Battipaglia: Primo Consiglio comunale post – commissariamento

Dopo un lungo commissariamento per scioglimento mafioso, primo Consiglio Comunale di Battipaglia. Il Presidente è Falcone.

Dopo le minacce e il proiettile il Consiglio Comunale: “La quiete dopo la tempesta”? Insediamento, procedure e atti formali, convalida e surroghe, questo il programma, ma si ufficializza, ancor prima della discussione e della votazione, l’elezione del presidente Falcone, stroncando il dibattito istituzionale.

Aula Consiliare Battipaglia

Aula Consiliare Battipaglia

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – La sindaca di Battipaglia Cecilia Francese ha convocato per il prossimo 13 luglio 2016, alle ore 18,30 in prima convocazione e il 21 luglio in seconda convocazione, il Consiglio Comunale di Battipaglia. Il primo Consiglio comunale post scioglimento e post-commissariamento per infiltrazioni camorristiche. Il primo Consiglio dopo tre anni di gestione corrente e dopo tre anni di indagini delle quali si preferirebbe si chiudessero subito, per non lasciare strascichi, e poter iniziare davvero una nuova storia per Battipaglia.

Nel corso della seduta si provvederà anche alla surroga dei nuovi ingressi nell’assise cittadina dei consiglieri comunali Francesca Napoli della Lista “Tozzi Sindaco” e Gerardo Zaccaria della Lista “Forza Italia” che a loro volta sostituiscono Ugo Tozzi e Giuseppe Provenza, a loro volta nominati rispettivamente Vice Sindaco ed Assessore, oltre ad i vari adempimenti di legge e ulteriori punti all’O.d.g. ritenuti indispensabili o prossimi alla scadenza.

Cecilia Francese-Sindaco di Battipaglia-insediamento

Cecilia Francese-Sindaco di Battipaglia-insediamento

Nel primo Consiglio Comunale si svolgerà anche la votazione per l’elezione del nuovo Presidente dell’assise cittadina, che nella nota dellUfficio stampa del Sindaco, già si anticipa per conto della maggioranza e dell’Amministrazione comunale guidata da Cecilia Francese sarà eletto il consigliere di Rivoluzione Cristiana Francesco Falcone.

Un consiglio comunale che sarà la prova dell’andamento di questa amministrazione. Amministrazione già “salutata” da un proiettile inviato alla neo-sindaca Francese contenuto in una lettera di minacce. Lettera minatoria e proiettile inviato proprio il giorno della ufficializzazione della nuova Giunta Comunale e il giorno dopo la visita in Città e alla neo-Sindaca Francese del Questore di Salerno Errico, sequenze e modalità che vanno ben oltre l’avvertimento e la minaccia, che sono tipicamente di stampo camorristico, ma che pur dando il “ben arrivato” hanno fatto si che si stringesse intorno alla Francese un cordone legale che dovrebbe essere il miglior viatico per praticare strade diverse da quelle che hanno portato allo scioglimento e al commissariamento.

Francesco Falcone

Francesco Falcone

Il consiglio dopo il priettile: La quiete dopo la tempesta? magari, sarebbe auspicabile, tuttavia riteniamo che non sia così, e indipendentemente dagli adempimenti di legge riportati nell’O.d.g. il primo vero atto politico è l’elezione del Presidente del Consiglio comunale, oltre che la formalizzazione degli eletti, dei gruppi e dei loro capigruppo,immaginando in seguito si indichino anche i componenti delle varie commissioni.

Ebbene, forse per inesperienza, nella nota ufficiale di convocazione oltre ad indicare i vari provvedimenti, si indica, anticipando il voto e quindi la ritualità di legge, anche il nome del Presidente del Consiglio comunale nella persona di Francesco Falcone, e conseguentemente, comunicando ufficialmente che su questo punto non ci sarà nessuna possibilità di dialogo istituzionale se non quello della discussione, avendo scelto aprioristicamente la persona da indicare nella figura istituzionale del presidente dell’Assise. La circostanza, toglie al dibattito consiliare la sua principale prerogativa, ma riduce anche gli spazi con le minoranze e le opposizioni, del resto che fosse Falcone quello su cui puntasse la Maggioranza Francese era stato ampiamente comunicato e ripetutamente riportato da articoli di stampa, tuttavia è da sottolineare che una cosa è la discussione politica e l’altra è la ritualità istituzionale, compromessa dalla comunicazione della nota sindacale.

Si direbbe: Incominciamo bene. Ma non tutto è perduto, ora si tratta solo di comprendere come si procederà per le altre cose, sperando non siano preconfezionate. Intanto sicuramente le opposizioni indicheranno un nome alternativo, e sarà il primo scontro.

Battipaglia, 9 luglio 2016

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