Patto per la Sicurezza: Battipaglia è pronta? La sicurezza è un diritto

Patto sulla Sicurezza: Ed è corsa tra il PD e l’Amministrazione sulla primogenitura.

La sicurezza è un diritto dei cittadini e non è ne di destra e ne di sinistra. La sicurezza urbana è e deve essere il frutto di una continua sorveglianza del territorio continua e fisica e rientra nei compiti delle Forze dell’Ordine. La videosorveglianza è un mezzo che interviene solo dopo che si è consumato un crimine ai danni dei cittadini.

Cappuccio-Francese-Bruno-Mirra-Sagarese
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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – «Abbiamo proposto che il Comune di Battipaglia sottoscriva il Patto della Sicurezza Urbana con la prefettura.  – si legge in una nota a firma del Segretario cittadino del Partito Democratico Davide BrunoQuesto Patto è previsto dal decreto del Ministero dell’Interno per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità. E’ molto importante perché solo con la sottoscrizione di questo Patto, i Comuni possono essere ammessi al finanziamento di 37 milioni di euro per l’installazione di sistemi di videosorveglianza.

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Ringrazio il nostro consigliere comunale Egidio Mirra i consiglieri indipendenti Roberto Cappuccio e Antonio Sagarese – prosegue Bruno – per aver firmato la mozione e per portarla in consiglio comunale al fine di impegnare tutti su un atto necessario al miglioramento della qualità della vita della nostra città e a mantenere semprel’attenzione alta sulle politiche di sicurezza.

Il Ministero dell’Interno – aggiunge ancora Davide Bruno – il 28 marzo ha diramato lo schema di Patto per la sicurezza urbana dedicato ai sistemi di videosorveglianza e relativo alla concessione dei contributi con scadenza 30 giugno 2018. – e aggiunge ulteriori informazioni – Allego lo schema inserito nella circolare del 28 marzo. Quindi stiamo dicendo che è stato fatto in questa settimana? I comuni che vogliono tentare di accedere ai contributi previsti dal dl 14/2017 per gli impianti di videosorveglianza urbana – precisa il Segretario del PD – devono presentare prima possibile un patto per la sicurezza aggiornato e un progetto strategico alla prefettura. E successivamente presentare la domanda di finanziamento statale, entro il 30 giugno 2018, utilizzando il modulo allegato al decreto del Ministero dell’interno 31 gennaio 2018.

Egidio Mirra (PD)
Egidio Mirra (PD)

Se è stato firmato un patto – chiede Bruno – vorremmo sapere il contenuto anche se sembra strano visto che lo schema è stato pubblicato il 28 marzo.

  • Quali zone della città sono state inserite?
  • Quale coordinamento abbiamo con le forze dell’ordine?
  • Poi sarà necessario realizzare un progetto strategico da far approvare preventivamente al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il progetto è stato fatto?
  • E’ stato portato al comitato provinciale dell’ordine pubblico?
Roberto Cappuccio
Roberto Cappuccio

Se non è stato fatto – conclude Davide Bruno rivolgendosi evidentemente alla Sindaca Cecilia Francese e all’Amministrazione – siamo sicuri che in consiglio comunale saremo uniti per conseguire questo obiettivo. Questa mozione ha un intento propositivo, per indicare le giuste procedure che ad oggi non sono state fatte. La consapevolezza delle cose e rendersi conto degli elementi positivi è un requisito essenziale per una guida serena della comunità e per ottenere i risultati di cui abbiamo bisogno».

All’intervento di Bruno risponde piccata la Prima cittadina di Battipaglia, la quale tiene a precisare che l’amministrazione su questa specifica vicenda si è mossa per tempo con la sottoscrizione a gennaio scorso del Patto con la Prefettura per la Sicurezza Urbana, e alle sollecitazioni di Cappuccio, Mirra, Sagarese e Bruno la Sindaca Francese risponde: «Pur prendendo atto della lodevole iniziativa dei consiglieri di opposizione Cappuccio e Mirra, a cui il segretario cittadino Pd ha rivolto formale ringraziamento per la solerzia, l’amministrazione comunale è già da mesi attiva su questo terreno ed in fase di conclusione».

Antonio Sagarese
Antonio Sagarese

A stretto giro di posta arriva anche la nota dell’Amministrazione comunale, con la quale si tiene a precisare che l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Cecilia Francese è da tempo impegnata per migliorare la sicurezza e non è passato inosservato nemmeno il decreto del 31 gennaio 2018 che prevede la sottoscrizione del Patto per la Sicurezza Urbana da parte dei Comuni con le Prefetture per poter accedere ai fondi per l’installazione di impianti di videosorveglianza. – e sarcasticamente si aggiunge – Stiano tranquilli il segretario del PD Davide Bruno e i consiglieri di opposizione Roberto Cappuccio ed Egidio Mirra.

«L’amministrazione comunale prende atto della lodevole iniziativa dei consiglieri di opposizione Roberto Cappuccio e Egidio Mirra, a cui il segretario cittadino del Pd ha inteso rivolgere formale ringraziamento per la solerzia – dice la sindaca Cecilia Francese -. Ma l’amministrazione comunale è già da mesi attiva su questo terreno ed in fase di conclusione. Per questo ringrazio il comandante della polizia municipale Gerardo Iuliano, il dirigente del settore tecnico ingegnere Carmine Salerno, che da tempo, anche con la collaborazione della dottoressa Carmela Buonomo hanno avviato incontri con la Prefettura di Salerno per definire il protocollo d’intesa sulla sicurezza. Ormai è stato già approntato l’atto deliberativo che la prossima giunta comunale provvederà ad approvare. Per cui ringraziamo per la sollecitazione, ma forse è arrivata con un po’ di ritardo».

Cecilia Francese
Cecilia Francese

Bene, non possiamo che essere tranquilli, si immagina che le sollecitazioni delle opposizioni sono rafforzative rispetto al problema che si identifica in un finanziamento per la realizzazione di un progetto volto alla sicurezza urbana, che in soldoni si concretizza nella possibilità di dotarsi di un sistema di videosorveglianza.

Ebbene, partendo dal principio che la sicurezza non è di sinistra e non è nemmeno di destra, ma è semplicemente un diritto dei cittadini, giova ricordare che la videosorveglianza non garantisce affatto sicurezza, ma è semplicemente uno degli strumenti a servizio delle Forze dell’Ordine, ma non esclude affatto un controllo fisico del territorio, proprio quello che i cittadini lamentano. Controllo che dovrebbe impegnare le Forze dell’Ordine tutte, in un continuo monitoraggio e una presenza persistente sul territorio per modo da prevenire e semmai intervenire per garantire un pronto e risolutivo intervento. Intervento che se lasciato solo alla videosorveglianza risulta essere postumo, tardivo, e se un cittadino subisce un’aggressione, una violenza o peggio ancora venisse ucciso, l’intervento delle Forze dell’Ordine si limiterebbe solo a sbobinare il filmato e se tutto va bene individuare i malfattori, i violenti, gli assassini, e tutto a scapito della sicurezza del cittadino stesso, essendosi già consumato l’atto criminoso.  È come se un Medico aspetta prima che il paziente muoia e poi con l’autopsia emette una diagnosi.

VideoSorveglianza
VideoSorveglianza

La sicurezza è un diritto dei cittadini e pertanto un progetto che non implichi un chiaro coinvolgimento di tutte le agenzie istituzionali presenti sul territorio e non stabilisce ruoli e competenze non può assolvere al compito che si immagina debba avere e solamente dopo la definizione di compiti e strategie si può pensare di mettere a disposizioni risorse che devono servire per le dotazioni tecniche come nella fattispecie anche di un sistema di telecamere per la videosorveglianza.

Battipaglia, 7 aprile 2018

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