Dal Convegno sul Rischio Rifiuti: Eboli dice NO a nuovi Impianti

Buona partecipazione al Convegno sul Rischio Rifiuti organizzato dai comitati ambientalisti per dire un fermo “NO” a nuovi Impianti.

Alla presenza dei Comitati ambientalisti di Eboli e Battipaglia, presenti Sindaco Cariello, l’assessore Ginetti e i consiglieri di opposizione: Conte, Petrone e Cardiello, si è discusso del rischio rifiuti. I Comitati: ”Andremo avanti, ma auspichiamo l’appoggio degli amministratori locali!” Il Sindaco:”Sono con voi ma nel rispetto dei ruoli, abbiamo fatto e faremo come Amministrazione per la tutela della Salute!”

convegno sui rifiuti-Eboli

convegno sui rifiuti-Eboli

di Marco Naponiello
da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

(Tutto è veleno: nulla esiste di non velenoso. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto) Paracelso

EBOLI –  Dopo varie riunioni tra i membri dei comitati civici ambientalisti ed annunci sui social e sulla stampa venne il Giorno del Convegno sul Rischio Rifiuti nella Piana del Sele, una ennesima puntata di un reale rischio alla salubrità dei luoghi e delle persone (in specie di Eboli e Battipaglia) che sta divenendo quasi uno psicodramma per le popolazioni interessate, e che in grave ambasce ha posto gli imprenditori agro-bufalini, timorosi di perdere commesse “extra moenia” e dover licenziare personale se non proprio dover chiudere le loro attività.

convegno sui rifiuti-Eboli-1

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Il Convegno informativo odierno è stato organizzato dal Comitato per la Salute Pubblica e dal Comitato “Eboli dice No”, ed è un ulteriore step di una querelle fatta di fiaccolate (Battipaglia 23/11/2018 con la sindaca Cecilia Francese nella veste di alabardiere dell’iniziativa), atti giudiziari, interventi nelle aule consiliari sfociato in un consiglio monotematico unitario tra i Comuni del comprensorio, pertanto i temi che verranno dibattuti consteranno essenzialmente nella potenziale Gestione intelligente del ciclo dei Rifiuti e la Tutela della Salute dei cittadini. Una problematica di cui questo sito non ha lesinato di comunicare buone  e cattive novelle nel corso degli ultimi mesi https://www.massimo.delmese.net/?s=rifiuti

Del resto il secondo il Piano regionale per la gestione dei rifiuti urbani (PRGRU) voluto dal Governatore De Luca,  dovrebbero essere edificati tra le due capitali della Piana, alcuni nuovi impianti, ovvero un Tritovagliatore ed un Biodigestore ad Eboli e l’ampliamento dello Stir di Battipaglia, in un triangolo di prossimità dei veleni, la punta di un iceberg che ad horas conta in zona all’incirca 27 impianti, tra pubblici e privati,  di difficile controllo tecnico e giuridico, dunque non danno alcuna garanzia di rispetto dei rigidi protocolli europei di tutela ambientale. Il rischio e che si edifichi un vero e proprio distretto della “monnezza” che potrebbe trattare, paventando che l’incubo si vivifichi,circa 2.600.000 tonnellate di rifiuti organici, l’equivalente dell’intera produzione regionale.

convegno sui rifiuti-Eboli-2

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I Comitati civici di Eboli e di Battipaglia, non contestano la bontà degli Impianti di Compostaggio rispetto agli Inceneritori e plaudono di aver chiuso le mortifere discariche presenti in zona (Castellucciia, Grataglie, Basso dell’Olmo in testa) presenti nel comprensorio, ma temono la persistenza della mancanza di una seria bonifica (trattamento post mortem) di questi siti, ed al contempo lamentano la potenzialità quantitative della lavorazione, auspicando che tramite la realizzazione dei sub-ambiti, ogni area della regione possa creare un proprio virtuoso ciclo di trattamento dei rifiuti, senza demandare sovraccaricando altre zone a tali lavorazioni, della serie: ognuno si faccia il suo in casa propria!

Si inizia alle 19.30 nell’auditorium di San Bartolomeo, gremito come per le grandi occasioni, gli appuntamenti cosiddetti di cartellone, presente tra gli invitati Sindaci, solo il primo cittadino di Eboli, nonostante la convocazione verso tutti i Sindaci della Piana, come ricordato dalla moderatrice Virginia Cerullo, la quale ha cadenzato abilmente i ritmi dell’appuntamento civico, presenti come “padroni di casa” i dirigenti dei comitati di Eboli e Battipaglia, il già citato Sindaco eburino, Massimo Cariello, l’Assessore all’ambiente Ennio Ginetti e per similari incarichi istituzionali, ma di opposizione: Antonio Conte capogruppo LeU insieme al Collega Antonio Petrone, adiuvati da Damiano Cardiello capogruppo F.I. in aggiunta a varie personalità del mondo politico (Gerardo Rosania, Cucco Petrone), ma specialmente tanto, ma tanto popolo.

convegno sui rifiuti-Eboli-3

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Inizia l’agenda dei relatori, con la prima iscritta Rosa Adelizzi, fondatrice del Comitato per la Salute Pubblica del Sele e del Calore, volto conosciutissimo della vita sociale eburina. La Adelizzi opera un veloce excursus del suo Comitato, rivendicando le battaglie per la tutela della Sanità Pubblica e i numerosi ricorsi al Tar prodotti: ”..laddove le nostre amministrazioni e autorità sono carenti in qualità di comitato abbiamo chiesto un audizione in commissione ambiente del comune di Eboli nel novembre 2017, protocollando e mettendo a verbale, un documento di proposta al Sindaco, affinché prendesse una decisione di indirizzo  politico, affiancandosi al nostro comitato!”

Rosa Adelizzi

Rosa Adelizzi

Noi invitiamo tutti i cittadini a dare voce prendere coscienza del problema, e schierarsi con noi per un futuro migliore per i nostri figli. – Rimarca la presidentessa del Comitato per la Salute Pubblica – il nostro territorio ha una vocazione storica agricola che è una eccellenza mondiale insieme alla filiera bufalina, dunque un secco no nella immondizia. Ma nonostante ciò  purtroppo, ancora oggi, ognuno di noi purtroppo piange un proprio familiare o  un amico  che e’ venuto a mancare a causa di un tumore o di altre gravi patologie. Anch’io piango un cognato di 35 anni, ma nonostante tutto il nostro movimento non si oppone completamente ad ogni tipologia di impianto, noi però siamo per una gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti, chiediamo regole ed equilibrio nelle autorizzazioni che si concedono: legalità proporzionalità e vincoli ambientali per uno sviluppo sostenibile con l’ambiente e socialmente equo!

Si congeda la pasionaria Rosa Adelizzi: ..concludo invitando le amministrazioni a riflettere sull’importanza di tali conseguenze sui cittadini del comprensorio del Sele e proprio per questo siamo qui insieme per tutelare tali diritti, intenzionati a procedere ad oltranza, e usando gli strumenti che la democrazia e il principio di legalità ci offrono!

Venosi-Cimmino-Cerullo

Venosi-Cimmino-Cerullo

Secondo relatore, il delegato del Comitato Eboli dice NO, Bruno Cimmino, che in qualità di medico ha ricordato i perniciosi rischi e gli scempi ambientali cui è stata sottoposta negli ultimi anni la Piana del Sele: ”..se pensiamo agli antichi Greci che la scelsero per la bellezza e l’ubertosità dei luoghi, ma adesso la dissennatezza della politica unita al consumo del territorio ha prodotto disastri,se consideriamo le tante discariche mai bonificate a fronte della nostra incontrastata vocazione agricola. Adesso si partoriscono, in alcuni casi, dei vitelli focomelici un rischio che questa degenerazione si trasferisca anche all’uomo, ed è un problema comune quello ambientale dove Eboli e Battipaglia sono unite in uno stesso destino, che potrà colpire le future generazioni, un rischio da evitare. Anche la problematica dei miasmi che scientificamente possono avere una diretta correlazione con le neoplasie, va tenuta in severa considerazione. Ecco stasera noi abbiamo manifestato, con la nostra presenza dei sentimenti di vita contrapposti ai sentimenti di morte.

Erasmo Venosi

Erasmo Venosi

Tocca al relatore principe il Prof. Erasmo Venosi, fisico ed esperto in materia ambientale, membro di diverse commissioni ministeriali, tenere la sua verbosa lectio magistralis, sulla falsariga delle precedenti, iniziando con una massima di Paracelso (Tutto è veleno: nulla esiste di non velenoso. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto). Un intervento composito adiuvato da un computer-proiettore e molteplici slide scientifiche il suo, dove si sono snocciolati dati e percentuali, cui noi ovvieremo esemplificando ad uso e consumo del lettore.

Venosi parte da questo progetto di smaltimento riguardante 415.00 tonnellate, atto alla produzione di combustibili solidi ricavati dai rifiuti, che sostituisce il CDR, ove da quest’ultimo si ricavava meno energia: ”In queste lavorazioni vi si insidiano molti materiali pericolosi:il mercurio (Hg)  che è una neuro-tossina, il cloro (Cl) che significa rischio diossina (nome comune di una sostanza tossica, la tetraclorodibenzo-p-diossina) e il pericolo insito che essendo istituzionalmente a carico della Regione la verifica di assoggettabilità non si consideri l’impatto ambientale complessivo, dovuto a variabili meteocome vento, acqua e temperature cangianti. Poi vi è una norma, la L.108/2001 che impone una adeguata informazione alle popolazioni, cosa fatta solo sul sito web regionale e non come dice il dettato legislativo tramite giornali locali, con un dovuto monitoraggio costante dell’ambiente per elementi cancerosi. Per tale monitoraggio bisogna produrre 1000 Kw, cosa hanno fatto lor signori? Si è progettato di produrne 999 kW per evitare i controlli, l’impianto di compostaggio processa una frazione organica in un Biodigestore, un grande calderone dove in assenza di ossigeno agiscono dei batteri metaniferi che producono biogas, dunque non possiamo non considerare, nella peggiore delle ipotesi, una denuncia alla commissione ambientale della UE!  aggiunge sdegnato Se pensiamo che noi al sud paghiamo anche l’assenza di adeguate infrastrutture di rete, in specie elettriche, mentre si vogliono sacrificare i cittadini sull’altare del business della spazzatura, cosa nefanda davvero il volere a tutti costi fare i soldi sulla pelle delle persone!

Si continua dall’aggiornamento del piano Regionale dei rifiuti e la Valutazione di Impatto Strategica (VAS) che insieme alla Valutazione Impatto Ambientale (VIA) sono gli strumenti principali in quest’ambito dove gli Enti e i cittadini possono partecipare, nel nostro caso hanno partecipato solo 3 comuni ed una associazione ambientalista, e purtroppo nessuno dei nostri Comuni interessati: “Nel processo Chernobyl ad Aversa, si racconta degli sversamenti pericolosi ad Eboli, una discarica quella di Grataglie, consegnata al Comune di Eboli senza i necessari controlli di percolato e il conseguente monte di scarico, come adesso paghiamo gli errori regionali sanzionati dalla UE, senza far partecipare i cittadini interessati alle procedure, un modo di agire da parte degli Amministratori, da Sultanato, che mette in secondo piano la salute dei cittadini. Pertanto ci deve essere una opposizione ferma ai grandi impianti di compostaggio (non a priori al compostaggio in sé, ma solo alle grandi dimensioni), ossia diventa pericoloso oltre le 100.ton lavorate, ad Eboli nel 2012 una delibera di Giunta con un ampliamento del Compostaggio e il Biodigestore aveva statuito che essi avrebbero dato finalmente l’autonomia in materiaEbbene chi ha scritto questo non conosce nulla di cosa afferma.

Ginetti-Cariello

Ginetti-Cariello

La Giurisprudenza delle Alte Corti in merito per sottolineare altre riprovevoli manchevolezze in merito da parte degli Enti preposti, analizzando anche il funzionamento del Biogas tramite il Biodigestore tramite dei batteri che rompono le catene molecolari e producono gas, e l’uso della BAT(acronimo anglofono di migliori tecnologie disponibili), riguardo al rischio emissivo delle polveri sottili, e di sostanze chimiche, come mercurio, arsenico. Ma il vero problema sono le polveri sottili in specie le PM 10 ossia i 10 millesimi di millimetri sino a 0,1 millesimi di millimetri, ossia le nano polveri che si aspirano, vanno nel sistema circolatorio e non si fermano alle narici, ecco l’importanza dei controlli e dei monitoraggi giornalieri, senza contare gli inquinanti secondari, sostanze che reagiscono con i raggi solari che danno vita ai decadimenti radioattivi, in aggiunta un’altra variabile, ossia il traffico veicolare e le emissioni che ne conseguiranno. Dunque importante è che i cittadini, le associazioni si informino e partecipano scientemente ai vari procedimenti. Il Sindaco, per esempio partecipi alla Conferenza dei Servizi decisoria in Regione, per verificare la correttezza delle procedure – Continua stentoreo Erasmo Venosi – Per non parlare che il procedimento di Impatto Ambientale è stato postato solo sul sito web ragionale e non su un giornale locale, senza rispettare le prescrizioni del Testo Unico Ambientale. Senza un monitoraggio alle piccole aziende, che producono una semplice autocertificazione, ma che rappresentano il 90% totale della lavorazione dei rifiuti in Italia! Conclude il suo interessante intervento il professor Erasmo Venosi – Io consiglio un immediato ricorso alla Comunità Europea, si dovrebbe impugnare il Decreto Direttoriale che non rispetta il Diritto europeo segnatamente proporre un biomonitoraggio del Sindaco sugli organismi sentinella, ossia: pesce, gallina, coniglio etc, invero la concentrazione di determinate sostanze su di essi sono un parametro valido per controllare l’ambiente che ci circonda, sperando infine che riusciamo a coinvolgere delle professionalità variegate, che ci supportino, nella nostra comune battaglia!

Cimmino-Cariello

Cimmino-Cariello

Relatore istituzionale il Sindaco Massimo Cariello che ha esordito dicendo: ”Sono con voi, al vostro fianco ma nel rispetto dei ruoli!” ed ha snocciolato gli interventi della sua azione amministrativa, adiuvato dall’’assessore Ennio Ginetti più volte tirato in causa, ricordando la situazione precedente dove il territorio era ricoperto di discariche con bonifiche mai realmente completate:..ove anche io nelle vesti sia di amministratore che di privato cittadino vi ho partecipato. Quando ci siamo insediati abbiamo trovato una situazione disastrosa, fatta di siti ancora ricoperti di amianto e di un comitato dell’amianto bellicoso con cui ci siamo seduti a ragionare, istituendovi anche uno sportello per l’amianto stesso, abbiamo ricevuto un finanziamento regionale di 500.000 euro per le bonifiche dell’Apoff, e continueremo la nostra battaglia per il sito del Foro Boario. Abbiamo provveduto a sanzionare fabbriche conserviere, caseifici e sansifici che scaricavano nel fiume  Sele, bonificato la zona di coda di volpe dalle eco balle e infine completato il collettore fognario delle periferie, dove 5000 cittadini non scaricheranno più  nel fiume. E preciso noi non ci accontentiamo della messa in sicurezza, stanziati 1.200.000 vogliamo la bonifica dei luoghi. Massimo Cariello ha pure evidenziato i positivi dati Arpac sulla balneabilità del litorale eburino e quelli riguardanti oltre il 50% della raccolta differenziata: – Per quel che riguarda il Biodigestore, progetto della precedente Giunta che aveva dato vita a tutte le procedure esecutive, la società Desar Energia non possiede i titoli di proprietà dei lotti, dunque il progetto è stato revocato, ma naturalmente come amministratore debbo tenere indenne le casse del mio Ente, parimenti ritengo opportuno un ristoro maggiore del 20% di quello che sin ora riceviamo per il transito dei Tir che scaricano al sito di Compostaggio di Battipaglia, i quali transitano tutti per il nostro svincolo cittadino, a fronte dei 3-4 al giorno che effettivamente servono, conferendo i materiali nel nostro di Sito di Compostaggio e non abbiamo notizia della conferenza dei servizi, che mi suggerite dovrebbe svolgersi il 29 di questo mese!” – Si congeda il Sindaco: – ”Eboli è una delle poche città del Meridione che può vantare un Piano Verde  e tra breve, vi preannuncio, licenzieremo una Carta Ambientale, perché l’Ambiente, come amministrazione, ci sta a cuore e vi appoggeremo in ogni battaglia!

Cimmino-Cucco Petrone-Adelizzi

Cimmino-Cucco Petrone-Adelizzi

Interessante intervento nelle veci di rappresentante del Comitato “Battipaglia dice NO” di Raffaele “Cucco” Petrone, storico esponente della sinistra provinciale che ricordava la mobilitazione civica nata dall’agosto del 2017 e l’aggravio di 35.000 tonnellate di materiale da lavorare all’impianto di compostaggio della sua città e argomentava: ”In tutta la faccenda la prima vittima è la Salute, non possiamo permettere che altri decidano che siamo il Polo dell’Immondizia come se fossimo un qualsiasi distretto produttivo, tradendo la nostra vocazione agricola di caratura internazionale. Gli imprenditori di questo settore, la spazzatura, hanno gioco facile perché facendo rete riescono a far partecipare diverse categorie, vedi gli autotrasportatori rendendolo un lucroso affare. Il rischio è che siamo condannati con i nostri impianti in numero di 27 in tutto il comprensorio a lavorare all’incirca 2.500.000 tonnellate l’equivalente regionale. La seconda vittima è la Democrazia con una scarsa partecipazione allo stato delle cose nei processi decisionali della popolazione, che se non si mobilita rischia di subire le scelte calate dall’alto, e i controlli statuali che vertono quasi sempre anche nelle statistiche sugli impianti prettamente pubblici. La terza, infine, vittima è la Verità, di cittadini inconsapevoli sui rischi che sono sottoposti. Mi infastidisce che Cariello ripete che ha trovato i problemi, lo sapeva prima di candidarsi, dunque un buon amministratore affronta i problemi e non se ne duole,scaricando sulle vittime, i cittadini, i giochi di potere politico. Comunque vada, noi andremo come comitati avanti unitariamente!”

Convegno rifiuti Eboli

Convegno rifiuti Eboli

Vincenzo Fornataro, presidente del circolo eburino dell’associazione “Noi Tutti Liberi e Partecipi”, chiede dal pubblico la parola, e in un intervento lampo strappa un sentito applauso: “Questi problemi di sudditanza verso la Regione non esisterebbero se si fosse creata la Città del Sele!”

Concetto ripreso di rimbalzo dal capogruppo LeU Antonio Conte che aggiunge: ”Abbiamo già dato, basta sovraccaricare il nostro territorio di tonnellaggi non sostenibili, noi siamo una terra stupenda a vocazione agricola, pertanto l’ambiente è il nostro valore aggiunto di cui ci faremo promotori in un referendum consultivo popolare, noi non siamo contro un ciclo integrato ma su base locale sia ben chiaro,ma in dimensione dei sub-ambiti e sostenibile, ricordiamoci che respiriamo tutti la stessa aria. Mi compiaccio comunque del clima disteso ed amicale sul  quale si è intavolato il discorso stasera e speriamo si consumi presto anche ad Eboli un consiglio monotematico unitario, del resto il problema è comune alle due città!

Cimmino-Setaro

Cimmino-Setaro

Giovanni Setaro dirigente del BerlinguerLab, rapidamente auspicava il Ricorso alle istituzioni UE avverso il Piano Rifiuti Regionale, come anticipato varie volte da Erasmo Venosi, auspicando al contempo un..” appoggio ad adiuvandum dei cugini battipagliesi!

Damiano Cardiello invece capogruppo Forza Italia, complimentandosi con l’intervento di Petrone affermava: …stiamo scoprendo solo adesso la verità, grazie all’opera dei comitati, speriamo che il cammino congiunto continui,il nostro territorio ha già dato e troppo anche, adesso basta!

Cimmino-Cardiello

Cimmino-Cardiello

A chiusura del Convegno informativo, non ci resta che sperare che alle parole seguano i fatti, cosa difficile nel Bel Paese, troppe volte simile al “Paese di Pulcinella” dove i paradossi e le illogicità sembrano un dato di fatto ineluttabile, cosa che è possibile scardinare, quando si parla in special modo del  diritto alla Salute sancito dalla Costituzione (art 32), solo con le proteste di piazza (pacifiche ma forti) delle popolazioni interessate.

Un plauso va ai componenti dei comitati civici, ai politici sensibili presenti che non rinominiamo per non ometterne involontariamente qualcuno, in questi mesi son stati coraggiosi, determinati ed incuranti di una certa apatia generale, ma invero maggiormente delle accuse dei soliti noti, di essere strumentalizzati politicamente o voler ottenere chissà quali reconditi vantaggi. Essi, i comitati, sono scesi in piazza ed hanno posto in essere diverse iniziative: il classico volantinaggio, marce di protesta, si sono presi la briga di essere costanti e presenti nei tavoli e nelle sedi istituzionali, tassandosi anche  e solo ti propria tasca per sostenere le spese. Notoriamente sta di fatto che il lamentarsi senza agire non produce frutti, l’agire senza lamentarsi fa ottenere qualche risultato importante per se e per quegli altri che sono stati imbelli alle questioni comunitarie, facendosi passare addosso il tutto senza reagire, sciaguratamente tale agire omissivo, persiste ancora nell’anno del Signore 2018.

Antonio Conte-Adelizzi

Antonio Conte-Adelizzi

Un plauso speciale consentiteci di farlo a Rosa Adelizzi, la pasionaria della Sanità, la quale dal 2015 ha fondato un suo Comitato, che è stato sempre pronto alle battaglie civiche e non si è tirata indietro neanche stavolta, sacrificando (come tutti del resto) il suo tempo,le sue energie e persino i non molti danari, nelle vesti madre, moglie e lavoratrice saltuaria (senza nulla avere in cambio) per il solo bene comune; slogan usato ed abusato dai politici-politicanti, ma ancor presente nelle persone semplici, perbene come Rosa Adelizzi e fortunatamente in tanti altri, che sono un felice viatico per un pronta rinascita collettiva, e a cui speriamo un giorno non remoto, la nostra Città renda un pubblico tributo.

Conte-Fido-Petrone

Conte-Fido-Petrone

Fido-Petrone

Fido-Petrone

Cerullo-Ennio Ginetti-Adelizzi

Cerullo-Ennio Ginetti-Adelizzi

Eboli-Convegno rifiuti

Eboli-Convegno rifiuti

Eboli, 27 gennaio 2018

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