Nuovo Piano serricolo per la Piana del Sele: Convocato Tavolo tecnico

Regolamento Piano Idraulico per realizzazione impianti serricoli. Si va verso una soluzione condivisa.

Incontro a Napoli per la definizione delle Attività serricole nella Piana del Sele, alla presenza del delegato regionale all’agricoltura Franco Alfieri, lunedì un tavolo tecnico per ridiscutere il regolamento consortile. Dichiarazioni di Cariello, Busillo e Infante.

Busillo-Alfieri-Cariello

Busillo-Alfieri-Cariello

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Il caso delle serre nella Piana del Sele approda in Regione Campania, da dove arriva una soluzione condivisa. Dopo le richieste pervenute dal territorio e l’allarme lanciato dagli agricoltori, insieme con i Comuni, a cominciare da quello di Eboli, il delegato per il settore dell’agricoltura della Regione Campania, Franco Alfieri, ha mostrato sensibilità al problema e soprattutto ha messo in campo tutta l’operatività possibile, tanto che in mattinata si è svolto un importante incontro con al centro della discussione la questione del regolamento su realizzazione e gestione delle serre.

Un incontro al quale ha partecipato una nutrita rappresentanza delle amministrazioni comunali locali e delle associazioni di categoria interessate. Erano presenti i sindaci di Eboli Massimo Cariello, Bellizzi Domenico Volpe, e Pontecagnano Ernesto Sica, insieme con le associazioni di categoria. Un incontro proficuo, tanto che si è trovata una sintesi tra interessi e posizioni in campo.

Massimo Cariello-3 (2)

Massimo Cariello-3 (2)

Soprattutto, è arrivata la sospirata garanzia di rivedere il regolamento voluto dal Consorzio di Bonifica Destra Sele, nelle parti che più penalizzavano uno sviluppo possibile dell’attività serricola, demandando adesso ad un tavolo tecnico, con la presenza degli Enti Locali del territorio e delle rappresentanze di categoria. «Un incontro importantissimo – ha commentato il primo cittadino di Eboli, Massimo Carielloperché siamo riusciti ad ottenere quanto il Consiglio Comunale di Eboli aveva deliberato qualche giorno fa.

La revisione del regolamento consortile – ha aggiunto Cariello – è indispensabile per disegnare un futuro possibile delle attività serricole nella Piana del Sele e ad Eboli in particolare, per questo l’accordo di questa mattina sarà fondamentale per programmare il futuro delle attività agricole nella nostra area. Un risultato ottenuto in breve tempo sia per la decisione delle nostre posizioni comunali, sia per la disponibilità che il delegato regionale all’agricoltura, Franco Alfieri, ha mostrato nei confronti del problema che avevamo denunciato. Voglio anche sottolineare che apprezzo molto la volontà manifestata da Alfieri di programmare un grande progetto di intervento strutturale su tutta la Piana del Sele, perché questo ci consente di fare un altro passo verso lo sviluppo del territorio in un settore strategico». Particolarmente nutrita la rappresentanza di Eboli, a dimostrazione di quanto sia sentito il problema e di come si siano moltiplicati gli sforzi per risolverlo.

Insieme con il sindaco di Eboli, Massimo Cariello, erano presenti il presidente del Consiglio Comunale di Eboli, Fausto Vecchio; l’assessore comunale alle attività produttive, Maria Sueva Manzione; i presidenti delle commissioni consiliari Emilio Masala e Pierluigi Merola; l’onorevole Antonio Cuomo ed una rappresentanza di consiglieri comunali. Per il Consorzio di Bonifica Destra Sele il Presidente Vito Busillo.

Già stabiliti anche i tempi per l’immediata concretizzazione degli accordi di questa mattina. Lunedì, presso gli uffici del Consorzio di Bonifica Destra Sele, è in programma il tavolo tecnico con Amministrazioni Comunali, tecnici e rappresentanze di categoria per la discussione sul regolamento consortile.

Vito Busillo Presidente consorzio destra Sele

Vito Busillo Presidente consorzio destra Sele

Terminato la riunione per definire alcuni dettagli del regolamento del piano idraulico per la realizzazione degli impianti serricoli, il Presidente del Consorzio Destra Sele, Vito Busillo ha dichiarato: «Si è svolta una riunione attraverso tutti gli attori del territorio, una filiera istituzionale delle responsabilità proattiva. Ringrazio per l’attenzione il consigliere regionale per l’agricoltura avvocato Franco Alfieri, per l’attenzione rivolta alle imprese agricole e al Consorzio Destra Sele, per contemperare le esigenze delle aziende di continuare ad investire negli impianti serricoli, salvaguardando il futuro del territorio, attraverso un concetto di sostenibilità ambientale.

La sostenibilità dell’ambiente e dello sviluppo del territorio – ha affermato Busillo – è volta ad assicurare qualsiasi tipo di investimento garantendo futuro alle nuove generazioni e salvaguardando il territorio, che è unico e non può essere depauperato. Il regolamento serricolo è il frutto di norme europee nazionali e regionali, che rispondono al principio dell’invarianza idraulica, ossia qualsiasi investimento si crea si devono creare infrastrutture per non aumentare il volume dell’acqua ed evitare disastri idrogeologici.

Per combattere i cambiamenti climatici – ha aggiunto Busillo – a volte si fannoscelte impopolari per il futuro dei giovani edel territorio. Ci assumiamo l’onore della emanazione del regolamento in ragione del fatto che ogni due anni ci sono allagamenti. Così come la storia dimostra il Sele è straripato due volte negli ultimi 5 anni e sono state registrate diverse inondazioni nella piana. La norma europea prevede che un allagamento ogni trenta anni è da considerarsi altamente pericoloso, immaginiamo, quindi, per un attimo il livello di pericolosità che c’è. Abbiamo l’obbligo di mettere insieme un percorso sostenibile che salvaguardi il territorio e le imprese. Negli ultimi anni monitorando il territorio, con attenzione e frequenza costante, sono emersi due fenomeni che ci inquietano: Subsidenza e Infiltrazione del cuneo salino.

Ossia lo sprofondamento del territorio. Tutto questo è dovuto ad una notevole superficieimpermeabilizzata della piana del Sele che non permette all’acqua di scendere nel sottosuolo. Questo è dovuto all’eccessivo utilizzo del suolo con impianti serricoli (circa 6 mila ettari di serre circa 60 milionidi metri quadrati di impermeabilizzazione) e con aree urbane ed industriali (che ammontano ad oltre 12 milioni di metri quadrati).

Nei periodi estivi, come negli ultimi anni, l’acqua salmastra permea le falde acquifere e danneggerebbeirrimediabilmente intere zone della piana del Sele, così da bloccare per sempre l’agricoltura. Dopo l’analisi delle criticità del territorio, – per il presidente Busillo – oggi si è messa una pietra miliare nella costruzione delle opportunità. Insieme alle amministrazioni locali e alla Regione, grazie al delegato all’agricoltura Alfieri, si è convenuto di realizzare nei prossimi anni, con progettigià esecutivi e cantierabili, un grande intervento infrastrutturale : “Grande Progetto della Piana del Sele” che prevede allargamento di collettori e colatori, potenziamento e riqualificazione degli impianti idrovori . In modo da poter consentire alle imprese del territorio di poter proseguire in sicurezza di fare impresa, valore aggiunto del nostro territorio».

Pasquale Infante-Riequilibrio

Pasquale Infante-Riequilibrio

Messe le basi per giungere alla discussione attraverso l’istituzione del Tavolo Tecnico anche il Capogruppo del Consiglio Comunale dei “Democratici per Eboli” Pasquale Infante che si è battuto per giungere a questo risultato ha dichiarato: «Ringraziamo Franco Alfieri per la sensibilità e là celerità nella convocazione del tavolo, per l’impegno profuso e la straordinaria opera di mediazione politica.

E’ stato un tavolo costruttivo, aperto e ben assortito in cui sono state evidenziate le principali criticità del Nuovo Piano Idraulico: dall’aumento dei costi che le imprese dovranno  sostenere per la realizzazione degli impianti serricoli non essendo consentito il ricorso agli stradoni drenanti o ad altre opere compensative, all’aumento delle spese di istruttoria, all’impossibilità di riutilizzare l’acqua raccolta nelle vasche di laminazione o di utilizzare i pozzi per l’irrigazione pur essendo l’acqua delle rete consortile inidonea a tale scopo, all’obbligo di pagare i contributi consortili immediatamente senza poter ricorrere alla rateizzazione  fino ad arrivare  alla zonizzazione delle aree dove poter realizzare gli impianti serricoli e dove no.

Al tavolo determinante la mediazione del delegato Franco Alfieri che ha proposto la sospensione del regolamento e l’apertura di un nuovo tavolo più strettamente tecnico convocato per lunedì 11 Aprile 2016 che dovrà rivedere il Piano Idraulico e che dovrà essere chiuso lunedì 18 alla presenza del delegato Alfieri.

La nostra richiesta – prosegue Infante – è stata finalmente ascoltata alla  programmazione dello sviluppo del territorio dovranno partecipare i Comuni interessati, le organizzazioni professionali agricole, gli ordini professionali, ecc..

Lavoreremo nei prossimi giorni – aggiunge Infante – in sinergia con il Comune di Eboli e l’ufficio tecnico preposto per ricercare la soluzione migliore per poter  contemperare le esigenze di sviluppo delle aziende agricole con quelle della tutela e della salvaguardia dei territori ricadenti nel comprensorio.

Abbiamo apprezzato finalmente – conclude il capogruppo dei democratici per Eboli Pasquale Infante la disponibilità del Consorzio di rivedere il regolamento che così come adottato bloccava lo sviluppo dell’Intera Piana del SELE e rendeva difficile la partecipazione ai bandi PSR di prossima pubblicazione (presumibilmente maggio come ha affermato Alfieri) alle nostre aziende che rappresentano il fiore all’occhiello del nostro territorio essendo rinomate sia in ambito nazionale che internazionale».

Eboli, 8 aprile 2016

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. al link seguente https://www.youtube.com/watch?v=C0wZtA1npig l’intervento del soggetto in scenografia. Pare che alfieri abbia detto :” che cazz e ditt chist?”

  2. Ha vinto BUSILLO che si dimostra essere un grande stratega e un politico con le palle, ha perso il PD i cui esponenti ebolitani escono completamente delegittimati e non risconosciuti. Pare che Alfieri abbia detto:” ma chi è chiullù “commercialista” non bello che parla re’ serre, ca nu capoisc nu cazz e perd ogni battaglia?” BUSILLO ha ottenuto ciò che voleva , ossia sedersi alla pari sul tavolo regionale , aver finanziato il grande progetto e non ultimo una legittimità politica che è stata tolta a quelli del PD di eboli che sbraitano. Da avvelenata dico:” EVVIVA LA LIBERTà , EVVIVA BUSILLO , EVVIVA LA FOLLIA!!”

  3. p.S. DIMENTICAVO, per il commercialista non bello:NEL PD CONTI QUANTO IL DUE A COPPE NELLA BRISCOLA A DENARI!!!

  4. questi vogliono farci credere che hanno fatto la scoperta dell’America. Busillo dovrebbe dimettersi perche sono decenni che il consorzio bonifica destra sele è improduttivo inoltre anche se la legge glielo consente sta in conflitto d’interesse e cioè presidente del consorzio eletto con regole indubbie e poi uno dei piu grandi imprenditori agRicoli, allora dovrebbe spiegare da che parte sta e non puo stare in tutte e dùe le cose.le regole sugli impianti sErricoli gia c’erano quando è stata messa la prima serra nella piana del sele. Quindi chi gestiva la cosa chi doveva sorvegliare il rispetto della regolamentazione e chi era addetto alla manutenzione della rete idrica PERCHE NON LO HA FATTO..Miliardi si sono spesi per queste cose negli ultimi 20 anni senza far niente il consorzio si limita ormai a riscuotere forzatamente la quota irrigua piu quella di bonifica,la manutenzione dei fossi ,capifossi e l’impiantistica dov’è finita? Ma ritormamdo alla tutela dell’ambiente e poi quella paesaggistica , siamo seri non si puo associare con uguale peso lo sviluppo tecnologico dell’imprnditoria agricola finalizzata alla crescita economica del prodotto e dall’altro lato la tutela della salute E della vita facendo rispettare le regole della tutela dell’ambiente.vi ricordo che dopo 20 anni coda di volpe è ancora li. inoltre nel territorio di eboli cadono 7 o 8 centrali fotovoltaiche e nessuno se ne interessa e li pure ci sono le regole sulla tutela del territorio e dove impiantate le centrali senza consumare terreno agricolo.Sono stato polemico e lunghissimo so che nessuno leggera questo post ma mi sono sfogato e credo di non aver detto st,,,e ho parlATO IN MANIERA GENUINA E NON POLITICHESE.

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