11^ Maratona di San Padre Pio: Lo sport corre con la solidarietà

Maratona di San Padre Pio: Lo sport corre con la solidarietà. 230 km di corsa a staffetta, attraverso 3 regioni, 4 province e 18 comuni.

L’evento, giunto alla sua 11^ edizione è organizzato dalla Free Runner, associazione che nasce dalla passione per lo sport e la solidarietà, oltre che dalla devozione di alcuni membri dell’associazione per Padre Pio.

Longo-Di Donato-Martucciello-Cicia

Longo-Di Donato-Martucciello-Cicia

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Nella mattinata di ieri, giovedì 11 settembre 2014, presso l’Aula Consiliare del Comune di Eboli, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’undicesima edizione della Maratona di San Padre Pio.

Sono intervenuti in conferenza stampa: il Consigliere Comunale e Presidente della Free Runner Eboli Mario Di Donato, la presidente del Centro Aiuto alla Vita Tina Longo, l’assessore allo Sport Liberato Martucciello e il Vicesindaco Cosimo Cicia.

L’evento è organizzato dalla Free Runner, associazione che nasce nel 2003 dalla passione per lo sport e per la solidarietà, oltre che dalla devozione di alcuni membri dell’associazione per Padre Pio.

Si tratta di un evento di che coniuga sport e solidarietà, molto seguito nella Città di Eboli, che si svolge ogni anno nel mese di settembre in occasione del “Lucernario”, tradizionale veglia di preghiera presso il santuario di san Padre Pio a San Giovanni Rotondo, durante il quale i maratoneti tedofori della Free Runner ricevono la benedizione della fiaccola dal padre Superiore dei Cappuccini del Santuario, partendo alla volta di Eboli dove la maratona si concluderà dopo 230 km di corsa a staffetta, attraverso 3 regioni, 4 province e 18 comuni.

maratona Padre Pio

maratona Padre Pio

Ogni anno gli atleti della ASD Free Runner Eboli, accompagnati dalla carovana della maratona e dagli scooteristi di Padre Pio affrontano venti ore continue di corsa attraverso le regioni Puglia, Basilicata e Campania, fino a raggiungere la Città di Eboli dove tantissimi fedeli, devoti e cittadini attendono i tedofori dinanzi alla statua di San Padre Pio, presso la chiesa di san Bartolomeo nel centro della Città.

L’evento, come sempre, è abbinato ad una raccolta di fondi da devolvere in beneficenza; quest’anno il ricavato sarà devoluto al Centro Aiuto alla Vita, una attiva associazione che opera anche ad Eboli.

La maratona, inoltre, per i suoi nobili scopi sportivi e sociali si pregia di avere, insieme al patrocinio della Città di Eboli, anche di quello di numerosi enti, tra i quali: la Regione Campania, la Provincia di Salerno, il Rotary Club Eboli – Campagna Valle del Sele – Battipaglia e la Federazione Italiana di Atletica Leggera.

La carovana della maratona – costituita da 6 camper, 2 auto staffette della regione Campania e della Protezione Civile , dai Carabinieri, dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia Stradale –  prevede l’attraversamento delle province di Foggia, Potenza, Avellino e Salerno, con il passaggio nei comuni di: San Giovanni Rotondo, Manfredonia, Foggia, Carapelle, Ortanova, Ascoli Satriano, Candela, Melfi, Calitri, Conza della Campania, Castelnuovo di Conza, Santomenna, Laviano, Valva, Colliano, Contursi, Campagna  ed Eboli.

In attesa dell’arrivo della fiaccola benedetta, le attività per la raccolta di beneficenza saranno svolte lungo il percorso della maratona e nella Città di Eboli con la vendita di magliette e dei gadget ufficiali della maratona di San Padre Pio, presso gli stand promozionali, allestiti e posizionati in più zone della città, in particolare presso Piazza della Repubblica ed il Viale Amendola.

“Si tratta – spiega il Presidente della Free Runner Mario Di Donato di una singolare impresa sportiva non competitiva, in cui gli atleti si trasformano in ‘messaggeri di pace’  tra le comunità attraversate, coniugando i principi nobili e sinceri dello sport alla solidarietà. La novità di questa edizione, a testimonianza della bontà dell’iniziativa, è sicuramente la calorosa partecipazione di ben cinque comuni che quest’anno hanno concesso il loro patrocinio – Campagna, Contursi Terme, Santomenna, Laviano e Colliano,  oltre che la vicinanza e l’affetto di sempre espresso dalla Città di Eboli”.

“Siamo ben lietidichiara la presidente del CAV Tina Longodi essere stati scelti, le difficoltà che incontriamo oggi sono enormi, e ben vengano iniziative di questo tipo. Operiamo dal 1989 per dare coraggio e offrire aiuto alle donne che, per motivi di disagio, a volte sarebbero costrette a scegliere percorsi dolorosi, offrendo loro una opportunità alternativa”.

“I sani principi dello sport dichiara l’assessore allo Sport Liberato Martucciellouniti alla solidarietà  rappresentano il messaggio vincente di questa manifestazione, che ogni anno riempie la nostra città di fedeli e di appassionati. Si rinnova, dunque, il suggestivo momento tanto atteso dai cittadini dell’arrivo dei tedofori, illuminato dalle luci delle fiaccole. Un sincero ringraziamento, dunque, agli organizzatori, a chi vi prende parte attiva e all’associazione che riceverà il ricavato – il CAV – che svolge un importante ruolo sociale nella nostra città”.

“Siamo giunti all’undicesima edizione – dichiara il Vicesindaco Cosimo Ciciae chi ha vissuto, negli scorsi anni, questa splendida esperienza sa bene quanto sia cresciuta grazie all’impegno di chi ci ha creduto e continua, con passione, a farlo. Da sempre larghissima è la partecipazione della nostra città. Di grande rilevo poi, è la finalità sociale: quest’anno il ricavato andrà al Cav che, tra l’altro, opera sul nostro territorio, accanto a noi, per offrire sostegno alle donne che affrontano con difficoltà il delicato momento della gravidanza”.

“Si tratta di una manifestazione – dichiara il Sindaco di Eboli Martino Melchiondamolto sentita dalla nostra città, è ciò lo dimostra il calore con il quale, ogni anno, vengono accolti i tedofori che giungono qui ad Eboli dopo una lunga marcia. Un evento, dunque,  sportivo, dal grande valore etico e sociale, che attraversa comunità e popolazioni diffondendo un messaggio di pace e di solidarietà”.

Eboli, 12 settembre 2014

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