All’attacco di Zara la Sindaca di Battipaglia risponde: Becero Terrorismo

All’attacco di Carlo Zara al coordinatore della coalizione Di Cunzolo e all’Amministrazione risponde la sindaca accusando e invocando l’aiuto dello Stato.

La Sindaca Francese: «Sono amareggiata per una situazione ingiustificabile. Cè un disegno molto più grande, intendono fermarmi con del becero terrorismo. Si sono accorti che l’amministrazione muove i suoi passi unicamente per la legalità.

cecilia-francese-3

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – Una posizione politica ferma e decisa da parte della sindaca Cecilia Francese per porre chiarezza rispetto ai fatti infamanti e menzogneri raccontati durante un comizio prima, una conferenza stampa, poi, dal presidente dell’associazione Battipaglia Nostra Carlo Zara. Un attacco al coordinatore della coalizione Bruno Di Cunzolo che nasconde in realtà un vero e proprio colpo alla sindaca Cecilia Francese e allamministrazione al completo.

.Carlo Zara

.Carlo Zara

«Sono amareggiata per una situazione che non è giustificabile. Cè un disegno molto più grande, intendono fermarmi con del becero terrorismo – dice la sindaca Cecilia Francese -. Si stanno accorgendo che siamo un’amministrazione che muove i passi solo ed unicamente verso la legalità.

Hanno il timore prosegue Cecilia Francese formula accuse precise sibrivolge alle Istituzioni per invocare quella vicinanza che le consentirebbe di proseguire nel suo lavoro che io possa scardinare un potere, ormai, consolidato. Agiscono con querele, esposti. Non ci fermeranno, siamo compatti. Chiedo allo Stato di non lasciarmi sola. Al Ministro dell’Interno chiedo con forza che mi sia concessa la possibilità di istituire la figura del garante della legalità; che ora come non mai diventa una vera e propria figura di garanzia alla mia persona e al mio ruolo pubblico.

Di-Cunzolo-Bruno

Di-Cunzolo-Bruno

Cè un disegno preciso – aggiunge ancora la Sindaca di Battipaglia avvertendo una resistenza in alcuni settori della politica locale che lei pur non indicandoli li individua senza difficoltá, settori che con le loro stratificazioni evidentemente pone non pochi limiti in quello che la Francese ritiene sia un nuovo corso che avrebbe impresso alla sua amministrazione – di che vede come protagonisti personaggi che vogliono la fine di questa amministrazione che ha un progetto ben preciso quello di cambiare le cose. I cambiamenti si avvertono in maniera forte e chiara e questo preoccupa chi ha paura di perdere poteri conquistati negli anni.

Utilizzate quel proiettile ricevuto allinizio della consiliatura: – ricorda in segno di sfida ai suoi avversari occulti e non Cecilia Francese che da leader si pone come obiettivo quello di sconfiggere quelle resistenze difendendo viepiù Di Cunzolo e offrendo a protezione della sua amministrazione vede i suoi uomini il proprio “petto” – è lunico modo per fermarmi. Darò le risposte ai cittadini tramite la mia azione politica, e quella della mia maggioranza, che sarà chiara e trasparente. Risponderò a tempo debito in merito alle questioni con atti politici condivisi sul territorio e con la mia città. Non sarò vittima di questo terrorismo da stadio. Bruno Di Cunzolo è solo un nome, non hanno colpito lui, hanno colpito me e la mia amministrazione».

Il problema vero è che fin dall’insediamento di Cecilia Francese c’è chi vorrebbe farla apparire come un pupazzo nelle mani di pupari. Contestualmente vi erano e ci sono personalità politiche che vorrebbero accreditarsi come deus ex macchina di ogni azione politica ed è proprio questa dicotomia che ha caratterizzato l’identità politica della coalizione che ha sorretto la Sindaca di Battipaglia che: mentre da una parte si riteneva forza civica di rinnovamento;  dall’altra stringeva un’alleanza con uomini e forze politiche che di certo non potevano essere individuate come rinnovatrici; circostanza questa che da subito si è manifestata nella sua realtà e di volta in volta emerge quando o si deve o si è presa una decisione.

Cecilia Francese in questi anni ha dimostrato di aver delle solide basi politiche e sebbene non ha una esperienza amministrativa, avendo un’altrettanta solidità morale, rafforzata da una sua profonda onestà, saprà affrontare ogni circostanza certa di prendere decisioni giuste e condivise dalla sua maggioranza, e si dovrà avere la stessa onestà politica ed intellettuale di rispettare pur contestando o non condividendo quelle scelte, senza di volta in volta attribuire decisioni a singoli o a gruppi che non siano quelli che la sorreggono.

Allo stesso modo la Francese nell’esercizio del suo ruolo politico e amministrativo, può se vuole e ritiene opportuno, avvalersi di persone che ella ritiene competenti nei vari settori, siano esse cugini, fratelli, amici o conoscenti e militanti a lei vicine. E quelle persone, che avranno sicuramente loro personali amicizie, frequentazioni e relazioni o, nei loro ruoli, semplicemente formali, incontrasrsi e parlare di quello che ritengono utile.

Relativamente poi a possibili localizzazioni di opifici industriali e nella specie quello delle Fonderie Pisano, ogni discussione non può non discutersi in maniera puntuale e ogni decisione avrà sicuramente dei percorsi che non escluderanno la Città.

Battaglia, 29 novembre 2016

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Sindaco, dica NO alla fonderia. Ne va del destino dell’intera Piana. Ogni decisione favorevole alla Pisano sarà un colpo assestato al destino dei nostri figli.

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