Il Ministero della Salute ha formalmente accolto dopo la pronuncia del TAR, la richiesta di uscita dal piano di rientro della Regione Campania. Vittoria di De Luca è Fico si intesta l'”ultimo centimetro“.

POLITICAdeMENTE
NAPOLI – «Esprimo piena soddisfazione per l’uscita dal Piano di rientro della Regione Campania, un risultato a cui abbiamo lavorato con grande dedizione e impegno sin dall’inizio del nostro insediamento. – Ha dichiarato il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico. – È una notizia importante per tutta la nostra comunità: per i cittadini, per gli operatori della sanità, il personale medico e paramedico, per tutto il settore sanitario. La decisione adottata dal Ministero della Salute permette, infatti, all’Amministrazione di tornare a una regolare e ordinaria gestione della Sanità. Questo significa poter programmare investimenti, assumere personale, ammodernare strutture e tecnologie, rafforzare nel suo complesso il sistema sanitario.
È un risultato straordinario – ha proseguito il Presidente Fico – che è stato possibile raggiungere grazie al lavoro puntuale e intensivo svolto dalla Direzione Generale della Tutela della Salute che negli ultimi mesi ha consentito alla Regione di compiere quell’ultimo, decisivo passo necessario al conseguimento dell’obiettivi fissati dalla programmazione sanitaria nazionale, in prosecuzione del lungo lavoro portato avanti dall’amministrazione precedente. A tutti loro va il nostro ringraziamento per il pieno allineamento del sistema sanitario regionale alle direttive ministeriali.
Negli ultimi mesi – ha proseguito Fico – ho avuto un confronto costante e costruttivo con il Ministro Schillaci nello spirito di una leale collaborazione istituzionale nell’interesse della collettività. Un’interlocuzione proficua che ha consentito di completare in breve tempo il percorso avviato in precedenza e di superare di fatto il contenzioso pendente. Ringrazio il Ministro e gli uffici del dicastero per l’attenta cooperazione di queste settimane.
L’uscita dal Piano di rientro non è un punto di arrivo. – ha concluso il Presidente della Regione Campania Roberto Fico – Ci sprona a lavorare con rinnovata e sempre maggiore dedizione e senso di responsabilità per risolvere le criticità che tuttora esistono nella sanità e per potenziare il sistema, e in particolare la rete della medicina territoriale, con l’obiettivo di rispondere ai bisogni della comunità».
È così senza nessun merito se non quello di aver incassato un risultato ascrivibile solo ed esclusivamente all’ex Governatore Vincenzo De Luca, Fico si attribuisce il merito “dell’ultimo centimetro” evocando corretti rapporti istituzionali e “una leale collaborazione istituzionale“ con il Ministro della Salute Orazio Schillaci, che, al contrario, si ricorderà, si era anche opposto al Ricorso voluto da De Luca e presentato dalla Regione Campania.
Ad esultare e a giusta ragione, è proprio Vincenzo De Luca, oggettivamente sempre avversato sia dai governi di centrosinistra e sia dall’attuale di centrodestra, guidati rispettivamente dal Ministro Roberto Speranza e dal Ministro Schillaci. Una per tutte va ricordato che nella ripartizione dei fondi nazionali ordinari sulla Sanità destinati alla Regioni, la Campania a parità di abitanti di altre regioni ha ricevuto per un decennio 300milioni di euro in meno (pari ad una cifra utile a realizzare un Ospedale di 150 posti letto), non ne parliamo poi dei fondi straordinari e strategici. – «Una notizia importantissima per la sanità campana –
ha dichiarato attraverso un post su Facebook, più che soddisfatto Vincenzo De Luca aggiungendo – il Tar ha accolto il nostro ricorso e ha diffidato il ministero della Salute a far uscire immediatamente la Regione Campania dal piano di rientro. Una battaglia vinta nell’interesse dei nostri concittadini e delle nostre famiglie.
Una vittoria in una battaglia – ha concluso Vincenzo De Luca mentre macina consensi e prosegue a carrarmato la sua campagna elettorale per ritornare a vestire i panni da Sindaco di Salerno – che dura da due anni e una sconfitta per quelli che non hanno applicato criteri oggettivi e che hanno pensato di utilizzare la sanità in termini di ricatto politico. Hanno perduto la battaglia della Campania».
Napoli, 28 marzo 2026






