“Attentato” al Sindaco Cariello: Il Sen. Cardiello interroga il Ministro

Sull’auto incendiata al Sindaco di Eboli Cariello, il Sen. Cardiello (FI): “Presentata interrogazione parlamentare. Occorre maggiore sicurezza”.

Il Sen. Cardiello (FI) presenta l’interrogazione preannunciata: “Confido nel lavoro della Procura della Repubblica di Salerno e della Compagnia dei Carabinieri di Eboli, sicuro che a breve avremo un quadro ancora più chiaro di quanto accaduto venerdì notte”.

Franco Cardiello-4

Franco Cardiello-4

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

ROMA – Dopo il bruttissimo caso dell‘incedio dell’Auto del Sindaco di Eboli Massimo Cariello e acclarata la condanna e la manifestazione di solidarietà da parte di tutte le forze politiche e dai tantissimi cittadini, ivi compreso quella del Senatore di Forza Italia Franco Cardiello, il quale tra l’altro preannunciò anche una interrogazione parlamentare, che puntualmente ci giunge aaconttraverso una nota specifica che di seguito si pubblica integralmente, con la quale egli si rivolge al Governo per tramite dei Ministri competenti dell’Interno, della Giustizia e della Difesa, affinché assicurino il loro impegno ed aprano un canale di attenzione per la Città di Eboli e per l’intero comprensorio della Piana del Sele, urge di alcune riflessioni.

luogo dell'incendio dell'Auto di Cariello

luogo dell’incendio dell’Auto di Cariello

La vicenda per quanto delicata, rispetto al fatto specifico, che altri non è che un “attentato” al Sindaco di Eboli, è sicuramente l’occasione per dare una sterzata sulla sicurezza e fare anche determinate considerazioni: la prima, madre e padre di tutte le altre, è che sarebbe il caso di abbassare i toni dello scontro politico. Rivolgendoci innanzitutto al Senatore Cardiello che rappresenta il Parlamento, ma rivolgendoci anche alle opposizioni cittadine che spesso, anzi sempre nell’esercitare il loro diritto alla opposizione oltre che alle notazioni politiche di contrasto utili e necessario al dibattito politico, vi aggiungono sempre richiami alla Magistratura e da quando è stato istituito l’organismo nazionale anticorruzione, all’ANAC, ipotizzando oltre che illeciti di gestione, cattiva amministrazione e soprattutto sospetti di altro genere; La seconda considerazione è rivolta alla maggioranza di governo cittadina, e ovviamente al Sindaco, agli Assessori e ai singoli consiglieri comunali, di esercitare il loro ruolo di maggioranza e di governo, decidendo e quindi facendo scelte politiche pertinenti alle loro politiche ma nel rispetto dei passaggi istituzionali e politici, ossevando quel confronto che è necessario a smussare i toni ma anche a chiarire i rispettivi ruoli, cioé quello di governare da una parte e quello di offrire alle opposizioni dall’altra le opportunità di confronto civile e democratico; In ultimo ma non necessariamente ultima per importanza, è la necessaria convinzione da parte di tutti che la maggioranza ha il diritto di governare e fare scelte in sintonia con il proprio programma, così come ha il diritto di scegliersi i collaboratori che vuole, sempre che si tratti di incarichi fiduciali e politici, come nel caso dello staff del Sindaco. Cosa si aspetta l’opposizione che il Sindaco riununci a quella prerogativa?

Massimo Cariello

Massimo Cariello

L’attentato al Sindaco mette in circolo altro e anche uno scemo può immaginare che il controllo del territorio non si può affidare alla videosorveglianza, quando c’é, o di tanto in tanto come è avvenuto per volontà del Prefetto di Salerno Salvatore Malfi. Un controllo una tantum equivale solo a un bel pò di fumo con la manovella, e si elude il problema principale: Quello del controllo fisico e sistematico del territorio da parte delle Forze dell’Ordine. Il Senatore Cardiello e tutte le Autorità politiche e Istituzionali del Territorio si facciano carico si di chiedere più uomini, più mezzi, e più fondi per garantire ai cittadini maggiore Sicurezza, ma se poi gli uomini non si mettono in strada sarà veramente difficile assicurare sicurezza. Intanto incominciando con l’obbligo di picchettare e sorvegliare il territorio sistematicamente, facendo la raccomandazione ai vertici delle Forze dell’Ordine di obbligare i propri uomini nell’ambito del loro servizio di svolgere almeno il 50% delle proprie ore in strada e semmai pagarli con i soldi che si risparmierebbero con la viedeosorveglianza tout court. La telecamera non mette le manette i malviventi; non impedisce una violenza, un furto, una rapina, un omicidio, un Carabiniere sul posto, un vigile, un poliziotto, un Finanziere invece può evitarlo.

Apof-Sgombero

Apof-Sgombero

Purtroppo come il Sen. Cardiello fa rilevare nella premessa l’attività criminale nella piana del Sele, a tutti i suoi vari livelli, ha avuto una tale accellerazione che è ormai preoccupante, e se si aggiunge un corposo innesto di altri criminali di varie origini comunitari o extracomunitari che siano, si comprende come la sicurezza nel nostro territorio sia una kimera. Purtroppo ancora, come lo stesso Sen Cardiello ricorda ai vari Ministri in indirizzo, che nel nostro Territorio ci sono oltre 5000 cittadini immigrati, più clandestini che regolari e che crescono come funghi le case che li accolgono e pare che una masseria frutti più se si ospitano migranti che se si coltivano carciofi, insomma un altro business alimentato dai fondi che lo Stato distribuisce, e quasi per miracolo con la stessa velocità con cui si moltiplicano queste-ospitalità cosí arrivano i barconi al Porto di Salerno.

La Piana del Sele è stata più volte attenzionata dal Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, all’epoca Capo della Procura di Salerno, che segnalava passaggi in mani “improprie” di una moltitudine di Aziende Agricole, passaggi che uniti a questo nuovo business della pseudo accoglienza e alla distrazione quotidiana vesrso le prostitute che in pieno giorno fiancheggiano le strade e l’aggressione nei parcheggi avanti ai supermercati e ogni altra specie di lassismo concesso è proprio quello che i cittadini non vogliono e il Senatore Franco Cardiello da componente di primo piano della Commissione Parlamentare Antimafia può e deve, oltre l’interrogazione parlamentare, tanto, ma proprio tanto e noi ce lo aspettiamo.

Franco Cardiello

Franco Cardiello

«Confido nel lavoro della Procura della Repubblica di Salerno e della Compagnia dei Carabinieri di Eboli, sicuro che a breve avremo un quadro ancora più chiaro di quanto accaduto venerdì notte”. – Scrive il Senatore di Forza Italia Franco CardielloIntanto, come preannunciato giorni fa, alle parole sono seguiti i fatti e ho depositato l’interrogazione parlamentare ai Ministri dell’Interno Marco Minniti, Giustizia Andrea Orlando e Difesa Roberta Pinotti proprio per chiedere un rafforzamento delle forze dell’ordine e il distaccamento del reparto prevenzione-crimine, oltre a ulteriori misure per reprimere la criminalità organizzata nella Piana del Sele.

Il grido d’allarme lanciato dalla nostra Città non potrà rimanere inascoltato dai livelli istituzionali sovra comunali. – aggiunge il Sen. Cardiello – La legalità va perseguita sempre in tutti gli ambiti ed in particolare nelle Pubbliche Amministrazioni che, come segnalato dal Procuratore Generale della Corte d’Appello di Salerno Dr. Leonida Primicerio, rappresentano acqua dove sguazzare per le organizzazioni malavitose.

L’impegno in queste situazioni, – conclude la sua nota politica il Senatore di Forza Italia Franco Cardiello – non può non essere collegiale».

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Sen. Avv. Franco Cardiello
Interrogazione a risposta scritta urgente
CARDIELLO – Ai Ministri dell’Interno -Difesa – Giustizia

Premesso che:

  • nel corso dell’anno 2016, si è intensificata l’attività criminale nella piana del Sele, in particolare nella città di Eboli (Salerno);
  • si sono registrati numerosi incendi di fienili e attività produttive, l’esplosione ai danni di un imprenditore del proprio stabilimento con l’uso di tritolo, molti furti negli appartamenti e rapine ai danni di attività commerciali;
  • l’interrogante, in data 30 marzo 2016, ha presentato un atto di sindacato ispettivo (4-05558) per segnalare l’incontrollato fenomeno dell’immigrazione straniera, con circa 5.000 individui non identificati che abitano presso le zone periferiche. In particolare, è stato chiesto lo sgombero dell’area dell’ex opificio Apof, sulla strada statale 18, a pochi chilometri dalla località Santa Cecilia, dove in circa 250, tra marocchini e algerini, vivono in condizioni di povertà e degrado estremo tra rifiuti ed amianto;
  • nonostante l’incessante lavoro, le forze dell’ordine non sono in grado, con il personale a disposizione, di contrastare totalmente queste attività di micro e macro delinquenza;
  • in data 27 gennaio 2017 una delle autovetture private del Sindaco di Eboli ha preso fuoco, danneggiando anche altri mezzi parcheggiati nelle immediate vicinanze;
  • sono in corso le indagini della magistratura competente al fine di accertare se la natura dell’incendio è dolosa, così da poter identificare i responsabili ed assicurarli alla giustizia;
  • è forte il senso di insicurezza e preoccupazione tra la cittadinanza e gli imprenditori per un aumento dei fenomeni criminosi compiuti ad Eboli che trovano fertile terreno in taluni ambienti locali, con possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nelle attività economico-finanziarie;

si chiede di conoscere se i Ministri in indirizzo ritengano opportuno potenziare il numero di personale delle forze dell’ordine, in particolare la Compagnia dei Carabinieri; distaccare un reparto prevenzione crimini da Napoli, stanziandolo ad Eboli (SA) presso la Caserma della Polizia stradale, al fine di prevenire e reprimere i fenomeni sopra descritti.

Roma, 31/01/2017

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Questo articolo è proprietá esclusiva di POLITICAdeMENTE e si spera che i nuovi corrispondenti evitino di fare copia e incolla e se lo fanno citino la fonte e eseguano un Link.

Roma, 2 febbraio 2017

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Admin leggo le tue osservazioni sempre molto puntuali e pertinenti e ne approfitto per farne qualcuna anche io.
    L’opposizione ( di fatto solo ed unicamente Damiano Cardiello ) fa quello che deve fare . A volte con toni enfatici ma sempre supportata e corroborata da documenti e molto impegno per studiare le carte.
    Quando il sindaco era Martino , per non andare troppo lontano nel tempo , i toni erano molto ma molto più accesi , quasi infuocati , ma nessuno si è mai sognato di fare un attentato incendiario.
    La propaganda dice che il motivo è da ricercarsi nella lotta per la legalità messa in campo dall’amministrazione ma a me non pare che sia così .
    Su tutte cito le situazioni dei parcheggi e della gestione dei rifiuti .
    Ci potrebbero essere infiniti motivi per cui è accaduto quello che è accaduto e questo non bisogna avere paura di pensarlo secondo me .
    Io non voglio fare il bastian contrario a tutti i costi ma credo che bisognerebbe valutare tutte le ipotesi . Grazie.

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