Giudice di Pace di Eboli Addio: Il Ministro lo ha soppresso

Il Ministero della Giustizia sopprime l’Ufficio del Giudice di Pace di Eboli. Pronto il Ricorso al Tar. Tanto tuonò che piovve.

Addio Giudice di Pace. Quello che si temeva si è verificato, nonostante il Comune di Eboli oltre ad ottemperare alle prescrizioni si è fatto carico da solo dei costi di gestione e ha destinato anche sei dipendenti e tre Lsu per il funzionamento dell’Ufficio.

Giudice-di-Pace-Eboli.

Giudice-di-Pace-Eboli.

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Il Ministero della Giustizia ha reso noto la soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Eboli, proprio nei minuti in cui addetti della presidenza del Tribunale di Salerno verificavano la fattibilità del trasferimento della sede giudiziaria nei locali dell’ex Tribunale di Eboli.

Una situazione paradossale, che penalizza Eboli per criticità emerse nel corso della precedente amministrazione comunale e della successiva gestione commissariale, ma poi invece risolte durante l’Amministrazione Cariello.

Criticità che non sono più presenti, ma sulla base delle quali evidentemente il Ministero ha assunto la decisione di soppressione di queste ore. Un decreto non ancora operativo, ma considerato definitivo. Basterebbero i numeri per indicare la legittimità del mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace ad Eboli.

Tribunale-Sez-Eboli-

Tribunale-Sez-Eboli-

Il Comune ha avuto la capacità di assegnare ben sei addetti presso l’Ufficio, con il supporto anche di tre lavoratori ex LSU. La stessa funzionalità dell’Ufficio è in queste ore prossima al miglioramento, grazie al trasferimento dell’Ufficio nei locali dell’ex Tribunale di Eboli.

Il Comune di Eboli si sta facendo carico di oltre 400mila euro all’anno per 6 dipendenti e per l’integrazione a 3 LSU, senza ottenere alcun supporto dai Comuni limitrofi ed interessati all’Ufficio del Giudice di Pace.

Inoltre, più volte il Comune di Eboli ha chiesto al ministero di effettuare il corso di formazione ai dipendenti, ma senza ottenere alcuna risposta. Rispetto al provvedimento assunto dal Ministero, da Eboli si annuncia una dura battaglia, a cominciare da un ricorso contro il decreto di soppressione.

Francesco Cuozzo-Responsabile Ufficio Giudice di Pace Eboli

Francesco Cuozzo-Responsabile Ufficio Giudice di Pace Eboli

Tanto tuonò che piovve. E piovve. Un finale che si poteva immaginare, tenuto conto che è stata una vicenda nata male, condotta malissimo e finita peggio. Nata male perché non era il Giudice di Pace che bisognava Salvare ma il Tribunale, ma ovviamente in piena spending rewiev la scure si è abbattuta implacabile falcidiando in tutta Italia Sedi di tribunali, azzerando un presidio importante di legalità ma anche la presenza dello Stato. Una scure però che all’occorrenza è stata usata come una mannaia o come la forbice di un potatore, e così tanto per fare un esempio, si salvava il Tribunale di Vallo della Lucania, praticamente un Tribunale nel deserto forse l’unico in Italia che se si cammina nei corridoi si sente il rumore dei propri passi. Un Tribunale i cui procedimenti sono tre o quattro volte in meno rispetto a quelli della Sezione distaccata di Eboli del Tribunale di Salerno.

Cosimo Pio Di Benedetto-Massimo Cariello

Cosimo Pio Di Benedetto-Massimo Cariello

Ma ormai questo appartiene al passato e se i nostri rappresentanti politici non hanno saputo incidere sulle scelte, che oggettivamente poteva prevedere la scelrta di un Tribunale autonomo, e non hanno pensato, nemmeno a fare finta, di destinare l’Area dell’ex Pezzullo a Cittadella Giudiziaria per vincolare una scelta e semmai mettere a pensare anche i burocrati del Ministero della Giustizia.

Ed ecco che a quella scelta arriva il contentino del Giudice di Pace, praticamente un provvedimento ad capocchiam, che non ha pensato nei particolari a strutturare lo stesso Ufficio in un quadro normativo certo che avrebbe dovuto riguardare in uno oltre che la organizzazione, un adeguato capitolo che prevedeva un costo di gestione, che prevedeva inoltre oltre che la formazione del personale anche un opportuno inquadramento, con l’affidamento di funzioni certe e compensi certi, armonizzandoli a quelli dei funzionari del Ministero di Giustizia.

Al contrario ad “capocchiam” il Ministero ha abbandonato a se stesso l’ufficio caricando le spese sul Comune “ospitante”, consentendo l’uso del personale senza mai prevedere, oltre alla formazione, un passaggio che sarebbe potuto avvenire o con un comando o con un inquadramento per mobilità volontaria, che avrebbe sanato anche la liceità delle funzioni esercitate dai dipendenti comunali i quali, per tutto il tempo trascorso rispondevano a due datori di lavoro: il Comune e il Ministero di Grazia e Giustizia; restando in un guado, risultato, come volevasi dimostrare con la decisione della soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace, fatale.

Insomma un’altra tegola che ci cade in testa e che dimostra come la Città di Eboli sta affrontando esangue la sua lenta ed inesorabile fine. E ora? È possibile mai che si debba presentare un Ricorso al TAR? È possibile che scelte politiche debbano essere il frutto di una surroga di responsabilità.

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Si ricorda che questo articolo è proprietà letteraria di POLITICAdeMENTE ed una sua replica è possibile solo se si effettua un Link di collegamento.

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Trasmissione decreto7

Trasmissione decreto7

Decreto Ministro giustizia eboli6

Decreto Ministro giustizia eboli6

Decreto Ministro giustizia eboli2

Decreto Ministro giustizia eboli2

Decreto Ministro giustizia eboli4

Decreto Ministro giustizia eboli4

Decreto Ministro giustizia eboli6

Decreto Ministro giustizia eboli6

Decreto Ministro giustizia eboli1

Decreto Ministro giustizia eboli1

Eboli, 9 febbraio 2017

9 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Eh vabbè ma mica è colpa nostra?
    Massimino ha fatto di tutto per evitarlo. E non solo Massimino ma anche Faustino e Piuccio .
    Hanno chiamato anche Gentiloni.
    La colpa è di Martino mica la nostra?

  2. Secondo me è una buona notizia. Si risparmia e la città non ne soffrirà.

  3. Dai tempi di Carmelo Conte, poi Rosania il grande, l’indifferente Melchionda e lo stesso Cariello tutti sono responsabili della chiusura del tribunale .negli anni 1960 la’antica pretura pagava il fitto alla famiglia Nigro Cosimo il vecchio esattore, poi costruirono l’attuale struttura in funzione dagli anni 1970 gia inadeguata prima che aprisse perche il territorio di appartenenza molto numeroso nell’utenza.Quindisotto l’amministrazione Rosania il grande passo spostare il giudice di pace al palazzo fulgione un fabbricato con destinazione d’uso ignota e con dei costi enormi per il comune…con la complicita di M. Melchionda allora av. amministrativo del comune… e poi continua cosi con il silenzio di Melchionda , quando al governo gia si parlava delle nuove disposizioni nazionali per ridurre i costi della giustizia. Oggi ci troviamo un’intero quartiere centrale sventrato dai servizi e quindi desertificato e impoverito nell’economia e abbruttito NCHE DALL’AREA DISMESSA DELLA STORICA SCUOLA ELEMENTARE E MATERNA bERNIERO lAURIA IL VERO POLMONE DEL QUARTIERE.OGGI CI TROVIAMO UN’ARIA CHE è DIVENTATA UNA DISCARICA , UN QUARTIEWRE CHE CONTA CIRCA 2500 ABITANTI ED UN ENORME BUCO DI SERVIZI CHE PORTAVANO ECONOMIA AD EBOLI ” IL GIUDICE DI pACE”con la sez. staccatan del tribunale di salerno.la stessa Salerno non è messa meglio infatti il mausoleo della cittadella giudiziaria non è completo ed gli uffici del giudice di pace soffocano in vecchi edifici della vicina ed ex facolta di giurisprudenza. tutto questo crea confusione e disservizi ,realta vantaggiosa per eboli per far rimanere il giudice di pace …. ma nessuno a fatto niente ma gli stessi hanno continuato a chiedere voti ai cittadini di eboli. Vergogna Eboli oggi gia è un cesso di paese questa situazione ne fa da coperchio.

  4. Franco Cardiello parlamentare ebolitano da 20 anni è membre della COMMISSIONE GIUSTIZIA. Con lui in commissione giustizia è stato prima soppresso il tribunale e adesso il giudice di pace di Eboli. Oltre a “guadagnarsi” 20.000 € al mese da 20 anni cosa fa e ha fatto per Eboli??? NULLA!!! Adesso aspettiamo il comunicato stampa di Cardiello padre e figlio che si opporranno a questo decreto. Ma ovviamente ciò non avverrà metre sicuramente leggeremo un comunicato di del figliol prodigio che darà la colpa all’amministrazione Cariello per la chiusura. Amministrazione che intanto ha mantenuto in vuta il giudice di pace con suoi dipendenti e sempre a sue spese ha fatto i lavori presso l’ex tribunale dove doveva trasfersi proprio il giudice di pace.
    A parte sistemare qualche parente in strutture pubbliche i cardiellos non hanno fatto nulla e non hanno neanche la dignità di stare zitti per i prossimi 3 secoli. Altro che candidato sindaco……

    • Poichè quelli prima di me non hanno fatto niente , per proprietà transitiva posso non fare niente nemmeno io.
      E la novità dove sta? Nelle feste? Un vostro atto rilevante per i cittadini?
      Questa amministrazione sembra un ubriaco fradicio la cui prima ed unica preoccupazione è quella di reggersi in piedi………….. continuando di questo passo , ahimè , presto l’alcool avrà il sopravvento .

  5. Quanti anni dovranno passare per non usare più frasi del tipo “abbiamo ereditato, precedente amministrazione, debiti che vengono dal passato …” Credo che dopo quasi due anni di NULLA qualcuno debba iniziare a prendersi delle responsabilita’.

  6. cari amici dell’Amministrazione ma veramente siete inadeguati. Non avete soluzioni o proposte entrate in contenzioso in qualunque aspetto (vedi Ises e Casa del Pellegrino) il tempo passa e la malagestio può unicamente essere indirizzata a Voi.

  7. SE VI E’ STATO PARERE NEGATIVE DEL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE,SIGNIFICA CHE NON HA RISCONTRATO UN INTERESSAMENTO DELL’AMM.NE NEL DE-LOCALIZZARE GLI UFFICI, CHE POI SONO PUBBLICI COME EX PRETURA,MENTRE SI CONTINUA CON TANTI CESPITI DI PRORPRIETA’ A PAGARE 90MILA€ ANNUI A DEI PRIVATI!

    ALLORA VI SEMBRA LOGICO?
    INTANTO SE CHIUDE ANCHE IL GDP E QUEL PO DI ECONOMIA CHE MUOVEVA VA IN MALORA, BUONA NOTTE AL SECCHIO.

    ORA LA PROX SCOMMETTIAMO L’AGENZIA DELLE ENTRATE, CHE CON SEDE NUOVA SE SI TERGIVERSA ANCORA TAGLIA LA CORDA?

  8. 2017…DAL SINDACO DEL POPOLO AL COMMISSARIO DELLA GENTE!

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