Cecilia Francese con Etica incontra il Quartiere Serroni

Una immersione tolate nei problemi di Battipaglia: Etica per il Buongoverno con Cecilia Francese incontra il Quartiere Serroni.

Cecilia Francese e Gianluca Di Giovanni hanno parlato dei problemi quotidiani che attengono salla “qualità della vita” dei circa 2000 abitanti di quella zona, ma anche del PUC e dei riflessi sulla Città e le periferie.

Cecilia Francese

Cecilia Francese

da (POLITICAdeMENTE) il Blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – In una Città stanca e sonnecchiante, che vede i Partiti all’angolo per le proprie responsabilità, quasi a volersi far dimenticare dai battipagliesi, i Movimenti e le Associazioni, tengono banco e conquistano sempre più terreno, ecco che il Movimento politico presente in consiglio comunale, fondato da Cecilia Francese, unico ad essersi opposto all’Amministrazione comunale dell’ex Sindaco Giovanni Santomauro, prosegue la sua azione politica, solcando le strade e i quartieri della Città, e tenendo vivo il dibattito parlando dei problemi e ascoltando le varie problematiche che i cittadini.

Gli incontri di Cecilia Francese di Etica per il Buongoverno stanno diventando sempre più una vera e propria immersione nei problemi quotidiani di Battipaglia, città di 50.000 abitanti che da troppo tempo non ha un governo cittadino, degno di questo nome, che se ne occupi. Venerdì il percorso di ascolto ha fatto tappa al quartiere Serroni.

Grazie all’organizzazione di alcuni giovani del movimento, un nutrito gruppo di cittadini di quell’area della città hanno rappresentato a Cecilia Francese i problemi di quel quartiere, soprattutto con riferimento a Serroni alto: carenza di illuminazione, problemi di sicurezza, pericolosità della strada provinciale che l’attraversa specialmente per i bambini, mancanza di verde attrezzato e di attrezzature di quartiere, servizio di spazzamento praticamente nullo, assenza di mezzi che colleghino al Centro e ai servizi pubblici.

Problemi quotidiani che attengono strettamente alla “qualità della vita” dei circa 2000 abitanti di quella zona.

Cecilia Francese e Gianluca Di Giovanni hanno espresso il loro giudizio severo sul PUC recentemente presentato dai commissari straordinari molto, troppo distante dalle esigenze concrete dei cittadini e da ciò di cui ha realmente bisogno il nostro Comune.

Riguardo a “Serroni alto” hanno proposto di rendere comunale il tratto di strada “provinciale” che attraversa il quartiere e affrontare la questione della Pubblica illuminazione e del servizio di spazzamento da subito e senza esitazioni.

Su richiesta dei partecipanti, questi e gli altri temi saranno ripresi a settembre in un altro incontro a Serroni Alto, nel cuore dei problemi e a diretto contatto con i cittadini che li vivono quotidianamente.

Battipaglia, 26 luglio 2015

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Io non condivido i giudizio severo. Ho avuto modo di ascoltare le linee guida proposte da Alvisi &C., e male hanno fatto i cittadini che si riconoscono in Etica, seppur invitati, a non partecipare. Ci può essere una critica di metodo, assolutamente legittima, ma che lascia il tempo che trova, ma il giudizio di merito non può essere che apprezzabile, o almeno va spiegato dove le linee guida divergono dalla visione della città che potrebbero avere i suddetti cittadini. Fermo restando che questi incontri avevano esattamente lo scopo di evidenziare eventuali criticità per poter introdurre gli opportuni correttivi. Cosa che altri cittadini presenti hanno, puntualmente, fatto.

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