Scontro a sinistra: i Giovani comunisti contro Rosania

“Rosania,  l’ onorevole senza memoria”

EBOLI – A meno di due settimane dal voto, sentiamo l’esigenza di fare il punto su questa campagna elettorale. In particolare, sui toni violenti e spesso denigratori che essa ha assunto fin dal suo esordio.

Siamo stati, noi Giovani Comunisti più di tutti, vittime di attacchi feroci. Sappiamo bene che questo è da mettere in conto, noi che le campagne elettorali le abbiamo sempre fatte con grande passione, anteponendo l’impegno politico alla nostra vita privata sempre e comunque, fin da ragazzini. Noi che i manifesti li abbiamo attaccati da minorenni, ma che non siamo stati mai visti come “bimbi attacchini”. Chi ci ha attaccati, derisi, offesi non è stata la Destra. E neppure quella parte di Sinistra moderata che pure è in campo in questa tornata elettorale. Chi ci ha attaccato e continua a farlo, strumentalizzando fatti e circostanze, è stata proprio quella parte di Sinistra che, per ideali e valori, ci è più vicina. Quella parte di Sinistra, guidata da Gerardo Rosania che per noi è sempre stato un esempio di correttezza politica e umana e per il quale abbiamo fatto battaglie in prima linea. Mettendoci, oltre la faccia, “il cuore e le gambe”.

Sinistra e Libertà si pone come “dura e pura”, caratterizzandosi per una spocchia e una presunzione senza precedenti. Si nasconde dietro la “satira”. Ma siamo certi che, se ne fosse vittima, urlerebbe allo scandalo. Credevamo che quella parte di Sinistra avesse temi e contenuti assai diversi da quelli con cui si è proposta in queste due settimane.

Ad ogni buona occasione, noi Giovani Comunisti e i tanti ragazzi che in questa avventura elettorale si stanno dando da fare assieme a noi, veniamo etichettati come quelli della claque prezzolata, come quelli che si fanno abbindolare per una birra offerta o un paio di scarpe regalate. Come i ragazzini del codazzo di un candidato sindaco, Massimo Cariello, che ci onoriamo di sostenere.

Rosania parla di “Armata Brancaleone”, di accordi di spartenza con L’Udc. Ma dimentica che proprio Sinistra e Libertà, ha stretto accordi elettorali con l’Udc in regioni come il Piemonte e la Basilicata.

Rosania attacca biecamente Di Benedetto, al quale va la nostra solidarietà, strumentalizzando le foto scattate ad un ragazzino che attacca un manifesto. Ma quando eravamo noi a farlo, nei suoi occhi leggevamo approvazione ed orgoglio per il nostro entusiasmo.

Rosania parla di giornali prezzolati, di giornalisti pagati da Cariello per fargli propaganda. Ogni giorno, sul sito internet di Rosania, ce n’è una. Ogni giorno, su quotidiani noti per la loro storica autorevolezza,  Rosania viene dipinto come quello  “al di sopra do ogni sospetto”, quasi fosse un martire in via di beatificazione. Rosania contro tutti. Rosania senza peccato, in quegli articoli che portano la firma di persone a lui vicine. Che hanno diretto giornali, quelli si, pagati da lui per anni. E che non sono estranei alla composizione delle liste che lo sostengono.

Anche noi avremmo potuto usare queste “armi”, anche noi avremmo potuto puntare il dito. Ma abbiamo scelto di non farlo. Perché noi sappiamo cosa significa correttezza politica, perché in un partito ci siamo cresciuti, e siamo stati abituati a contrapporci agli avversari con fatti e dati. E non dicerie e pettegolezzi.  Di altri non crediamo si possa dire la medesima cosa.

Ci auguriamo che non sia il “nostro” Gerardo ad aver scelto questa linea di condotta. Che a scrivere e postare sul web, quelle cose che più che attacchi politici, sembrano le sceneggiature di un numero di cabaret di terz’ordine, sia solo qualche suo collaboratore poco attento. Se così non fosse, la nostra delusione sarebbe, oltre che politica anche umana.

Noi con i comizi di Gerardo siamo cresciuti. Siamo cresciuti attaccando i suoi manifesti, consumandoci le scarpe che nessuno mai ci ha regalato, nei porta a porta nei quartieri. Seccandoci la gola ai microfoni degli annunci elettorali. Noi sui palchi assieme a lui non ci siamo mai saliti per “avere un ruolo”, per “farci vedere”.  Abbiamo sempre e solo lavorato per il progetto che insieme portavamo avanti, con passione e convinzione. Anni fa Rosania parlava di Franco Cardiello, nei suoi comizi infuocati, definendolo  l’ “Onorevole senza memoria”. A noi sembra che, oggi, sia lui ad essere vittima di amnesie. Noi, però, ricordiamo tutto.

I Giovani Comunisti di Eboli

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