Eboli: Presentazione e mostra delle miniature de il “De Balneis Puteolanis”

Domenica 24 novembre 2013, ore 17.00, Salone delle feste, del Nuovo Elaion in località Tavoliello, Eboli: Presentazione e mostra delle miniature de “De Balneis Puteolanis”.

La Mostra sarà preceduta da un Convegno con la partecipazione di: Pasquale Natella che parlerà di “Pietro da Eboli: Salerno ai suoi tempi”; e Carmelo Currò che relazionerà su “La funzione e i benefici dei bagni di Pozzuoli e Baia nell’opera della Biblioteca Angelica di Roma”.

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EBOLI – Domenica 24 novembre 2013, alle ore 17.00, nel Salone delle feste, del Sanatrix Nuovo Elaion in località Tavoliello, viale degli Ulivi 9 di Eboli, serata di arte e di storia con la presentazione e la mostra delle miniature de “De Balneis Puteolanis“.

La Mostra sarà preceduta dal Convegno con la partecipazione di: Pasquale Natella che parlerà di “Pietro da Eboli: Salerno ai suoi tempi“; e Carmelo Currò che relazionerà su “La funzione e i benefici dei bagni di Pozzuoli e Baia nell’opera della Biblioteca Angelica di Roma“.

La manifestazione è onorata dalla presenza della dr.ssa Mirella Fidomanzo, vice direttore della Biblioteca Angelica di Roma, responsabile dell’ufficio manoscritti che ci darà qualche notizia sull’Angelica.

I relatori saranno presentati dalla giornalista Rosaria Sica, e l’evento sarà ripreso dagli scatti fotografici dell’artista Titti Gaeta.

Presenzierà il presidente del Sanatrix Nuovo Elaion Cosimo De Vita promotore dell’evento. Ai presenti verrà dato in omaggio un saggio contenente tutte le miniature del “De balneis Puteolanis” a colori, con il testo Angelico e la spiegazione dei 18 Bagni sono stati curati da Mariano Pastore.

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CODICE ANGELICO 1474

Il De Balneis Puteolanis, codice 1474 dell’Angelica di Roma poema didattico del poeta ebolitano, Pietro da Eboli che dedicò all’imperatore Federico II, presenta le qualità curative di diciotto bagni dei trentacinque dell’opera originale andata perduta che illustrava le fonti termali di Baia e di Pozzuoli. Questo testo, che conoscerà una grande posterità sia in latino sia nelle sue traduzioni italiane e francesi, conserva il ricordo delle terme distrutte da un terremoto nel 1538. Il codice 1474, illustrato con disegni a piena pagina, è stato senza dubbio trascritto nella seconda metà del XIII secolo (1258 – 1266). Il testo è pergamenaceo, appartenne a Mario Guidarelli come si può leggere al margine superiore della prima carta al retro, non si sa la data dell’entrata nella biblioteca Angelica, la scrittura è un gotico scritto tra la sesta settima decade del XIII sec. L’amanuense ha firmato Johensis il manoscritto nel retro della carta diciannovesima, la studiosa del de Balneis Angela Daneu Lattanzi, c’indica che la patria do Johensis fosse Gioia del Colle.

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L’attribuzione del De balneis Puteolanis al poeta ebolitano Pietro da Eboli avvenne solo nel XIX secoli, perché a lungo i suoi epigrammi si ritenevano fossero stati composti da Alcadino Siracusano o Eustazio da Matera. Il primo che attribuì la paternità del poemetto a Pietro fu M. A. Uvillard-Breholles: Del De balneis… si conoscono ventuno manoscritti e una decina di edizioni stampate fra il 1475 e il 1607. Il de balneis di Pietro da Eboli illustrava in distici elegiaci le fonti termali del litorale Flegreo e un poemetto di un’importanza documentaria non solo per la balneoterapia ma anche per la scienza e la terminologia medica. È una guida balneoterapica che nel medioevo costituiva un naturale e sovrano rimedio per combattere qualsiasi genere di dolore. Il codice Angelico ha subito gravi mutilazioni è mancante probabilmente di ben diciotto carte, ed inizialmente doveva contenere la descrizione di trenta bagni. La professoressa Angela Daneu Lattanzi nel suo corposo studio sul de balneis… dice: I caratteri stilistici e i riferimenti storici lo fanno attribuire alla scuola campana-meridionale con datazione compresa tra il 1258 e il 1266 nel periodo che regnò Manfredi, il codice 1474 è ritenuto la copia più antica degli undici manoscritti esistenti è li precede di circa cent’anni, con la disponibilità e l’attenzione verso la nostra Eboli Cosimo De Vita, Presidente del Sanatrix Nuovo Elaion ha dato la possibilità di divulgare “ Il de balneis Puteolanis ” dopo l’altra opera “ De rebus Siculis carmen ad honorem Augusti ” del sommo Poeta ebolitano.     

Ebolus dulce solum©mapa39, mariano pastore Storia e Arte, Eboli novembre 2013.

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Eboli, 22 novembre 2013

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Nata vota? Siamo a corto di idee?

  2. grazie per aver omaggiato la mia terra.

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