FdI Montecorvino Rovella: Il Sindaco con Conte e De Luca, figli di papà della politica

FdI attacca Sindaco e maggioranza di Montecorvino Rovella “colpevoli” di aver partecipato al Convegno con Conte e De Luca. 

Nel mirino di Gnocchi coordinatore dei Picentini per FdI il Sindaco D’Onofrio e il Consigliere Di Pasquale, accusati di appoggiare Federico Conte e Piero De Luca, i “figli di papà” della politica, per aver partecipato al Convegno sull’Autonomia differenziata. Un giudizio sulle persone ma non sul tema dell’Autonomia Differenziata, il trucco della nuova destra di governo per fottere il mezzogiorno.

Rodolfo Gnocchi-FdI

Rodolfo Gnocchi-FdI

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

MONTECORVINO ROVELLA – «Si è svolto ieri, presso il convento di Santa Sofia a Montecorvino Rovella, – scrive in una nota Rodolfo Gnocchi coordinatore per l’area dei Picentini di Fratelli d’Italia – il convegno “Autonomia differenziata, le ricadute per il mezzogiorno” con la partecipazione di Piero De Luca del PD (figlio di Vincenzo governatore della Campania) e di Federico Conte di LeU (figlio dell’ex Ministro Carmelo) entrambi deputati. Nel segno del cambiamento che questa amministrazione ha tanta paventato, durante la campagna elettorale, prima Con Franco Alfieri (il famoso Re delle fritture) poi con i figliol prodigi il Sindaco D’Onofrio getta la maschera e si propone come la continuità della più vecchia e scadente politica legata al servilismo di partito e alla legge della legittimazione dinastica.

Un incontro – prosegue Gnocchi – che ha visto la partecipazione anche del Segretario provinciale di Rifondazione Comunista, per accontentare il più sinistro capogruppo in consiglio Di Pasquale, tutti o quasi i consiglieri di maggioranza e qualche pellegrino amministratore giunto dai paesi limitrofi. Una scarsa presenza di cittadini completamente disinteressati agli eventi periodici che in vista delle elezioni europee organizza il Sindaco, in forma ufficiale, come Comune di Montecorvino Rovella sono il segnale di un primo calo di consensi inevitabile dopo gli errori, da dilettanti allo sbaraglio, commessi dalla maggioranza. Ora che abbiamo chiare – conclude Gnocchi – le Posizioni del D’Onofrio è dei suoi, legati al Partito Democratico con tanto di tessera, aspettiamo di vedere quanto valgono alle prossime elezione europee a sostegno di un partito visibilmente bocciato dagli Italiani».

Federico-conte-piero-de-luca

Federico-conte-piero-de-luca

Spesso accogliamo e pubblichiamo, come faremo anche in futuro, le note di FdI e di Gnocchi, e come facciamo con tutte le formazioni politiche, le Associazioni, i Movimenti di qualsiasi orientamento politico, tuttavia in alcuni casi è opportuno aggiungervi alcune riflessioni per prendere le distanze da talune valutazioni critiche, che si badi bene, non riguardano affatto contenuti politici né talpoco critiche o osservazioni sul tema del convegno che si è tenuto a Montecorvino Rovella, ma su persone, su appertenenze “familiari”, e associarle per questo a valutazioni politiche generiche per sminuire l’azione politica che invero era nella traccia del Convegno stesso.

Piero De Luca e Federico Conte in quella circostanza stavano a Montecorvino Rovella come in qualsiasi altro posto della provincia di Salerno per discutere non delle loro famiglie ma di un tema che riguarda anche Gnocchi e tutti noi meridionali, e lo facevano come rappresentanti politici istituzionalmente eletti dei propri rispettivi Partiti. Parlavano della così detta “Autonomia differenziata“, quel marchingegno, o meglio quel trucco che viene proposto con furberia dalla Lega di Salvini, ma spinto da alcune regioni del Nord capitanata dal Governatore del Veneto Luca Zaia.

Vincenzo De Luca - Luca Zaia

Vincenzo De Luca – Luca Zaia

A proposito dei “figli di papà“, che dovrebbero fare, non occuparsi di politica perché i loro genitori sono a loro volta politici? Sarebbe una violazione dei diritti costituzionali ancorché dei diritti civili, la loro elezione, come la loro candidatura è un problema che riguarda i loro rispettivi Partiti, così come è comprensibile che i due vivendo in una realtà familiare, a seguito degli impegni politici e istituzionali dei rispettivi genitori, si siano appassionati alla politica respirando quell’aria al punto in cui sono stati scelti a rappresentare i loro stessi Partiti.

Mi capita di di dover ricordare che anche la mia famiglia è una famiglia che ha “masticato” e respirato politica, mio zio Mario, mio padre mio cugino Paolo più volte Deputato e più volte Sottosegretario di Stato, io stesso con ruoli  politici e Amministrativi, sebbene in schieramenti e di orientamenti diversi, e allora che avremmo dovuto fare, poiché lo facevano i nostri genitori non avremmo dovuto farlo noi? Mi sembra una barbarie politica.

Federico Conte e Piero De Luca

Federico Conte e Piero De Luca

Gnocchi, più che immaginare “conventicole” tra il “suo” Sindaco e la sua maggioranza, avrebbe dovuto ascoltare le tesi di entrambi, confrontarle con le sue e poi magari argomentare la sua contrarietà rispetto al tema del Convegno, argomento degno di nota e di vitale importanza per le Regioni del Sud e magari farci comprendere cosa ne pensa lui e il suo Partito FdI sull’autonomia differenziate, e magari uno per tutti sulla Sanità, capire se è d’accordo con Zaia o con De Luca padre. Il primo rivendica i fondi dallo Stato sulla base dell’attualità delle dotazioni, il secondo sulle dotazioni di base per abitante per eliminare il gap.

In soldoni, partendo dal fatto che le regioni del Nord, a parità del numero di abitanti, hanno più di un terzo di posti letto disponibili e parimenti di strutture ospedaliere. Sempre a parità del numero di abitanti negli ultimi venti anni (più della metà governati dalla sua Destra e anche dal suo partito e la sua leader) i bilanci dello stato hanno impiegato il triplo di finanziamenti a favore delle regioni del Nord per le infrastrutture generali e le opere pubbliche (Scuole, Ospedali, strade, autostrade, ferrovie servizi ecc.) a scapito del Sud.

Altro che figli di papà. Noi ci aspetteremmo che i Partiti non facciano una politica cattiva, ma si adoperino per farci comprendere le diversità rispetto ai programmi e in base a questo cercare il voto. Forse era questo che voleva dire Gnocchi? Noi aspettiamo la prossima volta per capirne di più.

Montecorvino Rovella, 14 aprire 2019

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Non possiamo come uomini liberi, che essere d’accordo con le affermazioni del rappresentante di Fratelli d’Italia: la politica sta diventando un fattore per pochi, per i ricchi, subito per chi ha i contatti giusti, ma la democrazia e la partecipazione, se la partecipazione si limita a pochi fortunati di gigli magici o tragici che dir si voglia, constata il mero fallimento della democrazia stessa; Chapeau quindi a Rodolfo Gnocchi.Il coraggio di dire quel che gli altri osano solo pensare!

  2. ANVEDI RAMPINI, SEMPRE PIÙ SOVRANISTA! – IL GIORNALISTA DI ”REPUBBLICA” FA RABBRIVIDIRE LERNER DA GRAMELLINI: ”LA SINISTRA È DIVENTATA IL PARTITO DELLO STRANIERO. APPLAUDONO MACRON ANCHE SE FA SOLO GLI INTERESSI DELLA FRANCIA E NONOSTANTE LE PORCHERIE IN LIBIA. APPLAUDONO JUNCKER PER L’AUSTERITÀ, QUANDO LA SINISTRA DOVREBBE ESSERE LA PRIMA A CRITICARLA. CASAPOUND VINCE NELLE PERIFERIE, MA NON È TORNATO IL FASCISMO…”

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