“Legalità e Ambiente”: Convegno Lions a Eboli

Si è tenuto presso il Museo Archeologico Nazionale di Eboli il Convegno Lions: “Legalità e Ambiente”.

Il Service è stato organizzato dai Lions Club Campagna Silarus, per porre l’attenzione sui temi relativi alla salvaguardia della salute e dell’ambiente, e perseguire processi virtuosi che si rifanno alla green economy, ed allo sviluppo sostenibile per accompagnare la crescita economica della società.

Convegno Lions-Legalitá e Ambiente-Cariello

Convegno Lions-Legalitá e Ambiente-Cariello

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Il Lions Clubs Campagna Silarus, del Distretto 108YA, ha organizzato il Service “Legalitá e Ambiente” che si è tenuto ieri venerdì 24 Marzo 2017 alle ore 17,30 presso il Museo Archeologico Nazionale di Eboli e della media valle del Sele Via San Francesco nel Centro Storico – Eboli (SA), al quale hanno partecipato molte Associazioni territoriali, oltre che il Pubblico Ministero Erminio Rinaldi presso la Procura della Repubblica di Salerno.

Il Service “Legalitá e Ambiente“, ha affrontato una tematica quanto mai attuale e sentita dall’opinione pubblica nell’incontro, tematica che vede: da una parte lo Stato, le Forze di Polizia, e i cittadini onesti; Dall’altra le organizzazioni criminali, le Camorre, le Mafie, gli Imprenditori senza scrupoli, apparati deviati dello Stato e delle istituzioni, con uomini corrotti a tutti i vari livelli di responsabilità; che si combattono sperando si riesca a sconfiggerli, proprio rispetto all’Ambiente, quel settore verso il quale i Lions hanno inteso puntare i fari.

Lions-Eboli-Legalitá e Ambiente

Lions-Eboli-Legalitá e Ambiente

Un Service che vuole appunto attenzionare i temi relativi alla salvaguardia dell’ambiente ed allo sviluppo sostenibile dei vari processi economici che accompagnano la crescita economica della società, ponendo la giusta attenzione  su alcuni passaggi ritenuti essenziali, sia per l’ambiente, sia per la salute perseguendo processi virtuosi che si rifanno alla green economy, ma anche alla necessità sempre più impellente della bonifica dei territori compromessi da fenomeni d’inquinamento sui quali i tentacoli della illegalità hanno affondato saldamente le loro radici.

Comitato organizzatore: Raffaele Caputo e Carla Alessia Castagna.

Saluti Autorità:

  • Giovanna Scarano,
    direttrice Museo Archeologico
  • Rosa Apicella,
    presidente L.C. Campagna Silarus
  • Moderatore
    Ester Busillo

PROGRAMMA

Caterina Manzione,
Legambiente
Beni ambientali: patrimonio da proteggere e valorizzare

Angelamaria Fiorillo,
Art house
Riutilizzo sociale dei beni confiscati

Anna Maria Cascone,
Coldiretti
Quale agricoltura per un’alimentazione sicura?

Pasquale Ruocco,
Forum dei Giovani
del Comune di Eboli
I giovani e l’educazione alla legalità

I reati ambientali

Erminio Rinaldi,
Procura della Repubblica
di Salerno

DIBATTITO

Conclude

Attilio Polito,
Coordinatore distrettuale
Lions sull’ambiente

Il Liceo Musicale “ E. Perito” di Eboli allieterà la serata con brani musicali

………….  …  …………..

Metodo della Cittadinanza attiva

Il servizio umanitario lions è improntato al “metodo della cittadinanza attiva” che consiste nell’operare insieme ad Associazioni, Enti ed Organizzazioni per il raggiungimento del bene civico comune, nel rispetto del principio della sussidiarietà orizzontale previsto dall’art. 118 della Costituzione Italiana al fine di lasciare alle generazioni future un mondo più pulito, più sicuro, più vivibile e più sostenibile.

Pericle, padre della democrazia, nel lontanissimo 431 a.c. così parlava agli ateniesi: ”Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo giudichiamo innocuo, ma inutile”.

Infatti, una società con forte attivismo civico è il luogo ideale in cui vivere. La partecipazione degli uomini e donne alla vita pubblica è un percorso non facile ma entusiasmante e necessario per contare, per poter cambiare le cose, per cercare di invertire la direzione degli eventi in quella giusta e condivisa.
È grazie alla mobilitazione cittadina che sono state vinte nel passato grandi battaglie che all’inizio sembravano perse.

Pertanto, la nuova cittadinanza, alimentata da un forte spirito di responsabilità e solidarietà, è rappresentata non solo dal far valere i propri diritti ma soprattutto dall’adempiere ai propri doveri.

Per questo motivo, ci siamo interfacciati nell’organizzare il convegno in oggetto con Legambiente, Art house, Coldiretti, Forum dei Giovani, Procura della Repubblica e Liceo Musicale “Enrico Perito” di Eboli.

Il tema del service è: Legalità e Ambiente

Legalità: come bene immateriale, stella polare dell’azione quotidiana di tutti noi ed in particolare dei giovani
Ambiente: come bene materiale, costituito essenzialmente dall’acqua che beviamo, dall’aria che respiriamo, dai terreni che coltiviamo e dal patrimonio naturalistico, storico, edilizio ed architettonico che abbiamo ereditato.

Legalità e Ambiente: realtà inscindibili, interdipendenti e necessarie per lo sviluppo dell’economia. Infatti, non vi può essere sviluppo economico, duraturo nel tempo, senza il rispetto delle leggi e dell’ambiente.

Tutte le attività economiche, in particolare il turismo, l’agricoltura e la pesca, settori di grande importanza per lo sviluppo del Sud, traggono notevole vantaggio da una buona qualità dell’ambiente e dalle condizioni di legalità e sicurezza del territorio in cui vengono svolte.

Per questo motivo, vi è un forte legame tra ambiente, legalità ed economia, considerati da alcuni, soprattutto da quelli che vivono in zone ad alto tasso di criminalità, inconciliabili ed in contrapposizione tra loro.

Nulla di più sbagliato! Le comunità devono operare una scelta non tra ambiente o economia oppure tra legalità o economia, ma tra sviluppo o declino. La scelta cade, ovviamente, sullo sviluppo che deve appoggiare necessariamente le sue radici sull’osservanza delle leggi e sulla tutela ambientale, fondata essenzialmente sull’economia ecologica o verde (in inglese detta “green economy”), quale modello di sviluppo che valuta non solo i benefici economici ma soprattutto l’impatto ambientale, cioè i potenziali danni ambientali prodotti dall’intero ciclo di trasformazione delle materie prime (estrazione, trasporto, prodotti finiti e smaltimento).

È importante riconoscere che l’ambiente pone dei limiti ad alcune attività umane, poichè in alcuni casi non è possibile barattare danni arrecati all’ambiente in cambio di benefici presunti o potenziali. Nessun beneficio di qualsiasi tipo può mai compensare la perdita di un’acqua pura da bere, di un’aria pulita da respirare, di terreni incontaminati da coltivare e di un patrimonio paesaggistico intatto da godere.

In questo scenario, la scuola può svolgere un ruolo fondamentale per plasmare gli studenti in cittadini consapevoli ed attivi nel rispetto delle leggi e nella protezione, conservazione e valorizzazione dell’ambiente per uno sviluppo economico sostenibile.

Energie rinnovabili e rifiuti: quale futuro?

Per migliorare le condizioni ambientali della Terra e per far fronte all’ormai imminente scarsità dei combustibili fossili (petrolio, carbone e gas naturale), l’unica strada percorribile è quella di usare le fonti rinnovabili di energia (quali vento, sole, acqua, biomasse ecc.) che sono praticamente pulite ed inesauribili.

Per quanto riguarda i rifiuti urbani ed industriali, bisogna limitare al minimo il ricorso alle discariche ed all’incenerimento, sviluppando una politica di gestione integrata dei rifiuti, considerati non uno “scarto” ma una “risorsa”, sintetizzata nel principio della Comunità Europea delle “4R” (Riduzione, Raccolta differenziata, Riuso e Riciclo), contribuendo in maniera decisiva al risparmio energetico ed alla riduzione delle emissioni inquinanti ed alteranti il clima.

Qualità urbana e abusivismo edilizio

Bisogna supportare ed incentivare, nel settore delle costruzioni, politiche di promozione della sostenibilità ambientale per conseguire una maggiore qualità urbana.

Secondo il parere di autorevoli urbanisti, tale obiettivo può essere raggiunto non costruendo nuovi edifici ma recuperando quelli esistenti con l’utilizzo di materiali ecocompatibili (riciclabili e riutilizzabili), che presentano minore impatto sull’ambiente relativamente ai consumi energetici ed all’emissione di sostanze (CO2 , SO2 ecc…) dannose per l’uomo e l’ecosistema.

È necessario, inoltre, reprimere in maniera forte gli abusi edilizi, vera e propria piaga soprattutto nel Sud, per il fatto che, danneggiando l’estetica e la funzionalità dei paesaggi naturali e delle città, condizionano negativamente qualsiasi piano di recupero urbano.

Anche il territorio del Comune di Eboli negli anni 70 è stato duramente colpito dal fenomeno dell’abusivismo edilizio, che negli anni ’80 subì un calo solo per il fatto che un giudice della Pretura di Eboli condannò un imputato a tre mesi in carcere senza dargli il beneficio della condizionale, come solitamente avveniva nelle cause di modesti abusi edilizi, perché oltraggiato dall’imputato stesso che l’aveva definito dopo la sentenza per abuso come colui che “addò vere e addò ceca – dove vede e dove non vede”.

E da allora in poi questo rappresentò un deterrente, una minaccia nei confronti di chi aveva intenzione di costruire od ampliare illegalmente fabbricati senza rispettare i piani urbanistici vigenti.

Comunque, la suddetta sentenza non fu sufficiente a frenare l’abusivismo, tanto è vero che l’Amministrazione Comunale negli anni 2000 fu costretta a demolire sulla fascia costiera circa 300 costruzioni, insistenti sul demanio pubblico, i cui autori, provenienti per la maggior parte dall’agro nocerino-sarnese, risultavano ultrasettantenni, così come riferito in modo strumentale ai vigili urbani dagli abitanti le case abusive; in tal caso i responsabili evitavano il carcere per motivi di età.

Grazie alle leggi sul condono edilizio (l. 47/85 e 724/94), al Comune di Eboli sono pervenute rispettivamente 3.000 e 1.000 pratiche di cui alla data odierna evase solo circa 2.000 pratiche (50%) con rilascio della concessione edilizia in sanatoria.

Oltre agli abusi edilizi, i reati ambientali più diffusi nel nostro territorio sono : sversamento nei canali senza alcun trattamento dei reflui zootecnici (in primis bufalini), caseari e frantoi ani nonché prostituzione sulla fascia costiera.

Questa è la situazione, brevemente sintetizzata per ovvie ragioni! Poiché i lions non sono solo quelli che parlano ma soprattutto quelli che fanno, all’attività di questa sera di carattere divulgativo ed educativo seguirà senz’altro un service progettuale che si concluderà con la realizzazione di cose concrete (giardino lion, apposizione di piante ornamentali su qualche edificio pubblico, piccoli lavori di manutenzione ordinaria in una scuola, museo dell’acqua ecc…).

Eboli, 22 marzo 2017

Lascia il tuo commento

Inserisci il tuo nome

Il tuo nome

Inserisci una email valida.

Inserisci una email valida (non viene pubblicata)

Inserisci il tuo commento

POLITICAdeMENTE – Il blog di Massimo Del Mese © 2021 All Rights Reserved

2009-2016 Fluidworks Web & Media Solutions

2009-2012 by Fluidworks Web Agency Eboli (Salerno)

PoliticaDeMente