La Morte, le Religioni, la Politica

La Morte, le Religioni, la Politica sono stati elementi divisivi e di unione. L’accoglienza, l’amore, non si aspettano il principio contrattuale e la reciprocità: Sono valori universali.

Chakir Fatiha; La politica che non risparmia i morti. Mazzara e Lioi (Psi): «La Politica non centra ..(o non dovrebbe entrarci !)» Sen. Cardiello: «Eboli-Musulmana seppellita in aiuola comunale. Minniti sani discriminazione contro cristiani.».

Fatiha Chakir-area cimiteriale destinata-Massimo Cariello

Fatiha Chakir-area cimiteriale destinata-Massimo Cariello

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – «Non è nostra intenzione non è nostra competenza entrare in questioni di carattere burocratico-politico, ma non possiamo tacere il nostro dispiacere dinanzi alle affermazioni del Sen. Franco Cardiello, che pur di entrare in polemica con l’amministrazione comunale di Eboli, non si tira indietro nello strumentalizzare la morte di una donna, una moglie una mamma. – si legge in una lunga lettera, che ci è pervenuta da Fatiha Chakir, all’indomani della tumulazione di sua madre all’esterno del Cimitero Comunale di Eboli, di quello che poi è diventato malamente un caso politico, religioso, e ancor prima burocratico e fortemente umano, legato alla “pietas” perché ci riconduce ai sentimenti, agli affetti, ai valori umani rispetto alla morte –

fatiha_chakir

fatiha_chakir

Il Senatore nel comunicato stampa,  – prosegue Fatiha – cita una delle più belle poesie di Totò, “La Livella”, dimenticandone però la morale: “Siamo tutti uguali dinanzi alla morte”. Si, siamo tutti uguali qualunque sia l’origine la tradizione o la cultura di appartenenza. In accordo con tale assunto, la laicità dello stato e la Costituzione, garantiscono a noi tutti la libertà di professare liberamente il culto ed il diritto di essere accompagnati all’eternità, nel rispetto dei precetti del culto di appartenenza.

Il Senatore Cardiello, ha illustrato una vicenda lontana dalla realtà dei fatti, realtà che ha doverosamente piegato alle sue necessità politiche, per portare avanti una “crociata” senza quartiere che diverge con valori cristiani di cui lui, si fa portavoce.

cimitero Eboli- Area tumulazione musulmani

cimitero Eboli- Area tumulazione musulmani

Allora ci domandiamo, una donna musulmana che ha vissuto in un paese laico dalle forti radici cristiane, onorando e rispettando chiunque avesse posizioni divergenti dalle sue, affrontando la vita con estremo sacrificio ed immenso amore per il prossimo, vivendo le problematiche e le controversie della nostra contemporaneità, merita davvero di essere usata per dar luogo a polemiche sterili e strumentali?

Diversamente da quanto riportato nel favolistico comunicato stampa del Senatore Cardiello, la nostra congiunta, desiderava semplicemente essere sepolta nella propria città, nel rispetto dei precetti musulmani, (ovvero, tumulata direttamente nel terreno, in un luogo ove riposano altri fratelli musulmani, all’esterno delle mura cimiteriali). La nostra concittadina, attendeva da 4 giorni di essere tumulata in un luogo che si confacesse, ai dettami della sua religione. La nostra mamma attendeva di trovare un luogo consono alla sua spiritualità, che le permettesse di riposare in pace. Sino ad allora un luogo simile non c’era. Non esisteva un luogo che potesse accogliere i cittadini musulmani vissuti nella nostra città, che desideravano riposare nella stessa.

Fausto Vecchio-Massimo Cariello-Consiglio comunale monotematico sull'Ospedale di Eboli

Fausto Vecchio-Massimo Cariello-Consiglio comunale monotematico sull’Ospedale di Eboli

Grazie alla lungimiranza del primo cittadino Massimo Cariello, del dott. Damiano Bruno e del dott. Fausto Vecchio, è stato creato un precedente, un precedente che va nella direzione del dialogo e della tolleranza reciproca. Un precedente che non nuoce a nessuno, se non a chi intende oltraggiare una vita umana che termina, pur di portare avanti le proprie ideologie politiche.

L’amministrazione Comunale di Eboli nella persona del Sindaco, ha accolto legittimamente la richiesta di una cittadina italiana residente ad Eboli, che amando immensamente il nostro paese – che generosamente la accolse 36 anni fa – ha scelto l’Italia come paese in cui vivere, crescere i suoi figli e riposare in pace.

Gli amministratori locali della nostra città, manifestando estrema tolleranza ed incondizionato rispetto per le diverse professioni di fede, hanno accolto le istanze della sempre più numerosa comunità musulmana che vive nella città di Eboli, che sceglie la nostra città come “casa” in cui costruire un avvenire e che decide di essere sepolta vicina all’affetto dei propri cari.

ncesco-Udienza Mercoledì

Udienza Mercoledì

Il Senatore Cardiello preannuncia interrogazioni parlamentari ed il coinvolgimento dei diversi rappresentanti delle istituzioni ai livelli più alti, ma mi domando cosa penserebbe il Santo Padre di un politico, un parlamentare, che si professa cattolico e non perde l’occasione di, strumentalizzare la morte di una persona pur di entrare in contrasto con l’avversario politico.

In accordo con il rispetto e la tolleranza reciproca fra le diverse religioni, ci sentiamo in obbligo di portare a conoscenza di questa vicenda il Santo Padre, e per questo scriveremo a Papa Francesco per metterlo a conoscenza dell’assurda crociata di questo Senatore della Repubblica che, in nome della difesa dei valori cristiani, pratica disuguaglianza nei confronti di una povera defunta, tradendo tutto ciò che il cristianesimo e la chiesa cattolica insegnano.

Confidiamo  – conclude la lunga lettera di Fatiha Chakirnella bontà d’animo delle persone, nel catechismo della chiesa cattolica, negli insegnamenti del Santo Padre che ogni giorno, con ogni suo gesto, testimonia i valori evangelici della pace, della fratellanza, della tolleranza e del dialogo tra i popoli di religioni diverse».

Venusia Mazzara

Venusia Mazzara

È inutile dire che in merito a questa vicenda si è immediatamente costituito il fronte dei favorevoli e dei contrari ed è diventato un caso politico, e mentre c’è chi bofonchia ma non prende posizione, c’è anche chi tiene a far sentire la propria opinione come nel caso del Partito Socialista Italiano che ha inviato immediatamente una nota.

«La Politica non centra ..(o non dovrebbe entrarci !) – Scrivono in una nota stampa il Segretario e il Presidente della Sezione del PSI di Eboli, Venusia Mazzara e Antonio Lioi esprimendo la loro  più totale solidarietà e quella dei propri iscritti alla concittadina Chakir Fatiha, Vice Presidente della Consulta per gli Immigrati – esprimiamo a Fatiha ed alla Sua famiglia, che da qualche giorno piange la dipartita della cara mamma e si trova oggi al centro di una vicenda che per pure mire politiche viene portata all’attenzione nazionale.

Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Eboli, – proseguono i socialisti ebolitani – per consentire una degna sepoltura alla defunta di fede musulmana, che aveva espresso in vita il desiderio di veder rispettato il diritto di essere accompagnata all’eternità, secondo i precetti del Suo culto di appartenenza, e con spirito di grande tolleranza nel rispetto delle diverse professioni di fede, hanno accolto la richiesta della Comunità musulmana che sempre più numerosa si va integrando nel tessuto sociale ebolitano organizzando, una idonea area extra-cimiteriale, per la tumulazione dei cadaveri di cittadini di diversa fede da quella cristiana, per avere una sepoltura vicina agli affetti dei propri familiari.

cimitero Eboli-Area tumulazione musulmani

cimitero Eboli-Area tumulazione musulmani

La mamma di Fatiha – aggiungono Lioi e Mazzara – desiderava solo poter essere sepolta nella città in cui per 36 anni aveva vissuto, cresciuto i propri figli, nel rispetto delle opinioni religiose diverse dalle Sue, ma anche delle leggi italiane, affrontando tutti i sacrifici correlati ad un difficile inserimento ed integrazione sociale, insegnando ai propri figli l’amore per il prossimo ed il rispetto dei cittadini e dell’Italia che nel frattempo era diventato anche il loro Paese.

Ma il nostro Sen. Cardiello, ne ha fatto un caso politico di rilievo nazionale, investendo l’autorità dei Ministeri degli Interni, della Salute, del Prefetto e delle Forze dell’Ordine. – sottolineano i socialisti ebolitani – Pertanto, vicini al dolore della nostra amica Fatiha e della Sua famiglia, – concludono Mazzara e Lioi – ci dissociamo da questa inutile e provocatoria iniziativa ma in particolare dalle disumane parole che classificano questa vicenda come uno spettacolo indegno di ordinaria follia politica e amministrativa nel comunicato dal titolo: Eboli Musulmana seppellita in aiuola comunale – Minniti sani discriminazione contro cristiani“.

Per completezza d’informazione si ricorda che nei giorni scorsi[19/10] il Sen. Franco Cardiello di Forza Italia era intervenuto sulla vicenda con un comunicato che qui di seguito di pubblica integralmente: «Eboli-Musulmana seppellita in aiuola comunale. Minniti sani discriminazione contro cristiani.».

franco-cardiello-1-1-1

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«Quanto sta accadendo ad Eboli non ha precedenti in Italia. – aggiungeva il Senatore – La morte, come scriveva Totò nella celebre “Livella“, dovrebbe sanare tutte le diversità. Contraddicendo questo assunto, e in nome di un politicamente corretto che spesso cede il passo a ogni richiesta di chi liberamente professa in Italia la sua fede religiosa, senza che vi sia alcuna reciprocità nel suo Stato di origine, il sindaco di Eboli ha accolto il reclamo di chi non voleva confondere la propria defunta con i cristiani, massimo rispetto per la famiglia della defunta e nessuna intenzione di strumentalizzare questa vicenda, ma seppellire un corpo in un’aiuola comunale, in nome della diversità religiosa, è una scelta che lede i principi costituzionali oltre che configurare una condotta perseguibile sotto altri aspetti.

Cimitero Eboli-Area destinata tumulazione musulmani

Cimitero Eboli-Area destinata tumulazione musulmani

È stato creato un precedente pericoloso tale che in tutta Italia gli appartenenti a religione diverse da quella cristiana potranno decidere con discrezionalità di essere seppelliti in giardini pubblici oppure sotto il proprio condomino. – prosegue Cardiello – Stiamo assistendo ad uno spettacolo indegno, di ordinaria follia politica ed amministrativa, in spregio alle più comuni norme in materia sanitaria e polizia mortuaria.

Manca un parere motivato del Distretto sanitario ASL; – aggiunge Cardiello – manca un permesso per costruire, peraltro su un’area pubblica; manca il pagamento degli oneri concessori prima della tumulazione (regola valevole per gli italiani di ogni comune); manca una variante urbanistica al piano regolatore per cambiare destinazione della aiuola.

Insomma, – per il Sen. Cardiello – un caso nazionale ed emblematico di discriminazione religiosa. Vorrei capire cosa ne pensano Ministro degli Interni, della Salute, Prefetto e forze dell’ordine. – conclude il Sen. Cardiello –
Quella tomba andava sistemata all’interno del cimitero comunale,in un’area sconsacrata oppure delimitata con apposita delibera di consiglio comunale

alvatore Malfi-Prefetto di Salerno

alvatore Malfi-Prefetto di Salerno

Di seguito [20/10/2017] il Sen cardiello aggiungeva incalzando il Sindaco cariello. “Bene il Prefetto che ha chiesto immediati chiarimenti. Nell’attesa porgo cinque domande al Sindaco di Eboli:

  1. quando è stata presentata domanda per lavori edilizi;
  2. quale ditta li sta svolgendo e se iscritta alla camera di commercio;
  3. quando e se sono stati pagati gli oneri di concessione;
  4. perché l’ASL non è stata coinvolta,vista la situazione igienico sanitaria;
  5. perché vengono create situazioni differenti tra cristiani(costretti a pagare prima della sepoltura oltre che attenersi a regole ferree)e musulmani destinatari di aree pubbliche?

Affrontare la vicenda dal punto di vista morale è un modo per non affrontarla nel merito. – concludeva il Senatore Cardiello – Lui sta garantendo una illegalità diffusa anziché il rispetto delle norme in materia.»

E così una normale storia di burocrazia diventa un caso politico, di religione, umano e di civiltà, e ovviamente si è aperta una discussione. Avevo deciso di non intervenire per non alimentare il “fuoco”. Non volevo intervenire anche perché, per come è stato trattato questo che oggi è diventato un caso che coinvolge la Morte, la Religione, la Politica, temi trattati con la stessa delicatezza di un elefante che si muove in una cristalliera, avrei espresso dei giudizi non molto ortodossi. Lasciamo stare e andiamo avanti.

La Morte, le Religioni, la Politica hanno rappresentato per l’umanità punti di riferimento irrinunciabili, ma hanno rappresentato anche elementi di divisione, di odi, di conflitti, così come hanno unito i popoli, e concorso alla civiltà e al progresso. Quando si fa prevalere la prima, si avverte una immediata regressione, al contrario, se prevale la seconda si percepisce una condizione di benessere poi irrinunciabile.

La mamma di Fatiha era una bella e brava persona, gioviale ed affettuosa e ha trasmesso gli stessi valori alla sua famiglia e per me è più che sufficiente per indicarla come una persona perfettamente integrata, una concittadina e semmai ci mancheranno quelle sue qualità, a me mancherà il suo straordinario kouskus. Di che religione fosse, sinceramente non me la ero mai posta la domanda. Era ed è irrilevante.

In Italia alcune Città (Milano, Torino, Genova…..) il problema se lo sono posti già da tempo e lo hanno risolto dedicando all’interno dei Cimiteri, alcuni campi d’inumazione. Se qualcuno ci avesse pensato prima, oggi non staremmo a discuterne. Forse, quello che ha sollevato il caso è stata la rapidità di esecuzione per mezzo di un’Ordinanza e la circostanza dell’allocazione al di fuori delle mura cimiteriali. Nessuna prepotenza e nessuna arroganza se non una cattiva gestione degli eventi, insomma si poteva giungere allo stesso risultato se quell’area si individuava dentro le mura, come in tutte le Città che prima di Eboli hanno avvertito la necessità di offrire questa opportunità. Piuttosto, mi chiederei e chiederei, tutte le persone di fede musulmana che sono morte in questi anni, dove sono state seppellite?

Purtroppo, un argomento del genere doveva e poteva essere trattato diversamente, anche per non alimentare odi e incomprensioni che purtroppo crescono in tutti noi a seguito delle cattive politiche dell’accoglienza, facendoci scoprire non più come un popolo generoso e accogliente anche con chi nel corso della storia ci ha occupati, ma come intolleranti e razzisti.

Questa storia non ha niente a che vedere con l’intolleranza e il razzismo perché oltre la Morte, le Religioni, la Politica, le discriminazioni, le violenze, l’intolleranza per le razze o di genere serpeggiano e se finiscono per prevalere si imbarbarisce la società. Poi, la solita domanda che sento dire rispetto alla reciprocità di concessioni dei loro Paesi di provenienza, è l’affermazione di un basso, bassissimo livello democratico e di civiltà.

Se si crede in alcuni principi, bisogna applicarli senza se e senza ma, e la solidarietà, l’accoglienza, l’amore, non si aspettano il principio contrattuale del “do ut des” sono semplicemente un dono, un dono che non si aspetta niente se non il piacere della donazione conferendo al gesto un valore inestimabile non negoziabile.

La mamma di Fatiha riposi in pace e stia certa che anche il Sen. Cardiello vuole questo e sicuramente, indipendentemente dalle sue prime reazioni, cercherà se coinvolto di dare il suo contributo.

Eboli, 21 ottobre 2017

9 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Integrazione vuol dire stare insieme, stare dentro, con le proprie diversità ma stare insieme. Creare degli spazi “dedicati” è proprio la negazione dell’integrazione. Io guardo la foto dell’ “Area tumulazione musulmani” e mi viene una gran tristezza. Quella costruzione non mi sembra un monumento al rispetto e alla tolleranza, ma un ghetto. Un ghetto dove ci si va volontariamente ad auto-segregarsi, ma sempre un ghetto è. La società multietnica e multiculturale dovrebbe svilupparsi su basi diverse, ma dovrebbero fare un passo in avanti tutti non solo noi italiani, ma anche se non sopratutto loro.

  2. CARDIELLO ,CARIELLO la Politica e tutti gli altri non centrano oppure centrano , dipende da dove si vuole partire al di la del cristianesimo e dell’islam.. ma se è vero e riconosciamo la legittimità di uno stato qui vige prima ancora delle opinioni personali , altrimenti annulliamo lo stato. Tutti abbiamo gli stessi diritti nel pianeta terra , almeno dovremmo avere… ma aime siccome l’universalità non è mai stata raggiunta valgono le leggi dei singoli stati. in Italian ci sono delle leggi che devono essere rispettate ma spesso vengono lacerate , evase e distrutte a secondo della propria convenienza. questo non fa bene allo stato dei popoli, ancor meno alle religioni ne a icone sacre come il santo Papa che si nomina in contraddizione dello stato Italiano in questo caso. Allora iniziamo da capo Io costruisco una stanza o ricovero agricolo senza progetto e vengo condannato, non pago una multa e vengo condannato, sputo in faccia a qualcuno e vengo condannato, vado in chiesa voglio dormire nella chiesa e vengo condannato, voglio seppellire un mio cARO SULLE RADICI DI eBOLI ” mONTE d’ORO ” E VENGO CONDANNATO. sPIEGATEMI UNA SALMA NON HA COLPA DA DOVE VIENE SEPPELLITA , ALLORA SE IO CITTADINO ITALIANO PERCHE VIVO IN ITALIA, E POI EBOLITANO PERCHEW VIVO AD EBOLI DEVO PAGARE LA SPAZZATURA LE TASSE COMUNALI MI MULTANO SE VADO IN DIVIETO DI SOSTA …. E QUANDO VADO AL CIMITERO è INUTILE PROTESTARE PERCHE HANNO RUBATO LE EFFIGIE SACRE SULLA TOMBA DEI MIEI GENITORI, POSSOM FARE UNA TOMBA E FARLA ESISTERE SE SONO SOGGETTO E PAGO LE TASSE COMUNALI. ALLORA DI CHE PARLIAMO? CHE LA SALMA DELLA DONNA MUSULMANA VENGA SEPOLTA OVUNQUE NON MI INTETRESSA MA PERCHE QUESTO NON VALE ANCHE PERME? E POI QUESTI STRANIERI MUSULMANI INDUISTI ,BUDDISTI E ALTRI SE STANNO IN ITALIA SANNO DI ACCETTARE LE REGOLE ITALIANO ALTRIMENTI POSSONO ANDARSENE VIA IO SE DECIDO DI ANDARE A VIVERE IN ARABIA O ALLA MECCa non posso pretendere un funerale cattolico e sepoltura cattolica. Cariello e cardiello in tutto questo non centrano a prescindere.

  3. La partecipazione ad un lutto e’ scontata, ora perche’ fare questa melassa di messaggi di vicinanza, comprensione, ecc. La vicenda e’ squallida per come e’ stata condotta dagli amministratori: si può ampliare un cimitero comunale con una Ordinanza Sindacale? E’ possibile far seppellire delle persone nel nudo terreno? Si può edificare su suolo pubblico? Si può costruire senza presentare un progetto ed essere autorizzati? Le domande sarebbero anche altre, ma il Sindaco che in maniera superficiale pensa forse di essere padrone di tutto, ha risposte per almeno uno dei quesiti?

  4. IN REALTÀ I NOSTRI AMM.RI CONOSCEVANO LE NORME PER DARE SPAZI AGLI ACATTOLICI NEI CIMITERI PUBBLICI, MA COME UN PESSIMO STUDENTE, FANNO I COMPITI UN MINUTO PRIMA DELL’INTERROGAZIONE ED ECCO I 2 IN PAGELLA!!!
    LI AVETE VOTATI E ALLORA:” CU BONA SALUTE!”
    PS. I 5 ANNI NON LI FARANNO…

  5. Ma è davanti all’ingresso del cimitero?
    Ma qui ormai si oltrepassa la follia !
    All’epoca di Napoleone si pensò ai cimiteri per ragioni di igiene e sanità pubblica e nel 2017 si torna da capo?
    Eboli capofila delle assurdità. Ma lo fate apposta o vi escono proprio naturalmente?
    Se muore mia madre in un posto dove sono tutti musulmani io me la vado a seppellire a casa mia.
    Se poi dovessi decidere di seppellirla sul posto mi dovrei attenere alle regole del posto e non pretendere che mi si crei uno spazio apposito ed inc….rmi pure se non me lo si concede.
    Qua non ci vuole il Prefetto ,qua ci vuole il Popolo !

  6. Perfetta la chiusura di Admin, se non avessi letto prima i commenti a favore dell’intero articolo mi sarei aspettato, è il caso di dirlo, un dignitoso silenzio.

  7. Cara Fatiha, sai bene la stima che nutro per te e la tua famiglia e non approvo questo polverone che si è creato rasentando la strumentalizzazione politica però devo dirti che questo problema non me l’ero mai posto e non pensavo nemmeno che potesse esistere (almeno da persone ben integrate e che si sono distinte per moderazione e assenza d’integralismo nell’esercizio del proprio credo e rispetto del credo altrui).
    Non ti nego che approfondendo un po’ (ma molto poco) il tema su vari siti dedicati ho trovato cose che mi hanno lasciato impietrito e, tutto questo per il vero, mi dispiace tanto e mi fanno pensare che ci vuole ancora molto per una vera integrazione.
    Non pensavo, infatti, che per il Corano (secondo molti musulmani) è vietato addirittura entrare in un cimitero cristiano dove sono sepolti gli infedeli. Impedendo, quindi, a persone con un credo diverso di andare ad onorare un caro seppur di fede diversa.
    Ma Dio, quello dell’Amore, non è Uno ed Unico per tutti?
    E, ancora, non mi risulta che noi cristiani, al momento della sepoltura in uno dei nostri cimiteri abbiamo imposto a persone di altra fede usi o riti cristiani, e quindi rifiutato la sepoltura ad un cittadino musulmano solo perché ha credenze e rituali diversi.
    Forse il tutto si poteva risolvere con giusto rigore e rispetto ma in modi e momenti diversi.
    Con immutata stima.

  8. Veramente, a questo punto, mi chiedo se il Sindaco si è mai posto il problema di dove andavano a finire i corpi di centinaia di musulmani deceduti sul nostro territorio.
    Mi chiedo se questo musulmano è “più musulmano” di altri…
    Mi chiedo se tutti i parenti dei deceduti vengono accompagnati in codazzo dal DOTTOR Damiano Bruno(oramai siamo alla frutta!) per i corridoi del Comune alla ricerca della soluzione per non scontentarli.
    La risposta è no.
    Anzi, la risposta è sempre nella mitica “Fattoria degli animali” di Orwell: “La legge è uguale per tutti, ma per qualcuno è più eguale”.
    Siete patetici.
    Ma è mai possibile che si commettano abusi ed illegalità praticamente su tutto???
    Ma ci sta una cosa che sapete fare senza che arrivino i Carabinieri, la Finanza, etc…??

  9. Una fossa comune travestita da ospitalità, integrazione, fratellanza, multirazzialità.

    Per apparire si calpesta di tutto. Leggi, regolamenti, senso comune, regole semplici di igiene, ma anche di rispetto e carità cristiana, intesa nell’accezione più larga del termine.

    Con buona pace della Signora, per la quale non può che dispiacere, di fatto è stata interrata in un ghetto di mattoni, in una fossa sostanzialmente a cielo aperto, priva di ogni riguardo e rispetto per l’Essere Umano.

    Gli animali hanno recinti più grandi. Che vergogna.

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