E’ bufera: Indagati De Luca, il suo segretario e una giudice del Tribunale

Bufera giudiziaria in Campania: indagati De Luca, il suo segretario Mastursi e la giudice del tribunale Scognamiglio.

Le ipotesi di reato: corruzione e rivelazione di segreto. Perquisiti gli uffici napoletani e sequestrato il cellulare di Mastursi.

Nello Mastursi-Vincenzo De Luca

Nello Mastursi-Vincenzo De Luca

 da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

NAPOLI – Ci sarebbero anche il nome del presidente della Giunta regionale campana, Vincenzo De Luca, la giudice Anna Scognamiglio e il marito tra i sette indagati dalla Procura di Roma per una vicenda che riguarda Nello Mastursi, l’ex capo della segreteria del governatore della Campania che lunedì si è dimesso da capo della segreteria del governatore campano sostenendo di non riuscire più a gestire il carico di lavoro. Mastursi è indagato a Roma per corruzione.

Nello Mastursi (Foto POLITICAdeMENTE)

Nello Mastursi (Foto POLITICAdeMENTE)

Agli indagati viene contestato a vario titolo anche la rivelazione di segreto. L’inchiesta era stata avviata dalla Procura di Napoli che ha inviato gli atti a Roma per competenza territoriale (la Procura capitolina si occupa infatti delle vicende giudiziarie in cui sono coinvolti magistrati del distretto di Napoli). Nelle scorse settimane abitazione e ufficio di Mastursi erano stati perquisiti dalla squadra mobile di Napoli, che aveva sequestrato il telefono cellulare del capo della segreteria.

Caso Severino

Stando alle ipotesi dei pm l’avvocato Manna avrebbe annunciato l’emissione da parte della moglie di un verdetto sulla legge Severino favorevole a De Luca in cambio di una nomina. La giudice è stata poi effettivamente relatrice dell’ordinanza del tribunale che sospendeva la sospensione del governatore (dopo la sua condanna a Salerno per abuso d’ufficio), provvedimento emesso però da un collegio composto anche da altri due giudici.

Vincenzo De Luca (Foto POLITICAdeMENTE)

Vincenzo De Luca (Foto POLITICAdeMENTE)

De Luca difende il suo ex capo della segreteria

De Luca tuttavia continua a negare che ci sia un nesso tra le dimissioni di Mastursi e l’inchiesta. «Ho visto – ha detto intervenendo a radio Kiss Kissle prime pagine dei giornali. Devo dire che ho invidiato Mastursi che ha avuto una pubblicità neanche fosse Winston Churchill e Camillo Benso conte di Cavour. E che diamine».

Insiste: le dimissioni di Mastursi «sono arrivate perché mi ha comunicato che faceva fatica a reggere il doppio lavoro, quello di segreteria – qui non si respira – e il lavoro di responsabile dell’organizzazione del PD alla vigilia di una campagna amministrativa impegnativa».

dal CORRIERE DEL MEZZOGIORNO/politica

Napoli, 11 novembre 2015

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Gentili concittadini,
    era ora che saltasse fuori la verità su questo soggetto e su i suoi collegati. Finalmente qualcuno apprezzerà quello che, da anni, vado narrando sull’Imperatore di Napoli, già Duce assoluto di Salerno. Gli Ebolitani, ignari e non convinti delle mie rivelazioni su tale squallido personaggio, lo onorarono con oltre diecimila voti alle scorse elezioni Regionali. Il PD è una cloaca e va ripulito da cima a fondo. Salvatevi ex Socialisti Craxiani, scegliete la strada del vero riformismo, dell’onestà e della libertà.

  2. il garantismo abita solo in poche menti?
    Caldoro ha governato cinque anni tra arresti ed avvisi di garanzia che sono atti dovuti, il gip potrebbe dare il non luogo a procedere, da che pulpiti si conciona, vergogna!

    • Con estrema sincerità le faccio notare che sono un Garantista DOC, non sono intervenuto per condannare De Luca Penalmente, i sui atti investono la moralità che non è stata mai il suo forte. Gli scrissi, tempo addietro (era Bassolino), per avvisarlo che, alcune forniture di beni al Comune di Salerno, da anni venivano pilotate a favore di una Azienda Napoletana. Gli diedi dati certi incontrovertibili che gli avrebbero permesso di smantellare il malaffare dal Comune da lui Amministrato. Nulla fu fatto, ricevetti solo una telefonata minatoria di un Funzionario del Servizio, reo, secondo me, della continuata truffa. Successivamente, interrogato dai Carabinieri di Eboli, fornii tutti i dettagli delle gare truccate, sia a Salerno che nelle USL di Napoli. Da allora nulla è accaduto e De Luca godé, subito dopo, della decorrenza dei termini di un processo a suo carico per Concussione, Associazione e altri reati. Si vergogni lei per non conoscere la Storia di tale personaggio e di tutto il PD Ebolitano e di tutta la Provincia.
      Si consoli, De Luca. anche questa volta sarà salvato dalle Patrie Galere, ma rimane irrisolto il fatto morale. Noi Socialisti fummo imprigionati per reati mai commessi e mai provati, però sentimmo il dovere di dimetterci da qualsiasi carica Istituzionale. Credevamo ancora nella imparzialità di alcuni personaggi che dominano la scena.

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