Area Pip Eboli: Continuano le assegnazioni dirette tra anomalie e scarsa trasparenza

Cardiello(FI) e l’Area PIP: “Cariello continua con le assegnazioni dirette senza bando. E la trasparenza?”

Il capogruppo azzurro interviene politicamente a seguito di alcune anomalie riscontrate di metodo e di merito nell’assegnazione di lotti in Area PIP. Damiano Cardiello: “Ci riserviamo di approfondire tutta la vicenda, iniziando con il reperimento di tutti i relativi documenti presso l’Ufficio competente.”

Cariello-Cardiello

Cariello-Cardiello

da POLITICAdeMENTE il Blog di Massimo Del Mese

EBOLI –  A seguito di rinunce, revoche o decadenza di precedenti imprese assegnatarie, si sono resi disponibili nella zona industriale, debutta la nota del capogruppo F.I. – alcuni lotti aventi destinazione d’uso Industriale e Terziario. Quale migliore occasione per rendere nuovamente appetibili quei lotti se non con la massima trasparenza possibile, associata al rispetto della concorrenza imprenditoriale?”

Con molta sincerità, oltretutto, pensavamo che a seguito della bufera provocata dall’assegnazione diretta del lotto alla società Milo, oggetto di ricorso al TAR ed esposto in Procura di altra società pretendente (come riportato da mesi dalla stampa locale), l’articolo 17 del Regolamento Pip sarebbe rimasto sulla carta, senza più alcun seguito amministrativo ma con l’obiettivo di una celere eliminazione. Se tale norma rappresenta una soluzione straordinaria rispetto le procedura ad evidenza pubblica, in soli venti mesi di amministrazione è diventata un’allarmante consuetudine, peraltro in perfetta continuità con la giunta passata. Invece la sfrontatezza di Cariello non ha limiti, anzi inizia a preoccupare, vista la determina di assegnazione del lotto D20, ai sensi proprio dell’articolo 17.

“Vale la pena ricordare che quell’articolo obsoleto e anti concorrenziale del Regolamento summenzionato prevede testualmenterimarca il giovane Capogruppo – Nel caso particolare di istanze di insediamento di imprese di comprovata valenza o di iniziative produttive che introducano oggettivi elementi di forte innovazione e/o di cospicuo valore economico ed occupazionale, il Responsabile di Settore su richiesta del Sindaco e sulla base della positiva istruttoria da parte della Commissione comunale, di cui al precedente art. 7, deve autorizzare o negare, con proprio atto ed in deroga alle procedure, modalità e tempi stabiliti dal presente regolamento, l’assegnazione diretta delle aree richieste, disciplinandone gli specifici contenuti”.

“Proprio con la nota del 02/05/2016, prot. 18394evidenzia Cardielloil Sindaco  ha trasmesso al Responsabile del Settore SUAP-PIP, la richiesta di assegnazione di alcuni lotti in area P.I.P. tra cui il lotto D20, presentata dalla Società “VIADANA TRASPORT srl”, con sede in  San Valentino Torio(Sa).”

“La commissione tecnica in sede istruttoria ha dato, infine, il via libera definitivo. La trasparenza, la pubblicità, il buon andamentoconclude ironico il giovane politico ebolitano promettendo vigilanza sull’intera vicenda in esame – l’imparzialità della Pubblica Amministrazione sono meri corollari che non sembrano essere tra le azioni focali della “band”.Ci faremo portatori di una mozione che impegni l’amministrazione comunale a rivedere l’intero assetto regolamentare ed, in particolare, l’eliminazione dell’art.17 che assegna una sproporzionata discrezionalità di gestione per le assegnazioni dei lotti, nelle mani del primo cittadino. Ci riserviamo di approfondire tutta la vicenda, iniziando dunque con il reperimento di tutti i relativi documenti presso l’Ufficio competente.

Si allega la determina richiamata.

Determina N°636 file:///C:/Users/user/Downloads/636_175752158.pdf

Eboli 04 aprile 2017

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Il compito dell’opposizione è quella di vigilare sul buon andamento della gestione amministrativa dell’Ente comunale. Lette le carte (e capendole) è doveroso sollevare dubbi là dove esistono ma è deprimente sapere che per ogni cosa ecco spuntare il comunicato stampa di prammatica … e via a farsi belli. Il ruolo di “vigile” viene svilito in quello di “tragediatore” salvo poi rimanere con un pugno di mosche in mano. Occorre far sentire il fiato sul collo di chi amministra per indurli a lavorare bene e nel rispetto delle regole ma se questo deve divenire ogni volta occasione per far vedere che si è ancora vivi, beh! la cosa mi lascia alquanto dubbioso.

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