I novanta anni del Senatore ebolitano comunista Giuseppe Vignola

Classe ’25, sindacalista CGIL poi senatore PCI, collaboratore Amendola e Napolitano della corrente “migliorista”, testimone autentico della Politica meridinalista compie 90 anni.

Giuseppe Vignola insieme al fratello Mario senatore PSI, sono stati i referenti  locali della sinistra di un tempo, quella delle battaglie per la conquista dei diritti sociali e dell’avanzamento del mezzogiorno, oggi messe pericolosamente in discussione.

Marco Naponiello-Mario Vignola-Giorgio Amendola-Giuseppe Vignola

Marco Naponiello-Mario Vignola-Giorgio Amendola-Giuseppe Vignola

di Marco Naponiello
per (POLITICAdeMENTE) il Blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Questo venerdì un grande nostro concittadino festeggia un genetliaco significativo, si tratta dell’ex senatore comunista Giuseppe Vignola. Peppino, per gli amici, infatti è nato il 29 maggio del 1925 e compie oggi i suoi “primi” novanta anni, augurandogli di feteggiarne tantissimi altri di questi traguardi.

Peppino Vignola è stato uno storico esponente del Partito Comunista Italiano del dopoguerra, insieme al fratello Mario, quest’ultimo socialista demartiniano (della corrente dell’ex segretario del PSI Francesco De Martino) ed ex sottosegretario alle poste nel 1972, ha cavalcato l’onda dei decenni politici italiani e del mezzogiorno, impegnandosi in dure battaglie parlamentari, protese allo sviluppo del meridione della Penisola e soprattutto negli ultimi anni del suo impegno politico parlamentare come deputato nella Commissione Parlamentare Bilancio insieme a Paolo Cirino Pomicino e un’altro ebolitano di razza Carmelo Conte, riuscirono a contrastare le politiche “nordiste” emergenti, di Bettino Craxi el il gruppo dei milanesi, che in seguito hanno lasciato la coda nella porta dalla quale è entrato Silvio Berlusconi regalandoci un’aktrio ventennio di politiche disatrose per l’Italia e il Mezzogiorno ma non per il Nord e i “milanesi” prigionieri della Lega Nord. In quel periodo il Parlamento aveva subito una vera e propria “nordizzazione“, a fronte di una presenza sia pure minore ma di spessore che tentò con ogni mezzo di contrastare quella deriva.

Dopo la maturità classica, Giuseppe Vignola inizia una brillante carriera di sindacalista della CGIL che lo porterà negli anni a venire, fino alla segretaria della camera del lavoro di Salerno e Napoli oltre alla segreteria nazionale, ma al contempo giovanissimo entra nello staff di Giorgio Amendola, sottosegretario dell’allora presidente del consiglio Alcide De Gasperi, nel famoso governo di unità nazionale (1945-46), e resterà al fianco sempre del leader migliorista insieme ad un altro illustre esponente comunista Giorgio Napolitano, che sarebbe diventato poi nel 2006, l’undicesimo presidente della repubblica italiana.

Senatore per due legislature la VIII e la IX (1983 1992), ha ricoperto prestigiosi ruoli come capogruppo a palazzo Madama del PCI poi segretario della 5° commissione permanente (Bilancio), ha concentrato la sua missione politica sui temi del mezzogiorno e del meridionalismo in generale, facendo parte dapprima della Commissione sugli interventi del mezzogiorno (1987-1992) e di seguito la Commissione d’inchiesta sui terremoti in Basilicata e in Campania (1987-1989) ed esprimendo in tali sedi istituzionali il meglio della sua azione politica, svolta anche come consigliere provinciale a Salerno o comunale a Napoli, sino all’alba del passaggio dalla prima alla seconda repubblica, nel tristemente famoso anno 1992.

Oggi l’anziano uomo politico di sinistra risiede stabilmente nella capitale, in via Ravenna 42, ma mantiene saldamente contatti con la sua città natale in particolar modo con il fratello Mario, il quale ci ha comunicato la notizia e lo staff tutto di POLITICAdeMENTE si unisce alui sicuri, per estensione, di interpretare anche l’intera collettività cittadina:

Auguri di cuore al senatore Giuseppe Vignola!

Eboli–29- maggio 2015

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. ad multos annos

  2. Tanti cari auguri a “Peppino” Vignola ed un caro saluto al mio vecchio “compagno” Mario.
    Peppino Vignola ( come Mario) amico di un altro grande Ebolitano scomparso da poco ad Aversa ( Angelo Iacazzi) come Lui erano “ragazzi di bottega/Alta Scuola Politica/ di Mario Garuglieri ( esule politico ad eboli, proveniente dal carcere di Turi, ove erano ospitati Antonio Gramsci e per poco tempo anche Sandro Pertini). Lunga vita , Peppino……

    • QUESTO POST NON É ATTINENTE
      qualcuno vuole spiegare a questi SIGNORI ( nel caso di specie a MARIO ) xxxx xxxx xxxxxxx xxxxxxxxx xxxxxx!!!

      Cose dell’altro mondo !!!!! Una così nobile tradizione infangata da comportamenti miserrimi .

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