti abusivi” secondo Gian Antonio Stella, spunta l’autorizzazione per la realizzazione di una Pala Eolica alta oltre 6 piani.

Dietro la dicitura: “Variante per la costruzione di un box auto interrato e un impianto tecnologico fuori terra”, si nasconde l’autorizzazione per la costruzione di una Pala Eolica di 18,30 metri di altezza e a pochi metri dai fabbricati.

Pala eolica tra i palazzi Simulazione

EBOLI – Mentre infuria la polemica politica a seguito dell’Approvazione del Bilancio 2012 e non cessa mai quella invece inerente l’ambiente in generale e i vari interventi sovra-comunali che, facendo irruzione nel nostro territorio, sguarnito di qualsiasi protezione politica, ci hanno regalato: il Magaimpianto fotovoltaico, tra i più grandi d’Italia, pari a 60 campi di calcio, realizzato sui Monti di Eboli dalla TOTO Costruzioni, in un’Azienda di proprietà del Comune di Salerno; Un Impianto a Biogas della potenza di 999 kWe, e relative opere connesse, un cavodotto interrato e una linea elettrica aerea, più una cabina di trasformazione, che la Società Isola d’Agri S.r.l. con sede in Cesena, il cui Amministratore unico, Stefania Cavaliere originaria di Eboli, starebbe realizzando in un’Azienda, in Località Femina Morta, nella quale ne ha piena disponibilita; Un impianto fotovoltaico realizzato dal Consorzio di Bonifica Destra Sele, il località Pescara di Eboli, in un terreno di proprietà dello stesso consorzio; Un impianto Eolico di prossima realizzazione in Località San Miele realizzato sempre da un privato; ed ecco che spunta una Pala Eolica in un condominio.

Pala eolica- simulazione

Una Pala Eolica con rotore tripala, di altezza pari a 18 metri e trenta centimetri al mozzo delle pale e senza contare dello sviluppo delle stesse pale, sorgerebbe nell’area di due edifici del condominio Fabbricato CM in via San Giovanni di Eboli, l’ingresso della Città. Ebbene i condomini, ove mai si dovesse realizzare questa Turbina Eolica, per iniziativa di uno dei condomini in un’area di sua proprietà, si affaccerebbero e si troverebbero di fronte un pala eolica di oltre 18 metri di altezza, cioé pari a oltre 6 piani di un edificio, ben più alta del condominio stesso, felici e soddisfatti osserverebbero il movimento della Pala: (come dicono i ricorrenti che si oppongono: “un enorme ventilatore in pieno centro urbano a ridosso di fabbricati densamente popolati“).

La voce della realizzazione di questo “Impianto eolico domestico” si era diffusa e i condomini si sono subito allarmati ed hanno scoperto che era stato rilasciato, su richiesta e con tanto di progetto, anche il Permesso a costruire n° 46/2012 del 23 marzo 2012. Immediatamente si sono allertati e si sono rivolti per essere assistiti, all’Avvocato Giovanni Santimone, a seguito del quale l’Amministratore del Condominio e un condomino, hanno protocollato in autotutela, indirizzandola al Sindaco di Eboli e al responsabile del Settore Edilizia Privata del Comune di Eboli, la richiesta di annullamento del Permesso di costruire n. 46 del 23-03-2012, relativamente ad un Box auto interrato e un’Impianto tecnologico (“….turbina eolica  con rotore tripala di altezza pari a 18,30 metri al mozzo delle pale…”).

I condomini, hanno riscontrato, tra l’altro, che il famoso permesso si basava sull’errato presupposto di una variante ad un altro Permesso di costruire decaduto, perché i lavori non sono stati mai iniziati. Ma fermo restando l’aspetto procedurale rimbalza agli occhi come sia potuto accadere che in pieno centro e a pochi metri da fabbricati si possa autorizzare chicchessia a realizzare una pala Eolica alta più di 7 piani.

La notizia sarebbe confinabile e diventerebbe solo una questione civilistica, se non si fosse trattato di quel fabbricato che è rimbalzato agli onori della cronaca nazionale, a seguito dell’articolo pubblicato su Corriere della Sera da Gian Antonio Stella, una delle firme più presigiose del giornalismo italiano, autore di inchieste divenute poi best sellers letterari.

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Si ricorderà a tale proposito quell’artico dal titolo “Si vendono appartamenti abusivi» Il pudore sparito dei palazzinari“, ebbene la vicenda di oggi chiarisce anche l’errore in cui è caduto Gian Antonio Stella in quell’articolo, evidentemente spinto in buona fede dalla “soffiata” di Legambiente locale che sembrava appetibile, riguardo alla vicenda ebolitana, e non conoscendo i fatti si è “prestato” ad una “faida” condominiale semplificata in quel cartello apposto, come è stato dichiarato dai vigili, da ignoti. Ebbene in quell’articolo, che nulla aveva a che vedere con la nostra cittadina, si prendeva spunto dall’episodio “architettato” da “ignoti“, per descrivere una realtà nota dell’interland napoletano-flegreo paragonabile solo ad altre aree della Sicilia e ad aree pugliesi e calabresi, di cui scriveva molto bene rendendo visibile il fenomeno Ernesto Galli della Loggia, in un articolo riproposto anche da POLITICAdeMENTE dal titolo “Il paesaggio preso a schiaffi“.

Una vicenda vera che si fondava su un presupposto inesatto e che però sottolinea alcune cose che non possono passare per nulla sotto silenzio, come per esempio il racconto che faceva Michele Buonomo Presidente di Legambiente Capania, circa quelle persone che si sono comperati appartamenti abusivi perché costerebbero poco sul mercato. Se lo dice lui è da credere, ma solo per fede, soprattutto per il suo impegno civile, ma forse quelle persone sono state truffate perché si trattava di fabbricati costruiti su Concessioni edilizie “clonate” e con qualche compiacenza portate a termine, e sempre con qualche compiacenza vendute ad ignari aquirenti che poi lo hanno preso a quel servizio, specie se sono stati posti sotto sequestro dalle autorità giudiziarie.

gian-antonio-stella

Tralasciando quindi lo “scivolone” di Gian Antonio Stella e la denuncia raccolta “per fede” di Michele Buonomo e tornando quindi al fabbricato famoso, si comprende, annodando i fili della vicenda, che spiega sia l’apposizione del Cartello incriminato e sia le motivazioni, motivazioni che hanno anticipano un permesso, evidentemente come fanno rilevare gli stessi condomini che ne chiedono l‘annullamento, “basato su un falso presupposto” e quindi “sottratto” al funzionario responsabile del provvedimento preposto, che andava a “riparare” in qualche modo ad una situazione che vedeva richieste contrastate e questioni legate a vicende di condominio e permessi negati.

L’autorizzazione della realizzazione di una Pala eolica, alta circa 7 piani, che fungerebbe anche da ventilatore, vista la vicinanza ai fabbricati, sicuramente è da attribuire ad una distrazione, alle distrazioni si può sempre rimediare e riparare, le furbizie invece lasciano la coda e c’è da aspettarsi sicuramente altro, e così quegli stabili potranno essere indicati come condominio delle beffe.

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PRECISAZIONI e RISVOLTI

E’ bene fare delle precisazioni, anche per fugare ogni dubbio circa i rapporti, come si diceva, solo ed esclusivamente di natura civilistica della vicenda, le procedure amministrative che hanno seguito l’istanza stessa, rispondenti ai regolamenti, sebbene vi siano delle “intromissioni” sovracomunali che aprono a soluzioni che palesemente stridono con le stesse norme e i gli stessi regolamenti, e il caso dei piccoli, medi e grandi impianti che producono energia elettrica da fonti rinnovabili come nella specie di quelli riportati nell’articolo, sono la prova.

Di quì sarebbe il caso di prendere la palla al balzo per intervenire politicamente per regolamentare nel territorio comunale la costruzioni di questi impianti, così come sarebbe anche l’occasione di potenziare l’ufficio tecnico che si occupa dell’istruttoria di pratiche edilizie e di questo genere, allo scopo di evitare quello che è successo, riconducibile solo ai tempi e alla scarsità di personale.

Si vocifera e non si fa nessuna fatica a crederci, che sia intervenuto un provvedimento di sospensione dei lavori e non perchè autorizzati, ma perché la comunicazione di inizio dei lavori è avvenuta fuori dai termini, e in questi casi, così come riportato sempre nell’articolo, riferendosi a quanto asserito dai condomini che si sarebbero attivati in autotutela, il Permesso di Costruire era decaduto, rendendo nulla la Variante allo stesso Permesso, che avrebbe comportato l’istallazione di un palo o un traliccio alto oltre i 6 piani su cui poi si sarebbe applicata la Pala eolica.

In ogni caso, pur confermando la natura civilistica della vicenda che coinvolge il Condominio CM di Via San Giovanni e i relativi rapporti condominali, per come si avvierebbe a conclusione, non possiamo che rallegrarcene e confermare che la storia intanto era appetibile, in quanto era stata oggetto di un articolo apparso sul Corriere della Sera a firma del giornalista Gian Antonio Stella, che ritraeva scenari lontani e per nulla calzanti alla nostra Città, senza per questo escludere altri tipi di criticità riconducibili alle attività amministrative di questa giunta e di quelle che l’hanno preceduta negli ultimi 20 anni.

Eboli, 11 settembre 2012

Articolo aggiornato alle ore 15,15 del 13 settembre 2012

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