Eboli: Landi(MPC), sulle Borse di Studio fa le “pulci” all’Amministrazione

Le Borse di studio ad Eboli, per il Movimento Popolare per il Cambiamento sono contratti di lavoro mascherati da formazione. Con l’età si sceglie sempre gli stessi.

Da una buona opportunità offerta ai giovani per inserirsi nel mondo del lavoro facendo esperienza in un Ente pubblico, a Eboli si è trasformata in un contratto di lavoro a tutti gli effetti. I criteri di selezione anagrafici, aggiornati di anno in anno, per calzare sempre sugli stessi.

Dario-Landi

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da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Purtroppo, per l’ennesima volta, – scrive in una nota stampa il Dario Landi Coordinatore “Movimento Popolare per il Cambiamento” a proposito delle Borse di Studio – quella che sembrava una buona opportunità offerta ai giovani per inserirsi nel mondo del lavoro facendo esperienza in un Ente pubblico, ad Eboli è stata distorta e trasformata da semplice borsa di studio in un contratto di lavoro a tutti gli effetti, al punto che anche i criteri di selezione anagrafici vengono aggiornati di anno in anno per calzare sempre sugli stessi.

La storia è questa, parte dall’inizio ma merita di essere raccontata in tutti i suoi passaggi. Nel novembre  del 2009 la Giunta Comunale approva un disciplinare per l’istituzione di borse di studio “per il proseguimento della formazione di giovani laureati” “finalizzato alla conoscenza del mondo del lavoro ed in particolare dell’attività dell’Ente locale”, istituendo all’epoca due borse di studio per la durata di otto mesi per giovani aventi età non superiore a 30 anni. E’ importante sottolineare l’età perché è un parametro che ricorrerà nel tempo, evolvendosi e “adattandosi”.

Nel settembre del 2011, invece, dopo due anni quindi dalla precedente delibera, il bando viene rinnovato sempre prevedendo l’istituzione di borse di studio “per il proseguimento della formazione di giovani laureati” “finalizzato alla conoscenza del mondo del lavoro ed in particolare dell’attività dell’Ente locale”, stavolta conferendo n. 7 opportunità annuali, ma modificando il parametro dell’età innalzandolo a 32 anni. Bene, si dirà che l’età è stata innalzata portandola su parametri “europei”, che prevede che si sia “giovani” fino ai 32 anni.

Ciò sarebbe giusto se non fosse che anche nel 2009 l’età “giovane” era di massimo 32 anni, ma va bene lo stesso. Però cosa accade, con determina n. 438 del 20/3/2013 vengono prorogate di altri 12 mesi tutte le borse di studio in quanto, si legge nel corpo dell’atto, “l’attività svolta dai borsisti all’interno dei settori è di grande utilità per l’Ente, vista la cronica carenza di personale e l’impossibilità di procedere a nuove assunzioni, e rappresenta un utilissimo periodo di studio e di approfondimento per gli stessi borsisti che acquisiscono competenza dei processi lavorativi che vengono svolti all’interno dell’Ente stesso”.

Questi borsisti, quindi, stanno diventando dei veri e propri pilastri del Comune di Eboli, insostituibili; ma purtroppo, non potendo fare ancora leva sull’art. 6 del disciplinare per il conferimento delle borse di studio che consente la proroga per massimo un anno dei borsisti, l’Ente si vede costretto ad emanare un nuovo avviso pubblico, deciso con deliberazione di Giunta Comunale del 7.3.2014 modificata in data 27.3.2014 (chissà quale parte sia stata modificata), approvando il disciplinare per il conferimento di borse di studio “per il proseguimento della formazione di giovani laureati del 2° livello o del precedente ordinamento, finalizzato alla conoscenza del mondo del lavoro ed in particolare dell’attività dell’Ente locale”.

Come spesso accade, – conclude il coordinatore del Movimento Popolare per il Cambiamento Dario Landi – però, il diavolo si annida nei dettagli; e andando a ben vedere nei dettagli si nota che l’età è stata ulteriormente aumentata, portandola ora a 35 anni! Ricapitolando, l’età massima era 30 anni nel 2009, 32 anni nel 2011, arriva a 35 anni nel 2014. Urgono professionalità si dirà, gente capace e matura non sbarbatelli alla prima esperienza, e quindi perché non si punta sui dipendenti piuttosto che utilizzare il lavoro dei borsisti, ormai stabilmente in pianta organica considerando che 5 su 6 hanno vinto ancora una volta il bando (quindi inizia per loro il terzo anno di lavoro nell’Ente) e sono stati sostanzialmente rinnovati, anche grazie agli stessi punteggi maturati proprio grazie alla precedente esperienza di borsista? La finalità di una borsa di studio dovrebbe essere quella di fornire un’opportunità formativa ai giovani, e non quella di sfruttarne le capacità e la disponibilità. La domanda è poi se potrebbero esserci ripercussioni giudiziarie su questi atti dell’Ente, visto che, al di là del nome formale di Borsa di Studio, sostanzialmente siamo di fronte ad assunzioni in barba alla Costituzione che prevede Concorsi pubblici per assunzione di personale? Perché non si aprono le finestre del Comune di Eboli, facendo entrare aria fresca e libertà, consentendo davvero a tutti i giovani di avere le medesime opportunità di crescita?

Eboli, 14 maggio 2014

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Landi mi stai sui ……. ma sto giro ti do pienamente ragione. Come si dice ” rall, rall a martin che deve imparare”. La cosa che mi stupisce che su un argomento che è così palese e su cui martino & C hanno torto marcio e potrebbero beccarsi una bella cazzata politica , mimì, cocò, c … ò . c…, il fascistello-comunistello senza né arte e né parte, il mastro muratore non hanno fiatato una monosillaba. Avranno degli interessi di parte???

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