Battipaglia, area di crisi industriale: Cecilia chiama, Maccauro “risponde”

Battipaglia, aree di crisi industriale. La Sindaca chiama e Maccauro risponde: Asse Comune-Confindustria? La prospettiva: Un Convegno.

Maccauro accoglie con grande attenzione l’appello della Sindaca di Battipaglia consapevole dell’importanza della Piana del Sele alla partecipazione dello sviluppo della provincia e in un convegno si dirà che Paif, Alcatel e Btp Tecno sono state travolte dalla crisi e in centinaia hanno perso il posto di lavoro.

francese-maccauro

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – Il presidente di Confindustria Salerno Mauro Maccauro ha risposto alla sollecitazione giunta, con una lettera, dalla sindaca di Battipaglia Cecilia Francese per fare fronte comune nella richiesta alla Regione Campania e al Governo di inserire la Piana del Sele tra le aree industriali di crisi non complesse.

Maccauro ha accolto con grande attenzione l’appello della prima cittadina di Battipaglia consapevole dell’importanza della Piana del Sele alla partecipazione dello sviluppo dell’intera provincia di Salerno.

Il passo successivo sarà l’organizzazione di un incontro-convegno proprio sul tema dell’area di crisi industriale per la Piana del Sele al quale saranno invitati a partecipare, Regione Campania, Provincia, sindaci interessati, associazioni sindacali, Confindustria, associazioni di categoria e parlamentari.

«Siamo ben contenti che Confindustria con il suo presidente abbia risposto positivamente alla nostra sollecitazione – afferma la sindaca Cecilia Francese -. Abbiamo appreso che anche dalla Regione Campania, con l’assessore Amedeo Lepore, ci si sta ponendo l’obiettivo dell’allargamento delle aree di crisi industriali non complesse. E’ il momento di far sentire la voce della Piana del Sele attraverso i sindaci, i sindacati, gli industriali e i parlamentari del territorio. Dobbiamo pensare allo sviluppo futuro della città di Battipaglia e dell’intera Piana del Sele. Non è pensabile parlare di occupazione, sviluppo e rilancio della provincia di Salerno senza guardare alla nostra area».

Ci voleva Cecilia Francese per organizzare un Incontro-Convegno nel quale far partecipare: Regione Campania, Provincia, sindaci interessati, associazioni sindacali, Confindustria, associazioni di categoria e parlamentari, e iniziare a discutere per cercare di risolvere non tanto la crisi industriale, ma per mettere in atto strategie di accompagnamento e di sostegno alle Aziende in difficoltà e alle maestranze, i soggetti più deboli su cui cade la scure della crisi.

Ebbene con i Convegni non si è mai risolto nulla, se non quello di prendere tempo e mettere in passerella i vari soggetti istituzionali, i quali non avrebbero bisogno ne di sollecitazioni e ne di convegni per esercitare il ruolo che gli compete. Più che un Convegno ci vuole un tavolo Tecnico-Politico, una programmazione, soldi e strategie, tutte cose alle quali sembrano essere “allergici” i nostri alieni politici e i nostri altrettanto “alieni” industriali. Un Convegno per dire cosa? Che c’è la crisi? Che la crisi ha colto in pieno industrie del calibro della Paif, Alcatel, e la Btp Tecno? Che centinaia di lavoratori non sanno come sbarcare illunario?

Se l’ipocrisia fosse una malattia esantematica dovremmo vaccinarli tutti.

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Battipaglia, 16 settembre 2016

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