La 7^ Sagra del Fagiolo allo Spartacus per motivi di quiete pubblica

La 7^ Sagra del Fagiolo si farà nel Centro Sportivo Spartacus per ragioni di quiete pubblica. A decretarlo un’ordinanza su invito delle Forze dell’Ordine.

L’assessore al patrimonio Atrigna: “L’opposizione appare davvero priva di argomentazioni; a farla parlare, suscitando inutili polemiche è una interessante manifestazione organizzata da una associazione culturale del nostro territorio.

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di Massimo Del Mese (POLITICAdeMENTE)

EBOLI – Opposizione completamente priva di argomentazioni. – si legge in una nota pervenutaci dall’Ufficio stampa del Comune di Eboli che perentoriamente “boccia” l’opposizione come a corto di argomenti – L’Amministrazione Comunale, con deliberazione di Giunta, ha concesso il patrocinio all’associazione culturale “Spazio per Santa Cecilia”, per l’organizzazione della Festa del Fagiolo, che si terrà nei giorni 29 – 30 – 31 agosto e 1 settembre 2013, in località Santa Cecilia, che doveva svolgersi, inizialmente, in Via della Piana.

La Stazione Carabinieri di Santa Cecilia, – fa sapere l’Amministrazione comunale con la sua nota stampa – con nota dello scorso 16 agosto, a seguito di reclami ricevuti dai residenti delle abitazioni limitrofe, ha chiesto, espressamente, di vietare lo svolgimento della Sagra del Fagiolo in tale area, chiedendo che essa venisse spostata nell’area del Centro sportivo Spartacus, ritenuta maggiormente idonea.

Pasquale Cinolo

Pasquale Cinolo

Tale iniziativa delle Forze dell’Ordine è stata assunta allo scopo di garantire la quiete pubblica.

Pertanto l’Amministrazione Comunale ha ritenuto opportuno accogliere la richiesta delle forze dell’ordine, confermando il patrocinio dell’Ente alla manifestazione, e concedendo agli organizzatori la disponibilità del centro Spartacus.

A riguardo interviene il neo-assessore al Patrimonio e alle Politiche Giovanili Massimiliano Atrigna: L’opposizione appare davvero priva di argomentazioni; a farla parlare, stavolta, suscitando inutili polemiche è addirittura una interessante manifestazione organizzata da una associazione culturale del nostro territorio.

Appare davvero ridicolo che questi signori non abbiano niente di meglio da fare. Addirittura dedicano forze ed energie intellettuali, che sarebbero degne di questioni più serie, nel tentativo di trasformare una banale vicenda connessa alla quiete pubblica in oggetto di polemica politica.

Si è parlatoprosegue l’assessore Atrigna – di assenza politica, di assenza di iniziative e di progettazione. Ebbene, non mi risulta affatto. Mai come in questi anni, l’attenzione dell’Amministrazione verso le aree periferiche del nostro territorio, ed in particolare di Santa Cecilia, è stata alta.

Gli  interventi realizzati negli ultimi anni, insieme alla programmazione del prossimo triennio, sono il segnale di una chiara volontà di valorizzazione delle nostre aree periferiche. Possibile che non lo vedano?

Massimiliano Atrigna

Massimiliano Atrigna

Sono in fase di ultimazione i lavori all’asilo nido di Santa Cecilia, dotato ora di un moderno impianto geotermico, sono stati realizzati alcuni interventi alla scuola “Virgilio”, e altri più corposi sono stati inseriti nella programmazione.

Grande attenzione è stata anche riservata ad interventi di illuminazione pubblica, in località Corno d’Oro, Cioffi, San Vito al Sele – anche questi inseriti nella programmazione triennale – e presto partiranno i lavori di rifacimento della strada di Fiocche.

Altro che assenza politica; personalmente – conclude l’assessore – continuerò ad impegnarmi in tal senso, affinché a Santa Cecilia ed in tutte le aree periferiche della città si possano aprire, nonostante il difficile contesto economico, nuove prospettive di sviluppo”.

Come al solito anche le cose più semplici o come in questo caso di convivialità come la 7^ Sagra del fagiolo di Santa Cecilia, diviene un motivo di scontro tra l’opposizione e la maggioranza. Oggettivamente ci vuole poco per essere contrari e critici con l’Amministrazione Melchionda, sempre in ritardo sui problemi e sempre poco attenta agli avvenimenti, così che le opposizioni, e in questo caso alcune opposizioni, del tutto inesistenti in Città sui problemi e del tutto ininfluenti rispetto a proposte o iniziative, si buttano armi e bagagli e naturalmente fanno rumore svettando il vessillo appunto dell’opposizione pensando di far proseliti, anche tra chi è lontano da loro mille miglia.

Il Caso esiste e come, ma come al solito non è quello che è stato rappresentato dalla critica di qualche oppositore, che tra l’altro mal digerisce di essere criticato, e, naturalmente pensando che il mondo giri solo intorno a se, attribuendo patenti di buoni o cattivi a seconda se si ritiene siano amici o giudicati nemici, lanciano “Fatwa“, specie a POLITICAdeMENTE, che puntualmente oltre ad informare, rileva e mette in evidenza le mancanze dell’Amministrazione e le insulsaggini di talune opposizioni, offrendo a migliaia di lettori un quadro di verità.

l'oppositore innominato

l’oppositore innominato

Le Fatwa con POLITICAdeMENTE non funzionano, ci vuole ben altro per intimidirla. Ma tornando al caso della 7^ Sagra del Fagiolo organizzata dall’Associazione “Spazio per Santa Cecilia”, tra i quali animatori vi è anche il buon Pasquale Cinolo, al quale vanno tutti i miei complimenti per come insieme ai suoi organizza le Sagre, tra queste anche la Sagra delle Alici, alle quali non manco mai e ci ritorno volentieri, come ritorno volentieri anche a quella degli Ziti Spezzati al Ragù, con tutte le prelibatezze che nelle stesse si offrono, e mi trattengo con piacere, e trattenendomi e parlando con le persone si apprende e si sentono tante cose.

Cose che, appunto hanno portato Pasquale Cinolo e la sua Associazione ad organizzare la sagra nello spazio privato in Via della Piana. Per la cronaca la 5^ edizione della Sagra del fagiolo si svolse nel Centro Sportivo Spartacus, quella successiva e quella delle Alici in quell’area privata. La scelta dell’Associazione “Spazio per santa Cecilia” era una scelta evidentemente di “libertà” ritenendosi non tanto bene ospitati nelle precedenti edizioni dai detentori del Centro Spartacus, che pur mettendo a disposizione l’area, ne stabilivano criteri e modalità, che evidentemente non rispondevano alle esigenze e non creavano le condizioni di sentirsi bene accolti, lesinando l’invito e organizzandosi altrove.

Ebbene, anche quest’anno si erano organizzati diversamente, lasciando immaginare anche i costi a cui si va incontro utilizzando un’area nella quale non vi è nulla, piuttosto che il Centro Spartacus bene organizzato e ben tenuto dal Comitato di Quartiere Santa Cecilia, e naturalmente gli organizzatori si erano premuniti delle varie autorizzazioni, ma purtroppo vi è stato l’intervento di alcuni cittadini, anche quello rispettabile, che si sono rivolti alle Forze dell’Ordine, le quali a loro volta hanno ritenuto, anche sulla scorta dei reclami raccolti nel corso delle passate edizioni, di “suggerire” all’Amministrazione comunale di trasferire la Sagra nel più accogliente, adeguato e nello stesso tempo lontano da abitazioni, Centro Spartacus.

Domenico-Alfano-Presidente comitato di Quartiere s cecilia

Domenico-Alfano-Presidente comitato di Quartiere s cecilia

Dalla documentazione, che come al solito, POLITICAdeMENTE si è procurato e si allega alla presente in pedice perché i lettori possano poi giungere alle loro conclusioni, si evince chiaramente come si sono evoluti o involuti, a secondo dei casi, gli eventi sopracitati. Tuttavia, rimane il problema: Perché l’Associazione Culturale “Spazio per Santa Cecilia“, ogni anno non vuole utilizzare il Centro Sportivo Spartacus, tra l’altro luogo di integrazione funzionale e funzionante, in continuo miglioramento e appositamente realizzato dal Comune di Eboli perché sia contenitore di tutti gli eventi che si realizzano a Santa Cecilia?

L’azione di continue migliorie e la vivibilità che viene assicurata è meritoria, ma come si è giunti all’assegnazione per la gestione del Centro Sportivo Spartacus? Il Comitato di Quartiere Santa Cecilia, che tra l’altro ben lavora per la sua parte, rappresenta tutto il mondo associazionistico e culturale che vi è a Santa Cecilia? Non sarebbe forse il caso di provvedere alla stesura di un regolamento di gestione che assicui pari dignità a tutti? Non sarebbe giusto sollecitare le Associazioni operanti a sedersi intorno ad un tavolo e cercare di arrivare ad un organismo omnicomprensivo di tutte le realtà associative, ivi compreso il Comitato di Quartiere santa Cecilia che al contrario dovrebbe sovrantiendere ma non in maniera assolutistica alle varie iniziative che si intraprendono a santa Cecilia?

Purtroppo, pur riconoscendo che il comitato Santa Cecilia con il suo presidente in testa Domenico Alfano, svolge un ruolo importantissimo, e che serve maledettamente, ma se poi alcuni non si rivedono o non hanno partecipato a quei risultati o peggio ancora non si riconoscono in quell’operato che bisogna fare? Spesso anche i genitori pensano di essere giusti e danno per scontato che a quel loro comportamento vi sia un riconoscimento da parte dei figli che nella gran parte dei casi, al contrario si sente trascurato e non amato. Chi è che è nell’errore i padri o i figli? Nessuno, si tratta solo di parlare e di chiarirsi, ma anche di fissare regole comuni, tali che nessuno si deve sentire ospite di altri. Non c’é opposizione che tenga perché si superi questi contrasti se gli attori non superano l’orgoglio esasperato alcuni e la mania del Padre-Padrone altri.

In questi ultimi assunti emerge tutta l’incapacità dell’Amministrazione Comunale con il Sindaco Martino Melchionda in testa, a saper indirizzare e gestire le cose e tutta l’incapacità di quell’opposizione (innominata) che non riesce a sollevare un problema ed offrire una soluzione meritandosi il suo ruolo e il riconoscimento dei cittadini per essere puntuali sugli argomenti e non vanesi.

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Eboli, 27 agosto 2013

Il presente articolo è proprietà intellettuale di POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese ed è vietata la riproduzione, tranne se con un Link di riferimento.

7 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. “Sagra del fagiolo” e “Quiete pubblica”: contraddizione in termini

  2. due sagre in un anno! wow, chissà quante belle attività CULTURALI questa associazione CULTURALE organizzerà ogni anno a S. Cecilia con i proventi derivanti da queste sagre! Perchè non si chiede al presidente il calendario per pubblicarlo così da far saper che ogni tanto anche nelle periferie si fa qualcosa di buono?

  3. …questo è il mio ultimo post in questo blog…..volevo dire agli organizzatori della Sagra del Fagiolo, di muovere le vostre buone intenzioni verso altri territori. Eboli oggi è preda di persone che hanno come obiettivo, per attrarre il consenso, di mettere i cittadini l’uno contro l’altro. Se possibile annullate questa manifestazione, e appellandovi agli altri comitati di altre manifestazioni dico : NON ORGANIZZATE PIU’ NULLA. Aspettate il 2015. Questa politica al palazzo non merita nulla.

    Saluti a questo blog. !!

  4. x forza eboli:gentile blogger,”Se non è in grado di ucciderti, ti renderà più forte”
    Niccolò Macchiavelli
    Ti allontani questo spazio di crscita della città? Danneggerai anche te stesso!La verità ci renderà liberi
    chi ha delle idee le porta innanzi,chi si ritira ne ha poche e confuse….

  5. notizie del calendario?

  6. non me n’ero accorto:
    L’associazione culturale “Spazio per Santa Cecilia” e il patrocinio del Comune di Eboli organizzano.
    Ma qualcuno dell’associazione ha riletto il manifesto prima di mandarlo in tipografia? Voglio essere più cattivo e bastardo: ma sapete quello che avete scritto? E mettiamo a subbuglio il mondo intero per un’associazione culturale che si presenta con un tale biglietto da visita?
    E io fesso che aspettavo di vedere pubblicato il calendario delle loro manifestazioni culturali!

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