FI a Eboli detta i “Comandamenti” della coalizione: Parte una “missione impossibile”

Forza Italia detta i “comandamenti”. Tutti intorno ad un tavolo: E’ tempo di unità, di alleanze, di coalizione, di regole ed è tempo soprattutto di programmi e di progetti.

Parte la “Missione impossibile” di Pierluigi Merola: “Un tavolo del centrodestra per ridisegnare il futuro politico-amministrativo di Eboli e individuare un candidato a sindaco di coalizione”.

Pierluigi-Merola

Pierluigi-Merola

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Se le elezioni portano consiglio, i risultati elettorali aiutano a capire anche quei consigli, anche perché i numeri sono numeri e per quanto si vogliano interpetrare ed ognuno può dargli il significato che vuole, restano numeri. E’ successo a livello nazionale e succede anche a livello locale. Infatti quei numeri dicono tante cose, e dicono per esempio che nonostante tutte le pressioni esercitate dal Partito, ex alleato per il momento di Forza Italia, Fratelli d’Italia, le cose non sono andate molto bene e quei numeri fanno registrare una sonora sconfitta, che porterebbe a miti consigli e fanno riflettere anche. Il potere quando si esercita in maniera dispotica ed assolutistica non paga, e nella fattispecie se le vicende collegate all’aggressione da parte di un manipolo di uomini tutti dello stesso partito e magari con le stesse abitudini e gli stessi obiettivi: quelli di espropriare l‘Ospesdale di Eboli e di Battipaglia per indirizzare altrove servizi e specialistiche, depauperando una ricchezza per perseguire piccoli risultati; non funziona e gli elettori lo hanno manifestato apertamente.

Edmondo Cirielli Massimo Cariello

Edmondo Cirielli Massimo Cariello

Ma se per Fratelli d’Italia a Eboli, ancora più minimale di quanto non lo sia in Regione e nel resto d’Italia, ci sono questi problemi, non sono da meno, sia pure diversi quelli che toccano l’altro Partito di quella che era la coalizione di Centro-destra, il Nuovo Psi.

Questo Partito, che in verità non esiste più, se non ad Eboli proprio grazie all’attivismo di Massimo Cariello, ha come Leader Nazionale e Regionale il Governatore della Campania Stefano Caldoro, e come leader locale e provinciale appunto l’attivissimo Cariello.

Oggettivamente, nel tempo, non si è capito quale sia la reale collocazione del Nuovo Psi. In un primo momento aveva avuto una sua dimensione propria, successivamente confluì nel Popolo delle Libertà e poi con il passare del tempo tempo arrivando ad oggi, facendo ogni sforzo, non si capisce se è “carne” o “pesce“, specie in Campania, in provincia di Salerno e soprattutto ad Eboli.

I coinvolgimenti particolari tra i vari leader, Caldoro e Edmondo Cirielli in testa, hanno contraddistinto anche le azioni politiche molto legate a quei rapporti, che in provincia di Salerno soprattutto, escludevano il “partito madre” di quella che era la coalizione di Centrodestra Forza Italia, alimentando un fronte interno che non vede affatto di buon occhio lo stesso Caldoro indicato come “distratto” verso alcuni territori e troppo estruso rispetto a FI stessa che al contrario gli ha regalato una posizione politica ragguardevole, tanto che si incomincia a pensare ad una candidatura alternativa, che scongiurerebbe una sconfitta certa, preannunciata e non desiderata specie in questo momento.

Damiano Cardiello-con-Silvio Berlusconi

Damiano Cardiello-con-Silvio Berlusconi

Tornando ad Eboli, queste differenze sono state accentuate, tanto che quell’essere ne “carne” e ne “pesce” dal punto di vista del potere ha prodotto solo una puzza che ci riconduce alla distruzione del nostro Ospedale all’abbandono delle strade provinciali e alla rovinosa gestione di tutto quello che attraversava alla confusa appartenenza alla “carne” e al “pesce“, accentuando le distanze e le diversità. Distanze e diversità che ci riconducono all’attivismo di Massimo Cariello che avendo come obiettivo quello di Candidarsi a Sindaco di Eboli alle prossime elezioni amministrative è già abbondantemente in movimento per realizzare quel suo obiettivo, partendo in quarta e incominciando anche ad armeggiare alle Liste che lo dovrebbero sostenere, avendo in mente probabilmente di impostare una candidatura intorno ad un progetto civico, escludendo i Partiti e semmai includendoli sotto “mentite spoglie”, per avere più libertà di movimento e catturare anche alcuni candidati che potrebbero starci, ma che non vorrebbero essere etichettati come appartenenti alla destra o al centrodestra.

Un progetto interessante per Cariello, poiché azzererebbe quel discorso dei numeri, molto risibili se rapportati al Partito del Nuovo Psi e di Fratelli d’Italia e metterebbe alla pari tutti sia se dispongono di doti importanti come quella di Forza Italia e sia gli altri definibili “potenziali”. Ed è proprio questo che non quadra al gruppo dirigente di Forza Italia, con in testa i consiglieri comunali Damiano Cardiello e Vito Busillo, il coordinatore cittadino Merola e per primo il Senatore Franco Cardiello, rimasto unico detentore del “marchio” Forza Italia, quello che si richiama all’ex Cavaliere, il Silvio Berlusconi nazionale, e che nonostante tutto tira ancora.

Dal non digerire il progetto carielliano e al non condividere quella che in più occasioni è stata definita come “fuga in avanti” una candidatura di Cariello a Sindaco, nasce la proposta che viene esposta dal Coordinatore di Forza Italia Pierluigi Merola, che rappresenta sicuramente un’apertura, ma che è in ogni caso un percorso in uno steccato ben definito, nel quale si può accettare di percorrerlo, ma che si può, volendo, anche saltare dall’altra parte della staccionata, insomma una sorta di comandamenti, alla pari di chi osserva il cattolicesimo, di regole che si accettano, ma che si continua a violare trasformandoli in peccati.

Adesso sta a chi legge quella tavolozza e chi si siede inorno a quel tavolo osservarle e sebbene il senso di responsabilità dovrebbe prevalere, sarà piuttosto difficile che si accettino “comandamenti” quando si è già nella “trasgressione” (peccato), perché questo avvenga è necessario si riconosca l’autorità di chi scrive quei “comandamenti”, e sembra vi sia una proposta più laica che demanderebbe allo strumento, piuttosto abusato, delle primarie per scegliere il candidato Sindaco di una probabile coalizione, e pure per praticare questa strada sarebbe indispensabile sedersi intorno ad un tavolo per definire le regole per poi magari osservarle, regole che non escludono percorsi e programmi politici, ma anche collocazioni e schieramenti.

Purtroppo, al momento, quello che si presenta è un quadro molto confuso di partiti che stanno e non stanno insieme, che sono e non sono in una coalizione, coaalizione che con tutti gli sforzi possibili ed immaginabili non solo non c’é ma che se dovesse esserci sarebbe molto influenzabile dagli uomini che la compongono, dai loro percorsi e la loro appartenenza politica.

Insomma: Una missione impossibile.

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“Nel percorso politico di ognuno di noi c’è un tempo per tutto, – scrive Pierluigi Merola coordinatore cittadino di Forza Italia – e questo è quello della responsabilità e dell’unità da ritrovare nel centrodestra. Il risultato dell’ultima tornata elettorale ed il particolare momento che vivono i partiti del centrodestra, che pure con alcune difficoltà continuano a raccogliere, a livello locale, risultati importanti, impongono al nostro interno una riflessione che, da qui ai prossimi mesi, deve farci coltivare con convinzione l’idea di portare avanti un progetto politico di riunificazione di tutte le forze e delle risorse del centrodestra locale.

In vista dei prossimi appuntamenti elettorali, credo sia necessario, nell’interesse di tutti noi, lanciare al nostro elettorato un concreto segnale di unità. Ognuno dei soggetti politici del centrodestra locale deve, però, tener presente, che la formazione di una coalizione presuppone, inevitabilmente, la condivisione di un progetto, l’elaborazione di un programma politico, e, soprattutto, il rispetto degli alleati e delle singole posizioni.

In questa prospettiva, – aggiunge Merola – penso che sia opportuno che ad Eboli venga istituito un tavolo permanente intorno al quale i partiti del centrodestra, attraverso l’azione e l’impegno dei suoi segretari cittadini e dei consiglieri comunali, tutti mossi da una comune volontà, si confrontino ed individuino i percorsi migliori che possano portare la coalizione sia alla elaborazione di un programma politico comune, da sottoporre all’elettorato, sia alla individuazione di un candidato a sindaco unitario.

È assolutamente necessario e prioritario, nell’interesse del centrodestra locale e dell’intera comunità cittadina, ripartire dall’esperienza e dal contributo di ognuno di noi. L’unità del centrodestra ad Eboli, a mio avviso, rappresenta una priorità ed io nel mio ruolo, anche forte dell’indicazione ricevuta dal gruppo dirigente locale nell’ultimo direttivo, mi faccio carico e portavoce dell’iniziativa di coinvolgere e, quindi, convocare tutti gli amici del centrodestra, nelle persone dei segretari cittadini e dei consiglieri comunali, attorno ad un tavolo comune per iniziare un serio e concreto confronto.

L’unità ci è richiesta, – conclude il coordinatore cittadino di Forza Italia Pierluigi Merolainnanzitutto,  dal nostro elettorato di riferimento, ma ce la impone anche il nostro senso di responsabilità nell’interesse dei cittadini ebolitani per riscattare, tutti insieme, la nostra comunità dal disastro politico-amministrativo perpetrato dal centrosinistra ebolitano nell’ultimo ventennio che ha comportato per la città la perdita di importanti e significative occasioni di sviluppo.

Eboli, 15 giugno 2014

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. tutti intorno ad un tavolo!?!?! …. direi: vista l’altezza di alcuni di essi al massimo si siederanno intorno ad un banchetto dell’ agatina ria

  2. visto gli eventi degli ultimi giorni(matacena, dell’utri, scaiola, galan, cosentino, etc. etc etc etc etc etc etc etccetc etc etc etc etc ) tenete tutti le mani sul tavolo e non spegnete le luci altrimenti qualcuno potrebbe uscirsene senza portafoglio

  3. GALAN COSENTINO SCAJOLA DELL’UTRI MASTELLA FITTO,TUTTI INDAGATI CONDANNATI E/O INCARCERATI,SE A QUESTO AGGIUNGIAMO LA TRUPPA DEI DIVERSAMENTE BERLUSCONIANI,SEMBRA LA BANDA BASSOTTI,E SI CHIAMA ANCHE FORZA ITALIA,STIAMO FRESCHI,ANZI AL FRESCO!
    TROVO ILLOGICO CHE QUESTO PARTITO ABBIA UN PARTERRE DEL 17%,SOLO IN ITALIA,APPUNTO

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