Housing Sociale Fontanelle: Il Nuovo Psi accusa l’Amministrazione

Il Nuovo Psi dopo l’Archiviazione dell’Housing Sociale attacca Sindaco e Amministrazione: “Andava contro qualsiasi logica di sviluppo urbanistico e contro…. leggi nazionali e regionali”.

Cariello, Domini, Fido, Di Benedetto: “La nostra amministrazione comunale mortificando il lavoro dell’ufficio Urbanistica e smantellando di fatto l’ufficio di piano ha avallato gli appetiti speculativi di pochi imprenditori”.

Housing-Sociale-Eboli

Housing-Sociale-Eboli

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Dopo che l’Ufficio del Responsabile del procedimento della Direzione Governo del Territorio della Regione Campania, che con proprio Decreto Dirigenziale a firma dell’Ing. Pietro Angelino ha provveduto a notificare l’Archiviazione della proposta progettuale della Società La Torre 76 s.c.r.l., che proponeva la realizzazione dell’Housing Sociale in Località Fontanelle, e l’intervento del Vice Sindaco e Assessore all’Urbanistica del Comune di Eboli Cosimo Cicia, il quale essendone stato promotore non solo difendeva il progetto ma si lanciava anche in una serie di accuse che comprendevano anche il sospetto che la Regione attraverso l’archiviazione volesse indirizzare i finanziamenti verso altre aree della Regione, sono intervenuti con una nota congiunta: Sia il gruppo consiliare con Massimo Cariello, Santo Venerando Fido, Mario Domini; Sia il coordinatore cittadino del Nuovo Psi Cosimo Pio Di Benedetto; sottolineando l’avventatezza dell’intero progetto.

Massimo Cariello

Massimo Cariello

Ci voleva la Regione Campania con la Legge n. 5 del 06/05/2013 – si legge nella nota – per far comprendere ai cittadini le menzogne che in questi anni l’Amministrazione comunale, il Sindaco ed l’Assessore all’Urbanistica hanno detto, ovvero che il progetto di housing sociale a Fontanelle approvato dalla maggioranza in Consiglio Comunale andava contro qualsiasi logica di sviluppo urbanistico e contro le tutte le linee guida delle trasformazione edilizie consentite dalle leggi nazionali e regionali.

Ormai da anni le istituzioni con leggi e regolamenti attuativi privilegiano e sovvenzionano interventi edilizi ordinari e convenzionati che promuovono anche il recupero del patrimonio edilizio esistente mediante opere di demolizione e ricostruzione e cambi di destinazione d’uso.

Invece la nostra amministrazione comunale mortificando il lavoro dell’ufficio Urbanistica e smantellando di fatto l’ufficio di piano ha avallato gli appetiti speculativi di pochi imprenditori ed ha approvato una variante puntuale al PRG vigente consentendo di fatto l’edificazione su di un terreno agricolo, sottoposto a vincolo idrogeologico, il tutto a scapito degli indici di edificabilità delle aree edificabili di Eboli dei PUA che sono dal 2003 inattuati.

Allo stato attuale tutta l’attività Urbanistica fatta in quasi dieci anni di governo della città dal Sindaco Martino Melchionda e dall’Assessore competente si riduce ad una modifica di forma del PRG vigente ed all’approvazione di un Piano Strategico che rappresenta solo un documento programmatico propedeutico all’approvazione del PUC.

Ginetti-Di Benedetto-Cariello-Fido

Ginetti-Di Benedetto-Cariello-Fido

E’ – per i nuovi socialisti – evidente trarre la conclusione che di programmazione dello sviluppo del territorio ci sia ben poco e che forse l’unico obbiettivo di tale insistente azione puntuale, era di favorire l’appetito speculativo di pochi imprenditori.

Le risposte fin qui pervenute dall’Assessore non soddisfano e ci domandiamo perché da maggio venuti a conoscenza dei contenuti della Legge di fatto l’amministrazione comunale ha perseguito nel progetto speculativo poiché risultava evidente che questa Legge prendeva efficacia per tutti i procedimenti ancora non definiti come quello del Comune di Eboli.

Non si può immaginare che la Legge voglia colpire delle amministrazioni comunali non gradite alla Regione poiché tale Legge corretta ed equilibrata, tende a sovvenzionare interventi coerenti con Le Leggi Urbanistiche regionali e ha efficacia su tutto il territorio senza effetti punitivi.

In definitiva – concludono Massimo Cariello, Santo Venerando Fido, Mario Domini, Cosino Pio Di Benedetto il fallimento di questa scelta risulta ancora più evidente per il fatto che i terreni all’interno dei comparti Hispalis 1 e 2 di destinazione similare all’Housing sociale, ora sono in vendita ma senza che nessuno fino a questo momento, sia interessato all’acquisto, dal fatto che si è abbandonato il progetto di recupero dell’ex Mattatoio e dal fatto che se si volevano dare risposte alle esigenze abitative della città oltre a puntare sui precedenti interventi, che ripetiamo sono coerenti al PRG vigente si doveva evitare di smantellare l’Ufficio di Piano e rendere operativi i PUA in cui in ognuno di essi erano contenute precise indicazioni sull’edificazione di alloggi ad edilizia sociale  convenzionata”.  

Mario-Domini.

Mario-Domini.

Era inevitabile che le opposizioni arrivassero allo scontro per evidenziare, attraverso l’Archiviazione dell’Housing Sociale, il fallimento dell’Amministrazione, l’occasione poi è ghiotta e il Nuovo PSI si è lanciato a testa bassa introducendo anche altri elementi che oggettivamente esulano dalle valutazioni tecniche contenute nel Decreto Dirigenziale dell’Ing. Pietro Angelino, il quale subbentrato al suo predecessore non ha fatto altro che ricordare, come nelle more dell’approvazione e dell’inserimento della proposta progettuale nei finanziamenti di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del Luglio 2009, fosse sopraggiunta la Legge Regionale n.5 del 6 maggio del 2013, che modificava l’indirizzo del Decreto Dirigenziale n.373 del 28 luglio 2010, che applicava il Programma Regionale di Edilizia Residenziale Sociale rispondente all’art. 8 del DPCM del Luglio 2009, tutti provvedimenti legittimi ma che tutti sappiamo essere devastanti per i territori poiché per perseguire un obiettivo, coe si è detto, sociale, cioè quello di costruire alloggi di ERS, si è permesso di poterlo fare anche in deroga agli stessi Piani Urbanistici vigenti, di quì la Variante al PRG vigente, tanto che POLITICAdeMENTE in più di un’occasione pur riconoscendo la discrezionalità politica che si è voluta adottare e il quadro legislativo di supporto l’ha definita una “Speculazione Edilizia Assistita“.

L’iter, sempre per correttezza, sulla spinta di un Decreto del presidente del Consiglio, ha seguito tette le valutazioni e tutti i passaggi amministrativi, regionali, dell’Ente Provincia di Salerno, oltre quelle sebbene controverse riguardanti l’Amministrazione e il Consiglio comunale.

Housing Sociale Loc Fontanelle render fotoinserimento dell'intervento sul lotto

Housing Sociale Loc Fontanelle render fotoinserimento dell’intervento sul lotto

Va da se che ad emanare il DPCM del 16 luglio 2009 è stato il Premier Silvio Berlusconi nel suo IV Governo; il Decreto Dirigenziale che ha seguito il Piano di Edilizia Residenziale n.373 del 28 luglio 2010, che ha prodotto tutti gli effetti successivi ivi compresi quelli dell’inserimento nel programma dei finanziamenti è stato emanato sotto la Presidenza dell’On. Stefano Caldoro; Allo stesso modo la Legge Regionale n.5 del 6 maggio del 2013, che sospende i nuovi insediamenti che ancora non hanno azionato i progetti stessi, indirizzando gli obiettivi verso il recupero e la ristrutturazione di edifici esistenti è stata promulgata dalla Giunta Caldoro; quest’ultima Legge si è resa necessaria perché vi è stata una moltiplicazione degli interventi di questo tipo, che per onor del vero rispondonno ai requisiti della liceità perché supportati d aun quadro legislativo, ma che in ogni caso andavano regolamentati e inseriti nei vari territori comunali, andando ad incidere in maniera generale sugli standard. Questa operazione urbanistica poteva essere anche una scelta, e chi la faceva se ne assumeva la paternità, ma inevitabilmente si sarebbe dovuto riequilibrare le singole aree interessate ai PUA di nuove dotazioni.

In questa storia purtroppo, quello che emerge è che negli ultimi anni a deturpare i nostri territori, sono intervenute leggi che hanno bypassato i Comuni e hanno favorito gli investitori a discapito dell’ambiente, sottolinenado come certi Business sono trasversali alla politica e con le “Tessere Passepartout” riescono sempre a trovare qualcuno che è favorevole.

Eboli, 23 febbraio 2014

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