Cariello su “Mare sicuro 2015” risponde al “Eboli 3.0” che a sua volta ribatte

Il Sindaco di Eboli Cariello risponde alla lettera aperta sull’operazione “Mare sicuro 2015”. del coordinamento di “Eboli 3.0” che a sua volta ribatte.

Cariello: “Nessuna illegalità, anzi è stato seguito l’unico percorso possibile, nel rispetto delle regole e con l’obiettivo, centrato, di dare risposte immediate alle aspettative dei cittadini“.

Massimo Cariello

Massimo Cariello

da (POLITICAdeMENTE) il Blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Nessuna illegalità, anzi è stato seguito l’unico percorso possibile, nel rispetto delle regole e con l’obiettivo, centrato, di dare risposte immediate alle aspettative dei cittadini. Una risposta decisa quella del sindaco di Eboli, Massimo Cariello, alla lettera aperta di Eboli 3.0 sui servizi di vigilanza in litoranea.

«Uno dei rilievi mossi dalla lista Eboli 3.0 riguarda la legittimazione di Eboli Multiservizi a poter portare avanti il progetto, seppure delegandolo – spiega il sindaco di Eboli -. Ebbene, la procedura di liquidazione non completata non impedisce l’operatività alla società, peraltro trattandosi di una procedura che potrebbe essere rivista. Per quanto riguarda la proroga attraverso la quale abbiamo riaffidato il servizio, si trattava dell’unica possibilità per affidare in maniera legale la gestione della vigilanza, dei parcheggi e del servizio di salvataggio sulle spiagge. Come immagino anche gli esponenti di Eboli 3.0 sappiano, il commissario prefettizio aveva avviato da tempo il nuovo bando per l’affidamento dei servizi. Il bando non è ancora pronto ed allora l’unica possibilità che rispettasse le regole rimaneva la proroga dell’affidamento, mentre non sarebbe stato possibile andare verso un nuovo affidamento. L’alternativa sarebbe stata la cancellazione del servizio».

Sul piano tecnico, anche rispondendo alle critiche secondo le quali ci sarebbe incongruenza con le posizioni assunte in occasione dell’affidamento 2014 rispetto alle posizioni assunte quest’anno, il sindaco Cariello precisa: «Le nostre critiche riguardavano generalmente il servizio, rispetto al quale, infatti, siamo intervenuti, chiedendo maggiore impegno alla società che gestisce la vigilanza e pretendendo maggiori livelli di sicurezza. In sostanza, oggi il servizio è radicalmente diverso da quello svolto lo scorso anno, con un sensibile aumento del livello di sicurezza complessivo. Nel 2014 erano impiegati 5 bagnini sulle postazioni spiaggia libera camping Miceli, Lido Tado solo su un lato, lido Holiday spiaggia libera, postazione centrale, spiaggia libera B38.

Quest’anno, invece, – sottolinea il Sindaco – sono impegnati 11 bagnini, divisi per turno nelle postazioni spiaggia libera Foce Sele, spiaggia libera camping Miceli, spiaggia libera Tado su entrambi i lati, spiaggia libera ospedale Campolongo, spiaggia libera lido Holiday, postazione centrale con tre bagnini lato spiaggia libera tra il lido Galatea e Arenella, spiaggia libera lido B38.

Inoltre, nel 2014 c’era un gazebo come postazione centrale, senza illuminazione, acqua e corrente. Nel 2015, invece, seguendo nostre precise richieste, c’è una postazione centrale con torretta di avvistamento in legno dotata di corrente elettrica, doccia per i dipendenti e per eventuali richieste dei bagnanti per esigenze varie, illuminazione con fari, con postazione di custodia notturna che funge anche da area di coordinamento dei bagnini.

Lo scorso anno, gli operatori avevano un collegamento tramite numero verde per richiesta aiuto; quest’anno, tutte le postazioni sono collegate attraverso un sistema radio da e per la postazione centrale per eventuale richiesta di aiuto e pronto intervento, anche con ausilio di moto d’acqua già in giro per perlustrazione.

Per quanto riguarda la pulizia e la sicurezza, nel 2015 sono assicurate pulizia giornaliera della spiaggia anche durante le ore con presenza dei bagnanti; pulizia della pineta nei pressi degli spartifuoco per circa 30 metri per lato; pulizia delle aree parcheggio; pulizia giornaliera degli spartifuoco e retrodunale; messa in sicurezza delle aree e delle strade spartifuoco da fusti in caduta: la postazione con ambulanza dotata di defribillatore e pallone per tutte le evenienze; pulizia, taglio erba, rimozione alberi caduti e ripristino impianto idraulico della rotatoria nei pressi dell’ospedale di Campolongo; tutta la cartellonistica stradale.

Infine, – conclude la nota del Sindaco di Eboli Massimo Cariello inrisposta al coordinamento della Lista “Eboli 3.0” – per quanto riguarda le aree di sosta, i parcheggiatori erano in servizio dalle 8,30 alle 15, con la presenza di soli 5 parcheggiatori dal lunedì al venerdì, mentre sabato e domenica, sempre dalle ore 8,30 alle 15 su quasi tutte le aree destinate al parcheggio nessuna custodia. Quest’anno, presenza garantita dal lunedì alla domenica su tutte e dieci le aree di parcheggio nell’orario che va dalle 7 alle ore 18; dopo questo orario, se ci sono auto ancora in sosta, subentrano i custodi, mentre la vigilanza armata vigila su tutto il territorio. Proprio sul servizi di custodia aggiuntiva abbiamo ricevuto i ringraziamenti degli operatori balneari il sabato e la domenica, perché provvedendo alla sistemazione dei veicoli, si evitano ingorghi per la viabilità».

Se queste sono le motivazioni che il Sindaco adduce all’aver scelto di riproporre l’affidamento alla Multiservizi e attraverso essa alla Società di vigilanza Security Point, il Coordinamento della Lista “Eboli 3.0″, a stretto giro di posta risponde, precisa e ribatte alla risposta del Sindaco.

Rosa Altieri- Vincenzo Consalvo

Rosa Altieri- Vincenzo Consalvo

“Nessuna illazione sulla legalità ma semplicemente conoscenza delle procedure amministrative applicate; questo era ed è il senso della nostra lettera aperta.

Noi La ringraziamo Sindaco per la celerità con la quale ha risposto e, quindi, alla Città ma non possiamo non sottolineare che la fretta non Le ha consentito, probabilmente, di approfondire alcuni quesiti che risultato evasi in modo non esaustivo ed alcuni anche inesatti.

Lei in qualità di capo di una parte dell’opposizione nell’anno 2014 non contestò la qualità del servizio ma le modalità di affidamento di quel servizio. Relativamente, invece alle inesattezze Le rammentiamo che l’art. 38 del Codice degli Appalti (D.Lgs 163/2006) recita testualmente: “Requisiti di ordine generale

1 – Sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, né possono essere affidatari di subappalti, e non possono stipulare i relativi contratti i soggetti:
a) che si trovano in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, salvo il caso di cui all’articolo 186-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, o nei cui riguardi sia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni…. omissis….”.

Naturalmente il medesimo Codice degli Appalti in altri articoli che Lei conoscerà meglio di noi, prevede il ricorso ad affidamenti con altri istituti procedurali che in presenza di emergenze garantiscono altrettanti risultati soddisfacenti ma assolvendo gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.

Non è secondario, inoltre, l’aspetto delicato e sensibile contenuto nella delibera commissariale con poteri di Consiglio Comunale n. 6 del 22/5/2015 che nell’evidenziare carenze gestionali della società, sprofondata in un perenne stato di insolvenza e con la scadenza dei servizi affidati (tra cui i parcheggi) al 19 marzo 2013, determina di fatto la impossibilità di successivi affidamenti.

Tanto – conclude il coordinamento della Lista “Eboli 3.0”, – sentiamo in dovere di rappresentarLe, ribadendo che anche noi siamo dalla parte dei cittadini e, pertanto, ci sentiamo sentinelle per la garanzia civica ed etica della nostra comunità”.

Eboli, 15 luglio 2015 (Articolo aggiornato alle ore 14,30 del giorno 15 luglio 2015)

10 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Neanche il tempo di placare le prime critiche sull’affidamento diretto “Mare sicuro 2015”, il nuovo Sindaco di Eboli e la giunta comunale mettono in scena un nuovo “caso”:

    “DGC n. 16 del 06/07/2015 – Protocollo d’Intesa Comune di Eboli e Associazione WEBOLI”. Con tale protocollo il Sindaco affida testualmente la “pianificazione, coordinamento e gestione del calendari degli eventi” a carattere culturale e la strutturazione della sezione “Eventi manifestazioni e rassegne” del sito internet comunale a una associazione privata!!!

    Tali attività non possono essere svolte, come nella totalità dei comuni italiani, dal Settore Cultura e Istruzione???

    Ma la criticità maggiore del provvedimento è la spesa di euro 4.000 a favore di questa associazione. Infatti, il parere di regolarità economico-contabile, espresso dal responsabile del settore finanze del Comune, riporta testualmente che “la spesa prevista per la erogazione del contributo a favore dell’associazione WEBOLI non è disponibile nel bilancio” e inoltre essendo il comune sottoposto a piano di riequilibrio pluriennale, deve tra l’altro, ridurre le “spese dell’intervento 03 (prestazioni di servizi) e 05 (trasferimenti)”, cioè proprio quelle di questo provvedimento!!!

    Si inizia a fare debiti fuori bilancio, siccome quelli che abbiamo sono pochi …..

    E vai …. EBOLI si avvicina passo dopo passo al Dissesto Finanziario!!!

    W CARIELLO

  2. Il riequilibrio ci tiene incatenati fino al 2023,dieci anni di rispetto della severa contabilità pp di emergenza,se facciamo saltare i parametri con una giunta fuori dai giochi dei grandi partiti,siamo destinati alla fine.
    La bancarotta il nostro orizzonte?
    Vigiliamo tutti.

  3. Quanti gufi, quanti maghi, quanti incoscienti, vorrei solo ricordarvi una cosa, lo so che siete e siamo tutti abituati male da chi ci ha amministrato fino ad ora ( il vostro caro amato PD ), ma chi ci governerà nei prossimi anni non sono del PD, quindi state tranquilli, vi ricrederete anche voi.

  4. Leggo con una punta d’ironia (non tanto velata) il post di Pietro a proposito della delibera a favore di Weboli.
    Tengo a precisare che la valutazione data al lavoro finora svolto da Weboli e quello futuro, di alto livello professionale come non si era mai visto in questo paese, e al quantum che si è ritenuto riconoscere (sulla carta) è da ricondursi alla sola Amministrazione che, con lungimiranza, ha intravesto in questo strumento un potente ed efficace mezzo di diffusione delle informazioni e delle offerte del territorio. 4000 euro annue (teoriche) corrisponderebbero a circa 300 euro mensili ma se si va a vedere cosa Weboli dovrà garantire vi accorgereste che a mala pena si riesce a ricoprire le spese vive (carburante, telefono, energia elettrica, ecc.). Perché non affidare questo lavoro agli uffici preposti? La risposta è nel pessimo lavoro fatto in questi anni dove IL PREPOSTO non è stato in grado di gestire l’agenda degli eventi facendosi sopraffare dalle varie esigenze dei singoli causando la nefasta sovrapposizione di eventi (a detrimento l’uno dell’altro) segno di una incapacità (o menefreghismo) tipicamente impiegatizio che vede le cose SOLO come una pratuica da evadere e non come un’azione che ha riflessi sul territorio.
    Dei giovani ebolitani sono riusciti, finalmente, a mettere insieme le forze positive del territorio, cosa MAI fatta dalle precedenti amministrazioni (dove il DIVIDE ET IMPERA l’ha fatta da padrona) e cosa accade? Che si guarda al dito e non alla luna. In un anno WEBOLI ha fatto – a costo zero per l’amministrazione, un lavoro che GLI UFFICI PREPOSTI non sono stati MAI in grado di realizzare (o se lo hanno fatto hanno solo propagandato errori storici ed altro).
    Migliaia di guide turistiche (ancorché con notizie errate) lasciate marcire nei locali comunali o mandati al macero sol perché portavano la firma di un altro Sindaco, i quattro volumi di Longobardi lasciati in pasto ai topi perché nessuno è stato capace di trovare una via per monetizzare, affidoandole ad associazioni culturali o creando altre occasioni per rendere pubblico il lavoro (anche su questo c’è la firma dell’altro Sindaco). Per pura bassezza politica il Comune butta nella spazzatura migliaia di euro … e le stelle stanno a guardare.
    Nessuno che si ribelli a questo satto di cose perché tutti hanno paura di ritorsioni “Ma che me ne frega. Ma chi me lo fa fare di espormi” questa è la filosofia che muove molti di quei scaldatori di sedie. Giovani ebolitani, invece, si sono messi in discussione ed hanno affrontato questa palude. La risposta è quella di @Pietro: bravo.
    Conoscendo gli amici di Weboli, statene certi che probabilmente, anche se li meriterebbero tutti, li rifiuteranno.
    Venite il giorno 25 alla presentazione di Weboli “versione in inglese”, una cosa mai vista in questo paese di parolai e tutto a costo zero per l’amministrazione.
    P.S.: Nonostante questo paese non merita nulla, noi andremo avanti lo stesso e lo faremo per tutti quegli ebolitani silenziosi che vorrebbero la resurrezione di Eboli

  5. Vi lasciate scappare la conferenza stampa con la presidente della Cooperativa Anche Noi, Sig.ra Boninfante cioè la suocera del Sindaco.
    Adesso che faranno bandi di gara e convenzioni al piano di zona cosa accadrà?
    Stiamo certi che non favoriranno questa cooperativa!
    NO NO NO NO.
    Loro sono ligi al dovere.

    • Che vergogna!

  6. Qualsiasi cosa di illegale accadrà con questa nuova amministrazione non (s)parlate solo. DENUNCIATE!!! prendendovi così la responsabilità di farlo (come chi amministra si prenderà la propria).

    Che ci siano persone attente e vigili sul buon andamento amministrativo non è un freno ma una ricchezza. E’ il segno della democrazia partecipata.

    Fatelo, bene, e ve ne saremo grati!!!

  7. x Nobody

    Non ho messo in discussione la bravura degli associati di WEBOLI!!!

    Ma ho semplicemente detto che il Nuovo Sindaco agisce come il Vecchio Sindaco: esternalizzando servizi interni dell’amministrazione comunale, tramite spesa illegittima (ad oggi è un debito fuori bilancio di euro 4.000) e in contrasto con il parere del responsabile del servizio finanziario e con il piano di riequilibrio pluriennale a cui è sottoposto il comune di Eboli.

    PS: “forse” il Nuovo Sindaco dovrebbe agire sugli UFFICI PREPOSTI!!!

  8. Se negli uffici comunali lavorasse gente con lo stesso spirito di iniziativa, volontà, capacità e professionalità degli amici di weboli, probabilmente WEBOLI non sarebbe mai nato… non ti pare?

  9. La MEMORIA
    Il 90% dei Dipendenti Comunali è alla soglia del pensionamento. Hanno sempre dato il massimo impegno e professionalità a qualsiasi amministrazione, senza badare al colore della stessa. Questo mio intervento è scevro da partigianeria, non conoscendo WEBOLI e i suoi associati. Non accanitevi contro chi offre professionalità a basso costo. Criticate pure ma non condannate senza leggere gli atti approfonditamente.

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