Giornata Mondiale del rifugiato: In piazza con gli SPRAR

Giornata mondiale del rifugiato: Celebrazioni in Piazza dei Centri SPRAR tra balli, canti e buon cibo. 

Fisciano, Ottati, Ogliastro Cilento, Piaggine, Torre Orsaia e Lacedonia in festa i Centri SPRAR del Consorzio “La Rada”, per celebrare la buona accoglienza e l’integrazione di uomini, donne e bambini.

Giornata mondiale del rifugiato 2018

Giornata mondiale del rifugiato 2018

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – Cinque Comuni del Salernitano ed uno dell’Avellinese pronti a celebrare la Giornata Mondiale del Rifugiato. A Fisciano, Ottati, Ogliastro Cilento, Piaggine, Torre Orsaia e Lacedonia (gestito dalla cooperativa Città della Luna) è tutto pronto per festeggiare la buona accoglienza e l’integrazione di uomini, donne e bambini in fuga da violenza, guerre e carestie. “Proteggere, promuovere ed integrare” sono le parole che migranti e cittadini prendono in prestito da Papa Francesco per mandare un messaggio a chi ancora stenta ad accettare l’accoglienza, a chi non ci crede e soprattutto a chi non la promuove. Gli appuntamenti sono previsti per oggi, mercoledì 20 giugno 2018.

L’accoglienza è un dono prezioso per chi ne comprende il valore – spiega Elena Silvestri, presidente del Consorzio La Rada -. Il modello che applichiamo nelle nostre comunità è quello dell’accoglienza diffusa: gruppi piccoli che possano essere gradualmente integrati nelle comunità territoriali in cui operiamo. Persone che possano rappresentare un valore aggiunto per il territorio che li accoglie. Al netto di ciò che la politica pensa e mette in atto, siamo davanti a dati incontrovertibili e molto significativi: alcuni centri ci hanno aiutato a ripopolare aree a rischio desertificazione; ci sono piccoli centri dove abbiamo riportato in positivo la natalità; abbiamo davanti agli occhi esempi d’integrazione incredibili con uomini e donne che hanno saputo ritagliarsi un posto nella società contribuendo ad innalzare la qualità della comunità che li ospita. Bisogna avere il coraggio di scommettere e dare una possibilità a queste persone che non sono diverse da noi, anzi, in molti casi sono anche migliori. Questa giornata è un’occasione per fare festa: porteremo in piazza la cultura straniera, promuoveremo attività d’aggregazione, balleremo, canteremo e mangeremo tutti insieme perché è questo che fanno le persone, senza distinzione di razza e colore”.

I NUMERI DELL’ACCOGLIENZA LA RADA. Sono sei i centri d’accoglienza gestiti dal Consorzio La Rada sul territorio regionale campano. Cinque di questi si trovano in provincia di Salerno ed accolgono prevalentemente minori non accompagnate e piccoli nuclei familiari. Questo il dettaglio: il Centro Sprar di Piaggine ospita 16 persone di cui 3 uomini, 3 donne e 10 bambini; il Centro Sprar di Fisciano ospita 35 persone di cui 5 uomini, 9 donne e 21 bambini; il Centro Sprar di Torre Orsaia ospita 13 persone di cui 2 uomini, 4 donne e 7 bambini; il Centro Sprar di Ogliastro Cilento ospita 11 persone di cui 4 uomini, 4 donne e 3 bambini; il Centro Sprar di Ottati ospita 11 persone di cui 3 uomini, 3 donne e 5 bambini. L’unico Centro Sprar dell’Avellinese, a Lacedonia, ospita 15 ragazzi tra i 16 e i 18 anni.

FISCIANO. A partire dalle 17.30 i Giardini “Rocco Napoli” della frazione Penta, accoglieranno i festeggiamenti che avranno inizio con l’apertura degli stand dove i protagonisti saranno le treccine africane, nail art nigeriana, animazione per bambini ed un laboratorio di educazione ambientale. Alle 19.00 è in programma l’intervento del sindaco di Fisciano Vincenzo Sessa che introdurrà le testimonianze di una famiglia accolta nel progetto SPRAR di Fisciano. Alle 19.30 spazio allo spettacolo con balli nigeriani, canti, drama recital ed esibizioni rap. La serata chiuderà con un buffet.

OTTATI. Alle 11.00 la comunità di Ottati parteciperà, presso l’area naturalistica “Le Cascate dell’Auso” di Sant’Angelo a Fasanella, al battesimo della piccola Daniela Otoghile, accolta insieme alla sua famiglia mel locale centro Sprar. Alle 13.00 interverrà il sindaco di Ottati Eduardo Doddato che parteciperà al pranzo conviviale. Alle 16.00 le famiglie accolte si racconteranno, presso la chiesa Santissima Annunziata, attraverso narrazioni, letture ed altre espressioni artistiche.

OGLIASTRO CILENTO. Run for integration Ogliastro Accoglie II Edizione e Sorriso a ritmoin concerto sono, invece, le attività previste a partire dalle 18.00 in piazza Europa dove sono previste l’accoglienza e le iscrizioni alla gara podistica. Alle 18.30 spazio a un laboratorio di musica a cura dell’associazione “Sorriso a ritmo”. Alle 19.00 via alla gara podistica – una staffetta 4×1000 per la pace e convivenza dei popoli – con partenza dal crocevia di via San Leonardo e via Cilento con arrivo in piazza Europa dove sarà presente il sindaco Michele Apolito che presiederà le premiazioni. Alle 20.30 concerto e piccolo buffet.

PIAGGINE. Doppio appuntamento per le celebrazioni che avranno inizio stasera alle 20.00 presso la sala polifunzionale in piazza Umberto I, 9 dove sarà proiettato il docu-film di Yann Arthus-Bertrand “Human”. Le attività riprenderanno domenica 24 giugno alle 15.00 con “Camminann assiem”, la passeggiata itinerante che da piazza Umberto I condurrà verso il centro storico e ritorno. Alle 17.30 sarà la volta del laboratorio di pittura creativa con animazione, djset e un piccolo buffet. La giornata sarà anche l’occasione per raccogliere fondi, su base di contributo libero e volontario, per l’acquisto di strumenti musicali necessari per avviare attività musicali integrative aperte e tutti.

TORRE ORSAIA. Ritrovo alle 17.00 in piazza Padulo con caccia al tesoro e merenda dedicate a tutti i bambini. Alle 19.00, per i più grandi, aperitivo multietnico, musica e biblioteca vivente.

LACEDONIA. Due gli appuntamenti previsti: si comincia oggi con una lunga maratona dalle 10.00 alle 20.00: le Comunità Fratello Sole e Sorella Luna di Corso Augustale 203-209 saranno aperti a tutti coloro che desidereranno far visita alle strutture per minori stranieri non accompagnati mentre al Museo Antropologico Visivo Irpino in Via Tribuni, 61 ci sarà la Mostra fotografica “Cara Italia”. Dalle 9.00 alle 13.30 spazio a “Sporchiamoci le mani: piccoli giardinieri crescono” con i bambini della Scuola dell’Infanzia – Istituto Omnicomprensivo “F.De Sanctis” insieme ai beneficiari ospiti dello Sprar e del Centro di Prima Accoglienza Fami per minori stranieri non accompagnati, presso l’Orto Sociale della Comunità Alloggio “Casa figli di Dio” – CPA FAMI, in contrada Carducci, 11. Il giorno successivo, 21 giugno, alle 18.00 incontro pubblico presso i Giardini dell’Istituto F. De Sanctis in piazza Tribuni con “Lacedonia un anno dopo. L’accoglienza in SPRAR, un percorso verso l’autonomia”. Parteciperanno Monsignore Antonio Blundo, Vicario Generale della Diocesi di Ariano – Lacedonia; Maria Tirone, Prefetto di Avellino; Antonio Di Conza, sindaco di Lacedonia e don Sabino Scolamiero. Contributi saranno portati dai professionisti impegnati nei centri: Elena Romano, Isabel Cardellicchio, Paolo Landi. Alle 19.00 apertura degli stand eno-gastronomici mentre alle 21.30 gran finale con il concerto #WithRefugees affidato a band e artisti del territorio.

Salerno, 20 giugno 2018

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Nel mondo antico esistevano elementari norme di
    umanità.Infatti i sacerdoti chiamati BOUZUGAI,
    lanciavano maledizioni contro chi:1)negava il fuoco o l’acqua a chi ne facesse richiesta;2)coloro che si rifiutavano di indicare la strada a un viandante ;
    3) coloro che lasciavano insepolto un cadavere.
    Per gli antichi era un atto empio trasgredire a
    queste norme.Infatti Priamo chiede ad Achille la
    restituzione del corpo di Ettore per la sepoltu-
    ra e per non violare un comandamento di Zeus.
    Cicerone integrò queste norme con obblighi “comuni
    a tutti i popoli ” e Seneca aggiunse l’obbligo di
    “porgere la mano al naufrago” Nei giorni passati
    molti italiani hanno trovato giusto e legittimo
    ciò che i nostri antenati avrebbero invece trovato
    esecrabile.
    Polibio,a commento di atti inumani di alcuni mercenari cartaginesi ,spiega che essi non avevano una sufficiente “paidea” ,cioè cultura ed educazione-
    Decenni di progressivo degrado culturale ha fatto
    sì che gli italiani trovino normale ignorare la
    “Dichiarazione dei diritti dell’uomo” ma anche i “communia” di Cicerone. I Romani tradussero la
    “paidea” greca in “humanitas” cioè in umanità.
    Quindi ,dopo Roma,per essere uomini bisogna avere
    cultura ,istruzione ,educazione.Senxa paidea e
    senza humanitas c’è solo impovermento culturale e
    l’emergere dei dottori Stranamore ,in cravatta verde.
    Non bisogna dimenticare la dipuntura dello spagnolo
    Francisco Goya:”il sonno della ragione genera mostri”.Che ne dite del nostro “ministro della crudeltà?”.

    20 giugno 2018 peppe leso

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