Decreto sblocca Italia: Melchionda invia a Renzi l’elenco delle opere bloccate dalla Regione

Il Sindaco di Eboli approfitta del “Decreto sblocca Italia”, stila l’elenco di tutte le opere bloccate dalla Regione, lo invia a Renzi e accusa Caldoro.

“Ecco tutte le opere pubbliche bloccate dalle inadempienze della Regione”. 7 milioni di mancati trasferimenti. 2 milioni per la Riqualificazione urbana. 3.4 milioni per le urbanizzazioni primarie. Mai 1 euro per il completamento dell’Impianto di compostaggio ecc.

Martino Melchionda

Martino Melchionda

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Il premier Matteo Renzi – si legge in una nota stampa pervenutaci dal Sindaco di Eboli Martino Melchionda – ha annunciato, per la fine del mese luglio, il provvedimento “Sblocca Italia”. L’obiettivo è quello di sbloccare opere ed interventi fermi al palo, e per farlo ha chiesto a tutti i sindaci di individuare nel proprio territorio quali sono le partite bloccate e perché.

Il Sindaco di Eboli Martino Melchionda ha risposto prontamente all’appello e in queste ore è partita la sua lettera: Mi auguro che Renzi possa davvero fare la rivoluzione che l’Italia attende, e creare le migliori condizioni per sbloccare opere pubbliche di grande rilevanza, ferme da ormai troppo tempo, perché ingessate negli artificiosi iter burocratici, e vittime, nel nostro caso, delle inadempienze del Governatore Stefano Caldoro e della Regione Campania, alla quale continuiamo a chiedere che fine abbiano fatto i milioni di euro di fondi europei e ministeriali da lei incassati e mai pervenuti all’Ente.

Matteo-Renzi-Riceve-Incarico

Matteo-Renzi-Riceve-Incarico

Innanzitutto, la Regione non ha più versato le quote di sua competenza, e di competenza del Ministero, nell’ambito dei lavori di riqualificazione urbana delle aree di via Buozzi e piazza Regione Campania. I lavori relativi al primo lotto, peraltro, sono in avanzato stato di realizzazione, ma il cantiere rischia di fermarsi se la Regione non eroga i quasi 2 milioni di euro che deve all’Ente, che, con non poche difficoltà, ha già fatto fronte alla sua parte.

Senza considerare poi che, per l’intero intervento, le quote che la Regione dovrebbe trasferire ammontano ad oltre 7 milioni di euro. Altro cantiere destinato al blocco è quello relativo ai lavori di completamento delle urbanizzazioni primarie in area Pip. Anche qui i lavori sono stati finanziati dalla Regione per 3,4 milioni di euro, con una quota di cofinanziamento a carico del Comune pari a 320mila euro, per la quale l’Ente ha già contratto un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti.

I lavori sono attualmente in corso ed è già maturato, a favore dell’appaltatore, il primo stato di avanzamento dei lavori, che è di importo superiore all’intero ammontare del mutuo contratto dall’Ente.

Stefano Caldoro

Stefano Caldoro

La Regione non ha mai versato alcunché di sua competenza, e ad oggi non ha emesso alcun decreto di finanziamento. Altro importantissimo intervento fermo al palo è quello relativo all’ impianto di compostaggio, autorizzato dal Commissario Straordinario per l’Emergenza rifiuti nel 2008. I lavori sono stati ultimati nel 2012 e l’opera è stata collaudata nel 2013.

La Regione Campania non ha ancora erogato l’ultima trance del finanziamento pari a circa 400mila euro, somma che il Comune ha anticipato con propri fondi per far fronte a tutti gli adempimenti necessari per la liquidazione dello stato finale. Per l’avvio dell’impianto sono necessarie la verifica del funzionamento delle apparecchiature elettromeccaniche, la fornitura delle apparecchiature informatiche per gli uffici e la messa in opera dell’indispensabile sistema di allarme, i cui costi ammontano a circa 300mila euro.

Si tratta di opere pubbliche che ricoprono grandissima rilevanza, tutte ferme o non completate a causa di una Regione sorda e sempre più distante dalle esigenze dei territori, che continua ad essere un vero e proprio ostacolo allo sviluppo e alla crescita, e l’anello debole nell’ambito dell’intero sistema dei finanziamenti europei e ministeriali”.

Eboli, 15 giugno 2014

7 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Il Sindaco ha tutte le ragioni per lagnarsi,di un Ente regionale che nelle pastoie burocratiche blocca fondi e trasferimenti legittimi per la nostra città.
    Del resto,sono oltre 10 ml di € mancanti all’appello,coi quali si sarebbe data la classica boccata di ossigeno all’economia locale,le responsabilità di un governatore assente agli interessi del salernitano.
    Anche nel 2013 l’Italia ha finanziato la spesa comunitaria più di quanto non sia riuscita a spendere dei fondi europei messi a disposizione.
    La revisione della Corte dei Conti sulla gestione del 2013 rileva che l’Italia ha sprecato 5,7 miliardi di euro, contribuendo al bilancio comunitario quasi per sei miliardi di euro in più di quanto non sia riuscita ad utilizzare.
    Secondo il Comitato delle Regioni, organo consultivo in ambito europeo, il fattore maggiormente influente sull’inefficiente gestione dei fondi comunitari è la burocrazia, italiana.
    Purtroppo,la pianificazione è affidata ad attori politico-amministrativi, dal governo nazionale alle regioni, alle province, ai comuni fino ai sindacati, alle associazioni, alle imprese, che non dispongono di competenze adeguate per far fronte alle attività richieste, il fattore “irregolarità” è rilevante. Nel 2012 sono stati rilevati 344 milioni di euro spesi in modo irregolare.
    Nell’elenco delle regioni responsabili di tali irregolarità si trova al primo posto la Sicilia con 148 milioni persi a causa di truffa; alla quale seguono la Campania (17,4 milioni) e la Calabria, con 12 milioni di euro.
    I fondi strutturali hanno raggiunto il 37,5% del bilancio complessivo dell’Unione Europea. Nel settennio 2000-2006 erano stati impiegati 195 miliardi di euro che nel 2007-2013 sono diventati 335 miliardi.
    L’articolazione territoriale degli interventi viene ripartita in:
    – PON (programmi operativi nazionali)
    – POR (programmi operativi regionali) monofondo
    – POIN (programmi operativi interregionali)
    La Corte ha auspicato un cambiamento gestionale per la pianificazione 2014-2020 di 32,8 miliardi di euro in fondi strutturali, che ha sottolineato non potranno essere utilizzati per finanziare misure economiche per risolvere problemi di finanza pubblica ma esclusivamente per finanziare progetti atti a rafforzare il tessuto produttivo, la formazione, i progetti di innovazione e non potranno essere -trasferiti a bilancio nel rispetto del regolamento europeo.-

  2. sempre le stesse cose, mai una soluzione certa.

  3. …@….
    X il sig. Michele sei come il formaggio copp a pasta ….saresti una ottima ricotta..
    .i tuoi amici mimi coco e capisci a me carminuccio u p….. e da molto tempo che non si sentono

    .

  4. TROPPA GENTE AD EBOLI SONO GLI ANTI-MELCHIONDA DI PROFESSIONE,ANCHE QUANDO QUESTI FA BENE SE LA PRENDONO CON IL NOSTRO.
    IL DATO RIPORTATO DAL SINDACO E’ OGGETTIVO,LE RESPONSABILITA’ DEL CAPOLUOGO GRIFFATO DESTRA PATENTI,LE INADEMPIENZE ACCLARATE….

  5. @ DICI SEMPRE LE STESSE COSE METTI IL TUO VERO NOME NON NASCONDERTI DIETRO UN NICK QUALUNQUE FAI QUALCHE PROPOSTA OGNI TANTO SE CI RIESCI.

  6. da leggere,come curiosità e forse monito:
    dal fattoquotidiano-ripreso da dagospia

    UN BETTINO 2.0 – LUCA JOSI, EX DELFINO DI CRAXI, RIVEDE IL LEADER PSI IN RENZI: “SONO DUE GUASCONI, HANNO SCALATO I LORO PARTITI CON VELOCITA’, SI CIRCONDANO DI COLLABORATORI VORACI E FEDELI SIGNORE. ENTRAMBI CON AMICI FRATERNI CHE GLI LOCANO LORO DIMORE” – – –

    “Vengono da una formazione cattolica. Poi c’è l’amore, assolutamente platonico, per le donne: imposte nel partito, nelle istituzioni, nella società. Cappiello, Boniver, Bellisario per il primo; Boschi, Madia, Moretti per il secondo. La passione per la moda e il Made in Italy, entrambi col fotografo personale amico e fedelissimo. Entrambi con Michael Ledeen, tra le gambe”

  7. Nonostante le gufate pentastellate,la fiducia nel Governo e nel Premier aumenta:
    Sondaggio Ixé: sale fiducia in Renzi.
    La rilevazione segnala che l’indice di gradimento per il governo torna a inizio mese, e anche quello per il premier cresce. Il 24 percento degli italiani vorrebbe Enrico Letta come ministro degli Esteri europeo( Mr Pesc) maluccio Mogherini al 21ala per Silvio Berlusconi e Beppe Grillo !
    L’attivismo del premier premia l’esecutivo e il partito di maggioranza relativa,la riforma del sanato,il decreto sblocca-italia,la volontà di decurtare i tempi della giustizia civile,che sono un grave nocumento per famiglie ed imprese,viene premiato dai cittadini attenti,e oramai assuefatti alle promesse irreali dei pifferai di turno.
    Cari M5stelle,continuate a pubblicare le dichiarazioni di di battista, bono, grillo e le quotazioni di Renzi saliranno alle stelle.
    davanti a tanta impudenza, e volgarità il nostro ha vita facile. dopo le europee pensavo che il gli “stellini”avrebbe capito, macchè, si continua alla grande ed imperterriti.
    la politica è una cosa seria e gli italiani ritornano sui propri passi se si pentono, a parte criticare tutto e tutti bisogna poi trovare le soluzioni e solo in parlamento, visto che sono pagati comunque con le tasse, i deputati M5S potrebbero anche appoggiare le iniziative efficaci per gli italiani.non rifiutandosi ad oltranza che il governo cambi decisioni, la maggioranza governa e l’opposizione,che ha diritto di non condividere,ma non fino al masochismo estremo.
    Beppe, torna dalla sardegna che ti stai pian pianino liquefacendo!!!!!

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