Partono i Venerdì letterari di “Autunno con Edicolé”

Parte la Rassegna letteraria “Autunno con Edicolé”. Venerdì 12 ottobre 2012, ore 19,00, presso la Libreria Edicolé di Eboli, primo appuntamento con Peppe Lanzetta.

I Venerdì letterari proseguiranno il 26 ottobre con Patrizia Rinaldi, Venerdì 9 novembre con Diego De Silva, Venerdì 23 novembre 2012 con Maurizio De Giovanni. La Rassegna “Autunno con Edicolé” è stata curata da Milva Carrozza.

EBOLI – Partono i “Venerdì Letterari” con “Autunno con Edicolè“.  La rassegna letteraria che si svolgerà ad Eboli nella Libreria Edicolè, in via Umberto Nobile. I venerdì letterari, gli appuntamenti settimanali con la letteratura più variegata, e prevedono quattro incontri con alcuni degli autori più importanti della letteratura italiana.

Il calendario è il seguente:

  • Venerdì 12 Ottobre: Peppe Lanzetta –Pane e Peperoni (Una vita on the road), Ad est dell’equatore editore
  • Venerdì 26 Ottobre: Patrizia Rinaldi – Tre, numero imperfetto, E/O editore
  • Venerdì 9 Novembre: Diego De Silva – Sono contrario alle emozioni, Einaudi editore
  • Venerdì 23 Novembre: Maurizio De Giovanni – I casi del commissario Ricciardi, Einaudi editore.

Le interviste agli autori e la lettura di alcuni brani tratti dalle loro opere saranno a cura di Milva Carrozza, giornalista di radio MPA.

Milva Carrozza è l’organizzatrice di tutta la manifestazione. L’unione fra Milva ed il team di Edicolè ha fatto sì che nascesse una manifestazione di notevole importanza nel panorama culturale del nostro paese. Gli eventi saranno patrocinati dal Comune di Eboli e dalla Provincia di Salerno.

Si comincerà con Peppe Lanzetta, noto attore e scrittore, che con i suoi libri ha svelato il ventre più profondo di Napoli, fino a renderne le sfumature più sofferte. Per l’occasione lo scrittore, artista eclettico, mostrerà alcuni suoi dipinti.

Si continua con Patrizia Rinaldi, giallista napoletana che intreccia storie di musica e delitti in una narrativa dai risvolti sorprendenti.

Il terzo incontro sarà con Diego De Silva, scrittore fra i più noti della letteratura italiana contemporanea. Presenterà l’ultimo capitolo della trilogia dell’avvocato Malinconico, il dissacrante ritratto di un’Italia in bilico tra commedia e filosofia.

Chiuderà la rassegna Maurizio De Giovanni, che con il suo commissario Ricciardi ha intercettato l’attenzione di tutti gli amanti del giallo, riscuotendo un enorme successo in Italia e all’estero.

Gli amanti della lettura riscoprono in Edicolè un salone letterario attivo e dinamico. Dopo aver ospitato il candidato al Premio Nobel, Dato Magradze, lo scorso Aprile, e dopo un’estate con molte presentazioni interessanti proposte nel calendario (R)estate con Edicolè, ora dal connubio con Milva Carrozza nasce un calendario autunnale di rilevanza nazionale.

Ecco le dichiarazioni rese in sede di Conferenza stampa di presentazione dell’evento letterario che si è tenuta nella mattinata del 9 ottobre u.s. presso il Palazzo di Città, alla presenza del Sindaco di Eboli Martino Melchionda, dell’Assessore alla Cultura Liberato Martucciello, della Giornalista Milva Carrozza che ha curato l’evento e di Giuseppe Avigliano titolare della Libreria Edicolè di Eboli:

Dopo aver ospitato – ha dichiara Giuseppe Aviglianoil candidato al Premio Nobel, Dato Magradze, lo scorso Aprile, e dopo un’estate con molte presentazioni interessanti proposte nel calendario (R)estate con Edicolè, ora dal connubio con Milva Carrozza nasce un calendario autunnale di grande rilevanza. Edicolè è molto di più di un semplice esercizio commerciale, essa si propone di diventare un vero e proprio punto di riferimento nell’ambito della provincia di Salerno”.

“Gli amanti della letturaafferma Milva Carrozza potranno riscoprire in Edicolè un salone letterario attivo e dinamico. Si tratta di un calendario di incontri molto prestigioso. Verranno autori campani che ho avuto il piacere di conoscere personalmente. L’iniziativa nasce dall’incontro con Giuseppe e dalla condivisione di una forte passione per la lettura, la dizione e il buon parlare.

Questa manifestazione – interviene l’assessore alla Cultura Liberato Martucciello è la prova di quanto Edicolè sia, ormai, diventato uno dei luoghi di incontro e di scambio culturale nella nostra città. Come Amministrazione abbiamo concesso il patrocinio morale e tutto il nostro sostegno. Questa iniziativa  risponde perfettamente alla nostra visione di cultura e di città. Mi riempie di gioia poter conoscere persone così appassionate, dal cui incontro, nascono eventi di  grande interesse letterario. Mi auguro che presto si possa avviare una collaborazione anche con la biblioteca comunale Simone Augelluzzi, una perla della nostra città”.

A riguardo interviene il Sindaco di Eboli Martino Melchionda: “Si tratta di una manifestazione letteraria che porterà nella nostra città  alcuni importanti autori della nostra letteratura. La libreria Edicolè, con le sue numerose ed interessanti iniziative, contribuisce sensibilmente ad arricchire il calendario degli eventi ebolitani, confermando  il suo ruolo centrale nell’ambito della promozione culturale. Essa rappresenta una irrinunciabile occasione di confronto e di dibattito e di riscoperta letteraria”.

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Foto Gallery

Autunno con Edicolé-Milva Carrozza-Liberato Martucciello

Autunno con Edicolé conf.stampa

Eboli, 11 ottobre 2012

14 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Invece di limitarsi nel presenziare durante iniziative lodevoli ma con scopi privati e di profitto perché non tentare l’emulazione di tali iniziative nello scenario suggestivo nella nostra biblioteca?.
    Si potrebbe dare il la ad una seria partecipazione della cittadinanza al patrimonio culturale cittadino che non deve restare fruizione esclusiva per i soliti 15 frequentatori del luogo.
    Capisco che la diffusione culturale metterebbe a repentaglio la carriera politica del 90% della nostra classe politica locale ma il rischio va preso.

  2. Caro fabio,
    vedo che sei poco informato. Già da anni nella nostra biblioteca si tengono incontri letterari anche di grande valore. La cultura non crea così tanto interesse, e tu ne sei la dimostrazione, così quell’iniziativa in biblioteca passa sempre sotto silenzio.

  3. x Armando.
    Fabio non è il solo ad essere poco informato.
    Ti dispiacerebbe colmare questa nostra lacuna con il programma e le date dei prossimi incontri letterari nella nostra biblioteca, evitando di indicare anche me come esempio della dimostrazione che la cultura non crea così tanto interesse,please?

  4. Caro Armando, data la scarsissima partecipazione agli eventi fino ad ora organizzati è evidente che l’obiettivo di fondo non era tendere alla massima socializzazione la partecipazione culturale ma creare un gruppo di condivisione di stampo massonico.
    Devo dire che l’obiettivo è stato completamente raggiunto.
    Spero un giorno di meritare la partecipazione ad uno dei vostri eventi, ti invito a pubblicare sul blog la prossima calendarizzazione, ovviamente previo gentile concessione di admin.
    Saluti

  5. A Compaesano e fabio,

    tutto quello che si organizza in biblioteca è riconducibile all’attività comunale. Ergo: andate sul sito del comune e saprete.
    Poi, se siete veramente interessati a ciò che di buono accade ad Eboli ogni tanto leggetevi qualche locandina che, a proprie spese, le Associazioni nstampano per avere gente alle loro iniziative.
    Sarei veramente lieto che già da domani ci fosse più gente attenta a queste cose, quanto meno per uscire fuori dalla fogna in cui ci hanno relegati questi quattro politucoli da strapazzo!
    Respiriamo tutti aria nuova, ripigliamociu quello che cercano ogni giorno di sottrarci: la nostra libertà di pensare … liberamente.
    Armando

  6. Gentile Armando, ti assicuro che il senso del mio commento non tentava nemmeno lontanamente di screditare l’enorme lavoro che una libera associazione deve porre in essere per suscitare partecipazione ed interesse.
    Farò maggiormente attenzione alle locandine che ammetto di leggere con insufficiente attenzione, ma non posso far finta che la biblioteca viene gestita male e poco.
    A cominciare dal sapone nei bagni che risulta essere merce tanto necessaria quanto rara sino ad arrivare al numero di fruitori dello spazio.
    Qualcuno si è mai posto queste questioni?
    Come mai buona parte della popolazione ne disconosce l’esistenza?
    Perché malgrado l’orario mattutino del giovedì sia dedicato alle visite delle scolaresche sembra più un pretesto per rimanere chiusi al pubblico in quanto risulta facilmente constatabile la continua assenza di qualsivoglia scuola.

  7. Caro Fabio, devi sapere che da anni l’attuale amministrazione non investe sulla biblioteca e nella cultura in generale (vai a leggere i pochi righi del programma elettorale puntualmente attuato – almeno questo). Le persone che vi lavorano ancora con entusiasmo, e sono sempre di meno, si dibattono tra mille difficoltà e credimi avrebbero voglia di fare tantissimo ma il loro lavoro è sminuito. In un clima di smobilitazione non npuoi pretendere di più. Biblioteca ormai non più rinnovata, mediateca svalorizzata. resta la buona volontà di alcune persone che ancora credono nella cultura organizzando eventi. Fabio, credimi degli ebolitani non ho un grande concetto ma esiste uno zoccolo duro che nonostante tutto e nonostyante l’indifefrenza della politica pensa positivo ed organizza tante cose alcune anche interessanti. Guardati intorno e vedrai che non sto dicendo eresie. Abbiamo bisogno di ebolitani sempre più attenti e partecipi. In caso contrario stiamo consegnando il paese nelle mani dei nuovi barbari.

  8. Sai Armando, ho la fortuna di essere padre, almeno tento di poter meritare consapevolmente un domani questo appellativo, cerco, seppur considerando l’età di mia figlia (3 anni) di farle visitare i suggestivi luoghi della biblioteca utilizzando ovviamente il canale del gioco e della curiosità, nel tentativo di poterle donare un domani una sufficiente maturazione per valutare con consapevolezza l’importanza della cultura, proprio per combattere le barbarie che tu bene sintetizzavi.
    Mi rendo conto delle enormi difficoltà che a più livelli oggi si abbattono anche sul mondo della scuola che complicano notevolmente anche una semplice visita guidata presso i luoghi del complesso, ma bisogna comunque combattere, lottare per cercare di dare un futuro diverso non sono ad una bambina o futura donna in un ottica di crescita ma soprattutto cercare di cambiare il segno, il destino di una collettività, di una nazione che non si rassegni ad un destino buio e disperato (senza speranza).
    Armando, continuiamo a combattere.

  9. Fabio, apprezzo molto la tua sensibilità. Pensare al futuro di tua figlia significa pensare a quello dei figli di tutti. A proposito di biblioteca, tempo fa, per superare il perenne problema finanziario avevo proposto la realizzazione di una biblioteca virtuale. in cosa consiste: tutti gli ebolitani che hanno a casa una biblioteca personale avrebbero messo a disposizione i propri titoli. Si sarebbe creata una banca dati unica, da affiancare a quella della biblioteca comunale così da allargare la disponibilità di testi. Molti sono testi antichi ed introvabili che potrebbero interessare studiosi e studenti universitari per le loro tesi. L’idea poteva estendersi a macchia d’olio ed arrivare anche oltre i confini ebolitani. Il proprietario del libro si impegnava a mettere a disposizione il volume (se antico e quindi prezioso, solo la consultazione). A costo zero (c’è solo l’impegno di elencare i libri) avremmo ampliato a dismisura il patrimonio (ancorché virtuale) dei libri, si sarebbe create occasioni per mettere in contatto persone e quindi far nascere amicizie, creare occasioni per organizzare incontri, convegni, ecc.. Idea proposta ad assessori e funzionari. Dopo l’entusiasmo iniziale più nulla. Cosa ne pensi? Ti piace l’idea?.
    Ciao, Armando Voza

  10. Trovo l’idea assolutamente interessante, non dispendiosa considerando la congiuntura economica e quanto meno degna di considerazione da parte di una amministrazione comunale che consideri con rispetto la diffusione della cultura e che miri a plasmare con senso civico le future generazioni.
    Ma c’è poco da stupirsi dinanzi a tanta superficialità, se l’assessorato al ramo è considerato cinicamente un buco da coprire sino al prossimo rimpasto utile, data la premessa è normale non riflettere su strategie utili al perseguimento della diffusione massima dei servizi della biblioteca.
    Bisognerebbe smetterla di crocifiggere i Fiorito assolvendo in questo modo le nostre coscienze, è necessario cominciare dalle proprie responsabilità individuali, l’impasse nel quale ci troviamo ha due livelli di causalità, uno sicuramente scaturito dalla cattiva o addirittura assente amministrazione, l’altro, forse ancora più incisivo dalla scelta del candidato che ad ogni tornata elettorale compiamo(ovviamente mi riferisco alle amministrative)
    Il discorso sembra complicato, in questo caso lo è sicuramente data la mancata scorrevolezza della mia scrittura ma decisamente non lo è; maggiore diffusione di cultura corrisponde ad una maggiore consapevolezza dell’essere cittadino, maggiore consapevolezza dell’essere cittadino corrisponde a dei criteri di scelta democratica che travalicano gli aspetti familiari o clientelari; il candidato che ricopre un ruolo istituzionale non ha modo e necessità di concentrarsi sul particolare perchè ha l’onere e l’onore di salvaguardare il generale.
    P.s., Armando, spero tu sia arrivato in fondo, solo così avrò la certezza di non esser stato la causa prima del tuo sonno,
    con simpatia,
    Fabio Gallotta

  11. Cominci a piacermi! Un abbraccio e auguri per tuo figlio, nella speranza che viva in un mondo migliore di questo

    Armando

  12. Penso a persone come Fabio,Armando, Admin e ai tanti come loro.La mia formazione politica e culturale è forse diversa da qualcuno,sicuramente da quella di fabio, eppure la loro sensibilità,cultura e onestà intellettuale mi rende felice e orgoglioso di essere loro compaesano.
    Al contrario è paradossale,surreale,allucinante essere amministrati da una tale infima classe politica di destra,sinistra o centro che dir si voglia…con poche eccezioni(oso sperare).
    A ballarò sentivo Giannini raccontarli come persone generalmente dedite e concentrate quasi solo ai propri guadagni e interessi personali, cioè a rubare senza ritegno. La “qualità” dei nostri politicanti è diventata ormai “normale” argomento di discussione addirittura alla TV di stato. Personalmete faccio fatica a distinguere i politici imitati da Crozza dagli originali. Per fare satira politica basta imitare “tal quale” questi personaggi senza nemmeno sforzare la fantasia.I comizi di Grillo sono uno spettacolo comico non perchè Lui è comico ma perchè la politica è diventata una barzelletta. Anche solo tentare di descrivere compiutamente i politici Italiani comincia ad essere oggettivamente difficile senza essere triviali.
    Questo invece riesce molto facile ai loro soci in affari come si evince dall’intercettazione telefonica al referente della ‘ndrangheta per la Regione Lombardia, Costantini, mentre parla a telefono con un altro mafioso e che li definisce proprio con un termine dialettale tipico ebolitano che indica i “vasi da notte” che anticamente si tenevano sotto il letto o dentro i comodini.
    Io non so se abbiamo toccato il fondo nè quando lo toccheremo, ma mi auguro per il bene di tutti noi e di quelli che verranno dopo di noi che i nostri “amministratori” siano tra i primi a rendersi conto che il tempo della politica dei cavoli propri è finito ed è arrivato il momento della Politica che meritano persone come Fabio,Armando e la stragrande maggioranza dei compaesani di questo paese.
    E’ il momento di fare l’interesse di tutti,di unirsi per questo, se necessario. E’ l’ultima occasione perchè la storia vi ha già condannato e noi che vi abbiamo eletto abbiamo già perso.
    Ora c’è bisogno di FATTI,di COERENZA,di ONESTA’,di DIGNITA’…

  13. A Compaesano,

    la tua analisi non fa una grinza ma vorrei ricordarti che l’eletto ha alla sue spalle l’elettore per cui se non cambia la mentalità di chi da fiducia a gente di tale risma non potrà mai cambiare niente. Ti chiedo “Chi pensi che voterebbe l’ebolitano medio se in un comizio ascolta il discorso di due candidati ed il primo afferma ‘Se mi voterete non farò favori a nessuno ma creerò le condizioni perché tutti possano partecipare con eguali diritti’ e l’altro ‘Se mi voterete esaudirò tutte le vostre pretese, gli amici degli amici saranno i vostri amici, le porte per voi saranno sempre aperte’. Dei due chi pensi che vincerebbe? Eboli, come diceva giustamente qualcuno, paga lo scotto della sua lunga storia: il familismo, il parentume, la rete di amicizie vince e vincerà sempre sui grandi progetti, sul futuro, su programmi di ampio respiro su tutto ciò che garntirebbe ad Eboli e agli ebolitani di poter sopravvivere. La colpa è degli ebolitani perché gli amministratori sono solo il loro pessimo riflesso: l’effetto e non la causa. Ci vuole una rivoluzione ma nella testa.
    Armando

  14. E’ bello essere Compaesano di Armando, siamo tutti d’acccordo sulla diagnosi della malattia che colpisce la nostra democrazia, si è sviluppata attraverso decenni di indifferenza, gli effetti non erano così evidenti anche perchè un benessere economico sufficientemente diffuso ne offuscava gli elementi catastrafoci.
    La cosa che è maggiormente preoccupante è il sentimento di avversione o di disaffezione che la stragrande maggioranza della popolazione prova non nei confronti di questi politici, ma verso la politica.
    La deriva populista è molto più di uno spettro pauroso, lo considero un pericolo concreto.
    Nel nostro piccolo, nella nostra comunità dobbiamo cercare di scongiurare tale epilogo, incontriamoci, parliamone, sono conscio delle difficoltà pratiche che si riscontrerebbero in una campagna elettorale improntata sull’austerità del clientelismo, la montagna è dura da scalare ma dovremmo cominciare prima dell’imminenza della tornata elettorale.
    Malgrado la mia giovane età, sono un precario ventottenne, sono assolutamente convinto che la politica debba svolgere una funzione pedagogica, mi rendo perfettamente conto che tale espressione possa esser considerata anacronistica ma reputo necessario valutare questo passaggio.
    Io sono disponibile.

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