Parcheggi a mare. Cardiello(FI) diffida: “Revocate l’affidamento”

Il consigliere comunale deposita un’istanza urgente, contro l’affidamento dei Parcheggi e della vigilanza sulla fascia costiera ebolitana, per tutelare la situazione finanziaria dell’Ente.

Cardiello(FI) sull’affidamento dei Parcheggi al Mare: Depositata la diffida alla revoca della determina in autotutela.

Damiano Cardiello-Santa Cecilia-Comizio

Damiano Cardiello-Santa Cecilia-Comizio

da (POLITICAdeMENTE) il Blog di Massimo Del Mese

EBOLI“Stamani – scrive in una nota il consigliere comunale e leader di Forza Italia Damiano Cardielloho depositato un invito con relativa diffida a revocare in autotutela la determina n. 929 del 26 giugno 2015 con cui si è proceduto al rinnovo della convenzione con la Eboli Multiservizi spa per i parcheggi a mare, pulizia e vigilanza.

Un atto dovuto e doveroso nei confronti innanzitutto dell’Ente, – aggiunge nella sua nota Cardiello – che versa in condizioni economiche disastrose. Non possiamo e non dobbiamo dimenticare che questa convenzione nell’anno 2014 ha comportato perdite pari a 300.000€ anzichè utili per l’Ente. Non possiamo e non dobbiamo far finta di niente quando in gioco c’è l’imparzialità e il buon andamento della Pubblica Amministrazione.

E’ inverosimile – prosegue ancora fornendo la normativa specifica – che si proceda con affidamento diretto senza espletare una regolare gara ad evidenza pubblica per un importo pari a circa 180.000€. Si inoltrano i richiami normativi.

Richiamato l’art. 97 Cost., il quale sancisce che “I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione”.

Dato atto che secondo un indirizzo condiviso oramai quasi unanimemente dalla dottrina e dalla giurisprudenza la norma costituzionale sopra citata costituisce il fondamento e, al tempo stesso, il substrato costituzionale del potere di autotutela, finalizzato al più efficace perseguimento dell’interesse pubblico generale;

Richiamato l’art. 21 quinqiues della L. 241/1990  che nella prima parte prevede che ” per sopravvenuti motivi di interesse pubblico ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto o di nuova valutazione dell’interesse pubblico originario, il provvedimento amministrativo ad efficacia durevole può essere revocato da parte dell’organo che lo ha emanato ovvero da altro organo previsto dalla legge“;

Dato atto, quindi, che con tale disposizione il legislatore ha accolto l’indirizzo interpretativo che ammetteva la c.d. revoca per ius poenitendi, ossia per mutata valutazione soggettiva dell’interesse pubblico sia la revoca per c.d. Sopravvenienza;

Ribadito che per costante giurisprudenza e dottrina la Pubblica Amministrazione ha la più ampia discrezionalità nella scelta relativa all’adozione dell’atto di revoca  tale da legittimare un possibile ripensamento dell’interesse pubblico inizialmente individuato. ( cfr. ex multis Consiglio di Stato, Sezione III, sent. Num. 4554 del 01,08,2011; Tar Puglia, Sezione III di Lecce, sentenza 25 gennaio 2012, n. 139);

Rilevato che  il provvedimento di revoca può essere adottato in presenza di fondati motivi di pubblico interesse che sconsigliano la prosecuzione dell’iter intrapreso rendendone evidente l’inopportunità;

Richiamata la giurisprudenza che, in modo uniforme e pacifico, ritiene l’autotutela espressione del  potere discrezionale della P.A. da esercitare previa comparazione e ponderazione tra l’interesse pubblico e l’interesse privato tenendo conto in particolare dell’interesse dei destinatari dell’atto al mantenimento delle posizioni consolidate e del conseguente affidamento derivante dal comportamento seguito dall’Amministrazione (cfr ex multis Cons. Stato, V, 8 febbraio 2010, n. 592, Sez. V, 12 febbraio 2010, n. 743, Sez. IV 28 gennaio 2010, n. 363);

Ritenuto tuttavia che l’Amministrazione debba effettuare una rigorosa comparazione di tutti gli interessi, pubblici e privati, rilevanti nel caso concreto;

INVITA E DIFFIDA

il Comune di Eboli (SA), in persona del Sindaco p.t., a revocare in autotutela, ex art. 21 quinquies legge n. 241/1990, la determina n. 929 del 26/06/2015

Entro dieci giorni – suggerisce e conclude la nota del consigliere di Forza Italia Damiano Cardiello – il Sindaco e il Segretario Comunale potranno valutare l’opportunità di revocare il provvedimento in autotutela ex art. 21 quinquies legge n. 241/1990. Mi riservo, infine, di inviare tutti gli incartamenti all’Autorità Nazionale Anticorruzione per la verifica di competenza.”

Eboli, 1 luglio 2015

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  1. damià iaaa statt nu poc a cuccia! … fa parlà i gruss!! Ubi major minor cessat!!! vai a farti na bella vacanza a Rimini, generalmente gli adolescenti figli di papà la vanno!!!

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