I Comitati ambientalisti incontrano il Sindaco di Eboli

I Comitati ambientalisti rappresentati da Adelizzi (Salute pubblica), Venosi e Cerullo (Eboli dice No), incontrano il Sindaco di Eboli Cariello.

I rappresentanti dei Comitati chiedono a gran voce al primo cittadino: ”Vogliamo conoscere i reali dati sul rischio di impatto ambientale invece riscontriamo ostruzionismo dalla Regione e dall’Arpac. La Salute è un diritto garantito dalla nostra Costituzione!” 

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI-  Ennesima puntata, stavolta in piena canicola estiva, inerente la pervicace battaglia dei Comitati ambientalisti eburini per la salvaguardia della Salute nel nostro comprensorio, i quali con Rosa Adelizzi a capo del sodalizio “Salute Pubblica” e il duo Erasmo VenosiVirginia Cerullo delegati di “Eboli dice No”, chiedono a Massimo Cariello Sindaco di Eboli, il quale è anche la più alta carica sanitaria in qualità di ufficiale di governo, unitamente al neo assessore all’Ambiente Emilio Masala, di avere rapide e concrete risposte da parte degli Enti sovraordinati, riguardo al rischio di impatto ambientale nelle nostre zone.  I Comitati civici si riferiscono precipuamente: alla Regione Campania e la di essa Agenzia per l’Ambiente (ARPAC), focalizzando richieste e sospetti sui dati pregressi in loro possesso, subodorando una sorta di “ostruzionismo dilatorio (cit)” da parte di questi ultimi

Va detto che la nota stampa a seguire, è stata diramata in anteprima per POLITICAdeMENTE  e si rivolge direttamente al suo direttore ed animatore Prof. Massimo Del Mese, riguardo all’incontro tenutosi giovedi 18 luglio, nel Municipio ebolitano, stagliandone cosi un compendioso quanto efficace resoconto:

Egregio prof Massimo Del Mese; Le rappresentiamo quanto segue: A seguito delle Diffide inoltrate alla Regione Campania ed al Comune per il presunto indotto della spazzatura che si voleva realizzare sul territorio della “Valle del Sele” vocato all’agricoltura si legge nella nota stampa dei due comitati (Salute Pubblica ed Eboli dice No) che traccia una breve cronistoria degli eventi in oggetto  – ove i Comitati allora presenti, all’unisono avevano formulato alcune richieste specifiche espresse formalmente nell’accorsato Convegno informativo, tenutosi all’Auditorium San Bartolomeo, presenti sia del Sindaco Massimo Cariello che l’allora Assessore all’Ambiente Ennio Ginetti, unitamente tra l’altro, a svariati e conosciuti rappresentanti di forze socio-politiche cittadine (https://www.massimo.delmese.net/123500/rifiuti-speciali-a-campolongo-di-eboli-gli-ambientalisti-lanciano-lallarme/) in data 25/01/2018, e riconfermato anche durante la Conferenza stampa tenutasi presso l’ Aula Magna “Isaia Bonavoglia”, del Comune lo scorso 7 maggio https://www.massimo.delmese.net/119365/dal-convegno-sul-rischio-rifiuti-eboli-dice-no-a-nuovi-impianti/  continua spedito il comunicato – a seguito della grave notitia criminis appresa dai giornali, altresì di molto datata – di dover effettuare con necessità ed urgenza i seguenti accertamenti ambientali:

  1. Esami epidemiologici
  2. Biomonitoraggio.

“Il Comune di Eboli già dal primo Convegno aveva manifestato l’interesse di voler partecipare e collaborare attivamente con i Comitati, assumendosi l’impegno delle relative, sino ad oggi esigue, spese anche e soprattutto con l’ausilio dell’eminente professionista Dott. Erasmo Venosi.Chiosa la nota stampa vergata dall’avvocato Virginia Cerullo I Comitati, che solo da poco sono riusciti ad avere copia delle analisi sviluppate dalla SOGESID  (società di ingegneria e assistenza specialistica dello Stato Italiano) sul territorio ebolitano, cooperando col Comune di Eboli e sostituendosi  all’inattività degli Enti, con l’ausilio sempre di volontari, in particolar modo della Dott.ssa Titti D’Ambrosio e del Presidente del Consiglio dell’Ordine dei Medici di Salerno, hanno richiesto, ed a breve si avranno gli esiti, i dati statistici per valutare l’aumento dei malati tumorali (indicazione specifica della classe della patologia, età e identificazione territoriale) sul territorio al fine di predisporre un modello di correlazione dell’impatto ambientale con l’etiologia delle patologie correlate.”

“Purtroppo, nonostante la necessità ci imponga un imminente intervento di analisi e monitoraggio, anche solo per acquisire la documentazione ci si imbatte in  mero ostruzionismo dilatorio e tanta indifferenza concludono i Comitati Ambientalisti chiedendo “ascolto” dalla parte istituzionale sulla querelle di rischio ambientale – tanto che nè la Regione Campania nè l’ARPAC ha giammai risposto ai Comitati sugli accertamenti e/o valutazioni effettuate, sebbene i Comitati costituiscano espressone diretta della democrazia popolare ed abbiano il diritto di conoscere tali attività e gli esiti altresì a tutela di un interesse preminente della vita e della salute costituzionalmente garantiti, diritti inalienabili ed insopprimibili.”

Eboli, 20 luglio 2018

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Stasera sì è inaugurato il Buskers Festival
    è l’esatta metafora della politica che guida la città di jevul…
    saltimbanchi pazziarielli tamburrini pagliacci mangiafuoco
    questo piace questo è comodo questo per riempire gli spazi dell’informazione mentre la nostra città muore.
    Dei problemi come l’ambiente la salute pubblica lo sviluppo economico l’ordine pubblico la viabilità sono solo pochi coraggiosi a portarli avanti In molti casi tra lo schermo è l’indifferenza altrui Ci sappiamo solo lamentare perché comodo perché è facile come dicevo sopra Peccato una città con una storia di tre millenni non meritava questa fine ma ogni popolo elegge e merita chi li governa Buon weekend a tutti quanti

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