18 anni da Tangentopoli e Mario Chiesa il “mariuolo”

La corruzione è trasversale, diffusa, ramificata, solidale, consolidata. E’ una piaga.

18 anni sono tanti, è cambiato tutto tranne la corruzione.

Mario Chiesa

Mario Chiesa

Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio, veniva scoperto con le mani nel sacco mentre intascava una tangente di sette milioni di lire da un imprenditore che gestiva un’impresa di pulizie.

Luca Magni d’accordo con il pm di allora Antonio Di Pietro, attuale leader di Italia dei Valori, fece incastrare il politico socialista e uomo molto vicino a Bettino Craxi. Ci riuscì. Fu il primo arresto di quella che poi è passata alla storia come Tangentopoli“.

Sono passati diciotto lunghi anni e sotto i ponti è passata tanta di quell’acqua, ma non abbastanza per farci dimenticare quel periodo. E chi non lo ricorda “il mariuolo” come lo chiamò Bettino Craxi? Chi non ricorda i passaggi nei telegiornali e sulla stampa di quel “mariuolo”, con quella faccia indisponente mentre masticava un chewing goom?

Da allora pur avendo distrutto i partiti e le loro organizzazioni, e pur avendo buttato tutti in un tritacarne mediatico, non è cambiato gran che. Ci siamo illusi che si è abbandonati la Prima Repubblica con tutte le sue distorsioni e i suoi difetti, e si è passati nella così detta seconda Repubblica. Una Repubblica mai nata. Stiamo ancora attraversando un lunghissimo periodo di transizione, che non arriverà presto alla fine.

I partiti tradizionali non esistono più, e buona parte dei leaders di allora sono scomparsi dalla scena politica falcidiati dal momento difficile. Sta cambiando l’assetto istituzionale ed è cambiato l’approccio alla politica. Niente più politica programmatica, niente più opinioni, al loro posto annunci e sondaggi.

E’ cambiato tutto, tranne la corruzione. Quella invece è dilagata, e ne è prova anche dalla relazione annuale della Corte dei Conti, che fa registrare un aumento del 229% rispetto all’anno precedente. La corruzione è trasversale, diffusa, ramificata, solidale, consolidata, è una piaga e ogni tanto si grida ad una nuova tangentopoli, ma il Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini ci ricorda che rispetto ad allora ci troviamo solo di fronte a corrotti e basta. Ritorniamo quindi al “mariuolo”, a quello che lo è per eccellenza, beccato anche di recente nuovamente con le mani nel sacco.

Ritorniamo a Mario Chiesa, al “mariuolo”, ma solo per non dimenticare e per ricordare a chi vuole ora intitolare strade e piazze, a chi in quel periodo si rese responsabile di quei fenomeni, indipendentemente dalla scusante di Fini, che fa la distinzione tra corruzione per finanziamento dei partiti e corruzione individuale. Quel confine non è stato mai tracciato.

6 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. IL CHIESA NON ERA UN SEMPLICE “MARIULO”, VISTO L’ANDAZZO PROTRATTOSI AI GIORNI NOSTRI, E MOLTI LEADERS DELLA COSIDDETTA 2° REP. DOVREBBERO RINGRAZIARE QUELL’INCHIESTA INVECE DI DENIGRARLA,. INVERO, SENZA TANGENTOPOLI NON SAREBBERO CADUTI I 5 PARTITI GOVERNATIVI COI LORO BIG, E GLI ATTUALI TRALATICI MAGGIORENTI, NON SAREBBERO MAI DIVENTATI I LEADERS SENZA QUELLA INCHIESTA NAZIONALE.CON QUESTO NON VOGLIO SOTTACERE EVENTUALI, ANZI CERTI ERRORI ED ESAGERAZIONI, MA IL CORAGGIO DELLA MAGISTRATURA DI FAR PULIZIA, ANCHE AL SUO INTERNO, AL CONTRARIO DELLA POLITICA, CORPORATIVISTA E PROTERVA VERSO COLORO CHE SINDACAVANO NEI SUOI MEANDRI.AD OGGI, LE MAGISTRATURE CONTABILI, ED ALTRI ORGANI STATUALI CONFERMANO CHE IL GENE CORRUTTIVO DIMORA NEI “GAMETI” DEGLI ITALIANI,CON GRAN DISAPPUNTO DELLA TANTA GENTE PROBA E LABORIOSA.

  2. Brutti giorni quei giorni. Allora c’era una grande concentrazione nel PSI, ma c’erano anche negli altri partiti. Di quei mariuoli ce ne sono ancora e girano indisturbati in Italia, a Salerno e in provincia. Hanno portato con loro la cattiva pianta della corruzione, l’hanno difffusa e la alimentano con cura.
    Perciò non se ne deve proprio parlare di dedicare qualche strada a Bettino Craxi, che quella pianta difese.
    Si deve ancora scrivere la storia, quando sarà per ricordare che non si è d’accordo con la corruzione allora si potrà farlo. per non dimenticare.

  3. Condivido i due commenti che precedono.

  4. E’ circa una settimana che mi sto facendo violenza psicologica a nn rispondere ad alcuni commenti di alcuni frequentatori di questo blog. Nn vi riesco +.
    Vorrei capire una cosa, 20 anni fa era molto + difficile governare e quindi amministrare, a causa dell’allora legge elettorale. Oggi è molto + semplice, poichè vi è un ampio potere poitico conferito dal popolo direttamente agli amministratori, a partire dalla carica di Sindaco sino ad arrivare a quella di Presidente del consiglio, e questo è innegabile.
    Nn voglio con questo difendere i politici di allora, xò prima vi erano molti + compromessi e quindi era + facile cadere nella corruzione. Oggi è uguale se nn addirittura peggio………
    I massimi dirigenti di IDV, FACCIO UNA PREMESSA TUTTI GLI ISCRITTI A QUESTO PARTITO SONO SENZA MACCHIA….,
    sono ex magistrati che hanno contribuito alla distruzione di alcuni grandi partiti ( DC E PSI ), e di cui forse volevano prenderne il posto, cosa che fortunatamente nn avverrà mai vista la loro poca intelligenza politica. Xò guadagnano molti + soldi rispetto a prima, e forse, era solo questo il loro intento?
    Questa è la cosa che + mi turba e mi fa pensare. Perchè io essendo un simpatizzante del centro sinistra, molte volte faccio fatica a votarlo, a causa di questi personggi.
    Di Pietro xkè nn fa capire a noi italiani come è divenuto PM, nel giro di pochi anni, a diferenza di altri ?
    E’ l’unico personaggio politico che si permette impunemente di parlare male del Capo dello Stato, del Presidente del consiglio e di altri Capi di governo senza conseguenze e senza averne minimamente paura.
    Perchè lo fa ?
    Ha delle amicizie ancora + potenti, quindi, chi sono ?
    Perkè nn se lo chiede nessuno ?
    La cosa che + mi fa rabbia e che sto perdendo tempo a parlare di un politico che nn sa nenche parlare in italiano, e quando lo vedo in tv mi fa vergognare di essere Italiano.
    Spero che venga ridimensionato al più presto, poichè altrimenti il centro destra rimarrà alla guida del paese per molti anni.

  5. Constato che Carmelo C. (immagino l’ex ministro delle aree urbani, che tanto poco ha fatto per l’area urbana eblitana, per quanto a mia conoscenza), ma chiunque egli sia rimesta con disinvoltura vecchie accuse nei confronti di Antonio Di Pietro, che, è bene si sappia, ha vinto le querele intentate contro chi incautamente lo accusava senza prove.
    Certo a Carmelo C. fa specie uno che non ha paura e siccome non sa spiegarselo (“il coraggio uno se non ce l’ha non se luò dare”), cede a disinvolte spiegazioni e dietrologie su supposte ‘forze occulte’ che lo sostengono tutt’ora (Di Pietro) e lo inducono a criticare il Capo dello Stato. Lo accetti Carmelo C., il Capo dello Stato (all’epoca leader della corrente migliorista del PC.I. che appoggiava Bettino Craxi) è criticabile e viene criticato, anche da chi scrive, per l’eccessiva prudenza con la quale espleta il suo mandato di Garante della Costituzione: Lo si sapeva, ma si sperava che l’ascesa al massimo magistero dello Stato lo avrebbe sollecitato ad un maggiore osare. Invece, no, anzi, ha contribuito alla beatificazione di un condannato a oltre 10 anni di carcere con sentenza irrevocabile, morto latitante, non esule, lo rispeto: LATITANTE.
    Ricordo al Carmelo C. (se è la persona che io immagino) che a suo tempo da me sollecitato in quanto ministro del governo Craxi non propiziò la costruzione di una casa penale a Eboli di 300 posti e del costo finanziato di 50 miliardi di lire, che avrebbe prodotto in Eboli un indotto economico permanente, finanziamento che poi fu stralciato a beneficio di un altro comune ben più attivo del nostro. Certo, un carcere in casa non è molto rassicurante.

  6. DI PIETRO PIACCIA O NO DICE CIO’ CHE PENSA DA UOMO LIBERO, AFFRONTA IL BERLUSCONISMO A VISO APERTO E DA IL NOME APPROPRIATO A PERSONE E COSE.IL PD CHE IN MOLTI CASI SEMBRA FARE UNA FINTA OPPOSIZIONE, VIGILI ED IMPARI SE NON VORRÀ’ A BREVE TERMINE UN TRAVASO DI VOTI. I FATTI ODIERNI, I BIRBANTI DI OGGI, SONO I FATTI E I “MARIUOLI” DI ALLORA, NULLA E’ CAMBIATO, ANZI OGGI LE “TARIFFE” SONO MOLTO PIÙ’ SALATE CON CONSEGUENTE AVIDITÀ’ DIFFUSA! AI MAGISTRATI DEL POOL LA STORIA STA DANDO RAGIONE,IL PROBLEMA RISIEDE NEL DNA DEGLI ITALIANI, CHE SI STANNO SCAVANDO, ALLEGRAMENTE, LA FOSSA….OSSEQUI A VOI

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