Assunta Nigro di Italia dei Valori si candida a Sindaco

La Nigro avrebbe già una squadra e sarebbe pronta a scendere in campo

EBOLI POLITICAdeMENTE vuole riproporre l’intervista apparsa sul Cronache del Mezzogiorno di Assunta Nigro, dirigente locale di Italia dei Valori. Perché si ripropone questa intervista rilasciata ad Alessia Saggese, perché in essa visono elementi di novità frammisti anche ad alcune ingenuità politiche. La moralità sicuramente è un valore ed è un valore trasversale o almeno dovrebbe esserlo, ma pur riconoscendo la morale come elemento base, il dna di ognuno di noi, non può essere l’unico indicatore, quasi a dire che gli altri non ce l’hanno, si commetterebbe un errore grandissimo, anche perché ognuno ha la sua e spesso purtroppo alcuni pensano di averne una pur vivendo vite che con la morale comune nulla hanno a che vedere.

Assunta Nigro IdV

Assunta Nigro IdV

Per il resto pare che la simpatica signora Assunta Nigro usi un linguaggio da candidata, nel momento in cui parla anche di “mia squadra”, a sottintendere che ne ha una. Una squadra pronta, giusto per offrire la sua candidatura a Sindaco, tenuto conto di aver rifiutato un assessorato.

Quindi la novità sarebbe sicuramente una sua candidatura a Sindaco, ma non perché è una donna, inquanto ritengo che la partecipazione politica sia asessuata e che le quote rosa sarebbero una grande st………, perché il suo impegno è nuovo e quindi nuovo sarebbe il suo apporto. L’ingenuità sarebbe quella di farla venire fuori e magari comprometterla, anche ai fini interni al suo stesso partito. Ingenuità sarebbe anche quella di indicare già una squadra, sottintendendo già un impegno ad excludendum. Ed ancora presentarsi come quelli che si è dalla parte del giusto, operando una demarcazione e facendo una divisione manichea tra i giusti e gli altri che non lo sono. Queste storie non hanno elementi di novità perchè tutti quelli che si affacciano alla politica ritengono di essere sempre dalla parte giusta e di essere sempre portatori del nuovo e di indicare sempre negli altri il male.

Sarebbe il caso che si comprendesse invece cosa vorrebbe il suo partito, atteso che oltre alla voce del suo leader Nazionale Antonio Di Pietro, si ascoltano solo i boatos della protesta della base ,che si sentirebbe abbandonata rispetto ad una politica di improvvisazione, senza regole e senza strategie politiche se non individuabili in una campagna contro il Premier Berlusconi.

In ogni caso si spera che il contributo di Assunta Nigro e di Italia dei Valori sia determinante politicamente nello scenario locale e per questo vorrei mutuare un bell’aforisma  di Bertold Brecht, a sottolineare gli effetti di alcuni assunti: “Mi sedetti volentieri dalla parte del torto avendo compreso che dalla parte della ragione i posti erano già stati tutti prenotati”.

……………….  …  ………………..

Intervista di Alessia Saggese ad Assunta Nigro (IdV)

Assunta Nigro: La politica senza moralità è come un uomo senza cuore

Come promesso in una recente intervista abbiamo incontrato Assunta Nigro, dirigente dell’Italia dei Valori di ritorno dall’incontro di De Magistris a Napoli e nel passeggiare per le vie della nostra amata città mi ha raccontato il suo pensiero  sul come ridare significato positivo alla politica di Eboli  e come migliorare le condizioni  di vivibilità dei concittadini con sempre in testa il problema  della carenza di lavoro con la mancanza  di speranza per un futuro felice dei giovani.

D. Assunta, come promesso ci anticipa qualche punto forte del vostro programma ?

Assunta Nigro: “Sarei felicissima di parlarti del programma  costruito con la mia squadra ma in questo triste clima politico anche della nostra città ritengo necessario  fare un passo indietro e porre l’accento su delle tematiche fondamentali  per il civile vivere quotidiano e per la gestione  della vita politica nazionale e locale senza  le quali le nostre proposte per quanto ottime difficilmente farebbero breccia.”

D. Si evince amarezza e preoccupazione  nelle sue parola ma le chiedo di chiarire  il concetto per ora misterioso.

Assunta Nigro: “Hai percepito bene i miei sentimenti ma sottolineo che ciò non ci fermerà anzi aumenta  la consapevolezza che il lavoro intrapreso è giusto oltre che necessario. Chiarisco subito  il mistero, sia a livello  nazionale con quanto dichiarato dal presidente  del consiglio anche se mi condannano non mi dimetto ed il pessimo spettacolo visto nella trasmissione  Annozero di Michele Santoro su quanto è accaduto al comune di Fondi che a livello locale dove c’è una situazione politico-amministrativa molto confusa che crea sfiducia e disagio nei cittadini. Mi chiedo ma in realtà chiedo a tutti cittadini e politici ma la moralità, il rispetto  della legalità, della giustizia e dei cittadini dove è finita? E non ne faccio una questione di destra, sinistra o centro ma ritengo sia una questione che tocca tutti e che deve valere anche per noi dell’Italia dei Valori di Eboli”.

D. E’ un messaggio per qualcuno all’interno del vostro partito?

Assunta Nigro: “E’ un messaggio per tutti. La moralità è la base delle mie scelte e della mia squadra e lo deve essere per tutti. Tutti dobbiamo avere la moralità  come fonte delle decisioni  proprie se si vuol ambire a ruoli istituzionali ed amministrativi. La politica senza moralità è come un uomo senza cuore. – per correttezza chiarisco che questo pensiero è stato preso, perché da me condiviso, da un mio collaboratore”.

D. Noto con piacere che lei parla come una donna e madre della porta accanto, trasmette emozioni e valori semplici ma fondamentali a differenza  di quei politici altezzosi, boriosi ed arroganti che gestiscono la cosa pubblica ed il potere del ruolo che rivestono come se fosse qualcosa di personale da cui trarne benefici  per se, per i propri familiari ed amici a scapito degli altri. Questo non la rende pericolosa per chi ritiene  di gestire il potere a proprio uso e consumo?

Assunta Nigro: “Noi siamo dalla parte del giusto e combattiamo questo sistema quindi continueremo per la nostra strada. E’ pericoloso per la società oltre che vergognoso chi utilizza il proprio ruolo di potere ammnistrativo-politico per promettere posti di lavoro o favori. Non noi che promettiamo onestà e pulizia  morale. Il voto  clientelare o di scambio è stato la rovina della nostra società e va combattuto senza se e senza ma”.

D. Questo le fa onore ma chi ci garantisce che voi dell’ Italia dei Valori di Eboli non fate altrettanto per vincere le elezioni ?

Assunta Nigro: “Io posso mettere la mano sul fuoco per me stessa e per i più stretti collaboratori ma in coscienza so che ogni uomo può sbagliare quindi invito i cittadini a denunciare agli organi competenti determinati comportamenti delinquenziali ed immorali anche se dell’Italia dei Valori e prometto che in caso di colpevolezza mi batterò per espellerli dal partito. Noi di  Italia dei Valori di Eboli siamo per la pulizia dell’Italia dei Valori e della politica dai soggetti della casta in linea con il pensiero di Antonio Di Pietro, Luigi De  Magistris e Francesco Barbato”.

D. Una chiara presa di posizione che la proietta  tra i candidati a sindaco di eboli. Sarebbe innovativo e positivo avere una donna sindaco di Eboli con una squadra giovane competente onesta e femminile.

Assunta Nigro: “Sarebbe bello ma non è questo il momento  di affrontare tale  argomento, le elezioni sono lontane ed io con la mia squadra lavoro per un progetto a lungo termine di ampio respiro e  non per interessi personali … Altrimenti sarei stata già assessore”.

D. Ci racconti chi le ha proposto l’assessorato ed in cambio di cosa?

Assunta Nigro: “L’importante è sapere che ho rifiutato perché i miei valori, il mio impegno per cambiare in meglio  la società ed il rapporto tra cittadino e politica e la mia moralità non sono in vendita, non so se tutti possono dire lo stesso”.

Alessia Saggese

9 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. UNA DONNA SINDACO DI EBOLI? PERCHE’ NO! SAREBBE UN SEGNALE DI RINNOVAMENTO FORTE ED UN SIMBOLO CONCRETO DELLE TANTO SBANDIERATE “PARI OPPORTUNITA'”. MORENA ERA “BRUCIATO” IN PARTENZA, FORSE TENTERA’ LE REGIONALI MA LO VEDO PURE LI’ IN FORTI DIFFICOLTA’.LA NIGRO DIFFICILMENTE ANCHE ELLA VINCERA’ LA CORSA A PRIMO CITTADINO, MA NON RICORDO NEL PASSATO CANDIDATE DEL GENTIL SESSO…CMQ SIA SARA’ UN SUCCESSO!

  2. scusi ma non h9o capito cosa fa nella vita, intendo attività, la sig.ra Nigro, grazie penso che ha già commesso l’errore di non accettare l’assessorato (sarebbe servito per farsi conoscere meglio come donna e anche per le sue capacità, o si ha già paura del fuoco amico?) saluti

  3. E cosa ne pensano gli altri suoi compagni di partito? Con tutta la confusione che c’è ci voleva anche questa. Questa è una città in rovina, non è mica un salotto. Stiamoci attenti.

  4. uhaaa uha uha uha uha ua uha ha ha uha uha uha hauhahahahahauhahahahhauhha !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ASSUNTA NIGRO HA UNA SQUADRA…….. NON CI POSSO CREDERE……….
    HAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHUAHHAHAUHBAHAHAHAHAHHAHAHAHA

  5. Ma la Sig.Nigro si è autocandidata o si avvale di appoggi,+/- concreti all’interno del movimento? Mi meraviglia che il leader storico, il Dr. Morena segretario ad Eboli dell’ IDV, sia latitante in tale faccenda. Non vorrei che si trattasse di una candidatura di tipo “Burlesque” estemporaneizzata al caso! Comunque ritengo che siano anche maturi i tempi di una candidatura di stampo femminile,ma con le le regole atte alla partecipazione globale!

  6. Egregio Massimo Del Mese di “POLITICAdeMENTE”,
    colgo l’occasione per complimentarmi con il suo servizio di comunicazione ed informazione politica e la ringrazio per l’attenzione che ha dedicato alla sottoscritta. Al contempo, leggendo il suo commento alla mia intervista rilasciata alla giornalista Alessia Saggese, mi è doveroso risponderle e cercare di chiarire alcuni punti che possono creare errate interpretazioni contribuendo a confondere il già troppo confuso scenario politico locale. Anche perché ritengo che gli ebolitani hanno bisogno di chiarezza e lealtà e non di strumentalizzazioni che creano confusione e sfiducia verso la nuova classe politico-dirigente a favore di chi gestisce il “potere”. Pertanto le confermo che il mio scendere in campo sia una novità al femminile per la città di Eboli non solo per una questione di pari opportunità (che comunque è importante ma non va tutelata attraverso quote rosa obbligate) ma perchè il modo di pensare di una donna e di una mamma è sicuramente diverso da quello dell’uomo ancor più se fa il politico. La donna ha una sensibilità verso certe tematiche sociali sicuramente più umane di certi uomini. Per il motivo appena accennato non concordo con la sua definizione di politico asessuato. La moralità non è l’unico punto che propongo ma è il punto base da cui tutto deve nascere. Le cito il pensiero, fatto mio, del magistrato Giovanni Falcone «Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana.» Non si può parlare di politica, di progetti, di società se alla base non vi è la moralità civica. Lei scrive che è trasversale ed io le rispondo che dovrebbe essere trasversale ma che ad osservare quello che avviene in giro è un requisito assente, o se vogliamo essere buonisti, dimenticato. Il mio linguaggio è di chi, amando la propria città e non essendo contenta di quello che essa è diventata, vuole fare qualcosa di concreto per cambiarla in meglio, per dare una risposta ai cittadini ed in particolare agli anziani ed ai giovani per assicurare loro la speranza di un futuro migliore. La squadra cui faccio riferimento è l’insieme dei miei collaboratori che esperti nelle diverse materie collaborano con me nell’esaminare i problemi e nel trovare delle proposte di soluzioni e seppure vi sia tra essi qualche elemento preparato, capace e voglioso di mettersi a lavoro per il bene della nostra città non tutti sono ambiscono ad un ruolo amministrativo in prima linea. Quindi non confondiamo o giochiamo sul senso delle parole. Chiarisco, una cosa è avere una squadra per amministrare che va scelta e discussa con gli altri del partito e se si compete in coalizione con gli altri partecipanti, altro, come nel mio caso, è avere una squadra di collaboratori personali tra cui scegliere i migliori elementi da proporre per gli eventuali incarichi amministrativi. A tal proposito è chiaro che gradirei, se eletta, avere alcuni di essi al mio fianco per meglio adempiere agli incarichi amministrativi per “fare” il bene della città. Avere gente di cui ci si fida e se ne conoscono le qualità morali, caratteriali, professionali e lavorative è fondamentale per la riuscita di qualsiasi progetto. Riporto la sua frase: “L’ingenuità sarebbe quella di farla venire fuori e magari comprometterla, anche ai fini interni al suo stesso partito. Ingenuità sarebbe anche quella di indicare già una squadra, sottintendendo già un impegno ad excludendum. Ed ancora presentarsi come quelli che si è dalla parte del giusto, operando una demarcazione e facendo una divisione manichea tra i giusti e gli altri che non lo sono.” Se esprimere le proprie idee significa essere ingenua allora sono fiera di essere definita ingenua perché credo fortemente nelle mie idee; e se gli altri non le condividono ci si confronta se vi sono i margini del confronto altrimenti ognuno prosegue per la propria strada nella vita privata come in quella politica. Il partito è fatto di persone con diverse idee e sensibilità ma alla fine se ci ritroveremo sugli stessi valori di partenza ed obiettivi di arrivo troveremo una linea convergente altrimenti ognuno trarrà le proprie conseguenze. Vede, l’errore di fondo che si percepisce dalle sue parole, è che a me non interessa il profitto personale ma il provare a cambiare il modo di intendere e fare politica quindi non servono i tatticismi o gli accordi sottobanco o i silenzi o altro ancora. A me piace la chiarezza ed il rispetto reciproco nel partito ed al di fuori di esso. Io non ho la presunzione di essere la novità o di essere dalla parte del giusto ma solo di essere una cittadina che vuole fare qualcosa di buono per i propri cittadini e crede di avere le capacità di farlo. Sarà solo il tempo, eventualmente candidata ed eletta, a dimostrare o meno tali capacità. Gli altri non sono il male ma persone (come me) che in determinate circostanze possono prendere decisioni giuste, sbagliate o più o meno condivisibili. Ed io non sono il bene, il che sarebbe presuntuoso ma di certo credo di avere le idee giuste per risolvere alcuni dei problemi della nostra città. La classificazione del giusto o dello sbagliato è molto semplicistica se non paragonate ad un termine di paragone. Chiarisco per me una cosa è politicamente giusta se rispetta il criterio di legalità, di giustizia, di rispetto e di solidarietà. Nel caso contrario è politicamente sbagliata, quindi come vede i criteri usati sono alquanto oggettivi e condivisibili. Per quanto riguarda la politica nazionale le posso assicurare che l’Italia dei Valori sta vivendo una fase di fermento, di forte crescita e di stabilizzazione che si concluderà con il congresso che si terrà nel prossimo febbraio. E le anticipo che io sono in piena linea con quanto sostengono Antonio Di Pietro, Luigi De Magistris, Sonia Alfano e con l’attivismo dell’onorevole Francesco Barbato. Le discussioni sono sempre positive se portano al confronto ed al superamento di una fase preesistente perché vuol dire che si cresce e si evolve così come la società richiede. Comunque preciso, in generale, che a livello locale le situazioni possono richiedere soluzioni non perfettamente in linea con la soluzione nazionale. L’enfasi dell’antiberlusconismo è la sintesi di una contestazione a dei modi di intendere la politica ed il ruolo politico che non condividiamo ma erroneamente viene preso come l’unico elemento che caratterizza la politica dell’Italia dei Valori che ha progetti, idee e risposte ai problemi della gente. Il contributo di Assunta Nigro e della sua squadra è a disposizione della cittadinanza ma se sarà utile per la città questo lo decideranno solo i cittadini elettori, di cui ho gran rispetto, attraverso le elezioni che si terranno nel prossimo mese di marzo. Colgo l’occasione per ringraziare Blazer 67 per il suo gradimento ad una donna sindaco di Eboli e per rispondere a Paolo dicendogli ho rinunciato all’incarico di assessore perchè non mi piace la politica delle spartizioni del potere ma desidero un confronto aperto per la condivisione di un programma ed aggiungo che per cambiare realmente le cose nella nostra città non basta una persona ma serve una squadra che lavori nella stessa direzione; ed a Gerry S. nel partito c’è un dialogo aperto i cui frutti si vedranno prossimamente ma sottolineo che il pluralismo non è deleterio se non diviene protagonismo; se fosse stato un salotto probabilmente non sarei scesa in campo.”
    Assunta Nigro.

    • Per Assunta Nigro-
      Gentilissima, il senso della mia nota introduttiva, è stato sicuramente travisato. Quando in generale mi si chiede visibilità, la concedo sempre con piacere a conferma delle mie visioni della partecipazione aperta e senza veli, ma di solito anche se con qualche riga aggiungo sempre la mia opinione, anche per scelta editoriale di POLITICAdeMENTE, per evitare l’asetticità di una nota, di un Comunicato, di un intervento, e Le assicuro sono mie opinioni e restano tali, prontissimo al confronto ma non disposto a doverle modificare per qualche condizionamento.
      Non ritorno sulla morale, perché sarebbe tedioso, così come le circostanze che La inducono ad una discesa in campo, che riterrei sicuramente un segno di novità e lo confermo. Tuttavia, non sempre le novità sono portatrici del nuovo, non mi riferisco a Lei, ci mancherebbe, così come ridurre la partecipazione alla politica o alla rappresentanza istituzionale della donna per Legge, ritengo sia una forzatura. Le quote rosa sono una diminutio per le donne è come la riserva per i reduci e i combattenti anziché combattere per eliminare tutti gli ostacoli che si frappongono ad una partecipazione attiva. Falcone che Lei ha citato si riferiva all’uomo, in quanto essere umano, non al maschio, e per questo Le voglio ricordare che donne straordinarie hanno affrontato con successo e sono diventate protagoniste , magari tra mille difficoltà, accettando le regole comuni, e penso a Nilde Iotti, a Tina Anselmi, a Rosa Russo Iervolino, alla stessa Rosi Bindi, alle splendide donne radicali Emma Bonino, Adele Faccio e quelle appartenenti al mondo dell’impresa che si sono affacciate alla politica come la straordinaria Susanna Agnelli, che ho avuto il piacere di conoscere. Queste donne hanno affrontato le insidie e hanno vinto passando da novità a pietre miliari della nostra società, e non per questo che anche io che sono un uomo non abbia un grande rispetto per loro e ne voglia trarre insegnamento. Per il resto, quando mi riferivo all’elemento che ritenevo interessante: l’ingenuità, mica ho detto che è una caratteristica negativa, semmai il contrario. Ma è evidente che sono stato frainteso. Ciò nonostante i commenti sono miei e sono libero di pensare e di scrivere quello che penso, rispettando quello che pensano gli altri e continuando a dare spazio a tutti in linea con i miei principi democratici.
      Grazie per il suo intervento.

  7. All’On. Dott. Antonio Di Pietro.
    Il suo motto: “La legge è uguale per tutti”
    Lei crede veramente in quel che dice? Non penso, senza meriti politici, cavalcando e sfruttando “Tangentopoli”, di cui fu la “Testa di Ariete” (testa dura da sfondamento), fu candidato, dai suoi amici “Giustizialisti Rossi”, in una “Fortezza Rosso viva”, giungendo, così, al Parlamento Italiano. La Sua azione(?) politica(?), fallimentare, è stata mirata solo al “Posto di Comando”, continuando a cavalcare, senza stile e con rozzezza, la strada indicatagli dai Suoi amici “Pubblici Giustizialisti”, che continuano ad essere i Suoi Registi, spronandola a lottare (?) per imporre, in modo strisciante, la loro politica “Forcaiola” e “NaziFascista”. I Suoi comportamenti, simili al peggiore “Mussolini”, tradiscono chiaramente le Sue idee e lo scopo cui mira. Lei si tradisce facilmente, anche in Parlamento, mettendo in evidenza lo scopo della Sua missione(?), tanto da essere smentito dal Presidente Fini, in occasione della richiesta di messa sotto accusa Penale di alcuni “Veri Parlamentari”. Lei va dove spira il vento del “Potere Giustizialista”, senza esitazione, senza umanità, come per la legge sugli “Immigrati” e, quando, si tenta di salvare dal baratro, con la Legge sulle intercettazioni telefoniche la vera “Giustizia”. La libertà d’intercettare, senza limiti e senza alcun controllo, non può essere concessa ad uomini assetati di “Potere Politico” e di “Protagonismo”. Si ricordi che gli uomini, nessuno escluso, sono portati a sbagliare:
    1) Involontariamente;
    2) Volontariamente, per motivi personali;
    3) Costrettovi da: “Lobbie”, “Logge”, “Associazioni di Categoria”, “Associazioni Delinquenziali” ecc.
    Ritornando alle intercettazioni telefoniche. Le racconto un episodio della mia travagliata vita di “Perseguitato Politico”.
    Negli anni 92/93, il mio telefono fu messo sotto controllo dalla Magistratura (?) Salernitana, con l’impiego di svariate diecine di Guardie della Finanza, con viaggi, a coppie, in tutta Italia, al solo scopo di incastrarmi, per la mia incisiva attività politica. Fu setacciata la mia abitazione, il mio garage, la mia auto, il mio ufficio, le sedi dove avevo amministrato Enti Pubblici e Privati, le sedi di moltissime Industrie Chimiche e Ditte di prodotti chimici. La sede ed il capannone dell’Azienda familiare, furono messe sotto controllo spinto, per tre mesi, da tre Marescialli di Finanza. Il quotidiano “Il Mattino”, pilotato dal sospetto(?) amico dei “Camorristi Napoletani”, residente in un bellissimo paesino dell’Avellinese, mi onorò(?) di un bellissimo articolo: “L’Impero Chimico di ………”. Il quotidiano “Il Roma” scisse, su di me, una Novella a puntate. Furono interrogati diverse diecine di personaggi, furono tormentati i miei cari FIGLI, NIPOTI, FRATELLI, GENERI, DISCENTENTI E COLLATERALI, innocenti, ricchi di educazione esemplare, nobili di animo e di azioni, come i suoi FIGLI, MOGLIE e PARENTI. Dopo aver speso milioni e milioni di lire, per intercettazioni telefoniche ( allora i miei svariati telefoni, con numeri non variabili e non variati, erano continuamente in attività, sia per lavoro e sia per la politica), con l’impiego di uomini delle varie Forze Pubbliche (si salvò solo l’Esercito Militare), con viaggi costosissimi, e con impegno di Impiegati dello Stato (Magistrati , Cancellieri, Segretari, Dattilografi, uscieri) e del Comune di Eboli, il
    “RISULTATO”
    fu: L’Arresto domiciliare del Dott. ………. (vedi “Il Mattino”, “Il Roma”, con foto della mia abitazione e giornalisti che chiedevano di affacciarmi alla finestra di casa ), il “Reina di Eboli”, per una telefonata, intercorsa con un mio amico, il Prof E.B. e che, leggendola, non si evinceva alcun argomento che collimasse con i motivi del mio arresto, anzi sbugiardava i miei “ Ematofagi”.
    Il processo, stranamente, fu accantonato per decorrenza dei termini, cosa che accettai, solo su pressione del mio Legale di Fiducia, che era pagato dallo Stato (altre spese), per la mia estrema povertà, cui mi avevano portato, per dare sfogo alle loro incapacità ed irresponsabilità.
    “Che Figuraccia”
    Cosa ha pagato il Suo ex collega, “Pubblico Giustizialista”? La promozione, da parte dei “Capi Loggia”, ad una carica superiore, pur di sbarazzarsi della sua ingombrante presenza, perché era stato sbugiardato dai fatti.
    Ed ancora, cosa ha ottenuto il Suo ex collega di Potenza, dopo aver sconvolto il “Mondo dello spettacolo” e del “Calcio”, con notevolissime spese a carico dello Stato e di moltissimi cittadini?
    “NULLA”
    Solo il rinvio a Giudizio di un bellimbusto che non arrecava, forse, danno ad alcuno, se non a se stesso.

  8. On. Di Pietro,
    i vecchi proverbi della nostra terra (Abruzzo) sono sempre attuali, come quello che dice: “Fai del bene e scordalo, fai del male e sempre pensaci ”, “Chi di coltello ferisce, di coltello perisce”. Lei ha lanciato la sfida, credendo ancora di essere l’Angelo del Bene e s’accorge, solo ora, che è stato l’Angelo della Morte.
    Per le Sue colpe, gli sciacalli par Suoi, si sono avventati su suo figlio, reo di aver abusato del Suo potere, Quale Ministro, sistemando Ingegneri ed Architetti e di Concussione, tramite il Dott. Mautone (aumento della tangente su appalti pubblici, dal 7% al 10%, come si evince nelle telefonate tra loro intercorse). Il Suo unico figlio, poveretto, non è stato, ancora, rinviato a Giudizio dai Suoi ex colleghi Napoletani, facendo ribellare la mia coscienza, oppressa da quello che impunemente hanno commesso ai miei figli e nipoti.
    Da buon Cristiano, anche se peccatore (chi non ha peccato scagli la prima pietra), auguro a Lei e famiglia Sante Feste ed un 2010 pieno di tranquillità e felicità (non politica).
    Per colpa dei suoi ex Colleghi di Salerno, i miei Natali sono solo Santi e gli anni trascorrono nell’atroce dolore di vedere i miei cari sempre più poveri ed infelici.
    Un tempo ero ricco, felice, onesto e pieno di bontà verso gli uomini. Mi hanno trascinato nel fango e nella miseria più nera.
    Non si crucci, solo Dio saprà punire gli avvoltoi che tanto male hanno fatto e fanno ancora.
    Scrivo sempre contro di Lei, quale simbolo del Patibolo su cui sono stati trucidati moltissimi cittadini innocenti, senza soluzione di continuità.
    Le allego alcune mie riflessioni, Le legga e non si offenda, sono solo un grido di dolore di un Padre che vede i figli soffrire, per colpe non commesse.
    Che Dio ci perdoni per tutto il male che noi uomini procuriamo ai nostri fratelli più deboli.
    Il Socialista “Morto Vivente”

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