Borse di studio a Eboli: Alle critiche del MPC si aggiunge il Forum dei Giovani

Borse di studio a Eboli. Landi (MPC) e il Coordinatore del Forum Monaco, criticano l’Amministrazione e le sue scelte basate su “criteri politici.

Landi (MPC):Atrigna giustifica lo sfruttamento di giovani professionisti esperti, a discapito di chi è meritevole e non ha esperienza“. Monaco: “Il Forum Giovani condivide pienamente l’accusa sollevata dal MPC contro il vergognoso affidamento delle borse di studio“.

Dario-Landi-Massimiliano-Atrigna-Luigi-Monaco

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da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Non cenna a placarsi il botta e risposta tra il MPC e l’Amministrazione comunale sulla questione delle Borse di Studio che sono state conferite dal Comune di Eboli. La vicenda sia nel merito specifico che nella sostanza tocca più questioni, e purtroppo poiché coinvolge i giovani è sempre triste, specie quando queste scelte riguardino oltre che i criteri specifici del bando anche scelte politiche, e quando queste scelte politiche si intrecciano con i risultati, poiché la classe politica indipendentemente da chi governa, non ha una buona reputazione, immediatamente si punta il dito e si mette all’udibrio dell’opinione pubblica quelle scelte, dietro le quali ci sono, come in questo caso, i giovani.

Per il passato e anche recentemente soprattutto i giovani, quando si sono messi insieme intorno ad un tavolo, senza l’inquinamento dei grandi, cattivi maestri, hanno prodotto cose eccellenti, spesso anche se non lo erano, e magari andavano implementate e corrette, si sono comunque realizzate e comunque si è ottenuto un risultato. Quando queste condizioni non si verificano, come in questo caso ecco che arriva il peggio, peggio che significa contestazione, qualche osservazione e magari qualche accusa velata o meno che sia, che coinvolge quella sottile malafede, che prende sia gli uni che gli altri giovani che malauguratamente proprio per quelle loro frequantazioni vogliono, a seconda del loro ruolo, adottare qualche scelta che puntualmente a condizioni alternate difenderebbero o contesterebbero. Andiamo proprio male.

Nel caso specifico si è accodato alla protesta anche il coordinatore del Forum dei Giovani Luigi Monaco che è intervenuto e si è affiancato alle proteste di Dario Landi ritenendo come essi stessi dicono che si sarebbe bastato applicare un altro criterio perché si potesse favorire l’accesso alla Borsa di Studio modificando il Regolamento. Nella richiesta stessa vi è un “criterio politico“, una valutazione politica che la stessa Amministrazione, evidentemente, ha ritenuto nel momento in cui ha operato quella scelta che prevedeva l’innalzamento dell’età anagrafica consentendo nel contempo a qualche giovane, come si è fatto, per svolgere alcuni lavori che i contestatori indicano come “sfruttamento” e la stessa amministrazione invece come continuità di una qualche cosa iniziata.

L’Assessore alle Politiche giovanili Massimiliano Atrigna – ribatte dopo le sue prime contestazioni Dario Landi del Movimento Popolare per il Cambiamento – con la sua risposta ha solo tentato di giustificare scelte politiche con escamotage burocratici e pseudonormativi. Se avessero voluto davvero dare un senso alla borsa di studio, volta alla formazione e all’apprendimento di giovani laureati inesperti sul piano pratico, avrebbero dovuto inserire nel regolamento che il fruitore di tale borsa nel 2012, nonché fruitore di ulteriore proroga nel 2013, non avrebbe potuto partecipare, privilegiando chi non ne avesse avuta. Ma il Comune di Eboli, piuttosto che tutelare i giovani volenterosi di formarsi, bada al suo interesse, cioè sfruttare lavoratori professionisti sempre più addentro ai meccanismi dell’Ente stesso – piuttosto che alla prima esperienza, come previsto dal disciplinare stesso – da pagare poco e che rendano tanto.

L’Assessore Atrigna – prosegue Landi – entra in palese contraddizione, come già aveva fatto la Giunta nel corpo della delibera comunale n. 104 del 27.3.2014. Infatti, per trovare una giustificazione “normativa” all’ampliamento dell’età fino a 35 anni (per includere i vecchi borsisti intanto cresciuti), addirittura cita un generico “Programma AMVA: Neet” il cui acronimo sta per “Apprendistato e Mestieri a Vocazione Artigianale”, settore che chiaramente nulla ha a che fare con la pubblica amministrazione e che di certo non può essere paragonato, rivolgendosi ai NEET cioè ai giovani che non studiano e non lavorano, a delle borse di studio per il proseguimento della formazione di laureati di 2° livello.

Se il criterio ispiratore sono i NEET, – conclude Dario Landiallora è da chiarire che l’età dovrebbe essere abbassata fino a massimo 29 anni, come previsto dal Piano Garanzia Giovani nazionale attuativo della European Youth Guarantee. Ancora una volta, piuttosto che concentrarsi sulle risposte da fornire ai cittadini, l’Assessore si attarda a definire “strumentali” quelle che sono legittime critiche ad un metodo che sa di vecchio, in una società che oggi brama trasparenza e riconoscimento del merito, come si sente spesso i politici riempirsi la bocca durante convegni e consigli comunali”.

Dello stesso avviso di Landi è anche il coordinatore del Forum dei giovani di Eboli Luigi Monaco che a nome del Forum stesso dichiara: “E’ inconcepibile giustificare un episodio cosi palese cosi come qualcuno sta cercando di fare. Dal 2012 ad oggi il Comune di Eboli usufruisce sempre e solo degli stessi borsisti, dimenticando che la borsa di studio nasce con lo scopo di dare la possibilità ai giovani di avere esperienze lavorative e non un vero e proprio contratto di lavoro. Peccato che per il Comune di Eboli non esiste il criterio di alternanza ma semplicemente quello di assegnazione, le stesse persone sono state inserite prima attraverso un bando (nel 2012), poi con una proroga (nel 2013) e poi di nuovo attraverso bando (2014), ci aspettiamo che nel 2015 ci sia un ulteriore proroga per non smentire le aspettative dei giovani ebolitani. Le motivazioni che in questi giorni ho potuto apprendere dalla stampa riguardano i criteri di assegnazione e soprattutto l’età dei candidati, altra faccenda davvero poco chiara, ma in ogni caso indipendentemente dai criteri sarebbe interessante, cosi come sopra anticipato, inserire alcuni criteri sconosciuto fino a questo momento al Comune di Eboli: alternanza e possibilità”.

POLITICAdeMENTE quando si tratta di giovani è sempre pronta a sostenerli e ad incoraggiarli in tutte le iniziative, siano esse provenienti dalla Maggioranza che dall’Opposizione e talvolta con molto garbo e senza effettuare invasioni di campo ha dispensato qualche suggerimento e qualche critica costruttiva ma comunque incoraggiante, e purtroppo, in questo caso come in altri non noto vi sia quella genuinità che segue le azioni che sono tipiche della gioventù.

Infatti, in entrambe le posizioni, sebbene avanzate da giovani di maggioranza o di opposizione che siano, si notano motivazioni accettabili ma non condivisibili, e traspare come vi sia al contrario un artifizioso linguaggio “burocratese” e “politichese“, così come si sostengono motivazioni artificiose che non sono affatto convincenti e confermano come siano contigui a partiti o ad aree di appartenenza politiche che influenza le libere scelte che inevitabilmente sopprimono quel pensiero critico e libero che è tipico dei giovani, trasformandolo ad usum delphini fino ad esssere compiacente e talvolta se si spinge più oltre addirittura “connivente”.

Questo tipo di gioventù non piace e non coinvolge gli altri, la gran parte di essi, poiché non si riconoscono in loro e perché non interessati ne dagli uni e ne dagli altri, allontanandoli sempre di più dalle istituzioni e dai partiti spingendoli nella protesta per la protesta, convinti come sono di bocciare questa metodologia ora di questo o ora dell’altro schieramento politico.

Eboli, 14 maggio 2014

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