Crisi economica provinciale, SEL lancia l’Allarme

“CHIUSO PER CRISIè il grido d’allarme che lancia il Circolo ebolitano “E. Melchionda” di Sinistra Ecologia  e Libertà.

Crisi economica, crisi produttiva, calo dei consumi, chiusura delle attività commerciali, perdita di posti di lavoro, un vero e proprio “annus horribilis”, un’emergenza da affrontare nell’intera provincia di Salerno. Nel 2013 più di 8000 aziende hanno chiuso i battenti.

Chiuso-per-crisi.

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Crisi del commercio, chiusura delle attività commerciali e calo dei consumi, vere e proprie emergenze da affontare nell’intera Provincia di Salerno. I dati della Camera di Commercio di Salerno ci evidenziano che nel 2013 più di 8000 aziende, solo nella provincia di Salerno, hanno dovuto chiudere i battenti.

Un vero e proprio “annus horribilis” quello appena trascorso, caratterizzato da  una sfilza di numeri negativi. Nessun settore sembra essersi salvato. Molto male è andato il commercio all’ingrosso. Negativi anche i risultati del settore edilizio e di quello manifatturiero.

E’ crisi nera, un tunnel sempre più buio dal quale non si riesce ancora ad uscire.

Su questo tema interviene il segretario ebolitano di Sinistra ecologia e Libertà, Carlo Manzione: Molto drammatica anche la situazione ad Eboli dove, come abbiamo più volte denunciato, sono stati aperti grandi centri commerciali, ma le attività del centro urbano già colpite dalla forte crisi economica sono state abbandonate al loro destino.”

I numeri dell’Ufficio Commercio, riportati dagli organi di stampa di domenica 19 gennaio, sono impietosi soprattutto per gli ultimi due anni: per il 2012, infatti, si è registrata l’apertura di 112 nuove attività (di cui 69 non alimentari e 43 alimentari) a fronte della chiusura di ben 190 attività chiuse (di cui 112 non alimentari e 78 alimentari).

Carlo Manzione

Carlo Manzione

Per il 2013, i dati sono relativi al solo primo semestre ed anche in questo caso non promettono niente di buono, se è vero che a fronte di 39 nuove attività aperte, altre 36 hanno chiuso i battenti.

Il circolo ebolitano di Sel pochi mesi fa ha somministrato dei questionari ai commercianti per fare un’indagine riguardo i problemi quotidiani di questo settore.

Dall’esame degli oltre 100 questionari continua Manzione –  sono emerse non solo le difficoltà che il settore già stava affrontando a causa della crisi, ma anche  il peggioramento della situazione a seguito dell’apertura di grandi centri commerciali”.

Dal questionario emerge che la mancanza di parcheggi gratuiti è uno dei primi problemi che il settore del commercio affronta in concorrenza con i grandi store che hanno invece grandi posti auto gratuiti. Ancor di più pesa l’assenza di grandi avvenimenti (quei pochi che vengono realizzati sono spesso mal pubblicizzati) nel centro della città che possano essere competitivi con il sempre più fitto calendario di iniziative messe in campo  nei centri commerciali. Tutto ciò determina, inevitabilmente, uno scarso flusso di persone per le vie del centro.

Riteniamo – aggiunge il Segretario cittadino di SEL – siano positive le iniziative riguardanti il Centro Commerciale Naturale, ma, contemporaneamente, si dovrebbe venire incontro ai bisogni minimi dei commercianti, con iniziative più immediate“.

A tal propositoafferma Gianluca Di Carlo, membro della segreteriasuggeriamo l’introduzione  di isole pedonali itineranti, con chiusura al traffico delle arterie principali del centro urbano caratterizzate dalla presenza di molte attività commerciali, e che consentano la pedonalizzazione, di volta in volta, di ciascuna delle grandi arterie urbane per organizzare feste ed eventi, attirare turismo e un maggiore afflusso di persone. Suggeriamo questa proposta ai commercianti, ma, la sottoponiamo anche all’Amministrazione affinché metta a disposizione tutti i mezzi logistici per la sua realizzabilità.

Risolvere queste questioni, non solo con le azioni proposte per il centro commerciale naturale, ma anche attraverso le fonti di finanziamento regionali per tale settore, sarebbe un bene non solo per il commercio ebolitano, ma per lo sviluppo dell’intera Città. Per questoconclude Manzione chiediamo con forza che le istituzioni cittadine si facciano carico di una questione che sta diventando sempre più drammatica e auspichiamo che già nel Consiglio Comunale convocato per questo martedì, 21 gennaio 2014, si comincino a dare risposte concrete alla città e le consentano di iniziare a uscire dal tunnel.

Eboli, 21 gennaio 2014

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